Non chiedere chi ti coopta. Chiedi chi puoi cooptare tu.

Redazione 18 aprile 2012 0
Print Friendly
Share:
Condividi

di Nathan Schneider – 17 aprile 2012

Oggi sta accadendo qualcosa di piuttosto insolito: in tutto il paese alle persone vengono addestrate all’azione nonviolenta. La Primavera del 99% – vedere il recente documento di Jake Olzen per i precedenti – è uno sforzo intrapreso da una vasta gamma di gruppi di sinistra, progressisti e impegnati in specifici problemi, dal SEIU alla Ruckus Society e altri, per addestrare questa settimana 100.000 persone alle tattiche della protesta.  Nel frattempo, comunque, c’è un mucchio di ansia in giro nelle liste email degli organizzatori del movimento Occupy e in articoli pubblicati a proposito dell’addestramento nei canali amici di Occupy, da CounterPunch ad Adbusters.  Il timore, ovviamente, è che il movimento e il suo meme “99%” vengano cooptati.

Non è questa la prima volta che la cooptazione è stata un problema. Io stesso ho messo sull’avviso al riguardo qui, qui e qui.  Ricordate quando Jay-Z ha avviato una linea di moda Occupy?  O quando gli Occupanti hanno dovuto bloccare le riprese di un episodio della serie Law and Order che utilizzava attori per interpretarli? E cosa è in gioco?

La logica di un movimento di resistenza civile consiste sempre nel cooptare attorno a sé le strutture della società esistente, nel radicalizzarle, nell’allontanarle dallo status quo indirizzandole a fare qualcosa di realmente rivoluzionario.  Ed è precisamente cooptando tali istituzioni che il movimento è generalmente in grado di costruire un potenziale sufficiente a operare un cambiamento reale. Se ne potrebbero trovare esempi in qualsiasi movimento del genere ma, nello spirito della Primavera, consideriamo l’Egitto.

Mubarak non è caduto soltanto perché migliaia di persone si sono accampati a piazza Tahrir; è caduto perché quelle migliaia di persone hanno ispirato i sindacati egiziani a fermare il lavoro, a frenare l’economia fino a bloccarla. Si trattava di organizzazioni che per anni erano state più o meno leali al regime, esponendo le proprie lamentele con cautela in modo da continuare ad esistere sotto il dominio di Mubarak. Ma il movimento li ha spinti oltre il limite e loro hanno trasformato una semplice protesta in una crisi.

Al tempo stesso, l’Egitto offre anche un esempio di una cooptazione molto più unilaterale: la predominante fiducia del popolo nell’esercito nelle strade e nel corso del colpo di stato finale ha significato che la democrazia e la fine dello stato di polizia è ancora oltre l’orizzonte. Ma MoveOn.org e i suoi alleati sono più simili all’esercito o ai sindacati egiziani?  Scommetterei che possono essere cooptati. Cominciano già ad esserlo. A quel che sento, sono quelli della dirigenza che vogliono che ciò accada.

In una quantità di situazioni, il movimento Occupy è noto per stare all’offensiva, non sulla difensiva,  quando si tratta di cooptazioni. Il processo di pianificazione per il Primo Maggio a New York è un grande esempio di questo. Facendo esordire insieme gli organizzatori comunitari e sindacali, e chiedendo loro di seguire le regole di Occupy, gli Occupanti sono riusciti ad attirare tali istituzioni rigidamente gerarchiche in una forma di riunione di portavoce in stile anarchico e hanno garantito una grande marcia del sindacato e dei gruppi degli immigrati coinciderà con le agitazioni del movimento per uno sciopero generale.

Quanto alla Primavera del 99%. Ovviamente queste organizzazioni e i loro alleati del Partito Democratico gradirebbero avvantaggiarsi del movimento per  i propri fini, il che include qualsiasi cosa, dalla rielezione di Barack Obama alle vittorie nel campo sindacale e ambientale.  Chi può biasimarli se ci provano? Ma non è come se avessero addestrato 100.000 persone all’azione diretta non violenta l’anno scorso, o nel 2008 o per conto di John Kerry.  Lo stanno facendo perché le Rivolte del Wisconsin e l’Iniziativa per le Sabbie Bituminose e Occupy Wall Street hanno tutte modificato la propria idea di ciò che è politicamente possibile in questo paese, e vogliono ottenerlo in ogni modo possibile.

Forse sarebbe diverso se anche lo stesso movimento Occupy addestrasse oggi 100.000 persone all’azione diretta.  Ma non lo sta facendo. Decine di migliaia di persone che non hanno mai fatto dell’attivismo o atti di disobbedienza civile stanno facendo passi elementari in quella direzione e Occupy può considerare ciò una grande vittoria, di cui ha bisogno in questo stesso momento, poiché molte delle occupazioni stesse si sono assottigliate e la maggior parte degli statunitensi ritiene che il movimento sia finito.

Piuttosto che discutere se la Primavera del 99% sia o meno una cooptazione – anticipando il finale: lo è – gli Occupanti possono studiare delle strategie su come cooptarla a sé ancor di più.  Come possono essere mobilitate all’Occupazione tutte queste truppe appena addestrate? Quali azioni specifiche possono essere messe in pratica ricavandolo da ciò che si è imparato? Come possono i membri del movimento attirare ulteriormente l’attenzione popolare sulle strutture dell’oppressione, piuttosto esibire discorsi e delegati?

Queste sono domande che richiedono creatività, che fortunatamente il movimento, se è ancora davvero adrenalinico, non dovrebbe avere problemi a mettere in campo. Se il movimento ha davvero qualcosa da offrire di migliore rispetto al blocco liberale e riformista, ora è il momento di dimostrarlo.

ZNet – Lo spirito della resistenza è vivo

www.znetitaly.org

Fonte: http://www.zcommunications.org/ask-not-who-s-co-opting-you-ask-whom-you-can-co-opt-by-nathan-schneider

 

Originale: Waging Nonviolence

 

traduzione di Giuseppe Volpe

© 2012 ZNET Italy – Licenza Creative Commons CC BY-NC-SA 3.0

 

 

Comments

comments

Powered by Facebook Comments

Lascia un commento »

*
Follow

Get every new post delivered to your Inbox

Join other followers: