Aderire alla IOPS: motivazioni e preoccupazioni

Redazione 29 agosto 2012 1
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Aderire alla IOPS: motivazioni e preoccupazioni

 

Di Florian Zollmann

26 agosto 2012

 

Nel marzo 2012, l’Organizzazione per una Società Partecipativa (IOPS), ad interim, è stata lanciata allo scopo di spingere  all’attivismo per ottenere un mondo nuovo. La IPOS è strutturata come organizzazione internazionale che va dal basso verso l’alto ed è basata su gruppi nazionali  e gruppi locali autogestiti e correlati tra di loro.

Attualmente la IOPS è in una stadio provvisorio, e aderendo alla IOPS si diventa membri provvisori. Si spera che un raduno, o una serie di raduni,  possano essere organizzati entro il prossimo anno, perché i membri determinino la definizione dell’organizzazione in modo più dettagliato. Il Comitato Consultivo ad interim della IOPS   stabilito per  guidare le scelte nella fase provvisoria, comprende, tra gli altri, Noam Chomsky, John Pilger e Michael Albert.

Quando parlo della IOPS, ai miei amici, alla mia famiglia e ai miei colleghi, mi chiedono le motivazioni che mi hanno spinto ad aderire all’organizzazione, ed esprimono varie preoccupazioni. Ho pensato che potrebbe essere utile condividere le mie esperienze allo scopo di  esortare i membri a esprimersi pubblicamente sulla IOPS.  Le seguenti Domande e Risposte riflettono alcune delle discussioni che ho avuto.

 

Perché sei diventato un membro della IOPS?

 

Credo che la gente possa ottenere un mondo migliore. Questo significa che credo nella possibilità che insieme possiamo liberarci dalla povertà, dalle guerre imperialiste, dai disastri economici, dal sessismo, dal classismo o dalle relazioni oppressive nel luogo di lavoro.

Molte  azioni e strategie diverse possono portare al successo. Questo dipende dalle circostanze. Non credo, però, che le elite che dominano la politica cambieranno in meglio la società.  Se guardiamo alla storia, vediamo che i cambiamenti della società  hanno sempre richiesto un’azione pubblica organizzata. Gli schiavi organizzati hanno domandato, hanno lottato e hanno ottenuto la libertà. le donne organizzate hanno domandato, hanno lottato e hanno ottenuto pari diritti. La gente organizzata ha richiesto, lottato e ottenuto il diritto di libertà di espressione, di voto e di formare i sindacati. Ci sono tanti esempi a cui ci si può ispirare. Le elite al potere, tuttavia, non hanno mai volontariamente rinunciato ai loro privilegi.

Inoltre, le elite stesse sono molto organizzate e hanno vaste risorse a loro disposizione. Pensate alle elite delle grosse imprese affaristiche e ai loro collaboratori  che pianificano le politiche e agli  attivisti legali che di continuo modellano la società.  Pensate alle risorse che le grosse imprese mettono nella propaganda e nelle azioni di pressione. Ottenere guadagni rispetto alle elite richiede un’organizzazione  ben ponderata.

Vogliamo ottenere misure riformiste e rivoluzionarie come  l’equa distribuzione del reddito, diminuzione delle ore di lavoro, luoghi di lavoro senza divisioni in classi, relazioni internazionali pacifiche, una gestione dell’ambiente, mezzi di informazione indipendenti e molto altro ancora. Per ottenere questi successi abbiamo bisogno di organizzazione. Questo significa che abbiamo bisogno di una visione e di una strategia ampiamente condivise. Dobbiamo condividere risorse ed esperienze. Dobbiamo stabilire esempi istituzionali che siano autogestiti e sena divisioni in classi. classi.  Dobbiamo essere in grado di  aiutarci e motivarci a vicenda.  La IOPS è un tentativo organizzativo di istituire questi sforzi e questa è la motivazione che mi ha portato ad aderire.

 

La IOPS ha un protocollo organizzativo alla quale i membri devono attenersi. Questo significa che si entra a far parte di una specie di culto o di setta? 

