Soffro anche io

Redazione 15 febbraio 2013 1
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Soffro anche io

 

Il danno dell’autoritarismo a Singapore, in Afghanistan e nel mondo

 

Del Dottor Hakim (Dott.Teck Young, Wee)

 

 

12 febbraio 2013

 

E’ difficile per me che sono un normale cittadino di Singapore, un medico impegnato in un’opera di in lavoro sociale in Afghanistan, e un essere umano che desidera un mondo migliore, scrivere queste cose da Kabul.

La gente però sta morendo.

I bambini e le donne sentono di non avere speranza.

“Che senso ha raccontarti le nostre storie?” mi ha chiesto Freba, una delle sarte che lavora con i Volontari afgani per la pace per organizzare una cooperativa per attività di sartoria per le donne afgane. “Qualcuno ci sente? Qualcuno crede in noi?”

Dentro di me silenziosamente  ho risposto a Freba con vergogna: “Hai ragione. Nessuno ascolta.”

Scrivo quindi questo articolo in segno di protesta contro la presenza del mio governo nella tragedia umanitaria e della guerra dell’Afghanistan, come modo di prestare la voce a Freba e a tutti i miei amici afgani.

Lo faccio dissentendo, contro la sicurezza globale delle menti imprigionate.

Ho pensato, “Se nessuno ascolta, come dovrebbero fare gli esseri umani, dovremmo almeno parlare come uomini e donne liberi.”

 

La complicità di Singapore nella tragedia umanitaria e della guerra dell’Afghanistan

 

E’ chiaro che i talebani, i molti signori della guerra afgani e regionali, i gruppi della milizia, e il governo afgano sono responsabili dall’attuale tragedia umanitaria e della guerra dell’Afghanistan.

Singapore è però responsabile anche perché è uno dei 50 paesi della coalizione  Stati Uniti/NATO  (l’Organizzazione del Trattato dell’Atlantico del Nord) che lavorano con il corrotto governo afgano   valutato nel 2012 il paese più corrotto).

Mentre il governo di Singapore non appoggerebbe mai nessun leader corrotto locale, neanche per un giorno, ha mandato truppe per sostenere i leader più corrotti della terra! Se la responsabilità ha una qualche  importanza, non possiamo dire: “Oh, non fa niente!”

Singapore, inoltre, è diventata inavvertitamente un complice minore degli interessi personali del governo statunitense in Afghanistan. Il vice presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, ha parlato di recente a Monaco alla conferenza sulla sicurezza: “Gli Stati Uniti sono una potenza del Pacifico e la più grande alleanza militare del mondo (la NATO) ci aiuta a fare di noi anche una potenza dell’Atlantico. Come fa capire bene la nostra strategia di difesa, rimarremo sia una potenza del Pacifico che una potenza dell’Atlantico.”

Il potere  e gli interessi economici americani naturalmente non comprendono i migliori interessi dei comuni cittadini di Singapore e dell’Afghanistan.

 

La tragedia umanitaria afgana

 

Nel mondo, normale, logico, dovrebbe suscitare dei dubbi e la curiosità dei cittadini di Singapore

il fatto che mentre la coalizione Stai Uniti/NATO stava spendendo miliardi di dollari ogni settimana

per la guerra in Afghanistan (gli Stati Uniti da soli spendevano 2 miliardi di dollari ogni settimana), gli afgani hanno continuato a morire facendo registrare uno dei più alti tassi di mortalità infantili e neonatali del mondo. Almeno il 36% della popolazione vive sotto la  soglia di povertà e il 35% degli uomini afgani non hanno un lavoro. L’ONU  definisce ‘scioccante’ la acuta denutrizione di circa un milione di bambini afgani nel sud del paese. Quasi tre quarti di tutti gli afgani non hanno accesso ad acqua potabile sicura.

In varie occasioni negli ultimi anni, l’Afghanistan è stato dichiarato il peggior paese per i bambini e le donne, e, tuttavia, molti di noi si attengono ancora a questa supposizione distorta: “L’Afghanistan è il peggior paese per i bambini e le donne, ma qualsiasi cosa stiamo facendo laggiù DEVE in qualche modo essere giusta!”

