Gli Afgani ne hanno davvero abbastanza della barbarie imperialista occidentale

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Gli Afgani ne hanno davvero abbastanza della barbarie imperialista occidentale

Di  Andre Vltchek

14 settembre 2017

Intervista con Andre Vltchek, di Alessandro Bianchi, Direttore di Anti-Diplomatico

1)AB: La posizione geografica dell’Afghanistan ha sempre avuto un  ruolo centrale. I colloqui di pace in aprile svoltisi tra Afghanistan, India, Pakistan, Russia e Cina sembrava avessero posto fine alla persistente e dominante presenza americana nel paese. Quale è la sua opinione?

AV: Quello che ha detto è estremamente importante, ma non sono ancora pronto a festeggiare. Questo, in teoria, potrebbe essere il primo passo verso la fine di una delle più distruttive e brutali occupazioni avvenute nella storia della NATO, in quella che l’ordinaria stampa statunitense ama descrivere come “la più lunga guerra americana.”

E non chiamiamola soltanto la “presenza americana”. So che di recente alcuni europei piace rappresentarsi come un tipo di vittime, ma certamente non lo sono. L’Europa è al centro di tutto questo incubo globale, e gli Stati Uniti non sono niente altro che una sua creazione: sono la progenie dell’Europa. Da molti punti di vista, gli Stati Uniti sono l’Europa.

Il Regno Unito è ora responsabile di questo orrore che l’Afghanistan è costretto ora a patire, almeno teoricamente; una vendetta sadica per tutte le precedenti sconfitte britanniche nel paese. Il Regno Unito è responsabile di più massacri in tutto il mondo, rispetto a qualsiasi altro paese della terra. E ora sta modellando gli Stati Uniti e, di fatto, dal punto di vista ideologico, tutto l’imperialismo occidentale. Il suo  machiavellismo, la sua macchina propagandistica non è seconda a nessuno.

Quello che posso confermare in base alla mia esperienza diretta è che oramai gli afgani ne hanno avuto veramente abbastanza di questa barbarie imperialista occidentale. Sono esausti dopo 16 anni dell’invasione orribile. Detestano l’Occidente, non si fidano dell’Occidente, ma la maggior parte di loro stanno in silenzio perché sono costantemente sottomessi con la paura. Ricordate anche che la collaborazione con le forze occidentali  di occupazione è ora il più grande “affare” nel paese. I diplomatici afgani, molti politici, innumerevoli comandanti militari, le ONG finanziate dall’Occidente, perfino migliaia di educatori sono tutti al servizio degli occupanti. Si guadagnano miliardi di dollari con questa vergognosa collaborazione. E’ tutto un enorme affare e la mafia dei servili “giornalisti” afgani, dei diplomatici, dei governatori e degli “educatori” non lascerà mai volontariamente i propri incarichi

redditizi.

Il colonialismo occidentale corrompe! Corrompe una generazione dopo l’altra in tutti i paesi conquistati, occupati.

Gli afgani che sono puri, gli afgani che sono orgogliosi, che sono dei  veri patrioti con un bel cuore (e ce ne sono ancora tante di  persone così in questo paese che è diventato uno dei miei posti preferiti sulla Terra) attualmente non hanno alcun potere,

nessuna voce in capitolo.

Per fortuna anche le élite si rendono ora conto che non c’è alcuna soluzione con l’attuale regime e con l’attuale dominio straniero.

A Kabul e nelle province le persone stanno cominciando a guardare alla Russia, alla Cina e anche all’Iran, perfino all’India. Malgrado i suoi terribili precedenti in questa parte del mondo, perfino il Pakistan non può più essere ignorato. Qualsiasi cosa è migliore della NATO.

2) AB: Come in altre parti del mondo, la presenza delle truppe americane non spiega del tutto gli obiettivi a lungo termine dei pianificatori militari. Per alcuni aspetti, l’Afghanistan rassomiglia a una situazione analoga nell’Asia sudorientale. In Corea del Sud, la presenza americana è durata fin dal 1950 e con essa è avvenuta la destabilizzazione della Penisola Coreana. L’aumento di truppe americane non cambierà il delicato equilibrio negoziato tra le parti in Aprile e non influenzerà gli sforzi di Mosca e Pechino intesi a stabilizzare il paese. Come definisce l’attuale presenza americana in Afghanistan?