 

Se si aderisce alla IOPS si deve essere d’accordo sulla  dichiarazione di intenti e sulla descrizione dell’organizzazione. Lo scopo a lungo termine della IOPS è di superare le attuali istituzioni che opprimono. Questo è possibile soltanto se abbiamo in mente  una visione condivisa e delle strategie sul modo di ottenerle. La IOPS, quindi, istituzioni nuove istituzioni che promuovano  risultati in accordo con valori specifici  come: auto gestione, solidarietà, equità e diversità.  La dichiarazione  di intenti  e la descrizione dell’organizzazione, guidate da questi valori, stabiliscono ampi scopi di visione e anche le politiche  nelle quali  membri della IOPS dovrebbero impegnarsi  per ottenere questi scopi stabiliti.

In maniera significativa, la IOPS non fornisce piani dettagliati ma lascia spazio alla sperimentazione, allo sviluppo, alla discussione e al dissenso – molto diversamente da una setta. Inoltre, i valori importanti che guidano la nostra visione, non sono stati inventati dalla IOPS.  L’autogestione, la solidarietà, l’equità, e la verità sono valori che sono stati sviluppati e affinati   durante  le lotte  fatte in passato dai movimenti  per la giustizia sociale. Quindi, se avete capito che la IOPS è un culto o una setta, il che vuol dire che costituisce un gruppo che rappresenta distinte convinzioni politiche, le convinzioni  che voi ci ascrivereste sono quelle condivise da un ampio spettro di progressisti e da un ampio margine della nostra popolazione.  In realtà io trovo che questi valori sono di buon senso e non propri di una setta.

In pratica, sottoscrivere la descrizione della IOPS, significa che si dovrebbe operare all’interno della IOPS in accordo con i nostri valori e obiettivi: per esempio, i membri devono impegnarsi in un modo che promuove  il processo decisionale, lo scambio trasparente di informazioni e un’uguale  parte  nel rafforzare gli impegni di lavoro per garantire l’equità a l’autogestione. La IOPS perciò esclude di stabilire gerarchie per mezzo di una divisione del lavoro non equa – una caratteristica istituzionale oppressiva che normalmente si troverà in organizzazioni politiche contemporanee e in luoghi di lavoro, perfino di sinistra. Queste sono ulteriori motivazioni che mi hanno portato ad aderire alla IOPS.

 

E che dici dei partiti socialisti esistenti, di Attac o di Greenpaeace. Perché non hai aderito a una di queste organizzazioni progressiste già esistenti?

 

La IOPS cerca nuove istituzioni politiche, economiche, di identità sessuale, e culturali. Questa logica va al di là degli scopi delle organizzazioni citate prima.

Per esempio, molti partiti della sinistra hanno scopi importanti, anche se  riformisti, come il disarmo militare o richieste di  pieno impiego e di tassazione progressiva, ecc. I partiti socialisti tradizionali mirano a sostituire il capitalismo con un’economia pianificata centralizzata.  Attac mira ad abbattere  le politiche neoliberali regolando il sistema finanziario internazionale. Greenpeace propaganda  una gamma di problemi ambientali.  Se si ottenessero, alcuni dei cambiamenti previsti da queste organizzazioni cambierebbero in meglio la nostra società e ci avvicinerebbero a un sistema in cui è possibile vivere in accordo con i valori esposti sopra  – questo è un motivo per cui la IOPS potrebbe fare propaganda in solidarietà con una o più di queste organizzazioni, se, cioè, questa azioni avessero un senso strategico per i membri della IOPS.

