Il manifesto del partito laburista per le elezioni generali

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di Kenneth Surin – 28 novembre 2019

Quelli di noi che hanno partecipato al congresso annuale del Partito Laburista a settembre hanno dalle risoluzioni approvate che il manifesto del partito per le prossime elezioni offrirà una visione di socialismo non vista dopo il governo laburista dell’immediato dopoguerra.

Anche se non tutte le risoluzioni del congresso finiscono nel manifesto, nel congresso c’è stato abbastanza per indicare che il partito avrebbe ripudiato i quarant’anni di neoliberismo prevalente da quando la Thatcher assunse il potere nel 1979 e proseguiti sino al giorno d’oggi anche se il Nuovo Laburismo è stato al potere dal 1997 al 2010.

Una struttura politico-economica che è durata decenni non può essere rovesciata da un singolo mandato in carica di un partito, dunque idealmente il Partito Laburista si è imbarcato in un progetto che richiederà che resti al potere per almeno tre mandati parlamentari completi, cioè 15 anni. Il manifesto del Partito Laburista pare basato su tale arco di tempo.

  • Il Partito Laburista, una volta al potere, abbandonerà il patto Conservatore e negozierà una nuovo patto entro tre mesi. Tale patto sarà sottoposto al pubblico in un referendum entro sei mesi, con l’opzione di restare nella UE.
  • Il Partito Laburista patrocinerà una “rivoluzione industriale verde”, creando un milione di posti di lavoro e 800.000 apprendistati nei settori dell’ecologia e dell’energia. Comprese in tale piano ci saranno strategie eoliche in alto mare e di assorbimento del carbonio e un piano nazionale per ristrutturare e isolare le abitazioni.
  • Il Partito Laburista costruirà fino a 100.000 nuove case e appartamenti popolari ogni anni, nonché 50.000 nuove case “genuinamente accessibili” l’anno con affitti a tempo indeterminato. Ci saranno un’imposta sulle case per le vacanze, un tetto agli affitti con pagamenti legati all’inflazione. Saranno creati nuovi “sindacati degli inquilini” in modo che gli affittuari possano difendere i loro diritti. La condizione di senzatetto sarà cancellata nel giro di cinque anni. Il ministro delle finanze John McDonnell ha destinato 75 miliardi di sterline (87 miliardi di dollari) per realizzare questi impegni.
  • Il bilancio del servizio sanitario nazionale sarà aumentato ogni anno del 4,3 per cento. Termineranno le privatizzazioni, saranno offerti controlli dentistici gratuiti annuali e ci sarà un aumento di 1,6 miliardi di sterline (1,86 miliardi di dollari) l’anno del bilancio per i servizi di salute mentale. Il Partito Laburista introdurrà l’assistenza personale gratuita per gli anziani e imporrà un “tetto a vita” sui pagamenti per l’assistenza sociale. Il servizio sanitario nazionale non parteciperà ad alcun negoziato commerciale con gli Stati Uniti.
  • Le tasse universitarie saranno abolite, saranno reintrodotte sovvenzioni di mantenimento per gli studenti e la gestione delle scuole sarà restituita ai consigli e ai presidi invece che le accademie del settore privato. Ci saranno trenta ore di assistenza gratuita all’infanzia per i bambini di età prescolare e sarà creato in ogni comunità un centro Sure Start [un programma di assistenza, prima istruzione e indirizzo per i bambini sotto i cinque anni – n.d.t.].
  • Il Partito Laburista straccerà il crudele sistema Conservatore di Credito Universale [un sistema di semplificazione dei sussidi finalizzato a incentivare il lavoro retribuito – n.d.t.], il limite di due figli per i sussidi e il tetto all’assistenza, e introdurrà una “salario minimo di sussistenza” di almeno 10 sterline (11,60 dollari) l’ora, ponendo fine ai contratti a ore che sono la base dell’”economia dei lavoretti”, rafforzando i diritti dei sindacati e introdurrà un aumento immediato del 5 per cento della paga dei lavoratori del settore pubblico, seguito da aumenti annui superiori all’inflazione. Il Partito Laburista, inoltre, non attuerà l’immediato aumento dell’età per la pensione delle donne, imposto a 66 anni dal Partito Conservatore.
  • In un ambizioso programma di rinazionalizzazione, il Partito Laburista restituirà le ferrovie, le poste, l’acqua e l’elettricità alla proprietà pubblica e offrirà una banda larga completa gratuita su fibra attraverso una società di proprietà pubblica.
  • Saranno reclutati altri 22.000 agenti di polizia, sarà ripristinata l’assistenza legale e saranno introdotte protezioni per le vittime di pornografia vendicativa. Saranno creati un fondo nazionale di rifugio per sostenere centri di crisi da stupri e un commissario per la violenza contro le donne e le ragazze, e sarà reintrodotta la Legge sulle Violenze Domestiche, accantonata dai Conservatori.

