Un’immagine di padre e figlia annegati suscita indignazione globale contro furia statunitense anti-migranti

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Oscar Alberto Martinez e Valeria, morti nel Rio Grande – Foto Julia Le Duc

di Barry Grey – 27 giugno 2019

La foto di un giovane lavoratore salvadoregno e della sua figlia di 23 mesi gettati sulla riva del Rio Grande è diventata virale sui media sociali e ha suscitato un’indignazione mondiale contro la sadica aggressione ai migranti attuata da Trump con la piena assistenza del Partito Democratico.

La foto di Oscar Martinez Ramirez e di sua figlia Angie Valeria, scattata lunedì dalla giornalista Julia Le Duc, sintetizza il pedaggio umano delle politiche fasciste e dittatoriali attuate dall’amministrazione Trump. Le due vittime sono state travolte dalle potenti correnti del fiume rigonfio un giorno dopo aver cercato di chiedere asilo, assieme alla moglie di Oscar, Tania Vanessa Avalos, al punto legale di entrata tra Matamoros, Messico, e Brownsville, Texas.

Il padre e sua figlia erano tra le molte migliaia di lavoratori centroamericani in fuga dalla violenza e dalla povertà nei loro paesi natali, eredità di un secolo di sovversione e sfruttamento imperialisti statunitensi. Alla giovane famiglia era stato impedito di chiedere asilo in conseguenza della politica di “dosaggio” di Trump, che in effetti spoglia i migranti dei loro diritti d’asilo internazionalmente garantiti costringendoli ad attendere in Messico per settimane o mesi in sordidi campi simili a prigioni. La famiglia aveva allora deciso di rischiare il pericoloso attraversamento del fiume. Vanessa Avalos aveva solo potuto stare a guardare in orrore impotente dal lato messicano mentre suo marito e sua figlia annegavano.

L’immagine è stata pubblicata in giornali di tutto il mondo, intensificando l’odio popolare, anche tra lavoratori e giovani statunitensi, nei confronti del governo Trump.

L’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) ha diffuso una denuncia dell’amministrazione Trump, paragonando la foto a quella del bambino profugo di tre anni Aylan Kurdi, annegato nel Mediterraneo e il cui corpo era stato gettato su una spiaggia in Turchia nel 2015. Il paragone ha sottolineato il carattere internazionale dell’attacco ai migranti attuato da governi capitalisti di tutta Europa e di altrove. Vi è incluso il Messico, dove il presidente messicano Lopez Obrador ha mobilitato 20.000 uomini della guardia nazionale per operare da poliziotti anti-immigrazione di Trump sul lato messicano del confine.

Il Commissario Filippo Grandi ha affermato: “Le morti di Oscar e Valeria rappresentano un fallimento nell’affrontare la violenza e la disperazione che inducono persone a intraprendere viaggi pericolosi per la prospettiva di una vita in sicurezza e dignità”.

Sempre nel fine settimana agenti statunitensi del controllo di confine hanno trovato quattro corpi lungo il Rio Grande, nella Valle del Rio Grande del Texas, circa 55 miglia a ovest di Brownsville: un neonato, due infanti e una donna di vent’anni.

Nell’anno fiscale più recente, ci sono stati 283 morti attraverso il confine meridionale degli Stati Uniti, secondo autorità statunitensi. Il pedaggio reale è molto più elevato. Gli agenti statunitensi di controllo del confine hanno arrestato sin qui 664.000 persone sul confine meridionale quest’anno, un aumento del 144 per cento rispetto all’anno precedente. Circa 14.000 bambini non accompagnati restano in campi di concentramento statunitensi.

Il Partito Democratico ha reagito all’intensificazione della guerra ai migranti votando in misura schiacciante per garantire a Trump altri 4,5 miliardi di dollari per costruire più strutture di detenzione, sostenere la presenza militare statunitense al confine e rafforzare in altro modo agenzie anti-migranti di tipo Gestapo quali la Protezione Doganale e Confinaria (CBP) e la Polizia Doganale e d’Immigrazione (ICE).

Lo stesso giorno in cui è stata pubblicata la foto di Oscar Alberto Martinez Ramirez e di sua figlia, la Camera dei deputati controllata dai Democratici ha approvato un proposta di legge di finanziamento di 4,5 miliardi di dollari che stanzia 788 milioni di dollari per nuove strutture CBP per detenere famiglie e bambini in cerca di asilo. Mette a disposizione 866 milioni di dollari per strutture gestite dal Health and Human Service Department (HHS) in cui sono inviati bambini non accompagnati dopo essere stati rilasciati dalle carceri del CBP. Include anche 128 milioni di dollari per l’ICE.

Nel voto sulla proposta di legge alla Camera, tutti i Democratici, salvo quattro, hanno espresso un “sì”. I quattro presunti “progressisti” che hanno votato “no” – Alexandria Ocasio-Cortez, Ilhan Omar, Ayanna Pressley e Rashida Tlaib – lo hanno fatto solo dopo aver garantito l’approvazione della misura votando a favore della sua presentazione al voto in aula. Dei quattro membri della Camera che non hanno votato, tre erano candidati Democratici alla presidenza – Tulsi Gabbard (Hawaii), Eric Swalwell (California) e Tim Ryan (Ohio) – che hanno eluso il voto per volgari motivi elettorali.

Analogamente al Senato, che ha approvato mercoledì la propria versione da 4,59 miliardi di dollari della legge con un voto trasversale di 84 a 8, con otto senatori che non hanno votato, i Democratici hanno offerto uno schiacciante sostegno all’amministrazione Trump. Solo sei Democratici hanno votato contro la legge.

Sette degli otto non votanti erano candidati Democratici alla presidenza, tra cui Bernie Sanders, Elizabeth Warren, Kamala Harris, Cory Booker, Michael Bennet, Amy Klobucher e Kirsten Gillibrand. Nessuno è stato disposto a formalizzare opposizione alle pratiche che hanno disgustato milioni di lavoratori e giovani che mai avrebbero pensato che simili metodi di tipo nazista si sarebbero visti negli Stati Uniti e che, diversamente dai politici d’alta finanza di entrambi i partiti, mantengono un forte impegno ai diritti democratici.

La legge del Senato è ancor più apertamente repressiva della sua versione alla Camera, includendo poche restrizioni simboliche alla brutalizzazione dei migranti e 145 milioni aggiuntivi di dollari per operazioni militari statunitensi al confine, una tacita legittimazione dell’illegale e indefinito impiego da parte di Trump di truppe in servizio attivo per assistere operazioni di polizia all’interno dei confini degli Stati Uniti.

Mercoledì la presidente della Camera, Nancy Pelosi, ha telefonato a Trump per assicurargli che i Democratici della Camera erano pronti ad accettare la maggior parte, se non tutte, delle norme della proposta di legge al Senato al fine di evitare un veto presidenziale minacciato. I Democratici sono ansiosi di giungere a un accordo prima della settimana di sospensione del 4 Luglio, che inizia giovedì.

Mentre il Senato stava approvando la sua versione trasversale, la Pelosi ha dichiarato di giornalisti: “Ci sono alcuni miglioramenti che pensiamo possano essere fatti accettare”. Il leader della minoranza Democratica al Senato, Charles Schumer, ha dichiarato: “Potremmo avere rapidamente un incontro, parlare di quelle quattro modifiche, cercare di farle inserire nella legge, concludere rapidamente e io spero che sarà questo ciò che succederà”.

I Democratici si stanno affrettando a dare a Trump il suo denaro di sangue sotto l’assurdo pretesto che la misura è uno sforzo “umanitario” di aiutare i bambini e le famiglie fermati in questa campagna anti-migranti. Venerdì scorso la Pelosi ha telefonato a Trump per pregarlo di rimandare il suo piano di attuare irruzioni di deportazione contro 2.000 migranti in città di tutti gli Stati Uniti, assicurandogli che lei avrebbe fatto approvare una legge di finanziamento dei confini alla Camera.

Lei e il resto del Partito Democratico sono agghiacciati alla prospettiva che tali irruzioni in stile militare a New York, Chicago, San Francisco, Los Angeles e altre città scateneranno proteste e resistenza di massa che potrebbero finire in una spirale fuori controllo.

Trump ha accettato di attendere due settimane mentre la Pelosi e Schumer eseguivano i suoi ordini al Congresso. Dopo la telefonata di venerdì scorso la Pelosi ha affermato: “Da membri del Congresso e da statunitensi abbiamo una sacra responsabilità morale di proteggere i diritti umani e le vite di bambini e famiglie vulnerabili”. Ha aggiunto che la sua legge garantiva una “forte protezione del confine”.

