Spagna: sciopero generale – note a margine

Redazione 30 marzo 2012 0
Print Friendly

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

di Oscar Reyes – 30 marzo 2012

Fuoco. Violenza. Gas lacrimogeni. Pallottole di gomma. E’ questa l’immagine di Barcellona trasmessa da gran parte dei media spagnoli e globali a proposito del M-29, lo sciopero generale del 29 marzo.  La mia esperienza, e quella di molti dimostranti qui, è stata parecchio meno drammatica, ma forse più sintomatica della diffusa azione collettiva contro l’austerità che si espande qui. Non sono andato in cerca dei momenti di maggior dramma, ma ecco alcune impressioni su come si è svolta la giornata.

- Più di mille persone hanno aderito alla marcia dal nostro quartiere (Sant Andreu) alla città. Non si è trattato dei “soliti sospetti”.  Si è trattato di persone comuni della nostra via principale – dove sono stati chiusi molti negozi – ora trasferita nella Meridiana, una grande via a sei corsie nel centro di Barcellona.  La marcia, ispirata a un umore disteso, è stata una delle tante marce convergenti che hanno contribuito a mettere in stallo la città. I sindacati riferiscono di una dimostrazione forte di 800.000 presenze. El Pais quantifica i presenti sopra i 275.000.

- Non è difficile trovare prove di scontri nel centro della città. Barricate sono state incendiate in molti incroci stradali attorno al Diagonal, una zona di shopping per i benestanti.  Sono in corso di ripulitura da parte degli addetti. Ma sono i dettagli che sono significativi qui: i mezzi della nettezza urbana recano il cartello “serveis minims” (servizio minimo).  La maggior parte delle banche ha le vetrine infrante.  Sono piantonate, ma non ci sono tentativi di farvi pulizia.

- Ci sono molte somiglianze con il movimento 15M (“indignados”) ma la differenza più notevole è costituita dagli striscioni dei sindacati. Il 15M era organizzato su una piattaforma esplicitamente “senza partiti, senza sindacati”, in reazione diretta al tradimento percepito da parte dei sindacati nel  realizzare un “patto sociale” con il governo sulla riforma delle pensioni  dopo uno sciopero generale a settembre 2010.  Uno dei sindacati principali (la Uniòn Generale de Trabajadores, UGT) ha stretti collegamenti con il PSEO, il governo precedente. Con il Partido Popular (PP) ora al potere, le divisioni ideologiche sono molto più acute.

- Identificarsi come mobilitazione dei lavoratori sembra analogamente ricevere un’attenzione più forte. In un giro di cinque minuti attraverso la città, superiamo due gruppi di dipendenti civili contro i tagli; lavoratori della metro con giacche fluorescenti gialle contro i tagli; lavoratori abbigliati alla moda del Macba (Museu d’Art Contemporani de Barcelona, il museo d’arte contemporanea) contro i tagli; e persone su skateboard contro i tagli.  Almeno presumo che fossero anche loro contro i tagli. O forse hanno semplicemente approfittato dell’opportunità di avere le strade libere dalle automobili.

- Sono stati lanciati molti candelotti lacrimogeni, sono stati bruciati molti cassonetti. Ma attorno a tutti questi punti critici un’intera giornata di sciopero ha momenti di calma, dialogo e noia. Ci sono anche opportunità di scambiarsi delle storie. Un seminario artistico attivista (“Come porre fine al male”)  ha avuto luogo per l’intera settimana per diffondere idee creative di resistenza.  Tra altri racconti, apprendo di un seminario condotto da un collettivo che identificato una malattia della memoria chiamata Memetro: il suo principale effetto collaterale è che l’individuo è incapace di ricordare che è regola sociale pagare il trasporto pubblico. Questa malattia può forse essere stata causata dallo sviluppo di un meccanismo personale di difesa. Ciò avviene spesso dopo un evento traumatico, come uno scorretto aumento delle tariffe, funzionamento cattivo o di qualsiasi altro inconveniente dei continui problemi dello spostarsi.

Ho anche appreso dei Iaioflautas, un gruppo di pensionati che ha occupato gli uffici del Fomento Del Trabajo Nacional (un’agenzia governativa di collocamento e addestramento al lavoro).

- Il consumo energetico è una delle principali misure utilizzate dai media per misurare l’efficacia di uno sciopero. Viene riferito che esso è sceso di un quarto nella giornata suggerendo una significativa caduta dell’attività economica. Apprendo anche di casi in cui consigli del PP hanno ordinato di accendere le luci stradali nella giornata per aumentare i consumi. La destra spagnola raramente va per il sottile.

- Lo sciopero generale è stato convocato per contestare la nuova legge sul lavoro che rende più facile alle imprese licenziare i dipendenti, tagliare gli stipendi e cambiare le loro condizioni di lavoro e ridurre la capacità di contrattazione collettiva dei sindacati.  Ma non si tratta soltanto di una disputa sindacale; è una disputa sociale. Riguarda l’austerità, la democrazia e il sistema finanziario.

- Queste conversazioni hanno luogo accompagnate dalla colonna sonora della polizia che lancia lacrimogeni e, apprendo in seguito, spara pallottole di gomma, cui si aggiungono i fuochi d’artificio e i mortaretti lanciati dal nostro schieramento. C’è una barricata in fiamme vicino a El Corte Ingles,  il maggiore grande magazzino della piazza Catalunya.  Sono abbastanza vicino per avvertire gli echi delle cariche a colpi di manganello, con persone che  di tanto in tanto corrono a mettersi in salvo, ma non mi sposto in quella direzione né me ne allontano poiché non mi sento tentato di riferire di prima mano gli scontri.  Molto di essi è teatro, mischiato alla consueta brutalità della polizia.  Ma la storia principale è rappresentata dal contrasto in intensificazione all’imposizione dell’austerità.  Con tagli ancora più duri in programma per essere annunciati domani, la resistenza non potrà che crescere.

 

ZNet – Lo spirito della resistenza è vivo

www.znetitaly.org

Fonte: http://www.zcommunications.org/spanish-general-strike-notes-from-the-margins-by-oscar-reyes

Originale:  Red Pepper

traduzione di Giuseppe Volpe

© 2012 ZNET Italy – Licenza Creative Commons CC BY-NC-SA 3.0

 

Comments

comments

Powered by Facebook Comments

Lascia un commento »

*

Follow

Get every new post delivered to your Inbox

Join other followers: