Risentimento di destra in Germania

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“AfD affanculo” – Foto di Corinna Haselmayer

di Thomas Klikauer – 8 luglio 2020

 

[Recensione del libro di Hajo Funke e Christiane Mudra’s ‘Gäriger Haufen’)

L’ascesa dell’estremismo di destra dell’AfD può ben minacciare la società democratica tedesca. Si applica ancora di più da quando la AfD si è trasformata nel partito-movimento nazional-rivoluzionario di Bjorn Hoecke spostando anche [la sua concentrazione] dall’iniziale capro espiatorio (l’ebreo) al capro espiatorio attuale (il mussulmano). Altri potrebbero sostenere che l’AfD non ha sostituito un capro espiatorio con l’altro ma ne ha semplicemente aggiunto uno alla lista di persone, gruppi e religioni che odia.

L’ascesa dell’estremismo di destra è dimostrata anche dal fatto che l’AfD si collega sempre più con il semi-fascista Movimento dell’Identità (IB) che si modella sulle forze antidemocratiche della Repubblica di Weimar. Come i nazisti reali  degli anni Trenta che sfruttarono la recessione economica degli anni Trenta, oggi IB e AfD sfruttano piuttosto abilmente la crisi finanziaria globale del 2008.

Da tipico partito populista di destra con tendenze profondamente antipluraliste e autoritarie, l’AfD ama anche sfrutta il fatto che circa dal 15 al 25 per cento dei tedeschi ha atteggiamenti antisistema. Cerca capri espiatori, come fa spesso l’estremismo di destra. Gli autori [di Gaeriger Haufen] definiscono l’estremismo di destra come un fenomeno che spiega la disuguaglianza sociale attraverso la razza e l’etnia, perseguendo al tempo stesso un Volk [popolo] etnicamente omogeneo.

Il predecessore semi-intellettuale di gran parte dell’estremismo di destra dell’AfD è stato il libro di Thilo Sarrazin ‘La Germania abolisce sé stessa” (2010). Legittimava il razzismo, il darwinismo sociale e l’etnocentrismo, un termine di camuffamento del razzismo. Non sorprendentemente il 51 per cento dei tedeschi è d’accordo con Sarrazin. Sarrazin ritiene che tutti gli ebrei condividano un gene specifico. Ciò elimina la religione a favore dei determinazioni razziali.

Prevedibilmente il 18 per cento di tutti i tedeschi voterebbe per un Partito Sarrazin. I tedeschi hanno acquisito il loro Partito Sarrazin sotto forma dell’AfD e della sua ala movimentista cripto-fascista chiamata Pegida. Pegida non è soltanto un alleato naturale dell’AfD, come ha detto il capo dell’AfD Alexander Gauland: Pegida è anche profondamente razzista.

Il capo di Pegida, Lutz Bachmann, ad esempio, ama abbigliarsi come Adolf Hitler. AfD e Pegida credono che ci sia una sostituzione della Germania e che in effetti quella dell’Europa attraverso l’immigrazione mussulmana sia ben in corso. Questa convinzione risulta più forte nella Germania dell’Est rispetto all’Ovest. In conseguenza le tre roccaforti regionali chiave dell’AfD sono gli stati della Germania Est della Turingia (Bjorn Hoecke), della Bassa Sassonia (Poggenburg) e del Brandeburgo (Gauland). I suoi leader privi di donne (!) sono: il nazionalista volkisch Bjorn Hoecke; Andre Poggenburg che ritiene che la sinistra sia un cancro che corpo del nostro popolo; Hans-Thomas Tillschneider (IB e Pegida) e Alexander Gauland.

Tutti questi uomini sono uniti nella loro convinzione che il partito abbia bisogno dei mussulmani come nemici. Promuovendo ciò, essi credono anche congiuntamente nell’ideologia che quelli che sono tedeschi saranno sempre tedeschi e quelli che sono mussulmani saranno sempre il nostro nemico. Con questo l’AfD viola la libertà di religione garantita costituzionalmente dalla Germania. La Germania razzialmente pura dell’AfD sarà ripulita etnicamente da qualsiasi non cristiano; ciò significa la degradazione e l’esclusione di circa dieci milioni di persone che attualmente vivono in Germania.

Tali convinzioni non hanno costituito sempre le fondamenta ideologiche dell’AfD. Storicamente l’AfD è stata fondata nel 2013 come un partito neoliberista contrario alla UE. Nel giro di pochi anni l’AfD è poi passata all’estremismo di destra. Ciò si è verificato al ritmo delle sue convenzioni del partito. Alla fine l’AfD è arrivata allo stadio attuale in cui sta usando un linguaggio neo-nazionalsocialista e sta sognando una nazione volkisch basata sulla razza. Questo è manifestato nella svolta ideologica arrivata con la vice anti-élite dell’AfD Alice Weidel. La Weidel aveva lavorato per l’élite del capitalismo, la Goldman Sachs. Iniziata come neoliberista, la Weidel ora ritiene che

il governo della Germania è oggi amministrato da maiali. Sono marionette delle Forze Alleate incaricate di tener giù la Germania, cosa che realizzano attraverso una guerra civile causata dalla Uberfremdung, l’afflusso di stranieri.

