Dichiarazione integrale di Assange (ita/eng) 19/08/2012

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Note di traduzione: “Whistleblower” è stato mantenuto nella sua forma anche in italiano. E’ possibile, con le dovute accortezze, tradurlo anche come”gola profonda” od “informatore”. Abbiamo preferito evitare. Thomas Drake, William Binney, John Kiriaku (citati nel testo) sono dei Whistleblowers famosi per quanto hanno fatto.

Dove è stato il caso abbiamo ritenuto opportuno abbandonare una traduzione letterale a favore di una più immediata fruizione (mantendo inalterato il senso).

Abbiamo inoltre incluso, a fondo pagina, il testo integrale del discorso in inglese.

In fondo alla versione italiana del discorso abbiamo deciso di includere il video originale e non tradotto dell’intervento di Assange e NON quello proposto da RAINEWS24 a causa di evidenti discrepanze con il messaggio originale.

Grazie

 

 

Sono qua (N.d.T.: inteso come fisicamente sul balcone dell’ambasciata) con voi oggi perché non posso essere con voi laggiù.
Ma grazie per essere venuti.
Grazie del vostro impegno, della vostra generosità e del vostro spirito.

Mercoledì notte, dopo la minaccia portata a questa ambasciata, dopo l’arrivo della polizia, siete giunti nel cuore della notte per controllare, e avete portato con voi l’attenzione dei media mondiali.

Da dentro l’ambasciata ho sentito la polizia entrare nell’edificio attraverso le scale antincendio interne.
Ma sapevo che ci sarebbero stati testimoni, e questo grazie a voi.

Se, la scorsa notte, il Regno Unito non ha gettato alle ortiche la Convenzione di Vienna è solo perché il mondo lo stava osservando. E se il mondo lo stava osservando è solo perché voi stavate osservando.

La prossima volta che qualcuno vi dirà che non ha senso difendere i diritti a cui tenete tanto rammentategli la vostra veglia nell’oscurità davanti all’ambasciata dell’Ecuador. Ricordate loro come il sole sia sorto in un mondo diverso e come una coraggiosa nazione della Latinoamerica si sia posta a difesa della giustizia.

E allora, davanti a queste persone coraggiose, ringrazio il presidente Correa per la forza dimostrata nel valutare e nel concedermi asilo politico. Ringrazio anche il governo, e in particolare il Ministro degli Esteri, Ricardo Patino, che ha difeso la Costituzione Ecuadoregna ed il suo concetto di cittadinanza universale nella valutazione della mia richiesta.

Analogamente ringrazio il popolo ecuadoregno per il sostegno e la difesa di questa Costituzione.
Ho anche un debito di gratitudine nei confronti del personale di questa ambasciata, le cui famiglie vivono a Londra, e che mi ha offerto ospitalità e gentilezza nonostante le minacce che noi tutti abbiamo ricevuto.

Questo venerdì ci sarà una riunione di emergenza dei Ministri degli Esteri della Latinoamerica a Washington.
Sono quindi grato ai popoli ed ai governi di Argentina, Bolivia, Brasile, Cile, Colombia, El Salvador, Honduras, Mexico, Nicaragua, Peru, Venezuela e tutti gli altri paesi Latinoamericani che si sono esposti per difendere il diritto d’asilo.

Ringrazio anche coloro che negli Stati Uniti, nel Regno Unito, in Svezia ed in Australia mi hanno sostenuto nonostante l’opposizione dei propri governi.

E coloro che, dentro a quegli stessi governi, hanno lottato per la giustizia.
Arriverà il vostro momento.

Allo staff, ai sostenitori ed alle fonti di Wikileaks, va in egual misura il mio ringraziamento.
Il loro coraggio, la loro dedizione e la loro fedeltà non hanno eguali.

Un grazie alla mia famiglia, ai miei figli a cui è stato negato il diritto di avere un padre.
Perdonatemi.
Tornerò presto.

Wikileaks è sotto attacco tanto quanto lo è la libertà di espressione e la salute civile delle nostre società.
Dobbiamo cogliere l’occasione che questo momento ci offre per valutare la scelta fatta dal governo degli Stati Uniti d’America.

Faranno un passo indietro tornando ai valori rivoluzionari sui cui sono stati fondati?
O si lanceranno dal precipizio, facendoci precipitare tutti in un mondo pericoloso ed oppressivo nel quale i giornalisti restano silenziosi per la paura di essere di essere perseguitati ed i cittadini sono costretti a sussurrare nell’oscurità invece di parlare liberamente?

Dico che devono fare un passo indietro.

Chiedo al presidente Obama di fare la cosa giusta.

Gli Stati Uniti devono interrompere questa caccia alla streghe.

Gli Stati Uniti devono far cadere le indagini dell’FBI.

Gli Stati Uniti devono dichiarare che non continueranno a perseguitare i membri del nostro gruppo o coloro che ci sostengono.

Gli Stati Uniti devono impegnarsi davanti al mondo nell’affermare che non perseguiteranno i giornalisti che fanno luce sui crimini segreti dei potenti.

Non ci devono più essere assurde discussioni sulla possibilità di perseguitare qualunque organizzazione che diffonda informazioni, sia essa Wikileaks od il New York Times.

La guerra dell’amministrazione USA contro i Whistleblowers deve cessare.

