Grecia: a proposito di nazionalismo e di … patate!

Redazione 5 marzo 2012 0
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Di Nikos Raptis    – 5 marzo 2012

 

Sono nato ad Atene da genitori greci, entrambi nati e cresciuti in paesi greci di montagna a un’altitudine superiore ai 1.500 metri (circa 5.000 piedi), il che significa che erano greci piuttosto “puri” che potevano vantarsi che la loro ascendenza risalisse ai greci dell’antichità, in quanto non avrebbe potuto diffondere facilmente la propria cultura a quelle altezze piuttosto primitive la miscellanea dei conquistatori della Grecia nel corso dei secoli: persiani, romani, veneziani, turchi, francesi “invasori”, nazisti tedeschi, nazisti austriaci, nazisti bulgari, soldati britannici, soldati irlandesi, soldati scozzesi, soldati australiani e britannici, soldati neozelandesi e britannici, soldati gurka e britannici, e infine nobili texani.

Tuttavia, per quasi tutta la vita ho vissuto seguendo il detto di un … britanno!

Il britanno: dott. Samuel Johnson.

Il detto: “Il patriottismo è l’ultimo rifugio dei furfanti”.

Mio padre era fiero del luogo montano in cui era nato, non in senso patriottico bensì piuttosto in un senso macho, come testimoniato da mia madre che mi raccontò che quando erano fidanzati e si erano recati a mangiare in un ristorante lei aveva chiesto dell’insalata, ma mio padre aveva ribattuto: “Cosa sono, un finocchio, da mettermi a mangiare insalata?” I montanari del suo paese mangiavano solo carne. Mia madre, persona molto razionale, avrebbe reagito con un vago sorriso di disprezzo a qualsiasi immondizia patriottica.

Così, avendo questo passato, sono arrivato molto presto alla conclusione che il “nazionalismo”, il coronamento del patriottismo, è un atteggiamento piuttosto deplorevole da mantenere. Inoltre sono stato presente (1945-1960) quando i “nazionalisti” greci, da strumenti della CIA, uccisero più di 150.000 compatrioti greci. Il che mi ha portato a concludere che le sole cose che collegano una persona al luogo in cui è nata sono la lingua, la musica, la danza, e la storia della popolazione di quel luogo, in rapporto alla Resistenza di quella popolazione contro la violenza di un aggressore.  Inoltre sono arrivato alla conclusione che il “nazionalismo” cui la tradizione ha pagato il suo tributo, ha avuto come elemento fondamentale la rivoltante nozione religioso-patriottica del “popolo eletto”.  Con russi, tedeschi, francesi, statunitensi e greci (di destra) alla testa di tale branco, piuttosto violento.

Oggi a mezzogiorno (27 febbraio 2012) mentre pranzavamo, di fronte a me era accesa la TV e, essendo oggi quello che i greci chiamano il “lunedì delle ceneri” l’immagine cui assistevo era un gruppo di circa una dozzina di giovani cretesi, maschi e femmine, che danzavano alla musica della loro isola natia.

Poi, probabilmente influenzato dalla situazione in Grecia, nei miei pensieri, mentre questi giovani greci cretesi danzavano e mentre uno di loro improvvisava strofe satiriche su ogni cosa, politica o altro, li ho confrontati con alcune delle persone più importanti al mondo, ad esempio Angela Merkel (del protestantesimo della DDR!) di gioventù nella DDR, che ha avuto per patroni Cheney e Rumsfeld ecc, Wolfgang Schaeuble (l’industrioso e disciplinato ‘buon tedesco’) e  (la povera, piccola, gelida) Hillary Rodham Clinton (quella dei droni, della morte e della partecipazione ai crimini del suo caro marito).

[Nota: DDR era la parte comunista della Germania; “Lunedì delle ceneri”: un lunedì in cui i pii cristiani hanno scelto, una volta all’anno, di digiunare e pregare affinché l’Onnipotente sia convinto a liberarli dai loro peccati, ecc. Perfetto!]

Da greco, cittadino di un paese che appartiene all’occidente (e al FMI) o che è l’occidente, secondo alcune persone istruite, devo attenermi ai principi delle mie radici. Pertanto il confronto deve prima riguardare le caratteristiche “fisiche” e poi la ricchezza “spirituale”.

Ovviamente paragonare fisicamente i giovani e le giovani ballerine greche alle persone più “mature” citate più sopra (la Merkel ecc.) sarebbe stato moralmente sleale. Tuttavia, dato che Mery Streep stava per vince quel benedetto “Oscar”, ho pensato, guardando quei cretesi danzanti, che è legittimo fare un simile confronto tra “entità” equivalenti.