Questo attacca il sistema politico democratico della Germania che loro odiano e cercano di eliminare. Come c’era da aspettarsi idee come questo hanno attirato l’estrema destra tedesca e il vero partito neonazista, il Partito Nazionale Democratico della Germania (NPD). L’ex sostenitore dello NPD e duro dell’AfD Matthias Manthei, ad esempio, ha ammesso apertamente, dopo il fallimento dello NPD, che noi (i neonazisti) stiamo ora viaggiando su un treno chiamato AfD. Prima della comparsa dell’AfD lo NPD era il solo reale partito neonazista della Germania. Con l’ascesa dell’AfD gli elettori, sostenitori e membri dello NPD si sono diretti al nuovo partito.

Oggi l’AfD è il partito di frustrati che sono pieni di odio per chiunque la pensi diversamente. Chiunque sia considerato critico dell’Afd è definito un traditore, un ratto. Membri e sostenitori dell’AfD spesso mostrano atteggiamenti paranoici da ‘amico contro nemico’. Naturalmente chiunque non faccia parte dell’amata Volksgemeinschaft è un traditore del popolo. In conseguenza della sua fede nella Volksgemeinschaft, il parlamentarismo è prossimo a essere privo di valore per l’AfD.

Alcuni considerano l’AfD come una forma di NPD 2.0. Entrambi i partiti hanno in comune il fatto che glorificano non l’esercito attuale bensì quello di Hitler, la Werhmacht. Ripristinare il militarismo significa ricostruire un uomo come uomo. Maschilità e virilità sottolineano il militarismo, lo sciovinismo e l’estremismo di destra dell’AfD. Tale estremismo di destra non è assolutamente un’eccezione in seno all’AfD. Contrassegna, invece, il nucleo dell’AfD.

Nello stato della Germania Est del Mecklenburg-Pomerania Ovest, ad esempio, ciò è manifestato con più forza nel fatto che nel 2017 circa metà di tutti membri attivi del partito mostravano chiari atteggiamenti nazisti. Alla fine del 2018 si potrebbe anche aggiungere la città della Germania Est di Chemnitz con la sua violenta caccia agli stranieri e un attacco antisemita durante una manifestazione di Afd-Neonazisti alla fine dell’agosto 2018. Come riferito da CNN, BBC, ecc., la manifestazione combinata AfD-Neonazisti ha avuto tutti contorni fascisti che ci si poteva aspettare.

Il Mecklenburg-Pomerania Ovest è anche lo stato natale dell’ex parlamentare statale dell’AfD e rappresentante dell’ala neonazista Holger Arppe. L’appartenenza di Arppe all’AfD è stata cancellata una volta divenute note le sue fantasie razziste e di stupri violenti che aveva pubblicato su Internet. Già sanzionato per discorsi di incitamento all’odio nel 2015, Arppe dell’AfD fantastica di bruciare sul rogo i suoi avversari rosso-verdi. Vuole anche vedere operare la ghigliottina fino a quando si spezzi. Quelli che non gli piacciono andrebbero fucilati e sepolti in fosse comuni. Questo è il linguaggio del fascismo, non della democrazia.

Amico di Arppe è Daniel Fiss dell’IB che era stato richiesto una volta dal suo camerata Arppe di fornirgli alcuni neonazisti duri per una manifestazione; Fiss aveva inviato due uomini. Tornando da un viaggio nella vicina Polonia, Arppe ha segnalato: “La Polonia è grandiosa. Ho passeggiato per cinque ore a Breslavia e non ho visto nemmeno un singolo velo o un negro.” All’inizio Fiss e Arppe avevano concordato che, nel caso di una crisi economica o politica: “uccideremo quelli di sinistra”. Riguardo ai suoi colleghi del partito neoliberista tedesco FDP Arppe dice: “Gli ficcherò una pallottola nel cervello… non li sopporto”.

Dopo che tutto questo è divenuto noto Arppe ha dovuto andarsene. Il suo successore nel Mecklenburg-Pomerania Ovest è diventato l’islamofobo Dennis Augustin che ritiene che [i partiti democratici della Germania] promuovano un’invasione di migranti. Augustin ritiene anche che nel giro di vent’anni non ci sarà più permesso di mangiare maiale, il Natale e la Pasqua saranno eliminati, avremo matrimoni infantili e onoreremo assassinii. Augustin crede anche nelle teorie cospirazioniste riguardo di un’invasione della Germania da parte dei mussulmani.

