Julian Assange arrestato a Londra dopo la revoca dell’asilo da parte dell’Ecuador

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di Robert Mackey – 11 aprile 2019

Julian Assange, il fondatore di WikiLeaks, è stato arrestato giovedì all’interno dell’ambasciata dell’Ecuador a Londra dove viveva dal 2012 sotto protezione diplomatica. La Polizia Metropolitana di Londra ha affermato in una dichiarazione che i suoi agenti erano stati “invitati nell’ambasciata dall’ambasciatore dopo la revoca dell’asilo da parte del governo ecuadoriano”.

Un video di Assange trascinato fuori dall’ambasciata è stato ripreso in una diretta trasmessa da Ruptly, un’agenzia di stampa del governo russo ( https://youtube/8oqJiNzJQ_E).

La legale di Assange, Jen Robinson, ha twittato che egli era stato arrestato non solo per la violazione delle condizioni della libertà su cauzione, ma anche in relaziona a una richiesta statunitense di estradizione.

Assange, 47 anni, sarà trattenuto presso una stazione centrale della polizia di Londra fino a quando non potrà essere organizzata una comparizione presso il tribunale dei Magistrati di Westminster, ha dichiarato la polizia. La forza dell’ordine ha spiegato che stava agendo in base a un mandato di arresto emesso da quel tribunale dopo che Assange aveva trovato rifugio nell’ambasciata nel 2012, violando le condizioni della libertà su cauzione non comparendo a un’udienza sul suo tentativo di opporsi all’estradizione in Svezia, dove era ricercato per essere interrogato riguardo ad accuse di aggressione sessuale.

Nel maggio del 2017 i procuratori svedese hanno annunciato che stavano chiudendo l’indagine riguardo all’aggressione sessuale alla luce dell’asilo di Assange e del tempo trascorso.

Il presidente dell’Ecuador, Lenin Moreno, ha diffuso una dichiarazione in video spiegando la sua decisione di revocare l’asilo diplomatico concesso a Assange dal suo predecessore, accusando Assange di “comportamento irrispettoso e aggressivo” e di “dichiarazioni ostili e minacciose contro l’Ecuador e specialmente di trasgressione di trattati internazionali”.

“In particolare ha violato la norma sul non intervento in affari interni di altri stati”, ha aggiunto Moreno.

Moreno ha anche affermato che le autorità britannica  gli avevano offerto una garanzia che Assange non sarà estradato in un paese dove potrebbe essere torturato o rischiare la pena di morte. Ciò è sembrato un chiaro riferimento agli Stati Uniti, dove l’ufficio del procuratore USA del Distretto Est della Virginia ha rivelato involontariamente a novembre di aver formulato una denuncia segreta accusando Assange di reati relativi alle rivelazioni di WikiLeaks.

Chelsea Manning, l’ex analista dello spionaggio militare condannata per aver rivelato documenti diplomatici e militari a WikiLeaks prima che la sentenza le è stata commutata dall’ex presidente Barack Obama, è attualmente in carcere per essersi rifiutata di testimoniare riguardo alla sua decisione del 2010.

WikiLeaks ha affermato in settimane recenti che l’Ecuador si era rivoltato contro Assange a causa di quella che Moreno ha ritenuto essere la parte di Assange nel presunto pirataggio del suo telefono.

[Indagine per corruzione avviata contro il presidente dell’Ecuador Moreno dopo la pubblicazione di presunti contenuti trapelati del suo iPhone (Whatsapp, Telegram) & Gmail. Il New York Times ha scritto che Moreno ha tentato di vendere Assange agli USA in cambio di sostegno sul debito].

La settimana scorsa, dopo che erano state pubblicate in rete fotografie private di Moreno e della sua famiglia, ha dichiarato il presidente all’Associazione delle Emittenti Radio Ecuadoriane che Assange non aveva il diritto di “piratare posta elettronica o telefoni privati” mentre godeva dell’asilo diplomatico.

Anche se Moreno non ha collegato direttamente Assange a quella rivelazione, la Reuters ha riferito che il suo governo ha affermato di ritenere che le foto fossero state condivise da WikiLeaks.

Il procuratore capo svedese Ingrid Isgren ha affermato in una dichiarazione che l’arresto “è una novità anche per noi, dunque non siamo stati in grado di assumere una posizione sulle informazioni ora disponibili. Non sappiamo neppure perché egli sia sotto arresto”.

L’arresto di Assange è stato condannato da molti sostenitori, tra cui Edward Snowden, che hanno ricordato ai giornalisti che le Nazioni Unite avevano “formalmente definito arbitraria la sua detenzione, una violazione dei diritti umani”.

L’ex presidente dell’Ecuador, Rafael Correa, che aveva concesso l’asilo ad Assange, ha denunciato la decisione:

Il più grande traditore nella storia ecuadoriana e latino-americana, Lenin Moreno, ha consentito alla polizia britannica di entrare nella nostra ambasciata di Londra per arrestare Assange.

Moreno è un corrotto, ma ciò che ha fatto è un crimine che l’umanità non dimenticherà mai.

“Julian Assange non è un eroe. Si è sottratto alla verità per anni e anni”, ha dichiarato alla BBC il segretario agli esteri britannico Jeremy Hunt. “Non è che Julian Assange sia stato tenuto in ostaggio nell’ambasciata ecuadoriana; in realtà è Julian Assange che ha tenuto in ostaggio l’ambasciata ecuadoriana, in una situazione che è assolutamente intollerabile per quel paese”.

“Ora questo sarà deciso in modo appropriato e indipendente dal sistema giudiziario britannico, rispettato in tutto il mondo per la sua indipendenza e integrità”, ha aggiunto Hunt.  

 

Da Znetitaly – Lo spirito della resistenza è vivo

www.znetitaly.org

Fonte: https://zcomm.org/znetarticle/julian-assange-arrested-in-london-after-ecuador-withdraws-asylum/

Originale: The Intercept

traduzione di Giuseppe Volpe

Traduzione © 2019 ZNET Italy – Licenza Creative Commons CC BY-NC-SA 3.

 

 

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