AV: La definisco disumana, barbara e totalmente razzista. Non parlo soltanto della presenza militare degli Stati Uniti, ma anche della presenza dell’ Europa, in particolare di quella britannica.

Non potrebbe esserci assolutamente alcun dubbio su quanto profondamente l’Afghanistan, una volta socialista, sia sprofondato a causa della crudeltà della NATO. E’ sufficiente consultare i siti dell’UNDP (Programma di sviluppo delle Nazioni Unite) o della WHO, (Organizzazione mondiale della sanità) c’è tutto, nei dettagli: l’Afghanistan è ora il paese meno ‘sviluppato’ in Asia (in base ai criteri dell’ HDI, Indice di sviluppo umano). Gli Afgani hanno la più bassa aspettativa di vita sul loro continente.

Gli Stati Uniti soltanto affermano che, fin dall’invasione nel 2001 sono riusciti a spendere una cifra compresa tra i 750 miliardi e 1,2 trilioni di dollari. E’ una somma enorme, astronomica, perfino più maggiore dell’intero Piano Marshall creato dopo la II Guerra mondiale (adeguato al dollaro di oggi)! Ma è stato speso per aiutare gli Afgani? Naturalmente no! E’ stato impiegato soprattutto per corrompere le “elite” e la loro progenie, per le forze armate, per i salari dei contractor stranieri.  Sono state costruite enormi basi militari, alcune delle quali a un certo punto sono state smantellate, mentre altre sono state spostate altrove. Sino stati costruiti aeroporti, tutti militari. Le ditte occidentali private per la sicurezza si stanno divertendo un mondo! Una volta ho calcolato che se tutto quel denaro fosse stato equamente diviso tra tutti gli afgani, il paese avrebbe avuto, per 16 anni di seguito,  un reddito pro capite molto più alto della Malesia che è relativamente benestante.

Quello che l’Occidente ha fatto all’Afghanistan è folle! E’ Orwell che incontra Huxley e il tutto mescolato con i peggiori incubi di pittori come George Grosz e Otto Dix.

Le vecchie linee di filobus costruire dalla ex Cecoslovacchia non ci sono più: ne sono rimasti soltanto dei tronconi. Ma molte cose sopravvivono. I condomini sovietici, i cosiddetti Macroyan sono ancora in piedi e finora c’è grande richiesta per i loro appartamenti. Le condotte idriche in campagna erano state costruite dall’Unione Sovietica e anche i canali per l’irrigazione intorno alla città di Jalalabad e altrove. L’India aveva costruito le dighe, la Cina strutture sanitarie pubbliche. Che cosa ha creato l’Occidente?  Niente altro che miseria totale, conflitti armati e, soprattutto – innumerevoli caserme militari, alti muri di cemento e recinzioni, commercio di droga, prostituzione intellettuale e, come sempre, un nichilismo oscuro e completo!

Nel 2007 circa 700 civili afgani sono stati uccisi dagli attacchi aerei soltanto occidentali, un grande aumento, anche quando lo paragoniamo al 2006.

I contractor militari georgiani che lavorano per l0esercito di occupazione statunitense, di recente mi hanno detto: gli Stati Uniti hanno un disprezzo totale per gli afgani. Eliminano il cibo inutilizzato nelle loro basi militari, invece di darlo ai bambini che patiscono la fame.

Gli afgani sanno perfettamente chi sono i loro amici e chi sono i nemici.

3) AB:  Il mondo sta cambiando e si possono vedere sforzi sempre più fruttuosi di sostituire il caos provocato dalle politiche degli Stati Uniti. La strada verso la prosperità economica e una ristabilita unità tra gli afgani, è ancora un lavoro non finito, ma, una volta che il paese riescirà a stabilire la sua indipendenza, Washington attraverserà un momento difficile per dettare le condizioni. I paesi come Russia, Cina e India saranno in grado di evitare una pericolosa escalation in Afghanistan?

