Complotto dinamitardo di un militare statunitense collegato ai neonazisti sostenuti dagli USA in Ucraina  

Print Friendly

 

di Ben Norton –  24 settembre  2019

Un militare di estrema destra dell’esercito degli Stati Uniti è stato arrestato dall’FBI per aver complottato attacchi dinamitardi contro canali mediatici e politici Democratici statunitensi.

Mentre in servizio nell’esercito statunitense questo estremista di destra ha fornito a militanti fascisti in Ucraina e in altri paesi informazioni su come fabbricare bombe, compresi quelli che ha definito “IED [ordigni improvvisati] cellulari nello stile degli afghani”.

L’FBI ha affermato che egli aveva anche programmato di recarsi in Ucraina al fine di unirsi al Battaglione Azov, una milizia neonazista che è stata sostenuta direttamente per anni dagli USA. Nei suoi documenti giudiziari l’FBI ha descritto il Battaglione Azov come “un gruppo paramilitare violento di estrema destra”. Tuttavia non ha rivelato che questa milizia fascista è stata armata e consigliata da ufficiali militari degli Stati Uniti al fine di accrescere l’ostilità nei confronti della Russia.

Foto pubblicamente disponibili mostrano consiglieri militari statunitensi in incontri diretti con la milizia neonazista ucraina, ma la totale mancanza di copertura critica da parte di media convenzionali compiacenti ha assicurato che pochi statunitensi sappiano del doppio gioco del loro governo con fascisti.

A sinistra un militare con la mostrina della bandiera USA incontra membri del Battaglione Azov (The Grayzone)

L’arresto del militare statunitense è il più recente di una lunga lista di casi di ciò cui le agenzie dello spionaggio si riferiscono come a un “contraccolpo”, quando il sostegno statunitense a delegati estremisti stranieri alimenta un terrorismo di ritorno in patria.

 

Insegnamento agli estremisti su come fabbricare bombe

L’FBI ha presentato lunedì 23 settembre una denuncia penale presso una corte distrettuale del Kansas rivelando di aver arrestato il soldato di fanteria dell’esercito USA Jarrett William Smith per il presunto reato di “distribuzione di informazioni relative a esplosivi, ordigni distruttivi e armi di distruzione di massa”.

In messaggi in rete con un informatore dell’FBI Smith ha discusso l’attuazione di attacchi terroristici negli USA e affermato che stava cercando compagni “radicali” di estrema destra. Ha anche parlato di uccidere membri di Antifa, un gruppo antifascista decentralizzato.

Secondo la denuncia Smith era stato almeno dal 2016 in comunicazioni regolari con Craig Land, un estremista statunitense di estrema destra che si era recato in Ucraina per combattere con la milizia neofascista Destro Settore.

Smith aveva inizialmente sperato che Lang potesse contribuire a proteggerlo e a ottenergli l’approvazione a unirsi alla destra radicale dell’Ucraina.

Nel giugno del 2016, prima di arruolarsi nell’esercito statunitense, Smith aveva detta a Lang: “Nessuna esperienza militare precedente, ma se non riuscirò a trovare una collocazione in Ucraina entrerò nell’esercito… Combattere è quello che voglio fare”.

Evidentemente incapace di trovare un’occasione in Ucraina, Smith è entrato nell’esercito statunitense nel giugno del 2017.

Mentre era nell’esercito statunitense, Smith ha ripetutamente condiviso su media sociali dritte e trucchi con Lang e con altri estremisti di destra su come fabbricare bombe.

In un gruppo Facebook con Lang e altri, nel dicembre del 2018, Smith ha vantato la sua abilità nel creare ordigni esplosivi improvvisati (IED), scrivendo: “Ho acquisito per giorni conoscenze sugli IED. Possiamo fabbricare IED cellulari nello stile degli afghani. Posso insegnarvelo”.

 

Resoconti superficiali dei media industriali

Dopo l’arresto di Jarrett William Smith, la CBS ha riferito che soldati dell’esercito statunitense avevano discusso di “recarsi in Ucraina per combattere con un gruppo violento di destra”. Come altri canali mediatici industriali, la CBS non ha offerto altro che un resoconto superficiale che non ha identificato la specifica milizia estremista ucraina.

Nella sua denuncia penale, tuttavia, l’FBI ha scritto che Smith aveva “parlato del suo desiderio di recarsi in Ucraina per combattere con il gruppo paramilitare violento di estrema destra con sede in Ucraina, il Battaglione Azov”.

Battaglione Azov (The Grayzone)

Quello che l’FBI non ha citato è che gli Stati Uniti hanno appoggiato per anni il Battaglione Azov come delegato contro la Russia e i suoi alleati regionali.

