Che cosa c’è dietro l’assalto di Trump all’ Europa

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Che cosa c’è dietro l’assalto di Trump all’Europa

Di John Feffer

20 luglio 2018

Donald Trump non è volato in Europa per incontrare la NATO, i leader europei e il Presidente Russo Vladimir Putin. E’ arrivato lì attraversando lo specchio.

Una volta arrivato dall’altra parte, Trump ha fatto una serie di straordinarie affermazioni che hanno effettivamente capovolto la politica estera degli Stati Uniti. Ha accusato la Germania di essere “totalmente controllata dalla Russia”. Ha dichiarato l’Unione Europea “nemica” degli Stati Uniti. Ha detto al Primo Ministro britannico, Theresa May, che dovrebbe dimenticarsi di negoziare con l’UE e  fare invece causa a quell’istituzione.

Inoltre, pochi giorni dopo che la comunità dell’intelligence degli Stati Uniti e il consigliere speciale Robert Mueller avevano confermato ancora una volta che il governo russo aveva interferito nelle elezioni del 2016, Trump ha detto che credeva nelle rivendicazioni di Putin dell’innocenza russa.

Perché mai Trump si imbarcherebbe in questa disavventura surreale in politica estera? E’ vero, il suo primo istinto sembra essere quello di turbare. Anche le sue affermazioni rivelano la sua preferenza per i leader “forti” rispetto a quelli “deboli”. Forse, come alcune persone bene informate dell’intelligence, sostengono, il presidente russo ha perfino delle “porcherie”  con cui ricattare Trump.

Di fatto, le dichiarazioni e le azioni di Trump durante questo viaggio in Europa, non sono soltanto nel suo stile caratteristico. Il comportamento imprevedibile di Trump riflette una visione del mondo molto specifica. Trump sta attaccando l’Europa e sta dalla parte della Russia per motivi politici e non soltanto personali.

Un segmento della destra statunitense che si è ora unita intorno a Trump, è stata sempre scettica riguardo all’Europa. Ha a lungo denunciato gli ideali social democratici insiti nel sistema europeo, sia a livello nazionale che dell’Unione Europea. In effetti qualsiasi politico statunitense che tendono ad andare in quella direzione, inevitabilmente viene etichettato come socialista europeo; John McCain accusava Barack Obama di esserlo, durante la campagna presidenziale del 2008.

Ci sono poi le inclinazioni più pacifiste dell’Europa.  E’ noto che Donald Rumsfeld,

divideva il continente tra “vecchia Europa” e “nuova Europa”, con la prima che si rifiutò di appoggiare l’invasione statunitense dell’Iraq. Il sostegno alla disavventura degli Stati Uniti arrivò in gran parte dall’Europa Centro-Orientale, mentre  i sostenitori fedeli dell’UE,  Francia e Germania espressero il più grande scetticismo.

Queste tendenze convergono nell’euroscetticismo espresso dall’American Enterprise Institute e da organi di stampa come Fox News e The Weekly Standard, un sentimento che si è rafforzato negli anni ’90 e che ha pesantemente influenzato l’amministrazione di George W. Bush. Secondo le loro critiche, l’Unione Europea rappresentava una specie di super socialismo  che si stava diffondendo verso est e che minacciava il dominio globale degli Stati Uniti.

L’altro maggiore contributo alla visione del mondo di Trump, arriva dalla stessa Europa. I movimenti e i governi nazionalisti di destra in tutto il continente hanno tentato di disfare l’Unione Europea.  Il movimento ha segnato la sua prima vittoria     con il referendum della Brexit nel 2016. Anche i governi euroscettici hanno, però, preso il controllo in Ungheria, nella Repubblica Ceca, in Austria e in Italia.

Questi euroscettici considerano Bruxelles come una forza esterna che cerca di imporre abitudini straniere alle nazioni: inaccettabili politiche economiche, inaccettabili numeri di migranti, inaccettabili requisiti politici. I governi della  Polonia e dell’Ungheria stanno stabilendo regimi illiberali che contestano la libertà di stampa, l’indipendenza giudiziaria, e il libero funzionamento della società civile. I due paesi stanno rischiando un conflitto totale con l’UE.

C’è, però, un’altra forte voce euroscettica: Vladimir Putin.

Con Putin, la Russia ha fornito sostegno retorico e finanziario ai partiti dell’estrema destra in tutta Europa: il Fronte Nazionale in Francia, il Partito della Libertà in Austria, la Lega Nord in Italia. C’è un notevole    Putin e gli Euroscettici sono contro gli immigrati e sono anti-liberali e favoriscono le politiche nazionaliste e di ordine pubblico.

Putin, però, vede anche un’opportunità nell’Euroscetticismo. Un’Unione Europea più debole non sarà in grado di attirare nuovi membri del dopo Unione Sovietica, come l’Ucraina ola Moldova. Un UE più debole sarà più dipendente da esportazioni russe di energia. Un UE più debole avrebbe meno potere di criticare la condotta politica della Russia e la sua politica estera.

Questo ci riporta a Donald Trump. Il Presidente ha dichiarato l’Europa un nemico, a causa delle sue politiche commerciali, ma questa è soltanto una copertura. In realtà ha una critica più sistemica che coincide con la visione del mondo di Vladimir Putin, dei nazionalisti di destra e degli Euroscettici che ci sono tra i conservatori dell’America.

Questa è una brutta notizia. Se la crisi nelle relazioni transatlantiche riguardasse soltanto il commercio, potrebbe essere gestita con una trattativa a muso duro. Se le dispute con l’UE e la NATO fossero soltanto sullo stile perturbatore di Trump, allora tutto potrebbe essere risolto con un cambiamento di regime nelle elezioni del 2020.

Trump ha, però, lanciato un attacco ideologico molto più grande alle istituzioni e ai valori europei. Ciò che è peggio è che fa parte dello stesso attacco ai valori liberali qui negli Stati Uniti.

Dimenticate la NATO: forse abbiamo bisogno di un’alleanza transatlantica contro Trump.

John Feffer è il Direttore di Foreign Policy In Focus e l’autore di un romanzo distopico: Splinterlands.

Da: Z Net – Lo spirito della resistenza è vivo

www.znetitaly.org

Fonte: https://zcomm.org/znetarticle/whats-behind-trumps-assault-on-europe

Originale: Foreign Policy in Focus

Traduzione di Maria Chiara Starace

Traduzione © 2018 ZNET Italy – Licenza Creative Commons  CC BY NC-SA 3.0

 

 

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