La presidente dell’Università Humboldt di Berlino difende l’aggressione fisica del professor Jörg Baberowski a uno studente di sinistra

Print Friendly
A sinistra Sabine Kunst (Fonte: Wikimedia Commons); a destra un schermata di un video di Jorg Baberowski che strappa volantini dell’IYSSE presso l’Università Humboldt

di Christoph Vandreier – 15 febbraio 2020

La presidente dell’Università Humboldt, Sabine Kunst, ha offerto martedì il suo pieno sostegno al professore estremista di destra Jörg Baberowski in una riunione del senato accademico. Ciò ha fatto seguito a una serie di volgari minacce e a un’aggressione fisica di Baberowski contro uno studente di sinistra. Il senato accademico è il massimo organo amministrativo dell’università, rappresentando professore, personale accademico, altri dipendenti e studenti.

Baberowski ha stracciato da una bacheca volantini elettorali dei Giovani e Studenti Internazionali per l’Uguaglianza Sociale (IYSSE). Quando ha notato che Sven Wurm, un rappresentante dell’UYSSE nel parlamento studentesco, stava filmando le sue azioni, gli è scattato contro, minacciandolo con le parole: “Devo darti un ceffone?” Tutto questo è stato documentato in un video, che è stato sottoposto all’amministrazione dell’università assieme una denuncia disciplinare ufficiale la settimana scorsa.

Nella sezione dell’incontro chiusa al pubblico, la Kunst ha dichiarato che l’amministrazione dell’università non avrebbe condannato pubblicamente l’aggressione violenta. Ci sarà solo un’inchiesta ufficiale, lo scopo della quale la Kunst non ha chiarito. Numerosi membri del senato accademico hanno dichiarato indipendentemente al WSWS che la Kunst si è spinta sino a descrivere le azioni di Baberowski come una reazione umana comprensibile.

Con la sua dichiarazione di simpatia e il suo rifiuto di condannare chiaramente l’aggressione, la Kunst ha offerto a violenti estremisti di destra un assegno in bianco per intimidire e aggredire i loro avversari politici nell’università. Qualsiasi studente che critiche posizioni estremiste di destra, o sia impegnato nel parlamento studentesco, deve aspettarsi di subire attacchi simili.

L’aggressione fisica di Baberowski contro uno studente di sinistra e il suo intervento nella campagna elettorale non sono stati una reazione spontanea, bensì derivano direttamente dalla sua ideologia di estrema destra. Il professore di storia dell’Europa Orientale è una figura centrale dell’estrema destra tedesca. Nel 2015 ha fondato il “Salotto Baberowski” (Die Zeit) dove chiunque abbia una reputazione nell’ambiente della Nuova Destra si incontra almeno due volte l’anno.

Ancora a gennaio di quest’anno Baberowski ha ripetuto la principale menzogna di tutti i negazionisti dell’Olocausto, dichiarando al giornale Frankfurter Allgemeine Zeitung (FAZ) che Hitler “non voleva sapere nulla a proposito di Auschwitz”. Questo è stato un tentativo di giustificare la sua precedente affermazione che Hitler “non era malvagio”.

Al tempo stesso Baberowski agita regolarmente sulla stampa e in trasmissioni mediatiche contro profughi e a favore di guerre brutali. In Baberowski, come ha dichiarato sulla Frankfurter Rundschau il docente di diritto Andreas Fischer-Lescano, la sua “opera accademica di fonde con commenti sulla politica quotidiana in un amalgama di critica estremista di destra”.

L’amministrazione dell’università ha la responsabilità non solo del fatto che tali apologeti nazisti ed estremisti di destra possano insegnare all’Università Humboldt, ma anche che possano impunemente  strappare volantini studenteschi e aggredire studenti che hanno idee diverse. L’amministrazione dell’Università Humboldt ha non solo difeso il più recente atto di violenza di Baberowski, ma lo ha appoggiato incondizionatamente per anni contro ogni critica, difendendo le sue tirate di destra.