Da quando, nel 2014, un colpo di stato appoggiato dagli Stati Uniti ha rovesciato il governo democraticamente eletto dell’Ucraina e insediato un governo di destra ferocemente antirusso e pro NATO, Kiev ha combattuto separatisti filorussi nell’est del paese.

Gruppi neofascisti ucraini come Destro Settore e Svoboda hanno avuto un ruolo primario in questa operazione di cambio di regime appoggiata dall’occidente. Nelle violenze seguite al putsch, queste forze si sono coese in milizie neonaziste come il Battaglione Azov e il C14 (che ha preso il nome dallo slogan delle “14 parole” del suprematismo bianco). [Lo slogan delle ’14 parole’ (in inglese) è il seguente: “Dobbiamo garantire l’esistenza del nostro popolo e un futuro per i nostri figli” – N.d.T.]

Nel 2014 il Battaglione Azov è stato direttamente incorporato nella Guardia Nazionale ucraina, fondendo le milizie esplicitamente fasciste con il Ministero dell’Interno e l’esercito ucraini.

Gli Stati Uniti appoggiano vigorosamente l’Ucraina e le hanno offerto un considerevole sostegno militare. Molte delle armi fornite da Washington sono finite nelle mani di noti neonazisti.

The Grayzone ha scritto ripetutamente sul sostegno USA a queste forze neonaziste, compresi Azov e C14.

Nel 2018 il redattore di Grayzone Max Blumenthal ha riferito di un incontro tra consiglieri militari statunitensi e il Battaglione Azov.

La milizia fascista ucraina aveva pubblicato nel novembre 2017 sul suo sito web fotografie che mostravano ufficiali militari statunitensi e canadesi in uniforme che stringevano la mano a un ufficiale dell’Azov, che portava una mostrina del simbolo del Wolfsangel di ispirazione nazista.

Nel luglio del 2018 l’ambasciata ucraina in Israele ha attaccato Blumenthal e The Grayzone per aver descritto accuratamente come il neonazista Battaglione Azov usava anche armi israeliane sul campo.

 

Il più recente caso di contraccolpo

Nel suo articolo sull’arresto del militare estremista dell’esercito statunitense Jarrett William Smith il sito di notizie legali Law & Crime ha descritto il Battaglione Azov come un “gruppo terroristico violento di estrema destra”.

Non ha, tuttavia, menzionato il fatto che gli USA hanno appoggiato direttamente questo gruppo terroristico violento di estrema destra.

Smith non è il primo estremista statunitense di estrema destra ad aver complottato attacchi violenti con fascisti ucraini appoggiati dagli Stati Uniti.

A novembre il redattore di Grayzone Max Blumenthal ha scritto di una denuncia dell’FBI contro quattro suprematisti bianchi statunitensi del gruppo neofascista violento Rise Above Movement (RAM) che si erano addestrati con il Battaglione Azov ucraino.

L’FBI ha affermato nella sua denuncia che l’Azov “è ritenuto aver partecipato all’addestramento e alla radicalizzazione di organizzazioni suprematiste bianche con sede negli Stati Uniti”.

Questo ricorda il contraccolpo del sostegno statunitense a gruppi estremisti islamisti di estrema destra in Medio Oriente e in America Latina che successivamente hanno condotto attacchi terroristici negli Stati Uniti.

Anche se pochi canali mediatici industriali sono stati disposti a riconoscere il sostegno statunitense a gruppi neonazisti come l’Azov, il crescente pericolo di contraccolpi ha alimentato una raffica di articoli critici sulle milizie.

Nel 2014 Vice Media aveva promosso i neonazisti ucraini, mettendoli in buona luce  e persino inserendosi direttamente in essi mentre stavano combattendo separatisti filorussi.

Ma cinque anni dopo Vice ha attuato un voltafaccia. Lo scorso luglio il canale giornalistico ha pubblicato un articolo che avvertiva che estremisti di estrema destra induriti in guerra che si erano addestrati in Ucraina stavano tornando in patria negli USA e in Europa con in mente la violenza.

Ben Norton è un giornalista e scrittore. Scrive per The Grayzone ed è il produttore del podcast “Moderate Rebels” che conduce insieme con Max Blumenthal. Il suo sito web è BenNorton.com e twitta a @BenjaminNorton.

Da Znetitaly – Lo spirito della resistenza è vivo

www.znetitaly.org

Originale: https://consortiumnews.com/2019/09/24/bomb-plotting-american-soldier-linked-to-us-backed-neo-nazis-in-ukraine/

Traduzione di Giuseppe Volpe

Traduzione © 2019 ZNET Italy – Licenza Creative Commons CC BY-NC-SA 3.

Comments

comments

Powered by Facebook Comments

Precedente “Il nostro pianeta è così piccolo che dobbiamo vivere in pace”    Successivo Difendersi dalla manipolazione comportamentale mossa dall’avidità dell’Alta Tecnologia