Il Partito Laburista finanzierà questi impegni con un’imposta addizionale sul reddito pagata da chi guadagna più di 80.000 sterline (93.000 dollari) e una sovraimposta sui classificati “super ricchi”, cioè quelli che guadagnano più di 125.000 sterline (145.000 dollari) il che farà incassare 5,4 miliardi di sterline (6,3 miliardi di dollari) e un’imposta sulle società, aumentato dal 19 per cento al 26 per cento, raccoglierà circa 24 miliardi di sterline (30 miliardi di dollari).

Altre misure, tra cui la cancellazione dei tagli fiscali Conservatori, la lotta all’evasione fiscale e la fine dell’assurdo status di “beneficienza” accordato alle scuole private impinguiranno la cassa delle entrate fino al richiesti 83 miliardi di sterline (97 miliardi di dollari).

Il Partito Laburista propone anche un’imposta sugli utili straordinari delle imprese petrolifere.

I media britannici prevalenti sono finiti con la bava alla bocca per come questi piani ambiziosi saranno finanziati e le riviste spazzatura di destra hanno prevedibilmente strillato “Cuba”, “Venezuela”, contro queste promesse, con BoJo Johnson che, come c’era da aspettarsi, si è unito al coro.

Giornalisti meglio informati e meno prevenuti hanno indicato che i piani del Partito Laburista hanno più in comune con il socialismo scandinavo che con qualsiasi cosa assomigli al Bolivarismo (non che quest’ultimo assomigli da nessun punto di vista alla sua immagine enormemente distorta dipinta dai giornalacci britannici).

Il Partito Laburista è stato indietro nei sondaggi d’opinione da quando BoJo ha convocato le elezioni generali e il suo coraggioso tentativo di rovesciare decenni di neoliberismo potrebbe essere ciò che porterà al potere il Laburismo Vero (rispetto al surrogato Nuovo Laburismo di Blair).

Dopo una prima settimana di ripetute gaffe i gestori di BoJo lo stanno ora schermando dal pubblico. Si è tirato indietro da un secondo dibattito televisivo con Corbyn.

Corbyn si presenta in televisione come uno zio gentiluomo, dunque può non essere da lui porre l’unica domanda sin qui posta a BoJo da un intervistatore e che lo ha lasciato a boccheggiare e ad agitarsi come un pesce fuor d’acqua nei suoi spasmi agonici in cerca di un minimo di ossigeno.

La domanda ignobile: quanti figli hai?

BoJo ha avuto figli da una serie di mogli e la sua incapacità di contarli è un buon segno circa la sua gestione di un’economia che subirà dalla Brexit un enorme impatto in modi complicati.

Non che BoJo se ne preoccupi; la Brexit è stata il suo biglietto per il potere e a lui non frega nulla di come ci è arrivato  e di che cosa farà ora che c’è.

Lui misura la sua sopravvivenza una bugia o un inganno alla volta.

Kenneth Surin insegna alla Duke University, North Carolina. Vive a Blacksburg, Virginia.

Da Znetitaly – Lo spirito della resistenza è vivo

www.znetitaly.org

Fonte:  https://zcomm.org/znetarticle/labors-uk-general-election-manifesto/

Originale:  Counterpunch

Traduzione di Giuseppe Volpe

Traduzione © 2019 ZNET Italy – Licenza Creative Commons CC BY-NC-SA 3.

 

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