Così, partendo dai greci dei tempi classici, quelli che hanno dato il via alla “strana” faccenda della bellezza umana con le loro statue dalle forme fisiche incredibilmente attraenti, ho concentrato il mio pensiero sulla statua di Ermes di Prassitele, la statua più bella del mondo, e sulla testa di marmo di Igea, di valore simile. [Prassitele fu lo scultore, 370-330 a.C.].

Nel corso dell’ultimo secolo più di cento milioni di cristiani tedeschi e statunitensi hanno reso omaggio a un … idolo: la statua, ad Olimpia, di Ermes, un dio greco! In tempi migliori, più religiosi, quei milioni sarebbero stati uccisi dalla Chiesa, come accadde a centinaia di migliaia di esseri umani nelle mani degli ultimi imperatori romani, all’epoca cristianizzati, e degli antichi bizantini; cristiani molto ferventi.

Quei valorosi imperatori cristiani non potevano sopportare che Ermes fosse il dio dei commerci, dell’eloquenza, delle invenzioni, dei viaggi e dei ladri! In effetti, Aristofane, nella commedia Le rane  (circa 405 a.C.) ebbe qualcosa da dire sulla questione della resurrezione e fece dire a Dionisio (dio del vino, del divertimento ecc.) di Ermes e del padre di Ermes, che mettere in scena resurrezioni era un mestiere di famiglia! Ovviamente ciò accadeva quasi 500 anni prima dell’era cristiana e non ha alcun rapporto con resurrezioni successive.

Dunque la testa della statua di Ermes a Olimpia è la testa perfetta di un maschio della specie umana.

La testa di marmo di Igea, la dea della salute, si trova al museo archeologico nazionale di Atene. Ho la sensazione che la povera dea sia per lo più ignorata dalla moltitudine citata più sopra, in quanto è in mostra in mezzo a dozzine di altre teste di marmo e di bronzo.

Di nuovo, la testa di marmo di Igea, la dea della salute, è la testa perfetta di una femmina della specie umana.

Tuttavia pare che entrambe le teste non ritraggano la testa di un uomo o di una donna esistenti bensì siano rappresentazioni composite della testa maschile e femminile perfetta, basate sulle caratteristiche di diverse persone viventi all’epoca.

Penso siano i cristiani che dicono che solo Dio è perfetto. Tuttavia nel catechismo domenicale mi è stato insegnato: “E Dio disse: facciamo l’uomo a Nostra immagine, a Nostra somiglianza … E Dio creò l’uomo a Sua immagine, a immagine di Dio lo creò; maschio e femmina li creò.” [Genesi, 1:26-27, Versione di Re Giacomo. Inoltre l’originale in greco suona molto meglio.] Sono un po’ confuso.

Comunque chi cerchi la “perfezione” può facilmente trovarla nelle sculture di Ermes e di Igea. Ed è questo che fecero Hitler e i suoi amici istruiti. Cercarono di imitare la perfezione greca riempiendo la loro “nazione” di sculture greche della razza ariana. Comunque non ci sono riusciti, come non ci riuscirono i romani prima di loro. Siete d’accordo Herr Schaeuble e Frau Merkel?

D’altro canto se si è persone comunemente normali non si cerca la “perfezione”, ma se si è semplicemente razionali, si concorderà sul fatto che Rodin,  probabilmente lo scultore migliore dopo i greci classici e Michelangelo, abbia avuto ragione a iniziare la sua carriera scolpendo la testa di un barbone con un naso rotto.

E arriviamo così a Hollywood, la Mecca (!) contemporanea della produzione della perfezione (cioè della “bellezza”) con l’aiuto dell’industria chimica e dell’abilità chirurgica, e assistiamo all’evento culturale più importante del mondo: gli Oscar.

Dato che Meryl Streep, una statunitense di ascendenti tedesco-svizzeri, è l’epitome della bellezza, della cultura, ecc. ecc., del Nord, come detto più sopra, andrebbe confrontata con una “entità” meridionale equivalente. Penso che sia leale confrontarla con Berguzar Korel, una donna (e attrice) turca con una nonna cretese (!!) e forse radici (biologiche) profonde nella varietà umana meridionale del bacino del Mediterraneo, la sorgente della civiltà, secondo alcuni.  Quanto ai suoi attributi fisici e artistici ho già riferito, brevemente, nel mio articolo su ZNet “A proposito di turchi e greci”, del 26 maggio 2010. Chi abbia letto quell’articolo può trarre le proprie conclusioni confrontando per conto suo le due “entità”.