Thomas Drake, William Binney e John Kiriakou ed altri eroici Whistleblowers devono essere liberati (ricevendo la grazia) e devono essere compensati per le avversità che hanno subito come servitori dello stato.

E il soldato semplice che rimane in una prigione militare di Fort Leavenworth, Kansas, e che, secondo le Nazioni Unite ha sopportato mesi di prigionia tremenda a Quantico, Virginia, e che dopo due anni ancora non è stato processato, quest’uomo deve essere rilasciato.
Se Bradley Manning ha fatto ciò di cui è accusato allora è un eroe ed un esempio per tutti oltre che uno dei più importanti prigionieri politici al mondo.
Bradley Manning deve essere rilasciato.

Mercoledì Bradley Manning ha trascorso il 815esimo giorno di prigione senza processo.
Il massimo legale è di 120 giorni.

Giovedì un mio amico, Nabeel Rajab presidente del Centro per i Diritti Umani del Bahrain, è stato condannato a 3 anni per un tweet.

Venerdì un gruppo musicale russo (le Pussy Riot) è stato condannato a 2 anni di prigione per una rappresentazione di stampo politico.

Esiste coerenza nell’oppressione.

Deve esserci forte coerenza e determinazione nella risposta.

Grazie

Julian Assange

Traduzione di Fabio Sallustro per www.znetitaly.org

 

English:

Text of speech given by Julian Assange, WikiLeaks editor-in-chief, from Ecuador embassy balcony in London on August 19, 2012

I am here today because I cannot be there with you today, but thank you for coming. Thank you for your resolve, your generosity and spirit.

On Wednesday night, after a threat was sent to this embassy, and police descended on this building, you came out in the middle of the night to watch over it, and you brought the world’s eyes with you.

Inside the embassy, after dark, I could hear teams of police swarming up into the building through the internal fire escape. But I knew that there would be witnesses and that is because of you.

If the UK did not throw away the Vienna Conventions the other night, it is because the world was watching and the world was watching because you were watching.

The next time somebody tells you that it is pointless to defend those rights we hold dear, remind them of your vigil in the dark before the embassy of Ecuador. Remind them how in the morning the sun came up on a different world, and a courageous Latin American nation took a stand for justice.

And so, to those brave people, I thank President Correa for the courage he has shown in considering and in granting me political asylum. And I also thank the government, and the particular Foreign Minister, Ricardo Patino, who have upheld the Ecuadorian Constitution and its notion of universal citizenship in their consideration of my asylum
And to the Ecuadorian people for supporting and defending this Constitution. And I also have a debt of gratitude to the staff of the embassy, whose families live in London, and who have been showing me hospitality and kindness despite the threats we’ve all received.

This Friday there will be an emergency meeting of the foreign ministers of Latin America in Washington, DC, to address this very situation. And so I am grateful to those people and governments of Argentina, Bolivia, Brazil, Chile, Colombia, El Salvador, Honduras, Mexico, Nicaragua, Peru, Venezuela and to all other Latin American countries who have come out to defend the right to asylum.

To the people of the United States, the United Kingdom, Sweden and Australia, who have supported me in strength, even when their governments have not. And to those wiser heads in government who are still fighting for justice. Your day will come.

To the staff, supporters and sources of WikiLeaks, whose courage and commitment and loyalty has seen no equal.

To my family and to my children, who have been denied their father. Forgive me. We will be reunited soon.

As WikiLeaks stands under threat, so does the freedom of expression, and the health of our societies. We must use this moment to articulate the choice that is before the government of the United States of America.

Will it return to and reaffirm the revolutionary values it was founded on? Or will it lurch off the precipice, dragging us all into a dangerous and oppressive world, in which journalists fall silent under the fear of prosecution and citizens must whisper in the dark?

I say it must turn back.

I ask President Obama to do the right thing.

The United States must renounce its witch-hunt against WikiLeaks.

The United States must dissolve its FBI investigation.

The United States must vow that it will not seek to prosecute our staff or our supporters.

The United States must pledge before the world that it will not pursue journalists for shining a light on the secret crimes of the powerful.

There must be no more foolish talk about prosecuting any media organization, be it WikiLeaks or be it the New York Times.

The US administration’s war on whistleblowers must end.

Thomas Drake, and William Binney, and John Kiriakou and the other heroic US whistleblowers must — they must be pardoned and compensated for the hardships they’ve endured as servants of the public record.

And the Army Private who remains in a military prison in Fort Leavenworth, Kansas, who was found by the United Nations to have endured months of torturous detention in Quantico, Virginia, and who has yet — after two years in prison — to see a trial—He must be released. Bradley Manning must be released. If Bradley Manning did as he accused, he is a hero and an example to all of us and one of the world’s foremost political prisoners. Bradley Manning must be released.

On Wednesday, Bradley Manning spent his 815th day of detention without trial. The legal maximum is 120 days.

On Thursday, my friend, Nabeel Rajab, president of the Bahrain Human Rights Center, was sentenced to 3 years for a tweet.

On Friday, a Russian band [Pussy Riot] was sentenced to 2 years in jail for a political performance.

There is unity in the oppression.

There must be absolute unity and determination in the response.

Thank you

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8 commenti su “Dichiarazione integrale di Assange (ita/eng) 19/08/2012

  1. lucia il said:

    GRAZIE! ci voleva!
    alla faccia di RaiNews e di tutti i censori dell’informazione!
    well done :)!!!!

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