Ciò ha avuto luogo in situazioni in cui il professore ha ripetutamente minacciato i suoi avversari politici. Tre anni fa Baberowski ha insultato Wurm durante una conferenza ufficiale come “fascista rosso” e “delatore ripugnante”. Ha anche accusato l’amministrazione universitaria di essere “vile” perché “consente a questi criminali di farla franca in tutto ciò che vogliono”, invece di semplicemente “negare loro l’ingresso della sala conferenze” o “promulgare un divieto nell’intero campus”.

Lo IYSSE ha redatto un rapporto dettagliato dell’incidente per l’amministrazione dell’università. Invece di rispondere alla lettera, tuttavia, la Kunst ha pubblicato una dichiarazione ufficiale che ha descritto Baberowski come uno “studioso eccezionale” e “non un estremista di destra”. Ha dichiarato “inaccettabili” gli “attacchi dei media” contro di lui.

Con in mano questo assegno in bianco, Baberoswki ha cominciato a insultare e minacciare i suoi colleghi. Ha attaccato professori dell’Università Humboldt, ad esempio, per essersi rifiutati di sostenere la “Dichiarazione 2018” di Wilhelm Hopf contro i profughi. Ha insultato gli accademici come “delatori” che erano “professori compiaciuti che non avevano pronunciato una parola critica in tutta la loro vita”.

L’anno scorso due studenti di altre liste del parlamento studentesco hanno avviato una causa e presentato un esposto disciplinare contro Baberowski perché li aveva attaccati come “fanatici estremisti di sinistra” e “incredibilmente stupidi”. Il motivo di questo particolare accesso era stato che la coppia aveva espresso critiche dettagliate del centro di ricerca sulle dittature proposto da Baberowski. L’amministrazione universitaria ha esteso il suo esplicito sostegno a Baberowski e all’ex ministra socialdemocratica Kunst, che ha ripetutamente incoraggiato Baberowski, e riconfermato la sua dichiarazione di tre anni prima.

Rappresentanti di tutti i partiti nel parlamento federale e nel governo federale hanno dichiarato il loro sostegno a Baberowski in passato e denunciato ogni critica contro di lui come “campagne diffamatorie”. Anche la maggioranza dei media si è unita a questa campagna contro lo IYSSE, compresi Der Spiegel, la FAZ e Die Welt.

La sera di mercoledì scorso la Fondazione Konrad Adenauer, allineata ai cristiano-democratici, ha organizzato un evento a Berlino sulla “libertà del sapere”, introdotta dal capo dell’Associazione dei Docenti Universitari, Bernhard Kempen, e dalla ministra federale dell’istruzione Anja Karliczek. Tra i partecipanti annunciati c’è stato Jörg Baberowski, che ha parlato del tema delle “università come luoghi di dibattito sociale”.

Baberowski è stato invitato anche a parlare il 4 maggio, accanto a Peter Tauber, segretario di stato del ministero della difesa, all’Associazione dei Monumenti alla Memoria nella commemorazione ufficiale della Sassonia del settantacinquesimo anniversario della fine della Seconda guerra mondiale.

Il caso di Baberowski è sintomatico della situazione politica attuale in Germania. Anche se diffusamente detestati dalla popolazione, gli estremisti di destra possono agire sempre più aggressivamente perché sono rafforzati e sostenuti dall’alto. L’Unione Cristiano-Democratica (CDU) e i Liberi Democratici hanno recentemente formato un’alleanza con l’Alternativa per la Germania, di estrema destra, nello stato della Turingia per creare la prima maggioranza di governo che include un partito fascista dalla fine della Seconda guerra mondiale.

Ma l’opposizione a questo stato di cose è immensa. Il video del violento accesso di Baberowski è diventato virale dopo solo poche ore ed è stato visto quasi 20.000 volte. Numerosi gruppi e comitati studenteschi, nonché centinaia di persone, hanno scritto commenti sui media sociali condannando l’aggressione e chiedendo che debba avere conseguenze.

da Znetitaly – Lo spirito della resistenza è vivo

www.znetitaly.org

Originale: https://www.wsws.org/en/articles/2020/02/15/humb-f15.html

Traduzione di Giuseppe Volpe

Traduzione © 2020 ZNET Italy – Licenza Creative Commons

 

Comments

comments

Powered by Facebook Comments

Precedente Violenza poliziesca in aumento in Francia Successivo L'annullamento di un processo è un altro colpo per il golpe in Venezuela