Personalmente sarei curioso di conoscere le conclusioni di Herr Schaeuble e di Frau Merkel.

Abbandonando il campo dei confronti “fisici” passiamo a esaminare quelli “culturali”.

Cominciamo dalla signora Streep.

Ci sono due domande che vorrei porle.

1. Cosa ne pensa dell’incidente nel corso delle riprese della storia di “Karen Silkwood” [l’omicidio di una donna da parte dell’industria nucleare] quando il padre di Karen Silkwood ha protestato per il modo falso in cui sua figlia era rappresentata, ed è stato non soltanto ignorato, ma anche insultato. Se, secondo lei, il trattamento del padre di Karen era scorretto, ha preteso che la storia fosse adattata secondo le informazioni fornite dal padre e che gli fossero presentate le scuse?

2. Sapeva che Margaret Thatcher è stata la “creazione” di Robert Moss, l’ “operativo” australiano della CIA, che, prima della “creazione della Thatcher”, era stato il “creatore” di Pinochet, il criminale più repellente dell’era post-hitleriana ed era stato il “creatore” della dittatura brasiliana ecc. ecc.  Se lo sapeva ha chiesto che questi fatti fossero inseriti nel film come informazioni istruttive per le persone comuni nel mondo.

Sono certo che la Streep, Schaeuble e la Merkel, in quanto personalità morali, saranno ammetteranno che casi come quelli della Thatcher, di Robert Moss e di Karen Silkwood dovrebbero non dovrebbero più entrare a far parte della storia umana, in futuro.

Tornando a Creta.

Mentre guardavo le giovani cretesi danzare, improvvisamente mi sono reso conto che sullo schermo televisivo erano repliche esatte (nelle forme e nei movimenti) delle donne dell’affresco del Palazzo di Minosse. Mi sono, cioè, reso conto che stavo osservando ciò che accadeva a Creta circa quattro o cinquemila anni fa.  Ho anche avuto consapevolezza che quello era un avvenimento culturale che era un momento significativo non solo della storia umana dell’Europa, ma della storia del pianeta. E ciò accadeva, e accade, a Creta, Herr Schaeuble e Frau Merkel, non ad … Amburgo.

Mi rimangio la mia tesi iniziale di Samuel Johnson? No, sono semplicemente arrabbiato, sapendo che parte di quell’affresco avrebbe potuto essere rubata da qualche nobiluomo settentrionale o trovarsi oggi in un museo tedesco o britannico dal quale qualche gentiluomo istruito ricava utili. Si immagini anche cosa avrebbe sofferto il pianeta a causa dell’arroganza di questi gentiluomini se l’affresco, o Ermes o Igea si trovassero a … Francoforte o in Arizona.

Le opere di Johann Sebastian Bach o di Georg Friedrich Haendel o di Prassitele o di Rodin o di Noam Chomsky sono ecumeniche. Quello che conta è che la gente comune ne goda e le apprezzi, invece di rendere altri milionari grazie alle varie Madonne … Gorgoni, ecc.  Per inciso, Herr Schaeuble e Frau Merkel, siete wagneriani?

E poi perché dovremmo vivere in una cultura da KKK? Dove KKK sta per: Kinder, Kirche, Kueche (bambini, chiesa e cucina) oppure vivere con la mentalità di quell’altro KKK?

Patate

La parola greca “gymnos” significa nudo. Il termine greco (moderno) per ‘scuola superiore’ è ‘gymnasio’.

Gli anglofoni si sono impossessati della parola degli ‘sporchi greci’ e la utilizzano ad esempio  in ‘gymnasium’ [palestra]  [‘gym’, nel caso dei pratici yankee] ‘gymnast’, ‘gymnastic’, ecc. ecc.

I sassoni (noti anche come ‘tedeschi’) hanno preso la parola da una razza inferiore, i greci, e la usano ad esempio in  ‘das Gymnasium’ (liceo, livello scolastico preparatorio all’università), ‘der Gymnasiast’ (studente di liceo) ecc. ecc.

Pare che i greci classici fossero soliti addestrarsi nella ‘gym’ [palestra] … nudi!

Comunque negli anni ’40 i bambini greci trascorrevano 8 anni al gymnasio (scuola superiore) dopo 4 anni alle scuole elementari.  Così io ho passato gli anni dal 1941 al 1948 al gymnasio, quattro di essi sotto l’occupazione nazista.

