USAID finanzia stipendi dei leader del colpo di stato venezuelano per il cambiamento di regime  

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di Leonardo Flores  – 24 ottobre 2019

Questo articolo è stato pubblicato in origine su MR Online e aggiornato da The Grayzone.

I contribuenti statunitensi stanno oggi pagando gli stipendi e le spese di dozzine di figure dell’opposizione venezuelana che hanno creato un “governo ombra” in Venezuela e all’estero. L’8 ottobre lo USAID ha firmato un accordo bilaterale con la fazione dell’opposizione venezuelana guidata dal presidente dell’Assemblea Nazionale Juan Guaidó (che l’amministrazione Trump riconosce come “presidente ad interim” del Venezuela) che comprende 98 milioni di dollari di assistenza ai venezuelani.

Un documento ottenuto dal L.A. Times rivela che lo USAID sta dirottando 41,9 milioni di dollari da aiuti all’America Centrale per inviarli invece a “Guaidó e alla sua fazione… per pagare i loro stipendi, biglietti aerei, addestramento al ‘buon governo’, propaganda, assistenza tecnica per le elezioni e altri progetti di ‘costruzione della democrazia’”.

Elliott Abrams, l’inviato speciale della Casa Bianca in Venezuela, ha affermato in un’intervista che l’amministrazione Trump vuole “pagare ambasciate, ambasciatori [e] un ufficio dell’Assemblea Nazionale a Caracas” per la squadra di Guaidó. Alla firma dell’accordo con USAID Carlos Vecchio, rappresentante di Guaidó a Washington, ha elogiato l’agenzia per aver contribuito a “potenziare le nostre capacità… nell’accrescere il nostro servizio estero”, confermando che i fondi stanno andando alla squadra di Guaidó.

Con questa ammissione pubblica del finanziamento, oggi non c’è modo di negare che il colpo di stato è orchestrato da Washington e che qualsiasi autorità  Guaidó possa avere è solo in funzione del suo servizio di delegato degli Stati Uniti.

A oggi nessuna informazione è stata resa pubblica circa gli stipendi di chi siano pagati e quanto siano pagati. Quello che sappiamo con certezza è che i dollari sudati di cittadini statunitensi stanno foderando le tasche di politici venezuelani che hanno richiesto una linea sempre più dura contro il governo Maduro. La linea più dura include brutali sanzioni economiche che corrispondono alla punizione collettiva dei venezuelani comuni e hanno determinato la morte di almeno 40.000 persone.

Guaidó ha raggirato l’amministrazione Trump e ora lui e i suoi seguaci stanno incassando. Quasi nove mesi dopo l’inizio del suo colpo di stato egli non è più prossimo al potere di quanto lo fosse quando ha giurato in carica su un angolo di strada a Caracas. Non c’è stato alcun aumento dei paesi che appoggiano il colpo di stato (54 hanno seguito la guida degli Stati Uniti); in realtà, dopo aver inizialmente ripudiato il governo Maduro, diversi paesi europei oggi collaborano con esso.

Le promesse di Guaidó di grandi diserzioni militari, numerose defezioni di ufficiali di alto profilo e di una divisione del chavismo (la base del governo Maduro) non sono state realizzate. La sua stessa base si è ora in realtà ridotta, forse perché membri della sua squadra sono stati colti ad appropriarsi di aiuti umanitari in Colombia. O potrebbe essere perché Guaidó è stato fotografato con trafficanti di droga e avrebbe ricevuto supporto logistico da un efferato cartello colombiano.

Il colpo di stato non solo è fallito, ma è diventato un boomerang. La sinistra in Venezuela è oggi più unificata e l’opposizione si è frantumata: partiti rappresentanti quasi tre milioni di elettori hanno recentemente firmato un accordo con il governo Maduro e hanno dichiarato che il dialogo è la sola via da percorrere.

Inoltre l’accordo di USAID con la fazione Guaidó sta arrivando in un momento difficile per l’opposizione. Il Venezuela sarebbe sul punto di perdere Citgo, una sussidiaria della compagnia petrolifera statale PDVSA con sede negli Stati Uniti, a favore di creditori poiché le sanzioni dell’amministrazione Trump impediscono alla PDVSA di pagare gli obbligazionisti.