La fondazione dell’AfD nel Baden-Wurttemberg è divenuta sinistramente nota attraverso l’antisemita più esplicito del partito, Wolfgang Gedeon. Il partito politico più antisemita e nazionalista della Germania include anche Dubravko Mandic, nato a Sarajevo. Mandic ha indicato in un’occasione: “L’AfD si distingue dallo NPD per la nostra abilità nell’attirare il centro politico e non attraverso l’ideologia.” In verità molte delle ideologie dello NPD si sovrappongono a quelle dell’AfD. Infine c’è l’apparentemente anti-élite Beatrix von Storch.

La Storch fa parte dell’élite aristocratica della Germania. E’ parente di Johann Ludwig Graf Schwerin von Krosigk. Era ministro delle finanze di Hitler responsabile del saccheggio dei paesi confinanti della Germania e delle proprietà ebree. L’aristocratica Storch ritiene che la Merkel sia la peggiore criminale della storia post-bellica della Germania. Non sorprendentemente la Storch non pensa questo del suo parente Krosigk, un condannato per crimini di guerra.

Come suo zio, la Storch vuole partecipare a un cambiamento di regime; un cambiamento dalla democrazia a un regime autoritario. Ciò è anche promosso dal già citato semi-fascista IB. L’IB ha circa 400 membri in tutta la Germania. Cerca di insediare una razza basata su un regime di apartheid. Una delle chiavi che uniscono i collegamenti tra AfD e IB è il duro dell’AfD della Bassa Sassonia Tillschneider.

Nel progetto di cambiamento di regime dell’AfD, l’IB è appoggiato dal citato Daniel Fiss che ha aderito all’IB con i suoi camerati nazionalsocialisti. Ideologicamente tali piani di cambiamento di regime sono appoggiati dal demagogo degli scontri Ernst Junger, autore amante della svastica de “Il terzo Reich”, da Moeller van den Bruck, e dall’avvocato nazista Carl Schmitt. Ispirati dal fascista italiano Mussolini, questi demagoghi antidemocratici credono che la violenza rimanga centrale.

Tra i numerosi collegamenti dell’AfD con il neonazismo c’è l’attivista di lungo corso dello NPD Kevin Schulhauer (Turingia). Collabora strettamente con il citato Dubravko Mandic. L’uomo dell’AfD Mandic ama raccogliere donazioni per il semi-fascista IB usando pagine Facebook. Tutto questo non accade certo scollegato dalla violenza reale della destra. Nell’anno 2016, ad esempio, la Germania ha vissuto un attacco incendiario ogni tre giorni contro sistemazioni di profughi; ha registra 434 feriti durante tali attacchi; e ha avuto 3.774 attacchi xenofobi contro profughi.

Questo è il livello della violenza di destra diretta contro capri espiatori dell’AfD. Un tipico attacco si è verificato il 28 agosto 2015 quando un estremista di destra ha scagliato una bottiglia Molotov attraverso una finestra in una casa di profughi nella cittadina della Germania Est di Salzhemmendorf colpendo la stanza da letto di un undicenne che per fortuna stava dormendo in una stanza accanto vicino a sua madre.

Tale violenza di destra non ha luogo senza un certo grado di sostegno generale. Il sostegno si rileva nel fatto che l’88,4 per cento dei sostenitori dell’AfD guarda i profughi dall’alto in basso. Inoltre l’AfD ha, in larga misura, assunto il programma politico dello NPD. Parlando in generale il sostegno all’AfD è circa forte il doppio nella Germania Est rispetto alla parte occidentale della Germania. La roccaforte incontrastata dell’AfD resta la Sassonia. E’ il luogo in cui ha avuto origine Pegida (Dresda) e 8.000 neonazisti hanno marciato all’unisono con l’AfD nell’agosto 2018 (Chemnitz). E’ anche il luogo in cui neonazisti omicidi, la rete NSU, si celavano. La NSE era entrata in clandestinità – alcuni dicono che ha vissuto piuttosto apertamente tra pari neonazisti – nelle cittadine sassoni di Chemnitz e Zwickau. In Sassonia l’AfD ha ricevuto il 27 per cento del voto popolare.

Analogamente il 58 per cento dei sassoni ritiene di essere emarginato in Germania a causa degli stranieri, anche se il livello dei migranti in Sassonia arriva a malapena al 2,3 per cento. Nella vicina Turingia le cose non vanno certo meglio. Là il 69 per cento ritiene che la democrazia non rappresenti la volontà del popolo, mentre il 63 per cento ritiene che la Germania abbia bisogno di un partito forte che rappresenti la Volksgemeinschaft. In Turingia l’autoritarismo di destra si era stabilito negli anni Novanta quando all’organizzazione neonazista Thuringer Heimatschutz era stato consentito di agire a piacere. Il suo leader era il criminale pornografo minorile Tino Brandt. La Turingia ha anche una considerevole scena di festival di musica hard rock di destra ed è sede del personaggio di destra più esplicito dell’AfD, Bjorn Hoecke.

