Grecia: “Il giorno dopo”

Redazione 21 giugno 2012 0
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di Nikos Raptis  - 20 giugno 2012

Cominciamo con qualche nozione fondamentale:

- nel 1775 un intellettuale molto importante nella storia del mondo culturale  anglosassone dichiarò: “Il patriottismo è l’ultimo rifugio dei furfanti”. L’uomo: il dottor Samuel Johnson, un britannico.

- in ogni popolazione data circa un terzo (33%) degli individui è costituito da “stronzi” (detti anche Conservatori, Democristiani, Repubblicani, Neo-Democratici, Gaullisti, ecc.).

I patrioti”

Immediatamente dopo l’annuncio dei risultati delle elezioni parlamentari del 17 giugno in Grecia, i ferventi patrioti del partito di destra “Nuova Democrazia”, che si è classificato primo con il 29,68% dei voti, sono comparsi sugli schermi televisivi con le mascelle serrate in un’espressione di determinazione, le fronti rivolte in alto per l’orgoglio, e gli occhi che lucevano di soddisfazione rivolti all’infinito.  Pressappoco negli stessi momenti i nazisti greci, al Pireo, il porto di Atene, stavano malmenando la gente della SYRIZA, un partito di sinistra. Non è noto perché i nazisti abbiano malmenato la gente della SYRIZA. Forse non è andato loro giù il fatto che la SYRIZA aveva conquistato il 26,89% dei voti, cioè il 2,79% in meno della percentuale del partito vincitore, differenza prossima a un errore statistico.  Inoltre la destra si è assicurata 129 seggi nel nuovo parlamento, mentre la SYRIZA, di sinistra, con quasi la stessa percentuale di voti, si è assicurata soltanto … 71 seggi!

(Nota interessante: il termine […] “patriottismo”  (“patriota”, ecc.) deriva dal termine greco “patris” (terra dei padri o, per essere più precisi, “Vaterland”).  Perciò nella Grecia classica il termine “patriota” era usato per i barbari che avevano solo in comune la Vaterland, ma per i greci il termine usato era “polites” (cittadini) in quanto avevano una “polis” (città) comune.  (Di qui i termini “politica”, “politico”, ecc.). Sono stato fortunato a essere stato indottrinato, fin dall’età di sette anni, al motto di: “Pas me Hellene, barbaros”  (Chi non è greco è un barbaro). Un motto adottato dal Grande ammiratore dei greci, che si considerava una “continuazione” dei greci, Adolf Hitler. Naturalmente i coraggiosi nazisti greci che ieri sono riusciti a entrare nel parlamento greco con il 6,92% dei voti, sono stati cresciuti con il mio stesso motto. Sono sicuro che W. Bush e John Ashcroft, del famoso “Patriot Act”, da gentiluomini istruiti ed educati, sono consapevoli di questi dettagli molto interessanti. Fine della nota.)

Oggi, il giorno dopo le elezioni del 17 giugno, questa stessa destra vittoriosa è apparsa sugli schermi televisivi cortese, affabile e un po’ timida (una situazione strana, visto che quelli di destra, in tutto il mondo, sono volgari e aggressivi). Sanno che là fuori ci sono molte altre persone come il giovane indigente che recentemente ha preso in braccio la madre malata e si è gettato a morire con lei da un piano alto. Sanno che là fuori ci sono persone come il farmacista cinquantenne che, solo 72 ore prima dell’apertura delle urne elettorali, è stato giustiziato in pieno giorno nel bel mezzo della strada da “ignoti”.  Sanno che oggi, 18 giugno, i nazisti greci, membri di un partito fratello del loro stesso partito (secondo un membro famoso membro della destra vittoriosa) hanno accoltellato un uomo, un immigrato, in una stazione della metropolitana di Atene … per semplice divertimento.

Come hanno fatto i “patrioti” della destra greca ad assicurarsi una tale “grande” vittoria alle urne? Non sono stati soli. Le élite economiche mondiali l’hanno fatto per loro. Le élite economiche Statunitensi, Anglo-Sassoni, Asiatiche e Slave (di seguito le “ASAS”) hanno tirato le fila per loro. Le ASAS, ovviamente, hanno gli “strumenti” per fare il lavoro sporco al posto loro: un piccolo esercito internazionale di “non-entità”, Merkel, Barozo, Lagard, Cameron, Monti, Schaeuble, ecc. A livello più basso dispongono anche dei “patrioti” di destra della popolazione locale che fanno il lavoro sul campo.

