Lettera aperta da Chomsky, Shiva, Santos, Pilger, e da altri 40…..

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Lettera aperta da Chomsky, Shiva, Santos, Pilger, e da altri 40…..

 

26 luglio 2012

 

Noi firmatari  di questa lettera aperta di Noam Chomsky, Vandana Shiva, Baventura de sousa Santos, John Pilger, e di altri 40 membri dell’organismo decisionale ad interim della nuova Organizzazione Internazionale per una Società Partecipativa, speriamo che farete circolare, invierete per e-mail, e/o ripubblicherete la nostra lettera e, ancora di più, che vi impegnerete a fare e a pubblicare commenti riguardo allo scopo dell’organizzazione, alle sue implicazioni, prospettive, ecc.

 

Lettera aperta a tutti coloro che cercano un mondo nuovo e migliore.

Siamo i membri di quello che si chiama il Comitato consultivo ad interim della Organizzazione Internazionale per una Società Partecipativa o IOPS (è consultabile la sezione italiana).

La IOPS in realtà è un’entità provvisoria, in attesa di una futura assemblea per la sua fondazione. La IOPS si  è riunita  formalmente appena pochi mesi fa e ha già più di 2.100 membri di 85 nazioni e un sito in dieci lingue, malgrado sia a malapena nota al pubblico.  La IOPS sta attualmente costruendo dei gruppi locali che si uniranno per formare sezioni nazionali che a loro volta costituiranno un’organizzazione internazionale.

Vi mandiamo questa lettera per invitarvi, per favore, a visitare il sito IOPS per esaminarne le caratteristiche iniziali – comprese specialmente e soprattutto la sua missione e gli impegni per realizzare la visione e i  programmi.

Gli impegni della IOPS sono emersi dopo una lunga serie di discussioni e di dibattiti. Crediamo che essi corrispondano bene alle convinzioni politiche più diffuse, avanzate e largamente accessibili sulla quali costruire un’organizzazione per ottenere un mondo migliore.

Speriamo e crediamo, perfino, che se  leggerete ed esaminerete gli impegni della IOPS, è probabile che troverete che essi sono congeniali ai vostri interessi e desideri e che forniscono un motivo di grande speranza che la IOPS possa diventare un’organizzazione importante nei prossimi anni.

Se dovessimo riassumere gli impegni che comporta la IOPS, potremmo osservare che essi mettono in risalto che: la IOPS si incentra su obiettivi culturali, di affinità,  politici, economici, internazionali ed ecologici, senza mettere al primo posto  a priori nessuno di questi rispetto agli altri;

che la IOPS sostiene  e sviluppa degli aspetti cruciali dell’ideale di un mondo sostenibile e in pace, senza discriminazioni sessuali, eterosessismo, razzismo, classismo e autoritarismo e con equità, giustizia, solidarietà, diversità, e, in particolare, auto-gestione per tutti e che la IOPS dal punto di vista strutturale e programmatico mette in risalto l’idea di piantare i semi del futuro nel presente, ottenendone guadagni immediati per conto della base sofferente in modi che contribuiscano a raggiungere  anche i suoi obiettivi  a lungo termine, sviluppando un’organizzazione e un movimento    generosi e rassicuranti e accettando e perfino favorendo un dissenso costruttivo e una diversità all’interno di quella organizzazione e quel movimento, basate sui   suoi impegni.

Crediamo che centinaia di migliaia di persone, anzi, milioni, quando leggeranno gli impegni, in stragrande maggioranza li accetteranno. Speriamo che se guardate gli impegni e avete questa reazione,  aderirete alla IOPS e propugnerete l’adesione anche di altre persone. Se invece avete problemi con gli impegni della IOPS, speriamo che ci farete conoscere le vostre preoccupazioni, in modo che possa scaturirne una discussione produttiva.

D’altra parte, comprendiamo che aderire accettare gli impegni della IOPS non basterà da solo a far sì che centinaia di migliaia, e perfino milioni di persone aderiscano alla IOPS. Ci sono numerose ragioni per cui una persona potrebbe sostenere gli impegni della IOPS e perfino  sperare che la IOPS cresca e diventi forte ed efficace alla base, in ogni quartiere, luogo di lavoro, e movimento  sociale, e tuttavia, per il momento non voglia aderire. Anche lo sforzo che facciamo nel modo  migliore per riassumere gli ostacoli che le persone  posso9no percepire anche se apprezzano gli impegni della IOPS e vogliono affrontare questi ostacoli,   compare nel sito della IOPS nella rubrica: Domande e Risposte. Praticamente la discussione è: se non ora, quando? Se non noi, chi?