 

La tragedia della guerra afgana

 

Nel mondo normale, logico, dovrebbe importare per lo meno ai cittadini di Singapore orientati ai risultati, che la costosa guerra della coalizione afgano/statunitense contro il terrorismo ha aumentato invece che diminuito il ‘terrorismo’: l’Indice del Terrorismo Globale riferisce che gli attacchi terroristi nella regione sono aumentati di quattro volte fin dall’inizio della guerra in Iraq del 2003.

Perfino il presidente Karzai ha detto di recente nel Regno Unito che la situazione della sicurezza

nella provincia afgana dell’Helmand nel sud del paese era migliore prima che vi  venissero dislocate le truppe britanniche.

Oltre a questo casino cinico di ‘terrorismo ‘ in aumento per mano delle superpotenze del mondo, gli Stati Uniti hanno stabilito in Afghanistan l’epicentro della guerra con i droni, in cui gli afgani e i pachistani e altri ‘insorti’ sono i loro obiettivi, e Singapore è uno dei loro molti alleati. Singapore ha inviato squadre  ad aiutare  nelle operazioni  di perlustrazione  con i droni,  perlustrazione che si sarebbe   potuta alla fine concludere con una decisione degli Stati Uniti e della NATO  di uccidere qualcuno senza processo.

Una volta avevo sollevato questa mia preoccupazione personale in una sala riunioni al Ministero degli Affari  esteri di Singapore; ho apprezzato l’attenzione dimostrata riguardo a questo problema, ma ho avuto la sensazione che non ci fosse grande interesse nell’ ‘indagare’ il modo in cui la collaborazione di Singapore alle operazioni condotte in Afghanistan con i droni potrebbe violare la legge internazionale, come è stato suggerito dall’ex Relatore Speciale dell’ONU  per le uccisioni extra-giudiziali, sommarie o arbitrarie, Philip Aston.

Un recente articolo del New York Times evidenzia questi ‘timori per gli alleati degli  Stati Uniti’  dando notizia di una causa discussa nei tribunali britannici che ‘accusa gli ufficiali britannici di essere diventati “parti secondarie in causa per il delitto”, avendo  passato informazioni segrete agli ufficiali americani che sono state in seguito usate negli attacchi con i droni.’ La mia vita è cambiata ascoltando amici come Raz Mohammad che dicono che ‘i droni seppelliscono delle vite belle’.

L’ONU finalmente sta facendo onore alla sua carta, che prevede di ‘eliminare il flagello della guerra’, indagando debitamente sulla guerra con i droni. I più importanti quotidiani statunitensi chiedono anche maggiore trasparenza sulle liste settimanali preordinate delle uccisioni. Ci sono state preoccupazioni sul fatto che poteri senza controllo  uscissero ancora di più da ogni giurisdizione in seguito alla nomina del ‘giustificatore dei droni’, John Brennan,  candidato a direttore della CIA.

Perfino il Comitato dell’ONU dei diritti del bambino si è “allarmato” per i rapporti sulle morti di centinaia di bambini causati dagli attacchi statunitensi e dagli attacchi aerei in Afghanistan da quando il comitato ha fatto il controllo più recente delle pratiche statunitensi nel 2008.

Anche Singapore dovrebbe allarmarsi.

 

L’identità di Singapore come paese militarizzato, autoritario

 

Nel profondo del suo animo, come la maggior parte degli esseri umani, Freba desidera una vita o decente senza la guerra. Abdulhai e i per Volontari afgani per la pace desiderano per gli amici dei 195 paesi del mondo un mondo migliore senza confini!

Che tipo di identità  desiderano i cittadini di Singapore per il loro paese, una nazione pacifica e amichevole o altro?

Ancora una volta sono preoccupato. Ci piacciono le immagini di soldati decorati di medaglie più che le eroine oscure di Madre Teresa. Il nostro governo ha un numero notevole di ex-comandanti militari.

