NATO: Dichiarazione del vertice di Bruxelles 2018 – Parte terza e ultima

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di NATO – 11 luglio 2018

COMUNICATO STAMPA PR/CP(2018)074

DICHIARAZIONE DEL VERTICE DI BRUXELLES

emessa dai Capi di Stato e di Governo partecipanti alla riunione del Consiglio dell’Atlantico del Nord a Bruxelles l’11-12 luglio 2018

 

  1. Oggi l’Alleanza resta una fonte essenziale di stabilità in un mondo sempre più imprevedibile. Gli sforzi di lungo corso dell’Alleanza per garantire sicurezza ai suoi membri e contribuire alla stabilità oltre i suoi confini sono relativi ai suoi tre compiti chiave essenziali e al suo approccio a 360 gradi. Sulla base di una vasta e potenziata posizione di deterrenza e di difesa l’Alleanza cerca di contribuire a proiettare stabilità e a rafforzare la sicurezza fuori dal suo territorio, in tal modo contribuendo alla complessiva sicurezza dell’Alleanza. Continueremo a potenziare il ruolo della NATO a questo riguardo, aiutando i partner, a richiesta, a costruire istituzioni di difesa più forti, a migliorare una buona governance, ad accrescere la loro resilienza, a provvedere alla propria sicurezza e a contribuire più efficacemente alla lotta al terrorismo. Questo investimento nella sicurezza dei partner contribuisce alla nostra sicurezza. Noi, anche con i partner quando appropriato, continueremo a gestire sfide – prima, durante e dopo conflitti – dove influiscono sulla sicurezza dell’Alleanza, in conformità alle politiche e procedure della NATO e tenendo in considerazione le implicazioni politiche.

 

  1. Le cooperazioni della NATO sono, e continueranno a essere, essenziali per il modo in cui la NATO opera. Il successo delle cooperazioni della NATO è dimostrato dal loro contributo strategico alla sicurezza dell’Alleanza e internazionale. Attraverso le nostre cooperazioni strutturate e il coinvolgimento con altri attori e organizzazioni internazionali, tra cui l’ONU, la UE, l’OCSE e l’Unione Africana (UA), manteniamo una vasta rete cooperativa di sicurezza, approfondiamo il dialogo politico e promuoviamo la cooperazione pratica. I partner hanno offerto, e continuano a offrire, contributi sostanziali alle operazioni, missioni e attività di collaborazione pratica dell’Alleanza. Riaffermiamo il nostro impegno a espandere il dialogo politico e la cooperazione pratica con ogni nazione che condivida i valori dell’Alleanza e i suoi interessi alla pace e alla sicurezza internazionale e svilupperemo ulteriormente le nostre cooperazioni in modo che continuino a soddisfare gli interessi sia degli Alleati sia dei partner.

 

  1. L’Alleanza ha sviluppato una cooperazione di reciproco vantaggio con la Finlandia e la Svezia su una vasta gamma di temi. Restiamo dedicati a rafforzare ulteriormente la nostra cooperazione, anche attraverso strette consultazioni politiche, conoscenza situazionale condivisa ed esercitazioni congiunte, al fine di reagire a sfide comuni in modo tempestivo ed efficace.

 

  1. Riaffermiamo il nostro impegno a garantire sicurezza e stabilità a lungo termine in Afghanistan. La nostra Missione di Supporto Risoluto sta avendo successo nell’addestrare, consigliare e assistere la Difesa Nazionale e le Forze di Sicurezza dell’Afghanistan. Mentre il governo afgano continua a lavorare per la pace e la riconciliazione, noi proseguiremo la nostra assistenza estendendo il nostro sostegno finanziario delle forze afgane fino al 2024 e promettendo di coprire deficit di personale specialmente in aree prioritarie. Attori regionali hanno un ruolo importante da svolgere a sostegno della pace e della stabilizzazione in Afghanistan, e noi li sollecitiamo a cooperare più da vicino nella lotta al terrorismo, a migliorare le condizioni dello sviluppo economico, a sostenere gli sforzi di pace e riconciliazione del governo afgano e a prevenire ogni forma di sostegno agli insorti. A questo riguardo, incoraggiamo il Pakistan, l’Iran e la Russia a contribuire alla stabilità regionale appoggiando appieno un processo di pace a guida e responsabilità afgana.

 

  1. Encomiamo le forze di sicurezza irachene e il governo dell’Iraq per i loro recenti successi contro l’ISIS/Daesh e nel ripristino del controllo sovrano dell’intero territorio iracheno. Stiamo lanciando una missione di addestramento non combattente e di costruzione di capacità in Iraq, a richiesta del governo dell’Iraq, per un sostegno aggiuntivo ai suoi sforzi di stabilizzare il paese e di combattere il terrorismo in tutte le sue forme e manifestazioni. Basandoci sulle nostre attuali attività di addestramento, la NATO offrirà assistenza agli ufficiali iracheni relativi, principalmente del Ministero della Difesa e dell’Ufficio del Consigliere della Sicurezza Nazionale, e addestrerà e consiglierà istruttori presso istituzioni di istruzione militare professionale per aiutare l’Iraq a sviluppare la sua capacità di costruire strutture di sicurezza nazionale e istituzioni di formazione professionale militare più efficaci. Un settore della sicurezza professionale e responsabile è centrale per la stabilità del paese e della regione più in generale, nonché per la nostra stessa sicurezza. La continua inclusività della Forze di Sicurezza irachene e delle istituzioni della sicurezza irachene resterà di importanza centrale. Senza pregiudizio dell’autonomia decisionale della NATO e in stretto concerto con il quadro complessivo degli sforzi della Coalizione Globale per Sconfiggere l’ISIS/Daesh, la missione della NATO manterrà un’impronta modesta e modulabile e integrerà gli sforzi in corso e futuri della Coalizione e di altri relativi attori internazionali, ove opportuno. La missione della NATO in Iraq si affiderà principalmente al supporto agevolatore della Coalizione, secondo mezzi e capacità. Ringraziamo Australia, Finlandia e Svezia per i loro precoci impegni come partner operativi in questa missione. Il sostegno della NATO agli sforzi dell’Iraq si fonderà su basi di cooperazione e inclusività e sul pieno rispetto della sovranità, indipendenza e integrità territoriale della Repubblica dell’Iraq.

 

  1.    Abbiamo oggi approvato un Pacchetto per il Sud, che include una gamma di iniziative di cooperazione politica e pratica dirette a un approccio più strategico, finalizzato e coerente al Medio Oriente e all’Africa del Nord, una regione che subisce una molteplicità di minacce e sfide complesse, che a loro volta influenzano la nostra sicurezza. Nell’ambito del fine strategico complessivo stiamo perseguendo tre obiettivi principali: rafforzare la deterrenza e difesa della NATO contro minacce provenienti dal sud; contribuire agli sforzi internazionali di gestione delle crisi nella regione; e aiutare i nostri partner regionali a costruire resilienza contro minacce alla sicurezza, anche nella lotta al terrorismo. Siamo impegnati a costruire una relazione più forte e più dinamica con i nostri partner del Dialogo Mediterraneo e dell’Iniziativa di Istanbul sulla Cooperazione, anche per aiutarli a modernizzare le loro istituzioni della difesa e della sicurezza. Oggi abbiamo dichiarato la Piena Operatività del nostro Centro Regionale per il Sud a Napoli. Il centro contribuirà alla nostra conoscenza situazionale e alla comprensione delle minacce, sfide e opportunità regionali; al sostegno alla raccolta, gestione e condivisione di informazioni; a coordinare le attività della NATO nel sud e a estenderci ai nostri partner. Piani ed esercitazioni potenziati aiuteranno a migliorare la nostra capacità di anticipare e reagire a crisi nella regione. Il Centro Regionale NATO-ICI in Kuwait ci consente di collaborare più strettamente con i nostri partner nella regione del Golfo per promuovere la sicurezza regionale e contrastare minacce condivise. Stiamo anche lavorando per sviluppare ulteriormente le nostre relazioni con la Lega degli Stati Arabi e il Consiglio di Cooperazione del Golfo e attendiamo di rafforzare la nostra cooperazione con la UA, in modo da essere meglio in grado di reagire a minacce e sfide comuni.

 

  1. Restiamo impegnati alla nostra collaborazione di lungo corso con la Giordania nel quadro del Dialogo Mediterraneo. Attendiamo di costruire sulla riuscita attuazione della nostra assistenza nella Costruzione di Capacità di Difesa e della Relativa Sicurezza (DCB) alla Giordania in aree prioritarie quali la difesa informatica, il contrasto a congegni esplosivi improvvisati e alla preparazione civile e gestione delle crisi. Siamo grati alla Giordania, un partner in opportunità rafforzate, per i suoi preziosi contributi alle operazioni a guida NATO e per ospitare le nostre attività di addestramento DCB per l’Iraq.

 

  1. La Tunisia è un altro partner chiave nel quadro del Dialogo Mediterraneo. Siamo impegnati a sviluppare ulteriormente la nostra collaborazione con la Tunisia. Abbiamo oggi approvato nuove misure di assistenza DCB mirate ad aiutare le autorità tunisine a sviluppare ulteriormente le loro capacità di difesa in risposta alla loro richiesta. Il nostro supporto integrerà sforzi internazionali esistenti e includerà difesa informatica, contrasto ai congegni esplosivi improvvisati e la promozione di trasparenza nella gestione delle risorse. Il pacchetto DCB sarà attuato principalmente mediante attività di formazione e di addestramento e con lo scambio di competenze e pratiche migliori, in linea con gli standard NATO.

 

  1. Appoggiamo il processo politico a guida e responsabilità libica, mirato a promuovere la riconciliazione politica nazionale e a rafforzare le istituzioni dello stato. In linea con la dichiarazione del Presidente del Consiglio di Sicurezza dell’ONU del 6 giugno 2018, apprezziamo l’impegno preso dai partiti libici di collaborare costruttivamente con l’ONU per tenere elezioni inclusive, sicure e credibili, più recentemente alla Conferenza di Parigi del 29 maggio 2018. Coerentemente con le nostre decisioni ai Vertici del Galles e di Varsavia, restiamo impegnati a fornire consulenza alla Libia nel campo della difesa e della costruzione di istituzioni della sicurezza, in risposta alla richiesta del Primo Ministro del Governo di Accordo Nazionale (GNA) per assistere il GNA a rafforzare le sue istituzioni della sicurezza. Il sostegno della NATO terrà conto delle condizioni politiche e della sicurezza. Ogni assistenza alla Libia sarebbe offerta in totale complementarietà e in stretto coordinamento con altri sforzi internazionali, compresi quelli dell’ONU e della UE, come appropriato. Siamo anche pronti a sviluppare una cooperazione di lungo termine, che possibilmente conduca all’ingresso della Libia nel Dialogo Mediterraneo.

 

  1. I Balcani Occidentali sono una regione di importanza strategica, come dimostrato dalla nostra lunga storia di collaborazione e operazioni nella regione. Restiamo pienamente impegnati alla stabilità e alla sicurezza dei Balcani Occidentali nonché ad appoggiare le aspirazioni Euro-Atlantiche di paesi della regione. Continueremo a collaborare strettamente con i Balcani Occidentali per mantenere e promuovere la pace e la sicurezza regionali e internazionali. Valori democratici, primato della legge, riforme interne e buoni rapporti di vicinato sono di vitale importanza per la cooperazione regionale e per il processo di integrazione Euro-Atlantica e noi apprezziamo i progressi al riguardo. Apprezziamo anche il recente progresso nella demarcazione dei confini nella regione.

 

  1. La presenza della NATO in Kosovo, principalmente attraverso la Forza Kosovo a Guida NATO (KFOR) contribuisce a un ambiente sicuro e protetto, operando in stretta collaborazione con le autorità kosovare e con la UE. Contribuisce anche a una più vasta stabilità nei Balcani Occidentali. Ogni cambiamento dell’atteggiamento della forza NATO resterà basato sulle condizioni e non sul calendario. Continueremo a sostenere lo sviluppo di organizzazioni della sicurezza in Kosovo attraverso la Squadra NATO di Consulenza e Collegamento nell’ambito del mandato attuale. L’attuazione dell’interazione rafforzata con il Kosovo sta procedendo bene in termini di dialogo e di cooperazione pratica. Apprezziamo le aspirazioni del Kosovo a migliorare la sua capacità di garantire sicurezza e protezione a tutti i suoi abitanti, nonché a contribuire alla sicurezza dei Balcani Occidentali.

 

  1. Il rafforzamento delle relazioni NATO-Serbia è di vantaggio per l’Alleanza, per la Serbia e per l’intera regione. Apprezziamo i continui progressi compiuti nel costruire la collaborazione NATO-Serbia e per sostenere l’ulteriore dialogo politico e la cooperazione pratica a questo fine. Reiteriamo la necessità di continui progressi del dialogo Belgrado-Pristina agevolato dalla UE, che dovrebbe condurre in direzione di una complessiva normalizzazione delle relazioni, anche nella forma di accordi legalmente vincolanti. Incoraggiamo entrambe le parti ad accelerare gli sforzi per normalizzare le relazioni e attuare completamente gli accordi precedenti.

 

  1. Riaffermiamo il nostro impegno alla Politica della Porta Aperta dell’Alleanza in base all’Articolo 10 del Trattato di Washington che è uno dei grandi successi dell’Alleanza. L’accesso del Montenegro [La Turchia riconosce la Repubblica di Macedonia con il suo nome costituzionale] l’anno scorso e il nostro invito oggi all’ex Repubblica Jugoslava di Macedonia sono dimostrazioni tangibili di questo impegno. Tornate successive di allargamento hanno rafforzato la nostra sicurezza collettiva e la sicurezza dell’intera regione Euro-Atlantica. L’integrazione Euro-Atlantica promuove valori democratici, riforme e rispetto del primato della legge. La porta della NATO è aperta a tutte le democrazie europee che condividono i valori della nostra Alleanza e che sono disposte e in grado di assumere le responsabilità e gli obblighi dell’appartenenza, che sono in una posizione di perseguire i principi del Trattato e la cui inclusione possa contribuire alla sicurezza dell’area Nord-Atlantica. Le decisioni circa l’allargamento sono riservate alla NATO stessa; nessuna parte terza ha voce in capitolo in tale processo. Restiamo pienamente impegnati all’integrazione di quei paesi che aspirano ad aderire all’Alleanza, valutando ciascuno secondo i suoi meriti. Incoraggiamo i partner che aspirano a entrare nell’Alleanza a continuare ad attuare le riforme e decisioni necessarie per prepararsi all’adesione. Continueremo a offrire supporto ai loro sforzi e guardiamo a loro affinché compiano i passi necessari per far progredire le loro aspirazioni.

 

  1. Nel nostro Vertice di Bucarest del 2008 abbiamo deciso che NATO estenderà un invito all’ex Repubblica Jugoslava di Macedonia ad aderire all’Alleanza non appena sia raggiunta una soluzione mutualmente accettabile del problema del nome nel quadro dell’ONU. Apprezziamo lo storico accordo raggiunto tra Atene e Skopje sulla soluzione del problema del nome. In linea con la nostra politica, abbiamo deciso di invitare il governo di Skopje ad avviare colloqui sull’accesso per entrare nella nostra Alleanza. La piena attuazione di tutte le procedure interne prescritte riguardo all’accordo sulla soluzione del problema del nome è condizione per la riuscita conclusione del processo di accesso. Encomiamo il governo per aver considerevolmente rafforzato relazioni di buon vicinato, compresa l’entrata in vigore del Trattato di Amicizia, Buon Vicinato e Cooperazione con la Bulgaria. Apprezziamo gli sforzi determinati del nuovo governo durante l’anno scorso e il concreto progresso che è stato compiuto in numerose riforme urgenti e incoraggiamo ulteriori sforzi di riforma prima e dopo l’accesso al fine di rafforzare il contributo del paese all’Alleanza. Notiamo anche continui sforzi per costruire una società multietnica funzionante basata sulla piena attuazione dell’Accordo Quadro di Ohrid e incoraggiamo ulteriori sforzi in tale area. Sollecitiamo tutti i leader politici del paese a svolgere un ruolo costruttivo in questi processi e nella rapida attuazione dell’accordo sulla soluzione del problema del nome. Apprezziamo il costante sostegno di Skopje alle operazioni e missioni della NATO e i continui contributi alla sicurezza internazionale.

 

  1. Appoggiamo pienamente le aspirazioni della Bosnia Erzegovina all’ingresso nella NATO e siamo impegnati all’integrità territoriale e alla sovranità di una Bosnia Erzegovina stabile e sicura. Encomiamo la Bosnia Erzegovina per i suoi contributi alle operazioni a guida NATO e per il suo impegno alla cooperazione e sicurezza regionali. Sollecitiamo i leader del paese a operare costruttivamente e a dimostrare volontà politica per il bene di tutti i cittadini della Bosnia Erzegovina nel perseguimento di riforme politiche, economiche e di difesa. Ci aspettiamo che le elezioni generali in ottobre siano tenute pienamente in linea con gli standard internazionali. Apprezziamo il progresso concreto nella registrazione dell’inamovibile proprietà della difesa compiuto dalle autorità statali della Bosnia Erzegovina per soddisfare le prescrizioni, decise dai Ministri degli Esteri della NATO a Tallinn nell’aprile 2010, per la sottomissione del primo Programma Nazionale Annuale. Da allora le decisioni delle corti costituzionale e statali hanno chiarito che tutte le proprietà della difesa della ex Jugoslavia nel paese sono di proprietà dello stato della Bosnia Erzegovina. Pertanto la registrazione delle inamovibili proprietà della difesa situate nell’entità della Repubblica Srpska dovrebbe procedere senza ritardi. Siamo impegnati a mantenere un forte dialogo politico con la Bosnia Erzegovina e a offrire il nostro continuo appoggio all’attuazione della Revisione della Difesa e di altri sforzi di riforma, anche attraverso il quartier generale NATO di Sarajevo. Incoraggiamo la dirigenza della Bosnia Erzegovina ad approfittare appieno della portata degli strumenti di cooperazione alla sicurezza della NATO.

 

  1. Reiteriamo la decisione assunta al vertice di Bucarest del 2008 che la Georgia diventa membro dell’Alleanza, con il MAP [Piano dell’Azione d’Ingresso – n.d.t.] come parte integrante del processo; riaffermiamo tutti gli elementi di tale decisione, nonché le decisioni successive. Apprezziamo il considerevole progresso realizzato dal 2008. Apprezziamo il ruolo centrale svolto dalla Commissione NATO-Georgia e dal Programma Nazionale Annuale nello scorso decennio per approfondire il dialogo politico e la collaborazione tra NATO e Georgia. Riconosciamo il significativo progresso delle riforme attuate dalla Georgia, e che devono continuare, che stanno aiutando la Georgia, paese candidato, a progredire nei suoi preparativi in direzione dell’ingresso che rafforzano le capacità di difesa e interoperabilità della Georgia con l’Alleanza. Il rapporto della Georgia con l’Alleanza contiene tutti gli strumenti pratici per preparare l’adesione finale. Apprezziamo la crescente collaborazione tra la NATO e la Georgia, un partner di opportunità accresciute, riguardo alla sicurezza del Mar Nero e il considerevole progresso nell’attuare numerose iniziative sotto l’ombrello del Fondamentale Pacchetto NATO-Georgia. Apprezziamo molto i considerevoli e costanti contributi della Georgia alla Forza di Reazione e alla missione di Sostegno Risoluto della NATO. Tali sforzi, assieme alla partecipazione della Georgia a operazioni a guida UE, dimostrano l’impegno e la capacità della Georgia di contribuire alla sicurezza Euro-Atlantica. Siamo pronti a rafforzare ulteriormente il nostro sostegno alla Georgia, anche in aree di contro-mobilità, addestramento ed esercitazioni e comunicazioni sicure e guardiamo alle prossime esercitazioni NATO-Georgia del 2019.

 

  1. Un’Ucraina indipendente, sovrana e stabile, fermamente impegnata alla democrazia e al primato della legge è centrale per la sicurezza Euro-Atlantica. Siamo fermi nel nostro sostegno al diritto dell’Ucraina di decidere il suo futuro e il corso della sua politica estera libera da interferenze esterne. Alla luce della riaffermate aspirazioni dell’Ucraina all’ingresso nella NATO, confermiamo le nostre decisioni assunte al Vertice di Bucarest e ai Vertici successivi. Il successo di riforme di vasta portata, tra cui la lotta alla corruzione e la promozione di un processo elettorale inclusivo, basato su valori democratici, il rispetto dei diritti umani e delle minoranze e il primato della legge saranno cruciali nel preparare il terreno per un’Ucraina prospera e pacifica fermamente ancorata tra le democrazie europee impegnate a valori comuni. Apprezziamo i significativi progressi già compiuti nelle riforme, in particolare con la recente adozione della Legge sull’Alta Corte Anticorruzione e della Legge sulla Sicurezza Nazionale. Al tempo stesso attendiamo ulteriori progressi degli sforzi dell’Ucraina per superare significative sfide residue e assicurare la piena attuazione e la sostenibilità di riforme ambiziose ma necessarie, che dovrebbero essere pienamente in linea con gli obblighi e gli impegni internazionali dell’Ucraina. Riguardo alla Legge sull’Istruzione adottata dal Rada [Parlamento ucraino – n.d.t.] nel settembre del 2017, gli Alleati sollecitano l’Ucraina ad attuare appieno le raccomandazioni e conclusioni dell’Opinione della Commissione di Venezia. L’Ucraina dovrebbe fare pieno uso di tutti gli strumenti disponibili nell’ambito della Commissione NATO-Ucraina (NUC), in particolare il Programma Nazionale Annuale, per conseguire i suoi obiettivi di attuazione dei principi e standard della NATO. Restiamo impegnati a offrire continuo sostegno al programma di riforme dell’Ucraina nel settore della sicurezza e della difesa, anche attraverso il Pacchetto di Assistenza Complessiva, in modo che l’Ucraina possa meglio provvedere alla propria sicurezza. Apprezziamo la crescente collaborazione tra NATO e Ucraina riguardo alla sicurezza del Mar Nero. Appoggeremo anche gli sforzi dell’Ucraina per rafforzare la sua resilienza a minacce ibride, anche attraverso l’intensificazione di attività nell’ambito della Piattaforma NATO-Ucraina sul Contrasto alla Guerra Ibrida. Valutiamo molto i significativi contributi dell’Ucraina a operazione Alleate, alla Forza di Reazione della NATO e alle esercitazioni NATO e apprezziamo il contributo offerto dal partenariato NATO-Ucraina per offrire sicurezza e stabilità nell’area Euro-Atlantica e oltre. Tali contributi accrescono il livello di interoperabilità delle Forze Armate dell’Ucraina con la NATO. Riconosciamo l’interesse dell’Ucraina ad accresciuti opportunità nell’ambito dell’Iniziativa sull’Interoperatività della Cooperazione. La NATO terrà in considerazione questo in vista delle decisioni assunte ai Vertici del Galles e di Varsavia. Continueremo a collaborare con l’Ucraina, un partner di lungo corso dell’Alleanza, sulla base dei principi e valori onorati dalla Carta su una Cooperazione Distintiva tra la NATO e l’Ucraina.

 

  1. Continuiamo ad appoggiare il diritto di tutti i nostri partner a fare scelte indipendenti e sovrane in politica estera e della sicurezza, liberi da pressioni e coercizioni esterne. Restiamo impegnati al nostro sostegno all’integrità territoriale, indipendenza e sovranità di Armenia, Azerbaigian, Georgia e Repubblica di Moldavia. In questo contesto continuiamo ad appoggiare sforzi in direzione di una soluzione pacifica dei conflitti nel Caucaso meridionale, nonché nella Repubblica di Moldavia, sulla base di questi principi e della legge internazionale, della Carta dell’ONU e dell’Atto Finale di Helsinki. Sollecitiamo tutte le parti a impegnarsi costruttivamente e con un’accresciuta volontà politica nella risoluzione pacifica dei conflitti nell’ambito dei quadri negoziali stabiliti.

 

  1. Alla luce delle esperienze operative della NATO e del contesto della sicurezza sempre più complesso, un approccio complessivo politico, civile e militare è essenziale nella gestione delle crisi e per la sicurezza collettiva. Inoltre contribuisce all’efficacia della nostra sicurezza e difesa comune, senza pregiudizio per gli impegni di difesa collettiva dell’Alleanza. In linea con il nostro Piano d’Azione di Approccio Complessivo continueremo a perseguire coerenza nell’ambito degli strumenti e dei filoni di attività della NATO, negli approcci concertati con nazioni partner e con organizzazioni quali l’ONU, la UE e l’OCSE, nonché in un ulteriore dialogo con organizzazioni non governative.