In conclusione e considerato quanto è stato esposto più sopra, l’AfD attacca le fondamenta basilari della costituzione democratica tedesca. Ha sostituito l’antisemitismo con l’islamofobia o piuttosto, direbbero alcuni, l’AfD ha semplicemente aggiunto l’islamofobia. Proprio come le vittorie elettorali del NSDAP durante gli anni Trenta, l’AfD è riuscita anche a entrare nel centro politico tedesco, rendendolo più estremo… il che è qualcosa di simile alla situazione riscontrata negli anni finali della Repubblica di Weimar.

Il lato positivo, tuttavia, è il fatto che dopo tre generazioni di tedeschi vissuti in democrazia, la schiacciante maggioranza dei tedeschi apprezza il pluralismo liberale. Inoltre i tedeschi rigettano con forza la crudeltà e la brutalità; rigettano anche la violenza contro civili così come la tortura. Il 72 per cento di tutti i tedeschi è orgoglioso della democrazia e il 77 per cento appoggia la costituzione democratica della Germania. Più significativamente, il 61 per cento di tutti i tedeschi appoggia l’immigrazione. Più del 70 per cento darà rifiuto a perseguitati. Virtualmente lo stesso vale per l’Unione Europea. Il 63 per cento concorda pienamente e il 19 per cento parzialmente con l’idea che l’Unione Europea debba essere rafforzata.

In sintesi, l’AfD resterà un partito antidemocratico, xenofobo, antisemita, di destra e persino fascistoide. Tuttavia l’AfD non è il nuovo NSDAP. Gauland e Hoecke non sono nuovi Hitler. L’AfD non è un partito direttamente fascista. Tuttavia ha elementi di fascismo, da qui il termine ‘fascistoide’. Anche danneggerà la democrazia della Germania e le sue istituzioni democratiche. Continuerà a darsi da fare per cambiare il clima politico della Germania e incoraggerà la violenza di destra. Ci saranno dei morti. Dal lato positivo, tuttavia, è improbabile che l’AfD superi il suo grosso modo dieci per cento in occidente e il suo venti per cento nell’Est. Dal lato negativo l’AfD cercherà di organizzare il risentimento contro chiunque di aspetto non troppo tedesco ma non sarà in grado di organizzare un cambiamento di regime dalla democrazia alla dittatura. Anche con l’AfD è improbabile che la Germania si trasformi in un’altra dittatura nazista.

Tra gli approssimativamente venti libri in lingua tedesca pubblicati sull’ascesa del partito estremista di destra AfD, il libro di Hajo Funke e Christiane Mudra è uno dei libri più pregevoli nello spiegare il carattere dell’AfD. L’AfD ama descriversi come solo un altro partito populista. I recenti successi elettorali dell’AfD – ha raddoppiato il suo precedente risultato elettorale nello stato della Germania dell’Est del Brandeburgo e triplicato il proprio risultato in Sassonia – hanno mostrato il successo di questa strategia. Il libro di Hajo Funke – uno dei maggiori politologi della Germania – e dell’attrice e regista Christiane Mudra chiarisce che l’AfD è più che un semplice partito populista. La loro indagine dell’AfD mostra che ci sono semplicemente troppi collegamenti tra i neonazisti tedeschi e l’AfD per sostenere il mito di semplicemente un altro partito populista.

L’esempio più recente che ha fornito ulteriori prove alla tesi di Hajo Funke e Christiane Mudra, proviene sotto forma del leader dell’AfD del Brandeburgo Andrea Kalbitz. Recentemente l’uomo forte dell’AfD Kalbitz è stato costretto ad ammettere di aver partecipato a campi neonazisti in passato. Ha anche marciato con 5.000 neonazisti nella famigerata manifestazione di Chemnitz (2018) nella quale la caccia a non ariani era l’ordine del giorno ed è seguito un attacco a un ristorante ebreo. In breve, il libro di Funk e Mudra presenta una visione complessiva dell’AfD.

Il libro di Hajo Funke e Christiane Mudra ‘Gaeriger Haufen’ è pubblicato da VSA Print.

Thomas Klikauer è autore di ‘The AfD’, pubblicato dalla Sussex Academic Press.

 

Da Znetitaly – Lo spirito della resistenza è vivo

www.znetitaly.org

Fonte: https://zcomm.org/znetarticle/right-wing-resentment-in-germany/

Originale: Countercurrents

Traduzione di Giuseppe Volpe

Traduzione © 2019 ZNET Italy – Licenza Creative Commons CC BY-NC-SA 3.

 

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