Lotta alla pandemia della disuguaglianza: la tesi di una super-imposta

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Il caveau dell’oro della Banca d’Inghilterra (Foto: Banca d’Inghilterra)

di Keval Bharadia – 31 maggio 2020

La gestione della pandemia del COVID-19 da parte del governo Conservatore passerà alla storia come una letale manifestazione di immoralità e di deliberata negligenza che ha messo a rischio noi tutti, ma specialmente gli operatori dell’assistenza sanitaria provvisti di scarse risorse. Dopo il confinamento il governo spremerà indubbiamente i lavoratori, non i ricchi, per rimborsare i debiti, proprio come nel 2008. Se non uccide il COVID-19 lo farà la disuguaglianza.

So questo perché sono stato Capo dello Sviluppo Prodotti alla Borsa di Londra durante il crollo finanziario del 2008. Mi sono dimesso nel 2010 quando la lobby della finanzia e il governo hanno imposto l’austerità a persone vulnerabili invece che la settore finanziario, con la conseguenza di fino a 130.000 morti prevenibili.

Ridurre le disuguaglianze e la presa dell’industria sui nostri spazi democratici sono compiti urgenti considerato che il 71 per cento delle 100 entità più ricche del mondo sono imprese, non governi. Il COVID-19 ci ha dato una nuova spinta a combattere strategicamente e sistematicamente per i nostri diritti: ecco come può essere pretesa un’imposta sulla ricchezza in costruzione da 400 anni e chi è contro di essa.

 

La pandemia della disuguaglianza

Il Coefficiente Gini è una misura della disuguaglianza utilizzata dell’Ufficio Nazionale di Statistica. Misura la distribuzione della ricchezza tra una popolazione, variando da zero a uno. Se ogni britannico disponesse della stessa ricchezza, il Coefficiente Gini sarebbe pari a zero. Se un solo britannico disponesse di tutta la ricchezza, il Coefficiente Gini sarebbe pari a uno. La ricchezza in Gran Bretagna, valutata in 14 trilioni di sterline, ha un Coefficiente Gini di 0,63, lo stesso livello di disuguaglianza del Sudafrica.

Al centro del nostro sistema economico marcio c’è la ricchezza finanziaria (comprese attività del mercato finanziario), valutata in 2,1 trilioni di sterline. Questo sottoinsieme è il più disuguale dei quattro tipi di ricchezza (immobiliare, finanziaria, fisica e previdenziale privata), una disuguaglianza quasi perfetta.

La ricchezza finanziaria è utilizzata per acquistare altre attività per un reddito passivo: più case, azioni, terre, aziende e influenza politica, ampliando la disuguaglianza e minando la democrazia. Molti proprietari di tali attività e i loro discendenti vivono interamente di dividendi, interessi e pagamenti di affitti. Il COVID-19 ha posto in grande evidenza tali drastiche disuguaglianze nella società britannica, tra cui tra proprietari di case e inquilini.

 

Ricchezza GB 2018 Trilioni di £ Coefficiente Gini
Proprietà £5.1 0.66
Ricchezza finanziaria £2.1 0.91
Ricchezza fisica £1.3 0.47
Pensioni private £6.1 0.72
Totale £14.6 0.63

Ricchezza totale in Gran Bretagna 2018. Fonte: Office for National Statistics (ONS)

Più del 50 per cento dei finanziamenti al Partito Conservatore provengono dalla lobby della finanza. Imprese e banche negligenti si sono sottratte alla punizione e hanno ricevuto salvataggi dopo il 2008.; CEO e banchieri sono divenuti consulenti del governo e dipendenti pubblici. Invece di smantellare paradisi fiscali che nascondevano trilioni, i Conservatori hanno smantellato il Servizio Sanitario Nazionale (NHS).

I salvataggi del COVID-19 vedranno analogamente il governo introdurre politiche crudeli per togliere ricchezza, diritti e libertà ai lavoratori e ai vulnerabili. Possiamo attenderci un aumento del razzismo, della xenofobia e di guerra imperiali, tattiche inevitabili utilizzate per mantenere un sistema economico insostenibile.

 

La super-imposta sui mercati finanziari

Ma il COVID-19 ha evidenziato anche la stupefacente capacità di auto-organizzazione della comunità in reazione alla crisi, con iniziative di mutuo aiuto e diffuse campagne per la giustizia degli affitti. Costruendo su questa spinta possiamo portare la lotta per una società giusta all’alta finanza, con una proposta politica concreta di un’alternativa trasformativa.