 

  1. L’Unione Europea rimane un partner unico ed essenziale per la NATO. La cooperazione tra la NATO e la UE si è sviluppata considerevolmente ed è particolarmente importante di fronte alle sfide comuni alla sicurezza presso i nostri comuni vicini a est e a sud. Riaffermiamo nella loro interezza tutte le decisioni, i principi e gli impegni riguardanti la cooperazione tra NATO e UE. Continueremo a rafforzare ulteriormente la nostra cooperazione strategica in uno spirito di totale mutua apertura, trasparenza, complementarietà e rispetto dei differenti mandati delle organizzazioni, dell’autonomia decisionale e dell’integrità istituzionale come concordato tra le due organizzazioni. Questa cooperazione servirà a potenziare la sicurezza dei nostri cittadini e a promuovere pace e stabilità nell’area Euro-Atlantica e oltre.

 

  1. Abbiamo conseguito risultati tangibili in una pluralità di aree, tra cui il contrasto a minacce ibride, la cooperazione operativa anche su problemi marittimi, la sicurezza e la difesa informatica, i potenziali di difesa, l’industria e la ricerca della difesa, le esercitazioni e la costruzione di capacità di difesa e sicurezza. Il dialogo politico tra NATO e UE resta essenziale per incrementare questa cooperazione. Apprezziamo anche gli impegni di entrambe le organizzazioni per migliorare la mobilità militare. Continueremo a sviluppare e ad approfondire la nostra cooperazione attuando appieno l’insieme comune di 74 proposte che contribuiscono alla coerenza e complementarietà dei nostri sforzi.

 

  1. La NATO riconosce l’importanza di una difesa europea più forte e più capace. Lo sviluppo di capacità di difesa coerenti, complementari e interoperabili, evitando duplicazioni non necessarie, è centrale nei nostri sforzi di rendere più sicura l’area Euro-Atlantica. Tali sforzi, compresi sviluppi recenti, condurranno a una NATO più forte, contribuiranno a rafforzare la nostra sicurezza comune, contribuiranno alla condivisione transatlantica degli oneri, aiuteranno a mettere a disposizione capacità necessarie e sosterranno un aumento complessivo della spesa per la difesa. Apprezziamo la sollecitazione a un ulteriore approfondimento della cooperazione NATO-UE nelle Conclusioni del Consiglio Europeo del giugno 2018. Notiamo che la UE sta valutando le condizioni per la partecipazione di stati terzi affini alla sua nuova iniziativa quando appropriato e incoraggerebbe potenziali altri passi al riguardo.

 

  1. Gli alleati non UE continuano a offrire significativi contributi agli sforzi della UE di rafforzare le sue capacità di affrontare sfide comuni alla sicurezza. Per la cooperazione strategica tra NATO e UE, il pieno coinvolgimento di Alleati non UE in tali sforzi è essenziale. Attendiamo passi reciproci che rappresentino progressi tangibili in quest’area a sostegno di una cooperazione strategica potenziata.

 

  1. Apprezziamo la recente firma della Dichiarazione Congiunta di Bruxelles da parte del Segretario Generale della NATO, del Presidente del Consiglio Europeo e del Presidente della Commissione Europea.

 

  1. La NATO guida attraverso l’esempio nell’osservare i principi della democrazia e dei diritti umani; fare ciò accresce la nostra efficacia operativa. Continuiamo a promuovere solide politiche per far avanzare il programma Donne, Pace e Sicurezza (WPS) e nelle aree dei Bambini e Conflitti Armati e della Protezione dei Civili. Restiamo impegnati alla buona amministrazione del settore della difesa e a promuovere istituzioni di difesa trasparenti e responsabili sotto il controllo democratico, compresa la nostra Politica di Costruzione di Integrità. In queste aree valorizziamo il ruolo importante della società civile come sede di dialogo, consiglio e idee nonché la nostra cooperazione con organizzazioni internazionali.

 

  1. La NATO e i suoi partner sono impegnati a mostrare la leadership richiesta per promuovere la piena attuazione della UNSCR 1325 e le successive risoluzioni WPS. Oggi abbiamo approvato la nostra rinnovata politica WPS e relativo piano d’azione che sono parte integrante dei tre compiti chiave della NATO. L’integrazione di genere e l’accresciuta rappresentanza di donne nelle strutture civili e militari della NATO e nelle forze degli Alleati e dei partner migliora la nostra efficacia e contribuisce all’Alleanza più moderna, agile, pronta e responsiva.