Le organizzazioni progressiste esistenti di quel tipo, tuttavia, non vanno abbastanza lontano  (oppure, come nel caso dei partiti socialisti  tradizionali che difendono la pianificazione centrale, promuovono alternative concepite in modo misero che violano sistematicamente i valori da loro affermati).  Per esempio, Attac e Greenpaeace  non propongono alcuna alternativa al capitalismo. Sembrano non rendersi conto che  fino a quando il sistema capitalistico capitalismo è in vigore , i possidenti e gli amministratori possono usare il loro maggiore potere contrattuale per abbattere le riforme e ristabilire misure neoliberali o altre misure reazionarie che hanno un impatto negativo sulla vita della gente e sull’ambiente. Ecco perché abbiamo bisogno di una visione che trascenda il capitalismo. Dopo tutto, perfino un sistema capitalistico riformato lascerà al loro posto rapporti di sfruttamento sul luogo di lavoro e anche una divisione del lavoro non equa e un processo decisionale autoritario.

 

Molti dei difetti del capitalismo rimarranno anche  in un sistema socialista basato su un’economia con una pianificazione centralizzata come viene prevista  dai partiti socialisti. Un’economia di questo tipo mette in grado una minoranza della popolazione di determinare la produzione economica e la produzione in generale. Questo strutturerà una nuova classe nella società grazie alla gente che avrà il monopolio di compiti di emancipazione nell’ambito del luogo di lavoro e di un’economia più ampia. Ecco perché abbiamo bisogno di una visione che trascenda la pianificazione centrale.

Rifiutando la pianificazione centrale  alcuni partiti di sinistra/socialisti e organizzazioni come Attac e Greenpeace, propagandano una società che mantiene un’economia che è basata su un sistema di mercato.  Quello che sembra non capiscano è che fino a quando sono in vigore i mercati, sia in regime capitalistico che socialista, ci saranno orribili costi ambientali che non si possono evitare tramite soltanto con le riforme. I mercati richiedono che gli affari producano “in maniera  redditizia”. Questo mette pressione nei luoghi di lavoro a ridurre i costi del lavoro istituendo una divisione gerarchica tra lavoro e altre misure di tagli di costi a spese della forza lavoro. I mercati esternalizzano in maniera sistematica i costi che ostacolano la massimizzazione del profitto con conseguenze sociali e ambientali veramente  orrende. ecco perché abbiamo bisogno di una visione che trascende i mercati.

Come si può vedere, malgrado molti obiettivi positivi, i partiti di sinistra/socialisti, Attac e Greenpeace, hanno difetti negli modo di vedere visionari che guidano il loro attivismo. Una società basata sulla pianificazione centrale o sul capitalismo non sarà senza classi. Una società basata sull’allocazione sul mercato andrà incontro a disastri ambientali e a rapporti di tipo gerarchico nel luogo di lavoro. Fino a oggi, la IOPS è l’unica organizzazione che indica in modo credibile esempi alternativi alle istituzioni capitaliste piene di difetti e a quelle socialiste realmente esistenti. Questo è un incentivo importante per aderire alla IOPS.

 

Florian Zollmann è uno scrittore e un ricercatore nel campo dei mezzi di informazione che risiede in Germania e nel Regno Unito; è membro della Organizzazione Internazionale per una Società Partecipativa (IOPS).

 

Da: Z Net – Lo spirito della resistenza è vivo

www.znetitaly.org

Fonte:http://www.zcommunications.org/joining-iops-motivations-and-concerns-by-florian-zollmann

Originale: Florian Zollmann’s ZSpace Page

Traduzione di Maria Chiara Starace

Traduzione © 2012 ZNET Italy – Licenza Creative Commons – CC  BY-NC-SA  3.0

 

 

 

 

 

 

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1 Commento »

  1. Attilio Cotroneo 30 agosto 2012 alle 00:14 - Reply

    Il nemico di oggi è tanto difficilmente identificabile com un paese, un gruppo, un partito o persino un uomo, quanto brn definito nella sua multiforme strategia identica nella sostanza. Il capitalismo o ancor meglio il potere, è entrato nelle nostre menti facendoci accettare e giustificare cose inqualificabili. Per me, essere in disaccordo con tutto ciò, significa dissenso. Essere o cercare di essere attivo in questo, si è tradotto in adesione alla IOPS.

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