In assenza di un settore bancario e di un’industria finanziaria nazionalizzati (che dovrebbe essere l’obiettivo di lungo termine di ogni società) possiamo ricostruire un movimento anticapitalista esigendo una super-imposta sui mercati finanziaria da 8 trilioni al giorno. Ciò taglierebbe la speculazione a Londra su materie prime saccheggiate in tutto il mondo fermando l’accumulazione di una ricchezza infinita da parte dei miliardari. Il potere politico della lobby della finanza deve essere boicottato per realizzare una democrazia che operi per la gente, non per il profitto.

Fin da quando sono stati utilizzati per la prima volta per raccogliere capitale per i viaggi schiavistici e coloniali del sedicesimo secolo, i mercati finanziari hanno continuato a commettere atti di imperialismo, saccheggio e devastazione. Transazioni e scommesse su attività finanziarie e fisiche – tra cui azioni, obbligazioni, valute, oro, grano, zucchero, petrolio e gas – hanno luogo tra le maggiori organizzazioni e i maggiori singoli detentori di un elevato patrimonio netto del mondo. La maggior parte degli scambi ha luogo direttamente attraverso Londra, una conseguenza del dominio britannico dello sfruttamento coloniale.

L’imposta proposta si applicherebbe a ogni scambio importante sui mercati finanziari. Recenti stime solide suggeriscono che ciò potrebbe raccogliere quasi 9 miliardi di sterline l’anno, che potrebbero andare direttamente ai più bisognosi nel Regno Unito e ai risarcimenti per lo schiavismo e il colonialismo. Con un’imposta proposta pari a solo lo 0,01 per cento del valore delle transazioni, il settore finanziario pagherebbe circa un centesimo di un centesimo su ogni transazione. Rispetto all’IVA (che grava per 20 centesimi per ogni sterlina) la super-imposta è minuscola.

Le imprese dei combustibili fossili, i giganti farmaceutici, il complesso industriale-militare e l’agroindustria dipendono tutti pesantemente dai mercati finanziari per finanziare e legittimare le proprie operazioni. Combattere la lobby della finanza significa combattere, per definizione, ciascuna di queste industrie. Ciò significa che ci troveremmo di fronte le lobby del più potente settore privato.

 

Un grido di battaglia

La politica neoliberista oggi domina entrambi gli schieramenti della Camera dei Comuni. Perdere la possibilità di un governo socialista è stato un pesante colpo alla riduzione della povertà e della disuguaglianza nel Regno Unito e all’estero e nel rivendicare la democrazia. La super-imposta non è probabilmente la collina su cui la cancelliera ombra Anneliese Dodds è disposta a morire, pur essendo una componente del Manifesto Laburista del 2019. Dobbiamo batterci per riportarla nel programma politico.

Il COVID-19 ci ha insegnato che le disuguaglianze strutturali di classe e di razza del nostro sistema politico ed economico – esacerbate dallo sfruttamento del potere e delle risorse – possono essere combattute solo mediante movimenti di massa della dimensione delle iniziative di organizzazione comunitaria costruite durante la pandemia. Questo significa una urgente decrescita, ridistribuzione della ricchezza e proprietà democratica delle risorse saccheggiate e delle imprese illecite, non un casinò non tassato da miliardi di sterline, in cui l’influenza politica è concentrata presso pochi.

La campagna per la super-imposta deve far parte della guerra all’imperialismo, al capitalismo, al cambiamento climatico, al razzismo e alla patriarchia. Necessità di capacità finanziaria, finanziamento e mobilitazione. Il COVID-19 deve essere il catalizzatore. Costruire questo movimento insieme non è mai stato più urgente.

Keval Bharadia è un economista politico specializzato nello sviluppo e nella giustizia trasformativi internazionali e co-ideatore della proposta di un’imposta generale sulle transazioni finanziarie.

 

 

da Znetitaly – Lo spirito della resistenza è vivo

www.znetitaly.org

Fonte: https://zcomm.org/znetarticle/fighting-the-inequality-pandemic-the-case-for-a-super-tax/

Originale: Red Pepper

Traduzione di Giuseppe Volpe

Traduzione © 2020 ZNET Italy – Licenza Creative Commons CC BY-NC-SA 3

 

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