La Grenfell è un monumento alla Gran Bretagna Tory

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La Grenfell è un monumento alla Gran Bretagna Tory

Di John Wight

16 giugno 2017

Né la disattenzione, e non la negligenza e non le infrazioni sono alla radice dell’incendio della Grenfell Tower a Londra Ovest. Rimuovete l’offuscamento disgustoso e le banalità fatte circolare dalla solita cricca di politici, e si vedrà che  le radici di questo disastro stanno nel virulento disprezzo che confina con l’odio, verso i poveri e le persone della classe operaia da parte dei ricchi in una società che nel 2017 è un’utopia per pochi e una distopia per troppi.

Che cosa diranno gli storici del futuro di una cultura in cui c’è denaro più che sufficiente per pagare armi nucleari, per finanziare i bombardamenti di altri paesi, di finanziare i tagli delle tasse ai ricchi, ma non sufficiente per fornire alloggi decenti a persone il cui solo reato è che gli sia capitato di essere poveri e con bassi redditi? Data la natura feroce delle prove, è probabile che il verdetto emesso sarà feroce, come è giusto.

Se questo terribile evento che intontisce la mente non segnerà la fine di 7 lunghi anni di crudeltà cinica che definisce il precedente e l’attuale governo Tory, scatenato in

ossequio al dio dell’austerità, allora nessun evento la segnerà, e meritiamo di finire nell’abisso dove, credetemi, siamo diretti a meno che non insorgiamo al grido collettivo e fragoroso di “Non più!”

Non più vivere in un paese in cui la crudeltà è stata elevata al livello di una virtù e compassione relegate allo stato di vizio in cui i banchi alimentari, le sanzioni sulle prestazioni, i contratti a zero ore, l’estrema povertà e i servizi pubblici decrepiti, sono giustificati in base alla rettitudine morale e alla responsabilità fiscale, quando, in verità, questi sono sintomi della guerra di classe scatenata dai Tory contro i lavoratori e che finora la gente che lavora sta perdendo.

Lo svuotamento dello stato, la deregolamentazione, il controllo quasi totale concesso agli agenti immobiliari e ai proprietari terrieri, tutto a spese del benessere e della sicurezza delle persone, equivale a un crimine commesso dai ricchi che ci governano nell’interesse di altri ricchi. Ci dicono: non politicizzate l’incendio della Grenfell Tower, Parlano sul serio? Si stanno facendo quattro risate? Questo evento sta davvero gocciolando nella politica. In realtà non potrebbe essere più politico, dato che arriva come logica conclusione di decenni di sotto investimenti in case popolari, cosa che è un simbolo di vergogna e che rifiuta qualsiasi rivendicazione della Gran Bretagna della Brexit di status di paese civile.

L’unica speranza alla quale possiamo aggrapparci è che, malgrado i tentativi estremi e prolungati dei Tory e della loro coorte mediatica stantia, di mettere i lavoratori e i poveri gli uni contro gli altri, in anni recenti – Musulmani contro non-Musulmani, persone con salari bassi contro persone che non hanno retribuzione, migranti contro non-migranti, rifugiati contro autoctoni, questi hanno fallito. Da Grenfell, e dai recenti attacchi terroristi a Manchester e a Londra, è venuta fuori la prova incontrovertibile dell’innata solidarietà delle persone di ogni contesto sociale, etnia e credo, quando si è in una situazione difficile.  L’esternazione di gentilezza, appoggio e umanità, come reazione rappresenta un rimprovero a quella società che vuole che crediamo che non esiste una cosa come la società, che non siamo connessi da un’umanità comune, ma che siamo invece soltanto un vasto agglomerato di individui, proprio come tanti atomi che ruotano nell’aria.

Poi, come ulteriore rimprovero a questi valori marci dei Tory, abbiamo i servizi di emergenza. Sono formati da uomini e donne che non hanno nessuna esitazione a  rischiare la vita quando arriva la tragedia e che meritano di meglio che un governo di ricchi, fatto dai ricchi e per i ricchi, così come noi lo meritiamo. Contrastano nitidamente con il Primo Ministro che non riesce neanche ad avere la decenza di affrontare i residenti arrabbiati e traumatizzati, durante la sua recente visita sulla scena di quello che ha tutti gli elementi caratteristici non di un disastro o di una tragedia, ma di un crimine.

In ricordo di coloro che sono scomparsi e la cui morte non si può distinguere dal fatto che erano poveri e che appartenevano della classe dei lavoratori, la Grenfell Tower sia la linea oltre la quale l’avidità e la falsità dei Tory non deve andare.

Sì, Theresa May, lei ha ragione: adesso basta.

John Wight è autore di un memoriale su Hollywood, politicamente scorretto e irriverente – Dreams That Die [I sogni che muoiono], pubblicato da Zero Books. Ha anche scritto cinque romanzi che sono disponibili come Kindle eBooks. Potete seguirlo su Twitter: @JohnWight 1.

Da: Z Net – Lo spirito della resistenza è vivo

www.znetitaly.org

Originale: https://www.counterpunch.org/2017/06/16/grenfell-is-a-monument-to-tory-britain/

Fonte:  Counterpunch

Traduzione di Maria Chiara Starace

Traduzione © 2017 ZNET Italy – Licenza Creative Commons  CC BY NC-SA 3.0

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