Populismo, anti-populismo e il destino dell’Unione Europea

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Populismo, anti-populismo e il destino dell’Unione Europea 

Di  Will Podmore

11 aprile 2018

Frank Furedi, Professore Emerito di Sociologia all’Università del Kent, nel suo libro

Populism and the European Culture wars: The Conflict of values between Hungary and the EU, che, malgrado l’attenzione dei media sulla ipotetica minaccia alla democrazia da parte dei movimenti populisti, la reazione anti-populista è di gran lunga peggiore.In questo libro esamina, come esempio, l’atteggiamento dell’UE verso l’Ungheria.

Un dibattito libero e aperto sul fatto che lasciare l’UE abbia portato alla decisione democratica della nostra maggioranza di appoggiare l’indipendenza. Furedi osserva che per la minoranza in calo che vuole ribaltare il voto, “Il federalismo europeo ha simbolizzato una causa sacra, mentre al populismo è stato assegnato il ruolo di anti-Cristo.”

Come fa notare Furedi: “L’anti-populismo ha costruito una visione culturalmente distorta del populismo che mette in una luce negativa un movimento che contesta il consenso dell’élite culturale. Quel punto di vista intollerante e reazionario caratterizza i movimenti populisti come xenofobi, anti-democratici e totalitari.

Il Presidente della Commissione Europea, Junker, dice che “dobbiamo combattere il nazionalismo” e “bloccare la strada del populismo.” Papa Francesco ha affermato infallibilmente: “l’esempio del populismo nel senso europeo della parola, è la Germania nel 1933.”

Il Commissario dell’UE, Margot Wallström, ha detto che i nazionalisti hanno provocato la Seconda guerra mondiale e che gli euroscettici hanno rischiato un “ritorno all’Olocausto”. L’euroscetticismo conduce alla guerra.” Non si doveva incolpare l’euroscetticismo per la guerra in Libia, per esempio, ma piuttosto i governi di Gran Bretagna e Francia, favorevoli all’UE.

L’UE si considera come la minoranza illuminata che ha il dovere di imporre i suoi valori alla minoranza arretrata, proprio come facevano i vecchi imperi. Vuole il governo di élite, non la democrazia. Quando i paesi dell’Europa dell’Est sono entrati nell’UE, “Il periodo di transizione è stato contrassegnato da…una paura della politica di massa”, come ha scritto il politologo bulgaro Ivan Krastev.

Ora l’UE sta prevaricando i paesi dell’Europa dell’Est dopo “avere introdotto una terapia economica shock che ha portato alla privatizzazione dell’economia, alla disoccupazione di massa e allo smantellamento dello stato sociale ungherese.”

Furedi osserva che molti dei critici dell’Ungheria sono stati percepiti come imperialisti culturali moderni che pensano di avere il diritto di imporre i loro valori alla società ungherese e che non hanno alcuna inibizione riguardo al dare lezioni agli Ungheresi sul modo in cui vivere la loro vita. Non sembrano rendersi conto che i problemi che affronta la società ungherese verranno risolti soltanto tramite gli sforzi della sua gente, non dalle organizzazioni straniere di patrocinio che si intromettono     negli affari di una nazione sovrana indipendente.”

Robert Fisk su The Independent, ha paragonato calunniosamente il modo in cui l’Ungheria tratta i migranti al modo in cui i Nazisti mettevano gli Ebrei sui treni per Auschwitz. Fisk ha poi demonizzato l’intero popolo ungherese: “Non pensate che gli Ungheresi fossero strumenti riluttanti della marcia della Germania in Ungheria, verso la fine della guerra.” Indubbiamente ci saranno altre cose analoghe dopo le elezioni ungheresi.

L’UE ha criticato il governo ungherese perché ha costruito barriere al suo confine con la Serbia e la Croazia nell’autunno 2015, che hanno diminuito sensibilmente la migrazione incontrollata. Non ha detto nulla della Norvegia e dei tre stati baltici che costruiscono recinzioni  sui loro confini con la Russia.

Chi si oppone alla democrazia? Furedi afferma che alcuni che sostengono la nostra permanenza   nell’UE, stanno ora  ricorrendo a tradizioni più esecrabili e  più anti-democratiche dell’Europa. Si oppongono agli altri valori dell’Europa, ai valori dell’Illuminismo di democrazia e libertà. Come osserva: “L’ostilità verso il popolo ha accompagnato in ogni fase l’emergenza storica della democrazia. L’aumento della politica di massa fin dal diciannovesimo secolo ha continuamente provocato la paura e l’ostilità dell’establishment politico.

Il giornalista americano James Traub ha espresso questa ostilità alla democrazia sulla rivista Foreign Policy dove ha sostenuto che il nostro voto per lasciare l’UE era il prodotto degli irati distratti”. L’articolo era intitolato: “E’ ora che le élite insorgano contro le masse ignoranti”.

Le nazioni sono le fondamenta necessarie della democrazia. Furedi riassume questo così: “…i confini che sono essenziali per mantenere la sovranità nazionale, finora sono l’unico fondamento che l’umanità ha scoperto per la istituzionalizzazione della responsabilità democratica.

E’ all’interno di confini familiari che i cittadini si sentivano sicuri di capire le loro idee e di entrare in un reciproco dialogo e dibattito. Senza confini un cittadino diventa soggetto a un  potere che non può essere tenuto in considerazione, e questo è il motivo per cui – in base a una prospettiva democratica – è così importante  reagire   alla crociata anti-populista contro la sovranità nazionale.”

La conclusione di Furedi è: “L’esperienza della storia indica che la sovranità popolare e i valori associati all’esercizio di questa sono il fondamento più robusto sul quale può fiorire la vita pubblica.” Prosegue dicendo che il principio della legittimità politica basata su quella sovranità è “…costantemente sfidata dall’opinione anti-populista che non ha fiducia nella capacità della gente di fare scelte intelligenti. L’anti-populismo reazionario costituisce oggi la principale minaccia alla democrazia in Europa.”

Nella foto: barriere anti-immigrati in Ungheria.

Will Podore è un bibliotecario e scrittore che vive a Londra. E’ autore di: The EU Bad for Britain – a Trade Union View, British Foreign Policy Since 1870 and The War Against the Working Class.

Da: Z Net – Lo spirito della resistenza è vivo

www.znetitaly.org

Fonte: https://www.counterpunch.org/2018/04/11/populism-anti-populism-and-the-fate-of-the-eu/

Originale: The New Arab

Traduzione di Maria Chiara Starace

Traduzione © 2018 ZNET Italy – Licenza Creative Commons  CC BY NC-SA 3.0

 

 

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