di Andros Payiatsos – 4 gennaio 2013
Xekinima (il Comitato per un’Internazionale dei Lavoratori greco – CWI) svolge un ruolo centrale in un’iniziativa per unire forze diverse della sinistra greca nella lotta per un fronte unito, principalmente incentrato sulla SYRIZA (il partito della coalizione della sinistra radicale), il partito d’opposizione che ha ricevuto il maggior numero di voti, per un programma che operi una decisa rottura con il capitalismo.
L’iniziativa è nota come ‘Iniziativa 1000’ con riferimento al numero di firmatari della ‘Dichiarazione dell’iniziativa’ originale.
L’’Iniziativa’ ha tenuto la sua prima riunione pubblica il 29 novembre 2012 ad Atene. Nonostante la forte pioggia, 600 persone hanno partecipato al lancio molto riuscito. Riunioni hanno avuto luogo in molte altre aree della Grecia per creare comitati locali dell’Iniziativa.
Quella che segue è una tradizione riveduta di un articolo di Andros Payiatsos della Xekinima (CWI Grecia), pubblicata subito dopo una conferenza stampa in cui l’Iniziativa 1000 è stata formalmente lanciata a novembre.
Socialistworld.net
Lunedì 5 novembre 2012 membri di diverse organizzazioni della sinistra greca e attivisti indipendenti hanno lanciato l’’Iniziativa 1000’, che prende il nome dai circa 1.000 firmatari della dichiarazione iniziale.
Questo lancio ambizioso ha luogo in un periodo di attacchi senza precedenti al tenore di vita e ai diritti e alle vite di milioni di greci che sono indotti alla disperazione dalle politiche dell’élite dominante e della Troika (UE,FMI e BCE). Con la società in una fase di mutamento, con svolte e cambiamenti rapidi, la sinistra ha di fronte compiti e sfide enormi.
I lavoratori e i giovani discutono apertamente in pubblico la misura in cui la sinistra greca offre risposte adeguate alla crisi. L’Iniziativa 1000 è creato per intervenire in questo dibattito non come un “altro partito” che tenti soltanto di reclutare membri, in competizione con il resto della sinistra (SYRIZA, KKE, ANTARSYA, ecc.) e porti a un’ulteriore frammentazione della sinistra. L’iniziativa sollecita la collaborazione sulla base di un programma che offra una via d’uscita dalla crisi catastrofica, un programma basato sulla necessità di difendere gli interessi della classe lavoratrice e degli oppressi.
L’Iniziativa 1000 – I punti fondamentali
Come afferma la Dichiarazione dell’Iniziativa 1000, i punti fondamentali di accordo sono sintetizzati come segue:
- Crediamo che una qualsiasi soluzione all’implosione sociale ed economica che ha luogo in Grecia in questo periodo si possa trovare soltanto sulla base di una rottura con l’attuale sistema capitalista.
- Una tale soluzione si può trovare soltanto sulla base di un fronte unito delle forze di sinistra e sulla base di un programma che chieda la fine della crisi che travolge le masse lavoratrici e il rovesciamento dell’attuale regime capitalista.
- La crisi ha dimensioni europee e internazionali. Lottiamo per un cambiamento in Grecia che possa innescare processi analoghi a livello internazionale. Ci impegniamo pertanto nel più vasto coordinamento e nella più vasta lotta comune dei movimenti di massa che si sviluppano a livello internazionale.
- Appoggiamo la più vasta collaborazione e unità d’azione possibili di tutta la sinistra greca, sulla base di un tale programma politico radicale, ma anche nella lotta quotidiana comune per la sopravvivenza del popolo e per le iniziative di solidarietà per i più gravemente colpiti dalla crisi.
- Appoggiamo la prospettiva di un governo della sinistra (nella situazione attuale identificata prevalentemente nella SYRIZA) consapevoli tuttavia che un tale sviluppo non è la “fine del percorso” ma l’inizio delle lotte di massa.
- La sinistra deve perseguire la massima collaborazione possibile delle sue forze nella lotta contro i Memorandum, la Troika e la classe dominante greca, cominciando con la rivendicazione di “Nessun sacrificio per l’Euro!”
- Rivolgiamo un appello a tutte le forze della sinistra (comprese singole persone non affiliate a partiti) che concordano con le idee rappresentate da questa Iniziativa, indipendentemente da quale sia il partito, o la tendenza politica, cui appartengono, affinché appoggino e propagandino diffusamente i compiti e gli obiettivi citati.