AV: Molti in Afghanistan stanno realmente sognando una vera indipendenza, e la maggior parte di loro ricorda con grande affetto tutta la gentilezza e la cooperazione

fornita loro dal popolo sovietico. Al contrario degli occidentali, i sovietici prima sono arrivati qui come insegnanti, medici, infermiere ed ingegneri. Condividevano con i locali tutto quello che avevano. Vivevano tra di loro. Non si nascondevano mai dietro le recinzioni. Oggi, in Afghanistan, se dite di essere russo, molte persone vi abbracceranno, vi inviteranno nelle loro case. Tutto è in estremo contrasto con la propaganda occidentale che dice che gli afgani non amano i russi!

Quando si tratta di Russia e Cina, certo, se entrambi i paesi agissero insieme, sarebbero in grado di portare prosperità economica e giustizia sociale all’Afghanistan. Non sono sicuro dell’India che finora è chiaramente seduta su due sedie, ma senz’altro la Cina e la Russia sono pronte ad  aiutare e in grado di farlo.

Il problema è che l’Afghanistan è ancora lontano qualsiasi forma di indipendenza. L’Occidente lo ha occupato per 16 anni, una cosa sufficientemente terribile. Il paese è stato però sacrificato per progetti perfino più infami degli Stati Uniti e della NATO, per molto più tempo: per decenni l’Afghanistan è stato un terreno di addestramento per i quadro jihadisti favorevoli all’Occidente, iniziano con Al-Qaida /Mujahedeen (durante la ‘Guerra Sovietica’ e la guerra contro il socialismo afgano). Ora i talebani stanno rovinando il paese ma anche, sempre di più, l’ISIS sta uccidendo tutti. Di recente, combattenti dell’ISIS sono arrivati dalla Siria e dal Libano dove stanno per essere sconfitti dall’esercito siriano, dai russi, ma anche dalle forze armate libanesi e da Hezbollah. Come è noto, l’ISIS è stata creata dall’Occidente e dai suoi alleati del Golfo.

Questo è essenziale da capire: due paesi che l’Occidente vuole destabilizzare completamente sono la Russia e la Cina. In entrambi i fondamentalisti islamici hanno combattuto  e hanno provocato danni orribili. L’Occidente è dietro tutto questo, e sta utilizzando e sacrificando l’Afghanistan, che è assolutamente perfetto per i disegni imperialisti occidentali grazie alla sua posizione geografica, ma anche perché è ormai completamente destabilizzato e in uno stato di caos. Nell’Afghanistan, la NATO mantiene ‘un conflitto perpetuo’. I quadri jihadisti possono essere facilmente consolidati lì e poi possono essere “esportati”; per andare a combattere da qualche parte nel Nord-Ovest della Cina o nelle parti dell’Asia centrale della Russia.

La distruzione dell’Afghanistan è realmente una ben programmata  guerra genocida dell’Occidente contro il popolo afgano. Il paese, però, è anche un terreno di addestramento per i jihadisti che alla fine saranno inviati a combattere contro la Russia e la Cina.

4) AB: Mentre gli Stati Uniti esalano l’ultimo respiro come potenza globale in declino, non più in grado di imporre il suo volere, sperpera soldi in azioni inutili lanciando 60 missili da crociera sulla Siria o inviando 4.000 soldati in Afghanistan. Queste azioni non cambiano nulla sul terreno o non modificano l’equilibrio di forze a favore di Washington. Hanno, tuttavia, un forte impatto su una ulteriore riduzione di qualsiasi fiducia resti negli Stati Uniti, chiudendo la porta a occasioni di dialogo e a collaborazione che altrimenti  avrebbero potuto essere in agenda.

AV: Riguardo a questo sono fortemente in disaccordo. Sono quasi sicuro che l’Occidente in generale, e gli Stati Uniti in particolare, sono chiaramente consapevoli di che cosa stanno facendo. Gli Stati Uniti hanno come loro consiglieri alcune delle più infami potenze coloniali, particolarmente il Regno Unito.