Richiesto di fornire un succinto paragrafo riassuntivo per il sito IOPS riguardo a questo tipo di coinvolgimento, Noam Chomsky ha scritto:” Non passa quasi giorno senza ascoltare appelli -spesso lamenti – da persone profondamente preoccupate per i travagli dell’esistenza umana e per il destino del mondo, disperatamente ansiose di fare qualche cosa per ciò che percepiscono essere intollerabile e inquietante, sentendosi incapaci dato che ogni sforzo individuale, anche se convinto, sembra equivalere a scalpellare una montagna, a usare i cerotti per curare il cancro, senza mai raggiungere le fonti della sofferenza inutile e delle minacce di qualche cosa di peggiore.

E’ una reazione comprensibile che fin troppo spesso causa disperazione e abbandono. Noi tutti conosciamo l’unica risposta, che abbiamo capito grazie alla storia e all’esperienza e alla semplice riflessione sulle realtà del mondo; unirsi per costruire e chiarire ideali e obiettivi a lungo termine, insieme a un coinvolgimento diretto e a un attivismo modellato da queste linee guida e contribuendo ad approfondire la nostra comprensione di ciò che speriamo di raggiungere….la IOPS tocca le corde giuste, e se le opportunità che offre sono perseguite con sufficiente  energia e partecipazione, diligenza, modestia e desiderio, potrebbe portarci molto avanti verso l’unificazione delle  molte iniziative qui e nel mondo e unendole in una forza potente ed efficace.”

Come ha scritto Cynthia Peters, “Si sente questa cosa di continuo. C’è un’altra crisi urgente. Non arrivano come un flusso costante, sembrano moltiplicarsi  in progressione   geometrica. Politiche più draconiane con conseguenze che mettono in pericolo la vita, maggior controllo delle grosse imprese, altre prigioni, altre bombe, altri funerali. Dato che ci sono così tanti fuochi da spegnere nel nostro lavoro organizzativo quotidiano, come possiamo avere il tempo di impegnarci in problemi più grandi , come strategie a lungo termine, ideali, e costruzione di movimenti? La IOPS crea uno spazio perché facciamo il lavoro essenziale di costruire il movimento e di immaginare e di cercare  poi un mondo migliore. Senza questi elementi, continueremo a lavorare in una situazione di isolamento. Ravvivando e  arricchendo la IOPS con la vostra presenza, darete e riceverete solidarietà a e da  così tante persone – in tutto il mondo – nella stessa situazione – che sono immerse fino  al collo nella lotta quotidiana e che nello stesso tempo indirizzano la loro creatività ed energia verso i cambiamenti sociali rivoluzionari. Non è solo una buona compagnia. Sono gli albori concreti di un nuovo mondo possibile.”

Speriamo che vi unirete a noi nel tentativo di realizzarlo.

 

Ezequiel Adamovsky – Argentina
M Adams – U.S.A.
Michael Albert – U.S.A.
Jessica Azulay – U.S.A. Elaine Bernard – U.S.
Patrick Bond – South Africa
Noam Chomsky – U.S.A.
Jason Chrysostomou – Regno Unito-
John Cronan – U.S.A.
Ben Dangl – U.S.A. Denitsa Dimitrova – Regno Unito/Bulgaria
Mark Evans – Regno Unito
Ann Ferguson – U.S.A.
Eva Golinger – Venezuela
Andrej Grubacic – Balkans/U.S.A.
Pervez Hoodbhoy – Pakistan
Antti Jauhiainen – Finland
 Ria Julien – U.S.A./Trinidad
Dimitris Konstanstinou – Greece
Pat Korte – U.S.A.
Yohan Le Guin – Wales
Mandisi Majavu – South Africa
Yotam Marom – U.S.A.
David Marty – Spain
Preeti Paul – Regno Unito/India
Cynthia Peters – U.S.
A. John Pilger – Regno Unito/Aus
Justin Podur – Canada
Nikos Raptis – Greece
Paulo Rodriguez – Belgium
Charlotte Sáenz – Mexico/U.S.A.
Anders Sandstrom – Sweden
Boaventura de sousa Santos – Portugal
 Lydia Sargent – U.S.A.
Stephen Shalom – U.SA.
Vandana Shiva – India
Chris Spannos – U.S.A.
Verena Stresing – France/Germany
Elliot Tarver – U.S.A.
Fernando Ramn Vegas Torrealba – Venezuela
Taylon Tosun – Turkey
Marie Trigona – U.S.A.
Greg Wilpert – Germany/Venezuela/U.S.A.
Florian Zollman – Germany

 

Da Z Net – Lo spirito della resistenza è vivo

www.znetitaly.org

Fonte: http://www.zcommunications.org/open-letter-from-chomsky-shiva-santos-pilger-and-40-more-by-iops-supporters-

Originale: IOPS Supporters

Traduzione di Maria Chiara Starace

Traduzione © 2012 – ZNET Italy – Licenza Creative Commons CC BY  NC-SA  3.0

 

 

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