 

  1. Il robusto quadro della NATO per la protezione dei bambini in conflitti armati impone alle truppe impiegate in operazioni e missioni a guida NATO di rafforzare l’applicazione della UNSCR 1612 e di altre relative risoluzioni. L’Alleanza continuerà ad aggiornare la sua politica e ad ampliare la sua operatività, tenendo conto delle migliori pratiche della Missione di Supporto Risoluto.

 

  1. La NATO e i partner sono impegnati ad assicurare che siano compiuti tutti gli sforzi per evitare, minimizzare e mitigare gli effetti negativi sui civili derivanti dalle operazioni e missioni militari della NATO e a guida NATO, come sottolineato nella nostra nuova concezione militare della Protezione dei Civili.

 

  1. La sicurezza energetica ha un ruolo importante nella nostra sicurezza comune. Una fornitura di energia stabile e affidabile, la diversificazione dei percorsi, dei fornitori e delle risorse energetiche e l’interconnettività delle reti energetiche sono di importanza critica e accrescono la nostra resilienza a pressioni politiche ed economiche. Anche se questi temi sono principalmente responsabilità delle autorità nazionali, gli sviluppi energetici possono avere considerevoli implicazioni politiche e di sicurezza per gli Alleati e influenzare anche i nostri partner. Conseguentemente continueremo regolari consultazioni Alleate su temi relativi alla sicurezza energetica. Crediamo sia essenziale assicurare che in membri dell’Alleanza non siano vulnerabili a manipolazioni politiche o coercitive dell’energia, che costituiscono una potenziale minaccia. Gli Alleati continueranno perciò a perseguire la diversificazione delle loro forniture energetiche in linea con i loro bisogni e le loro condizioni. Affineremo il ruolo della NATO nella sicurezza energetica nel rispetto dei principi e delle linee guida stabiliti e continueremo a sviluppare la capacità della NATO di sostenere autorità nazionali nel proteggere infrastrutture critiche, anche contro attività ostili ibride e informatiche. Continueremo a rafforzare la nostra conoscenza strategica, anche mediante la condivisione di intelligence e l’espansione dei nostri collegamenti con relative organizzazioni internazionali, quali l’Agenzia Internazionale dell’Energia, l’Agenzia Internazionale delle Energie Rinnovabili e l’Unione Europea, caso per caso. Miglioreremo anche ulteriormente l’efficienza energetica delle nostre forze militari, anche mediate l’uso di fonti di energie rinnovabili, quando del caso.

 

  1.  La NATO è un’alleanza che si modernizza e adatta costantemente a nuove sfide e minacce. Oggi abbiamo assunto decisioni importanti per adattare ulteriormente la NATO al più impegnativo contesto della sicurezza.  Abbiamo concordato una nuova, potenziata Struttura di Comando della NATO che soddisfa le necessità dell’oggi e del domani. Come parte del nostro continuo adattamento istituzionale abbiamo anche concordato un nuovo modello per mettere a disposizione più rapidamente capacità condivise della NATO. Continuiamo anche a migliorare le nostre comunicazioni strategiche. Siamo lieti di riunirci nel nuovo edificio del quartier generale della NATO e siamo grati per l’ospitalità offertaci dal Belgio. Attendiamo la Revisione Funzionale del Segretario Generale del Quartier Generale per assicurare che abbia le strutture, le competenze, l’efficacia e l’efficienza per essere ancor più responsivo e adattabile a circostanze mutevoli. Tutte le decisioni che abbiamo assunto oggi dimostrano la nostra unità, solidarietà e forza. Abbiamo deciso di incontrarci di nuovo l’anno prossimo per esaminare i progressi e per segnare il settantesimo anniversario della nostra duratura Alleanza.

Da Znetitaly – Lo spirito della resistenza è vivo

www.znetitaly.org

Originale: https://www.nato.int/cps/en/natohq/official_texts_156624.htm

 

Traduzione © 2018 ZNET Italy – Licenza Creative Commons CC BY-NC-SA 3.

 

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