Il mio gymnasio era l’ “ottavo ginnasio di Atene”, una grande edificio a quattro piani, lungo circa 85 metri, che poteva accogliere più di 2.000 studenti con un ampio cortile di circa 100 metri per 90 metri (e ciò proprio nel centro di un’area urbana).  Famosi diplomati della scuola: due primi ministri (uno dei quali scelto dalla CIA), Kastoriadis, e altri.

Durante l’occupazione “l’ottavo” fu requisito dai nazisti e una gran numero di essi stazionava lì. Un giorno, mentre i greci stavano morendo di fame nelle strade, a decine di migliaia, i nazisti depositarono una “collina” di patate alta tre metri presso il muro della parte orientale del cortile della scuola.  Le patate vi rimasero per settimane e cominciarono a marcire. La puzza era insopportabile, anche per gli stessi “superuomini” cristiani della Wehrmacht. Ciò nonostante tennero le patate lì sino alla fine.

[Nota: il cuore tenero dei tedeschi aveva consentito ai bambini greci di utilizzare alcune aule in un’ala a due piani dell’edificio principale.  Ogni mattino osservavamo una dozzina di soldati nazisti che lasciavano il luogo in bicicletta. Correvano “voci” che fossero il plotone d’esecuzione che si dirigeva al proprio dovere patriottico di assassinare gente comune].

Naturalmente, cara Frau Merkel, le patate non erano state trasportate all’ottavo ginnasio di Atene  dalla Vaterland [patria] della Wermacht; erano il prodotto dell’Attica, la terra cantata in poemi dai poeti tedeschi del passato, ed erano state seminate e raccolte dal comuni essere umani greci.

Ora, 71 anni dopo, quasi un terzo della popolazione greca non ha soldi per comprare nemmeno alcune patate. Vi è un’idea ampiamente diffusa che lei, Frau Merkel, e lei, Herr Schaeuble (due tedeschi) abbiate qualcosa a che fare con ciò. Tuttavia questa volta i greci hanno fatto qualcosa a proposito delle patate.

Ecco cosa sta accadendo.

Circa un mese fa gli agricoltori dell’Attica che producono patate hanno occupato piazza Syntagma, il centro greco della Resistenza contro il FMI, ecc. , e hanno cominciato a regalare tonnellate di patate ai greci bisognosi. Circa una settimana fa gli agricoltori della prefettura di Pieria, nella Grecia settentrionale, sono stati contattati via Internet da un gruppo di persone che chiedeva di acquistare patate a 0,25 euro al chilo invece che agli 0,10 euro al chilo che gli (onnipresenti) intermediari pagavano loro anche se, alla fine, le patate venivano vendute nei supermercati a un prezzo tra 0,75 e 0,80 euro al chilo. Poi i volontari di internet hanno “venduto” le patate alla popolazione per quegli stessi 0,25 euro al chilo. In poche ore sono state vendute circa 25 tonnellate di patate. E sempre in poche ore i supermercati, i fruttivendoli, ecc. hanno tagliano  il prezzo delle patate della metà!

Oggi, la cosa si va diffondendo in tutta la Grecia non solo a proposito delle patate, che ora stanno arrivando a centinaia di tonnellate vendute senza l’”aiuto” degli intermediari bensì anche a proposito dei fagioli, del riso, dell’olio d’olivo e persino della carne.

Come ci si poteva aspettare, gli intermediari, una “strana” classe di persone che vivono vite da parassiti, grazie ai loro collegamenti con i politici, ecc., ha cominciato a reagire minacciando gli agricoltori, persino con la violenza. Il solito comportamento dei cittadini pii e rispettosi della legge dell’ordine sociale neoliberale esistente.

Mia ipotesi: questo movimento nascente contro gli intermediari e la solidarietà dimostrata nel processo, costituiscono un aspetto molto importante della Resistenza dei greci contro l’arroganza delle élite “settentrionali”.  Non dovremmo, inoltre, dimenticare che sino ad ora la rabbia profonda dei greci è stata silenziosa, nonostante tutte le dimostrazioni e i lanci di uova e yogurt contro i politici. Ciò potrebbe cambiare.

ZNet – Lo spirito della resistenza è vivo

www.znetitaly.org

Fonte:  http://www.zcommunications.org/of-nationalism-and-of-potatoes-by-nikos-raptis

traduzione di Giuseppe Volpe

© 2012 ZNET Italy – Licenza Creative Commons CC BY-NC-SA 3.0

 

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