C’è una varietà della specie umana costituita da persone che sono nate, ad esempio, greche ma che a un certo punto della loro vita sono diventate “imitazioni” degli statunitensi, dei tedeschi, dei francesi, ecc. Quel momento nella loro vita è quando ottengono una laurea universitaria in quei paesi. Diventano gli strumenti consapevoli o inconsapevoli (per usare termini tecnici della CIA) delle ASAS. In epoche precedenti erano chiamati “giannizzeri” (dagli ottomani).  Così, ad esempio, un membro del capitolo greco dei giannizzeri, un laureato del MIT, ha sollecitato la Merkel a fare il massimo perché i comunisti (SYRIZA) non vincessero le elezioni greche del 17 giugno. E gli “strumenti” delle ASAS (specialmente quelli tedeschi) hanno fatto il massimo. La minaccia alla popolazione greca è stata sfacciata: “Votate per la destra o sarete schiacciati.”  Il “Financial Times” tedesco ha preso parte a questo attacco senza precedenti pubblicando un testo in … greco! Per quanto ne so, è una prima mondiale!

Dunque i “patriottici giannizzeri” greci hanno vinto le elezioni a vantaggio di “mentori” stranieri. Naturalmente il termine usato da Samuel Johnson è più appropriato che non “giannizzeri”.

Lo “strano” 33%

Il 33% dei “conservatori” di ogni popolazione data, come citato più sopra, costituisce una “costante” politica. Costituiscono la base per le ASAS che storicamente, di volta in volta, governano il mondo. In Grecia, ad esempio, dopo una dittatura brutale durata sette anni (1967-1974) in un referendum del 1975 per abolire la monarchia il 32% (ripeto: il trentadue per cento). Due giorni fa, alle elezioni greche la destra ha ottenuto il 30% (il 29,68% per essere esatti). Sono lo stesso popolo che votò per il Re nel 1975, o i suoi figli. Questo non è il luogo per esaminare chi sono questo 33%, o se sono nati così o sono stati “fabbricati”.  Basti dire che questo 33% non è solo lo scarico politico della razza umana ma è, anche, il fondamento su cui le élite imprenditoriali hanno costruito l’impero che distrugge il pianeta.  Fortunatamente risulta sin troppo evidente in ogni popolazione. Ad esempio, negli Stati Uniti il 33% conservatore (costantemente decisivo) è non solo sin troppo evidente, ma anche molto … religioso.

[Nota: il 18 giugno 2012, nel numero dell’International Herald Tribune (l’edizione globale del New York Times) sulla prima pagina c’è una grande foto (circa 22 centimetri per 15) di un greco che, si presume, è un “sostenitore” conservatore della Nuova Democrazia, che reagisce agonizzando ai “primi risultati dei sondaggi all’uscita dei seggi”.  Da greco, nato ad Atene, e avendo vissuto ad Atene per più di otto decenni, posso testimoniare che l’uomo della foto non è un tipico sostenitore di “Nuova Democrazia”, bensì un tipico greco della classe medio-alta.  Sono sicuro che il greco (Alkis Kostantinidis) che ha scattato la foto concorderà con me e non con chi ha composto la didascalia della fotografia. Inoltre “Nuova Democrazia” viene descritta come un partito di “centrodestra”, un’assurdità storica. E dunque, una volta di più, il New York Times, il giornale di riferimento, “ha svolto il suo compito”. Fine della nota.]

Così Obama e i suoi tirapiedi (europei) hanno prevalso una volta di più. La base nucleare statunitense di Souda Bay, a Creta, è salva.  I “comunisti” non sono nel governo greco. Dunque Obama, ora, può tornare ai suoi giocattoli: i droni. Tuttavia l’”imperatore” e i suoi cortigiani sono spaventati. Quel che è accaduto in Grecia con la SYRIZA è più grave di quanto sia consentito dire alla stampa convenzionale. Tuttavia l’”imperatore” lo sa.

La SYRIZA si è deliberatamente rivolta ai greci comuni. Ha creato assemblee di quartiere che si occupano dei problemi dal basso. Cercherà di proteggere e aiutare i deboli della società greca. D’altro canto i greci della classe media, che sentono sulla propria pelle l’attacco del FMI, capiscono ora che non possono concedersi il “lusso” di essere indifferenti.

Ugualmente importante e “pauroso” per le élite mondiali è il fatto che la SYRIZA potrebbe essere di esempio e d’ispirazione alla gente comune in Europa e forse altrove.