Unità
Una caratteristica centrale dell’Iniziativa 1000 è che punta all’unità, trascendendo la “Muraglia Cinese” che divide i vari partiti politici e che storicamente è divenuta, particolarmente in Grecia, un ostacolo insormontabile a un’efficace comunicazione tra le diverse forze della sinistra.
Questa iniziativa è stata promossa da:
- Aristeri Paremvasi, ARAN (una corrente dell’ARAN – Rinnovamento della Sinistra e ANTARSYA, l’Alleanza Anticapitalista)
- Kommunistiki Ananeosi (Rifondazione Comunista – una delle organizzazioni costitutive dell’ANTARSYA)
- Paremvasi (una nuova organizzazione di sinistra creata dagli espulsi dal KOE, un’organizzazione maoista che opera all’interno della sinistra, agli inizi del 2012 e che partecipa al MAA, la formazione creata dall’ex leader della SYRIZA Alekos Alavanos)
- e Xekinima (CWI, sezione greca)
Immediatamente dopo il suo avvio, un largo numero di ‘indipendenti’ (cioè non appartenenti ad alcun partito di sinistra) ha manifestato il proprio appoggio all’Iniziativa e ne ha firmato la Dichiarazione.
L’accordo di così tanti compagni di diversi percorsi politici di sinistra sulla base di un quadro comune così avanzato – sia politico, sia tattico – è qualcosa che non abbiamo mai visto prima!
Ciò crea certamente delle difficoltà, nonché dubbi circa le prospettive. Ma il tema dominante per tutti i coinvolti nell’Iniziativa 1000 è la comprensione condivisa dei compiti storici che la sinistra ha di fronte in Grecia.
Il programma
Alcuni dei punti chiave del programma politico per il quale si batte l’Iniziativa 1000 sono i seguenti (tratti dal testo fondativo dell’Iniziativa):
- Non riconoscimento del debito e immediata cessazione del suo rimborso
- Abolizione di tutti i Memorandum e delle relative leggi attuative
- Abrogazione di tutti gli accordi/contratti di finanziamento neocoloniali
- Nazionalizzazione del sistema bancario
- Drastico sollievo dal debito per tutte le famiglie di lavoratori, piccole aziende, agricoltori di dimensioni piccole e medie e per tutti quelli che sono stati colpiti dalla crisi
- Forte tassazione del capitale, fine del segreto bancario per i grandi depositanti e massiccia riduzione della spesa per armamenti
- Nazionalizzazione di tutti i settori economici strategici e di tutte le imprese strategiche
- Democrazia reale, con l’istituzionalizzazione del controllo e dell’amministrazione sociale e dei lavoratori nell’intero spettro dell’attività economica
- Creazione, sulle basi citate, di un piano progressista di ricostruzione dell’economia a beneficio e nell’interesse delle masse lavoratrici e del popolo
Solo attraverso un simile programma la società greca può evitare il disastro economico e sociale cui è stata condotta dalla classe di governo greca, dalla UE e da FMI. Solo in questo modo possono essere salvati i salari dei lavoratori, le pensioni e le conquiste dello stato sociale, comma l’assistenza sanitaria e l’istruzione gratuite, le relazioni industriali e i fondamentali diritti democratici.
L’Iniziativa 1000 e il resto della sinistra
Il programma politico avanzato, difeso dall’Iniziativa 1000 e riassunto brevemente più sopra, distingue l’Iniziativa dalle politiche espresse dalla maggioranza all’interno della dirigenza della SYRIZA (partito della coalizione della sinistra radicale).
Sollevare il problema della necessità della collaborazione della sinistra e di un “Fronte Unito” distingue l’Iniziativa dal settarismo e dall’isolazionismo del KKE (il partito comunista greco) e dell’ANTARSYA (l’Alleanza Anticapitalista).
L’Iniziativa 1000 promuove il suo programma in competizione con le forze esistenti della sinistra nel senso di cercare di portar via membri ai partiti attuali, ma tenta di intervenire e influenzare l’intenso dibattito politico che ha già luogo nei ranghi della sinistra e in tutta la sinistra più in generale.
Vuole assistere e unire le forze con i singoli e le correnti di idee all’interno degli attuali partiti e formazioni della sinistra che lottano per idee simili a quelle dell’Iniziativa.
L’Iniziativa 1000 ha già conquistato molti sostenitori ma, anche, un buon numero di ‘nemici’. Le idee dell’Iniziativa sono già attaccate all’interno della SYRIZA, dell’ANTARSYA (dove sono state minacciate espulsioni per intimorire le persone affinché non firmino la Dichiarazione dell’Iniziativa) e altrove.
