Grecia: messaggio della SYRIZA all’Europa

Redazione 21 maggio 2012 0
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di Alexis Tsipras  – 20 maggio 2012

Alle elezioni del 6 maggio  i due principali partiti del paese – il conservatore Nuova Democrazia e il PASOK di centro sinistra – hanno subito perdite catastrofiche e la Coalizione della Sinistra Radicale, o SYRIZA, è stata catapultata al secondo posto dalla condizione di partito minore. Da allora, Nuova Democrazia, SYRIZA e PASOK hanno ciascuno a sua volta tentato di formare un’alleanza di partiti politici che avrebbe avuto una maggioranza in parlamento, ma nessuno dei partiti ci è riuscito.

La SYRIZA ha conseguito il suo sbalorditivo risultato perché ha promesso di ripudiare le misure d’austerità imposte alla Grecia in cambio del salvataggio finanziario dalla crisi del suo debito ad opera della cosiddetta “troika” dell’Unione Europea, Banca Centrale Europea e Fondo Monetario Internazionale.  Le condizioni estorsive della troika – concordate dell’ex primo ministro Lucas Papademos a capo della coalizione di governo comprendente Nuova Democrazia e PASOK – erano contenute in un documento chiamata “Memorandum”, abbreviazione di Protocollo d’Intesa/Memorandum di Politica Economica e Finanziaria (MoU/MEFP).

Nuova Democrazia e PASOK stanno accusando SYRIZA di minacciare un cataclisma finanziario spingendo la Grecia fuori dall’euro, ma SYRIZA ha rifiutato di ritirare la sua richiesta di stracciare il Memorandum. Questa posizione sta ricevendo sempre maggiore sostegno; i sondaggi d’opinione sul risultato delle seconde elezioni mostrano ora la SYRIZA superare il ristretto margine di vittoria del 6 maggio della Nuova Democrazia e posizionano la SYRIZA al primo posto, con una percentuale di voto sino al 25%.

In questa lettera la presidente dell’organismo esecutivo dell’Unione Europea, scritta mentre la SYRIZA stava tentando di formare un governo,

In this letter to the president of the European Union’s executive body, written while SYRIZA was attempting to form a government, Alexis Tsipras, leader della coalizione in parlamento, ribadisce la determinazione della SYRIZA a revocare le misure d’austerità che hanno precipitato la Grecia nella depressione economica.

Atene, mercoledì 10 maggio 2012

Signor Josè Manuel Barroso

Presidente della Commissione Europea

Signor Presidente,

invio questa lettera dopo aver restituito il mandato esplorativo conferitomi dal Presidente della Repubblica Ellenica affinché accertassi la possibilità di formare un  Governo che godesse della fiducia del Parlamento, in conformità alla nostra Costituzione. Questa lettera fa seguito a quella del 21 febbraio.

Il voto del popolo greco di domenica 6 maggio delegittima politicamente il MoU/MEFP, che è stato co-sottoscritto dal precedente governo di Lucas Papademos e dai leader dei due partiti politici che avevano sostenuto la maggioranza parlamentare di governo. Insieme, tali partiti hanno registrato una perdita di circa 3,5 milioni di voti, ottenendo soltanto il 33,5 per cento dei voti totali.

La prego di notare che, prima di ciò, il MoU/MEFP era già stato delegittimato in termini di efficacia economica.  Ma non si tratta soltanto del fatto che il MoU/MEFP ha mancato di conseguire i suoi stessi obiettivi. Ha anche mancato di affrontare sia gli squilibri strutturale dell’economia greca sia le acute disuguaglianze sociali. SYRIZA nel corso degli ultimi anni ha messo in primo piano queste carenze endogene. Le nostre proposte di riforme concrete sono state ignorate da tutti i governi con i quali l’Unione Europea ha collaborato strettamente.

La prego di notare anche che, a causa delle politiche del MoU/MEFP, la Grecia è l’unico paese europeo in tempo di pace ad aver attraversato cinque anni consecutivi di profonda recessione, sino al 2012.  Oltre a ciò il PSI (Coinvolgimento del Settore Privato nella ristrutturazione del debito greco) non ha assicurato credibilmente la sostenibilità a lungo termine del crescente indebitamento pubblico della Grecia in percentuale del suo PIL. L’austerità non può essere la cura della recessione. Un’immediata e socialmente giusta inversione della tendenza al ribasso della nostra economia è, pertanto, imperativa.

Abbiamo urgente necessità di assicurare stabilità economica e sociale al nostro paese. A questo fine dobbiamo intraprendere tutte le iniziative politiche necessarie per invertire l’austerità e la recessione.  A parte la mancanza di legittimazione democratica, l’applicazione di questo programma di “svalutazione interna” sta immettendo la nostra economia su un percorso catastrofico annullando, al tempo stesso, tutti i prerequisiti per una ripresa. La svalutazione interna ha condotto a una crisi umanitaria.

Perciò dobbiamo riesaminare l’intero quadro della strategia esistente se non si vuole che sia minacciata la stabilità sociale e la coesione della Grecia e la stabilità dell’intera eurozona.

Il futuro comune dei popoli europei è minacciato da queste scelte catastrofiche. Crediamo profondamente che questa crisi sia europea e che pertanto la soluzione debba essere a livello europeo.

Distinti saluti

Alexis Tsipras

Presidente del Gruppo Parlamentare della Coalizione della Sinistra Radicale

Vicepresidente del Partito della Sinistra Europea

 

ZNet – Lo spirito della resistenza è vivo

www.znetitaly.org

Fonte:  http://www.zcommunications.org/syrizas-message-to-europe-by-alexis-tsipras

Originale: Socialistworker.org

traduzione di Giuseppe Volpe

© 2012 ZNET Italy – Licenza Creative Commons CC BY-NC-SA 3.0

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