Gli Stati Uniti non andranno in malora semplicemente, senza una grossa battaglia, e non pensano mai che questo succederebbe all’Europa. Queste due parti del mondo sono state costruite grazie al grande saccheggio del pianeta e lo sono ancora. Non possono sostenersi soltanto col frutto del loro cervello e del loro lavoro. Sono perpetuamente ladri. Gli Stati Uniti non possono mai essere separati dall’Europa. Gli Stati Uniti sono soltanto un enorme ramo che cresce da un tronco orribile, dal tronco del colonialismo, dell’imperialismo e del razzismo europeo.

Qualunque cosa stiano attualmente facendo gli Stati Uniti, l’Europa e la NATO, è programmata in  modo geniale. Non sottovalutateli mai! E’ tutta una pianificazione brutale, sinistra e sanguinaria, ma da un punto di vista strategico è realmente brillante!

Non se ne andranno mai da soli! Si dovranno combattere e sconfiggere. Altrimenti,

rimarranno:  in Afghanistan, in Siria o in qualunque altro posto.

5) AB: Quale è il ruolo delle truppe italiane che lei ha visto nella sua ultima visita in Afghanistan?

AV: E’ il solito cocktail che consiste di tutto quello di cui è stato fatto il fascismo durante tutte le sue epoche colonialiste, fasciste e della NATO: un misto di crudeltà, ipocrisia e anche di grande speranza in Roma che l’Italia potesse finalmente diventare

un occupante competente e ‘rispettato’… Ho visto le truppe italiane a Herat…Occupavano l’antica cittadella di Herat e saltavano  come componenti di un corpo di ballo di secondo ordine, soltanto perché qualche ufficiale  italiano di grado elevato accompagnava la famiglia a visitare il sito. Era tutto terribilmente imbarazzante… Ho ancora delle fotografie di quell’evento. La cosa migliore degli italiani come occupanti, è che difficilmente possono essere presi sul serio; sono disorganizzai, caotici ed edonistici anche durante la guerra.

In realtà mi piace molto vederli in posto come l’Afghanistan, perché fanno pochissimi danni. I francesi, i britannici, e gli americani sono efficienti e brutali, vere macchine di morte. Gli italiani sono più bravi a fare film, a scrivere poesie e a cucinare che a uccidere la gente locale in paesi stranieri.

Andre Vltchek è un filosofo, romanziere, regista e giornalista d’inchiesta. Ha scritto articoli sulle guerre e i conflitti in dozzine di paesi. Tre dei suoi libri più recenti sono: Il romanzo rivoluzionario “Aurora”, e due opere di successo di saggistica: 

“Exposing Lies of the Empire” [Smascheramento delle menzogne dell’Impero] e “Fighting Against Western Imperialism [Lotta contro l’imperialismo occidentale] Guardate altri suoi libri su: http://andrevltchek.weebly.com/books.html.

Andre sta realizzando documentari per teleSUR e Al-Mayadeen. Guardate Rwanda Gambit, il suo documentario  sul Ruanda e la Repubblica Democratica del Congo.

Dopo aver vissuto in America Latina, in Africa  e in Oceania, Vltchek attualmente risiede  in Asia Orientale e in Medio Oriente  e continua a lavorare in tutto il mondo. Può essere raggiunto sul suo sito web http://andrevltchek.weebly.com/

e su Twitter: https://twitter.com/AndreVltchekù

Nella foto: Effetti di un’autobomba a Kabul il 1° giugno 2017

Da: Z Net – Lo spirito della resistenza è vivo

www.znetitaly.org

Fonte: https://www.counterpunch.org/2017/09/14/the-people-of-afghanistan-have-had-truly-enough-of-western-imperialist-barbarism/

Originale: non indicato

Traduzione di Maria Chiara Starace

Traduzione © 2017 ZNET Italy – Licenza Creative Commons  CC BY NC-SA 3.0

 

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