Chiediamo a tutti i compagni che si sono affrettati ad attaccare l’Iniziativa di cercare di conservare una mentalità aperta e di consentire la libera espressione e lo scambio d’idee tra i membri del partito in modo che possano giungere alle proprie conclusioni riguardo ai temi. Devono mostrare fiducia e contare sulla capacità dei membri comuni e dei quadri delle organizzazioni e dei partiti della sinistra di saper giudicare da soli. Ancor di più, dovrebbero mostrare fiducia nella capacità dei lavoratori comuni di giudicare cosa sia giusto e cosa sia sbagliato, specialmente considerato che “la gente comune” è quella per la quale la sinistra deve battersi. La sinistra deve avere fiducia nell’istinto di classe degli oppressi e nella loro libertà di scegliere quello che pensano sia il giusto percorso. Questo dovrebbe essere un valore centrale della sinistra. Senza questo la sinistra ha già perso la guerra, ancor prima della prima battaglia. Considerata in questa prospettiva l’Iniziativa 1000 dovrebbe risultare benvenuta a tutte le forze della sinistra.
Necessità di coordinamento e azione
L’Iniziativa 1000 non intende limitarsi solo al livello delle idee e dei dibattiti. Le discussioni sui blog, nei siti web e negli altri media sociali sono necessarie e importanti, ma hanno anche seri limiti: non coinvolgono larghi segmenti degli oppressi e sono limitate a quadri e dirigenti della sinistra che hanno la capacità, il tempo, eccetera, per partecipare.
L’Iniziativa 1000 ha necessità del sangue vitale dei movimenti reali. E’ per questo che è importante fissare l’obiettivo di creare comitati locali di gruppi di amici o sostenitori dell’Iniziativa 1000 e realizzare azioni, sia a livello locale, sia nelle fabbriche o all’interno del partito della sinistra cui appartengono.
La Xekinima (CWI Grecia) partecipa attivamente a questa iniziativa precisamente perché crediamo che solo una politica di sinistra possa offrire una via d’uscita alla crisi e contrastare il potere del capitale (nazionale e multinazionale) sulla base della ricostruzione socialista dell’economia e di una società socialista.
L’attuale crisi economica è una crisi internazionale iniziata negli Stati Uniti nel 2007 e non finirà presto. Il capitalismo in implosione ora spinge intere società alla barbarie, comprese società che ritenevano di appartenere al mondo “sviluppato”. La prospettiva socialista è la sola soluzione pratica e realistica alla crisi per la società greca, il sud dell’Europa, l’Europa e il mondo intero.
Tutte le parti della sinistra che concordano con queste idee devono unirsi, comunicare e coordinare le proprie attività, superando le divisioni organizzative e di partito. Questo è l’unico modo mediante il quale il movimento dei lavoratori e gli oppressi possono affrontare il futuro con l’ottimismo e la fiducia in sé stessi che possono far vincere le battaglie che ci attendono.
Membri della Xekinima hanno già firmato la Dichiarazione dell’Iniziativa 1000 e stiamo discutendo quale sia il modo migliore per progredire, come raggiungere un pubblico più vasto, ecc. Chiediamo a tutti i nostri amici e a tutti i lettori del nostro sito web di fare lo stesso.
Da Z Net – Lo spirito della resistenza è vivo
Originale: Socialistworld.net
traduzione di Giuseppe Volpe
Traduzione © 2013 ZNET Italy – Licenza Creative Commons CC BY-NC-SA 3.0
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L’approccio greco alla terribile crisi economica è maturo e proporzionato alla gravitá della situazione. Anche se una visione libertaria preferirebbe una intromissione statalista molto meno marcata, anzi quasi assente, di deve convenire sul valore dello sforzo. La contestualizzazione aiuta a non cedere alle forze di estrema destra e al liberismo “eurogenico” il futuro del popolo greco. La discussione aperta in un’arena di tutte le forze del socialismo, con la presa di coscienza storica post-sovietica, non può che dare frutti positivi. Seminare discordie ideologiche è un gioco che le forze liberiste e fasciste hanno ormai bene appreso. Ci sono tensioni internazionali che richiedono un sollevamento univoco e aperto. Purtroppo in Italia la sinistra radicale non ha fatto muro per tener fede ad un impegno ideologico e raccogliere intorno a sè le altre forze stataliste e libertarie. Il nemico comune del centro-sinistra-destra può essere sconfitto solo da una visione unanime della sinistra come “l’Iniziativa 1000″ in Grecia.