Secondo l’indice della militarizzazione globale, pubblicato dal Centro Nazionale di Bonn per la Conversione, (BICC), Singapore è stata da anni la seconda nazione più militarizzata al mondo. La classifica  più recente pone Singapore seconda soltanto a Israele e in una brutale posizione più militarizzata della Siria.

Ciò che mi preoccupa è anche che questa mentalità militarizzata possa  essere  la causa dell’entusiasmo per l’industria dello spettacolo dei droni e del fare parte ‘senza volere’ del ‘perno asiatico’ degli Stati Uniti ospitando quattro navi da guerra statunitensi per i combattimenti sui litorali.

Anche sul fronte economico, mentre Singapore ha uno dei più alti coefficienti Gini * della disuguaglianza di reddito al mondo, non molte persone a Singapore sono consce della partecipazione di Singapore al Partenariato Trans-Pacifico o vogliono discuterne; è un altro partenariato per cui sta facendo pressione l’America delle grosse imprese.

Simgapore si è allineata in Afghanistan con l’autoritarismo militarizzato che concentra profitto e potere nelle mani di pochi. Mentre questo segue le norme globali, un sistema del genere opera principalmente a favore della ricchezza e del potere dell’1% nel breve termine, ma non per le  necessità quotidiane del 99%  né nel breve o nel lungo termine.

Personalmente penso che sia le pratiche democratiche che quelle socialiste di oggi sono veicoli ‘non-progressisti’ per il dominio dei pochi re, imperatori, presidenti,  e primi ministri sui molti soggetti presumibilmente ‘ignoranti,  incapaci, e talvolta  pigri. Questi sistemi elitaristi tendono a mantenere il controllo ‘pacificando le masse’  per mezzo dell’istruzione formale, dei media tradizionali, e della forza.

Spero che Singapore possa allontanarsi da questa ‘norma’ una brutta ‘norma’ in cui la guerra diventa un divertimento, come quando il principe Harry ha descritto il suo lavoro di pilota di combattimento in Afghanistan come “una gioia” …perché sono una di quelle persone che ama giocare con la PlayStation e con Xbox e quindi mi piace pensare di essere probabilmente molto utile con le mie dita.”

Credo che per una difesa efficace e una sicurezza genuina dovremmo essere amici dei nostri vicini di tutti i popoli delle altre terre invece che dei militaristi che hanno armi superiori.

Forse queste sono differenze di opinione che possono essere incluse nella Nostra conversazione su Singapore.

E’ difficile per me scrivere questa cose, ma mi vergogno sinceramente di essere cittadino della seconda nazione più militarizzata della terra, di un paese che partecipato alla guerra con i droni in Afghanistan, che è  discutibile dal punto di vista legale.

Per fortuna ho speranza nei cittadini di Singapore come la ho nell’umanità. Ci sono delle alternative. Il mondo si sta svegliando, la razza umana sta cambiando le cose, e così anche l’elettorato di Singapore. La maggior parte delle persone ordinarie del mondo non vuole mandare missili o armi per uccidere stranieri in altri luoghi!

Gli esseri umani hanno sempre avuto altre preferenze.

La mia voce non è politica. La mia voce è umana.

Gli Afgani soffrono molto.

E anche io soffro.

 

*http://it.wikipedia.org/wiki/Coefficiente_di_Gini

 

Da: Z Net – Lo spirito della resistenza è vivo

www.znetitaly.org

Fonte: http://www.zcommunications.org/i-am-hurting-too-by-dr-hakim-dr-teck-young-wee

i-am-hurting-Originale: Dr Hakim (Dr Teck Young Wee)’s  ZSpace Page

Traduzione di Maria Chiara Starace

Traduzione © 2012  ZNET Italy – Licenza Creative Commons  CC  BY – NC-SA  3.0

 

 

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1 Commento »

  1. Attilio Cotroneo 15 febbraio 2013 alle 08:22 - Reply

    Solo chi non vuole vedere può continuare ad essere cieco sul crimine globale perpetrato da potenze militari che usano armi e morte a vantaggio di interessi cinici e monetari. La vergogna di fronte a questo deve precedere un dissenso determinato e senza riserve. La lotta contro il capitalismo è lotta contro il militarismo.

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