Questa melassa sui “diritti umani” per giustificare aggressioni da Gestapo a lavoratori e bambini stranieri indifesi rispecchia le giustificazioni usate per sostenere una guerra neocoloniale dopo l’altra in Medio Oriente e in Africa, guerre che hanno distrutto interi paesi, ucciso milioni e creato le condizioni per la più vasta ondata di profughi dalla Seconda guerra mondiale.

Trump non ha perso tempo nel fare a pezzi i pretesti menzogneri riguardo alla difesa dei diritti umani, chiarendo ciò che milioni in tutto il mondo già sanno: che egli non ha alcuna intenzione di usare un centesimo dei fondi stanziati dal Congresso per fare marcia indietro dalla sua brutalizzazione dei migranti. Al contrario, egli intende intensificare l’attacco come parte centrale della sua campagna per la rielezione  e come asse dei suoi sforzi di mobilitare la sua base fascista di sostegno.

Martedì la CBP ha annunciato di aver rispedito cento bambini alla struttura di detenzione di Clint, Texas, che aveva evacuato il giorno precedente dopo che notizie di condizioni squallide e di malattie dilaganti  avevano scatenato indignazione di massa.

Lo stesso giorno, mentre di Democratici alla Camera si preparavano a votare a favore dei fondi per la guerra dell’amministrazione al confine, il vice Commissario della CBP, John Sanders, si è dimesso e dirigenti di Trump hanno fatto sapere che la Casa Bianca aveva scelto il vicedirettore dell’ICE, Mark Morgan, per sostituirlo.

Morgan, che ha servito da vicecommissario della CBP sotto Obama, è stato esplicito circa il suo odio per i migranti illegali e il suo desiderio di cacciarli dal paese. Da vicedirettore dell’ICE, Morgan aveva autorizzato il piano per irruzioni di massa in città statunitensi che Trump ha rimandato. Risulta essersi scontrato con il vicedirettore del Dipartimento della Sicurezza Nazionale, Kevin McAleenan, quando quest’ultimo ha sollecitato Trump a far marci indietro sulle irruzioni.

Morgan ha trascorso 11 anni nel corpo dei Marine e 20 anni nell’FBI. Una fonte governativa ha dichiarato al Washington Examiner filo-Trump: “Alla fine è una decisione di Trump. McAleenan ha vinto l’ultima battaglia e ora pare che [Stephen] Miller vincerà questo scontro”. Il fanatico anti-migranti e fascista Miller dirige la politica sull’immigrazione presso la Casa Bianca.

Anche se fuori dal governo, Morgan è apparso regolarmente su Fox News. In un’apparizione ha detto dell’incarcerazione di bambini: “Non sono gabbie. In realtà sono strutture molto belle”.

Dei gruppi di vigilantes ai confini ha detto: “Perché lo fanno? Perché sono lì e vedono quello che vede il resto di noi, che il confine sud-occidentale è invaso. Le guardie di confine e altre entità delle forze dell’ordine sul posto sono sopraffatte e sentono di non avere scelte”.

Si è anche vantato di aver guardato negli occhi i bambini detenuti e che sono “prossimi membri della banca MS-13”.

La difesa da parte di Morgan di vigilantes di estrema destra al confine che hanno detenuto illegalmente centinaia di migranti segnala la crescita di un apparato ombra di polizia dell’immigrazione, sostenuto dall’amministrazione Trump e da segmenti dello stato.

L’ex direttore della Polizia dell’ICE, Thomas Homan, che è stato diffusamente presentato come prossimo “zar dell’immigrazione” di Trump ma è fuori dal governo dal giugno del 2018, ha recentemente concesso a “Fox & Friends” un’intervista dal seminterrato di casa sua. Nell’intervista ha denunciato il vicesegretario della Sicurezza Nazionale McAleenan come sleale nei confronti di Trump. Ha parlato sedendo di fronte  a un sigillo della Sicurezza Nazionale per dare l’impressione di essere un dirigente governativo.

 

Da Znetitaly – Lo spirito della resistenza è vivo

www.znetitaly.org

Originale: https://www.wsws.org/en/articles/2019/06/27/immi-j27.html

traduzione di Giuseppe Volpe

Traduzione © 2019 ZNET Italy – Licenza Creative Commons CC BY-NC-SA 3.

 

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