Come reagiranno i venezuelani comuni se la CITGO finirà persa, mentre leader dell’opposizione sono pagati in dollari e volano in giro per il mondo a spese dei contribuenti statunitensi?

Il problema dei leader dell’opposizione che hanno i fondi per viaggiare è uno scandalo che sta esplodendo in Venezuela con il secondo vicepresidente dell’Assemblea Nazionale, Stalin Gonzalez, un alleato di Guaidó, che è stato filmato al Game 4 del Campionato della Lega Nazionale a Washington, D.C., lo stesso giorno in cui era stato assente a una seduta dell’Assemblea Nazionale.

Ci si chiede dollari delle imposte statunitensi siano stati spesi per il biglietto aereo di Gonzalez o per il suo biglietto di prima fila alla partita. I venezuelani si chiedono come un vicepresidente dell’Assemblea Nazionale abbia potuto permettersi di volare a Washington e assistere a una partita di spareggio dei Washington Nationals quando loro avvertono lo stress dell’inflazione e del far quadrare i conti.

“I biglietti mi sono stati dati da un amico”, ha sostenuto Gonzalez quando gli è stato chiesto chi avesse pagato il conto.

Il vicepresidente dall’Assemblea Nazionale e stretto alleato di Guaido, Stalin Gonzalez (in giacchetta blu) in un posto costoso alla partita Game 4 della National League Championship Series a Washington D.C.

Il 3 ottobre Vecchio è volato in Florida per un evento politico con la presidente della Camera Nancy Pelosi e altri rappresentanti dell’area di Miami. Si era recato in Florida almeno due volte in precedenza nell’anno per eventi simili con il vicepresidente Pence.

I sostenitori del colpo di stato venezuelano sono pagati per esercitare pressioni su entrambi i partiti con il pretesto di essere diplomatici. Il pretesto non si estende a ogni paese che sostiene Guaidó in Europa, dove Spagna e Germania, tra altri, non hanno riconosciuti privilegi diplomatici ai suoi rappresentanti.

Il pagamento dei rappresentanti di Guaidó è un grave conflitto di interessi che sta generando preoccupazioni tra i venezuelani. Vecchio e altri membri della squadra di Guaidó rappresentano il popolo venezuelano o gli interessi del governo per paga i loro stipendi? E’ un punto che merita di essere ripetuto: un politico straniero è pagato dagli Stati Uniti per influenzare la politica negli Stati Uniti.

I sussidi all’opposizione venezuelana non sono mai stati così sfacciati, ma non sono neppure nulla di nuovo. L’Ufficio delle Iniziative di Transizione dello USAID ha cominciato a finanziare indirettamente l’opposizione nel 2002. Ha cominciato finanziando organizzazioni non governative affiliate all’opposizione, studenti e partiti; ora ha fatto un passo avanti pagando direttamente politici.

L’obiettivo è sempre stato lo stesso: cambiamento di regime.

Il presidente Trump dovrebbe ricordare le sue parole da candidato: “Smetteremo di correre a rovesciare regimi stranieri di cui non sappiamo nulla, con i quali non dovremmo essere coinvolti”.

Invece sta raddoppiando gli sforzi sul colpo di stato, tenendolo in vita artificialmente a spese dei contribuenti, ma anche rendendo più difficile sostenere il dialogo e una politica che contribuisca a risolvere la crisi.

Le voci dell’opposizione venezuelana moderata e dei rappresentanti del governo Maduro – che attualmente sono impegnai in un dialogo a Caracas – sono sovrastate a Washington, in non piccola parte a causa del sostegno finanziario e logistico offerto ai sostenitori del colpo di stato.

Leonardo Flores è un esperto di politica latino-americana e attivista di CODEPINK.  

 

Da Znetitaly – Lo spirito della resistenza è vivo

www.znetitaly.org

Fonte:  https://thegrayzone.com/2019/10/24/usaid-funds-salaries-of-venezuelan-coup-leaders-to-lobby-us-politicians-for-regime-change/#more-15920

Traduzione di Giuseppe Volpe

Traduzione © 2019 ZNET Italy – Licenza Creative Commons CC BY-NC-SA 3.

 

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