Cercheranno di fermare o soffocare questo movimento di speranza? E’ certo. Ne hanno i mezzi, violenza a parte? Cercheranno di applicare un Piano Marshall keynesiano per evitare il diffondersi del “virus” SYRIZA? E’ possibile.

Il “martirio”

Dal giorno dopo le elezioni, per la maggioranza dei greci comuni è iniziato un nuovo “martirio”. Per i prossimi due o tre anni dovranno subire la “presenza” di politici che era quasi certo sarebbero scomparsi dall’orizzonte. Ora tale “presenza” sarà un tormento.

Ancor peggiore sarà il tormento per la “presenza” della maggioranza dei giornalisti greci, specialmente di quelli dei canali televisivi di proprietà privata.

Se la destra comincerà a trafficare con i canali televisivi statali, eccetera, allora ci troveremo davvero in una situazione pessima.

Il Giuramento

Quello che segue è un estratto da un messaggio che ho inviato giorni fa a Robin Hahnel (Economia Partecipativa, ecc.):

Mancano dodici ore all’apertura dei seggi elettorali (prevalentemente in edifici scolastici) in Grecia.

Ho sulla scrivania una foto del giuramento dei parlamentari greci dopo le ultime elezioni, del 6 maggio 2012.

Ecco quel che vedo:

I seggi della camera sono sistemati in un semicerchio. Al centro di esso c’è uno spazio (circa tre metri e mezzo per due) affollato da sedici (ripeto: sedici) preti cristiani ortodossi vestiti di nero, con le lunghe barbe, eccetera, di fronte ai seggi del parlamento che “offrono” ai parlamentari in piedi il … sacro giuramento.

All’estrema destra dell’emiciclo (guardando i seggi) TUTTI i parlamentari di destra della “Nuova Democrazia” (110 persone, 50 delle quali come “bonus”!!!) stando sull’attenti hanno il braccio destro alzato quasi in un saluto nazista, comunque con una differenza importante: tre dita, il pollice, l’indice e il medio sono uniti a simbolizzare la … Sacra Trinità!  [E perché no? Persino Isacco Newton trascorse gran parte della sua vita cercando di immaginare la “matematica” della Sacra Trinità].

I seggi adiacenti a quella della destra erano occupati dai “socialisti” del PASOK. Di nuovo TUTTI i “socialisti” (42 persone) hanno il braccio alzato (con un po’ meno di entusiasmo) per giurare.

La sezione successiva era occupata dalla SYRIZA. Delle 50 persone solo sei o otto persone sparse qua e là giurano. Una sorpresa “spiacevole”: tra quelli che giurano ci sono  Manolis Glezos, l’uomo che strappò la bandiera nazista dall’Acropoli nel  1941 e Sofia Sakorafa, l’ex campionessa mondiale del giavellotto femminile.

Infine, la sezione all’estrema sinistra era occupata dai comunisti (stalinisti) del KKE; 26 persone. Un solo braccio alzato. Quella della signora, nota al tutto il mondo, quella in camicia bianca sulla quale il valoroso nazista greco ha esercitato la sua abilità nelle arti marziali, come si è visto sul video mostrato alcuni giorni fa. Un nazista che colpisce un cristiano, e per di più donna? Nello spazio dietro i comunisti c’erano i moderati della “Sinistra Democratica”, 32 persone, di nuovo con sei o sette braccia sparse alzate.

I nazisti, nello spazio dietro la destra, non si vedono nella foto.

Ora, pochi giorni dopo le elezioni di domani, intorno al 28 giugno, ci sarà un’altra esibizione ancor più teatrale del giuramento del nuovo parlamento.

Un paio di giorni fa uno dei coraggiosi nazisti si è vantato pubblicamente sulla televisione greca del fatto che lui e i suoi compari nazisti picchieranno “in Parlamento” qualsiasi parlamentare non sia d’accordo con i nazisti.

La mia ipotesi è che, se i nazisti riusciranno a ottenere il 3% necessario per entrare in parlamento, c’è una considerevole probabilità che i nazisti attaccheranno quelli che non alzeranno la mano. Le conseguenze? Chi lo sa …

Non si può ignorare che ieri, una volta di più, sui canali televisivi greci c’erano nazisti greci che urlavano: “Al fuoco! Al fuoco il bordello! Il Parlamento [greco]!”

 

ZNet – Lo spirito della resistenza è vivo

Znetitaly.org

Fonte:  http://www.zcommunications.org/greece-the-day-after-by-nikos-raptis

traduzione di Giuseppe Volpe

© 2012 ZNET Italy – Licenza Creative Commons CC BY-NC-SA 3.0

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