Costruire un movimento

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NIna Turner e Bernie Sanders

NIna Turner e Bernie Sanders

di Bernie Sanders e Nina Turner – 14 giugno 2017

Nina Turner: Senatore Sanders, è un grande piacere averla qui al debutto del Nina Turner Show.

Bernie Sanders: E’ un onore essere qui con una delle mie persone preferite nel paese.

Nina Turner: Beh, grazie, senatore. Speravo che avrebbe detto “nel mondo”, ma lei ha detto “nel paese” …

Bernie Sanders: Giusto. Beh, è limitativo.

Nina Turner: E’ limitativo … No, davvero, è stupendo. Siamo a Chicago, al Vertice del Popolo, e lei ha tenuto un discorso affascinante ieri sera. Come ci si sente a farsi un autoritratto con più di 4.000 dei propri amici più intimi?

Bernie Sanders: Dei miei amici più intimi, più vicini, più personali!

Nina Turner: Sì!

Bernie Sanders: E’  meraviglioso. L’energia qui è straordinaria. RoseAnn DeMoro sta facendo uno splendido lavoro, mia moglie Jane sta facendo uno splendido lavoro, lei sta facendo uno splendido lavoro, abbiamo qui molte delle infermiere, è una grande accolta di persone da tutto il paese, da ogni sorta di storia, ed è esattamente ciò di cui abbiamo bisogno per rivitalizzare il movimento progressista, tornare a casa, cominciare a vincere elezioni, cominciare a battersi per la visione progressista che lei ed io condividiamo.

Nina Turner: Assolutamente. Lei ha parlato del potere delle sorelle. Non so se lei sa che RoseAnn, il dottor J. – alla fine chiamo sua moglie dottor J. – ed io siamo le tre amiche.

Bernie Sander: Lo so.

Nina Turner: Abbiamo il potere delle sorelle.

Bernie Sanders: Siete una minaccia per l’intero pianeta.

Nina Turner: In modo buono.

Bernie Sanders: In modo buono. Assolutamente.

Nina Turner: Beh, senatore, ieri sera lei ha condiviso la sua visione, la sua visione costante, parlando di giustizia razziale, giustizia sociale, giustizia climatica, ma ha anche puntualizzato il fatto che nel corso di movimenti come questo, e persino mentre la gente scandisce il suo nome, lei ha detto, “Non si tratta di me. Si tratta di voi”. Il che è forte…

Bernie Sanders: Ma la storia riguarda loro. La gente deve capire che in questi tempi difficilissimi il cambiamento non viene mai dall’alto. Viene sempre dal basso. E’ questo il fulcro del movimento dei lavoratori in questo paese, in cui i lavoratori si sono alzati in piedi contro ogni probabilità per combattere [per – ? – traduzione incerta – n.d.t.]  i sindacati. E’ di questo che si tratta nel caso del movimento per i diritti civili, in cui milioni di persone si battono contro il razzismo. E’ il movimento delle donne. E’ il movimento dei gay, e quando moltissime persone al livello della base si riuniscono in modo tale che quelli al vertice si guardano attorno e dicono: “Non abbiamo altra scelta. Dobbiamo fare la cosa giusta”. I leader seguono il popolo, non il contrario. E’ di questo che si tratta.

Le dirò, Nina, che vedo un’enorme impennata di attivismo di base in tutto questo paese che si manifesta in molte forme e sono eccitato da questo. Dobbiamo far sì che continui.

Nina Turner: Lo dobbiamo davvero. Ora, senatore, è in corso questa tensione all’interno del Partito Democratico; lei ha in effetti criticato molto fortemente il Partito Democratico ieri sera; ci sono alcuni che non pensano necessariamente che il Partito Democratico possa essere salvato, ma lei sì.

Bernie Sander: Beh, è questo che penso, Nina. Penso che in base a ogni valutazione oggettiva di dove si trova oggi il Partito Democratico, e soprattutto al di sopra e oltre le elezioni presidenziali, se si guarda al fatto che i Repubblicani controllano il Senato, la Camera, la Casa Bianca, essi controllano quasi due terzi delle cariche governative in questo paese. I Democratici hanno perso quasi mille seggi nel legislativo … ex senato statale; sei al corrente di tutto questo, vero?

Nina Turner: Sì.

Bernie Sanders: Il modello ha fallito. Credo che in questo momento ciò che va fatto, e so che c’è chi non è d’accordo con me … penso che ciò che vediamo sono persone in tutto il paese che entrano nel Partito Democratico. Lavoratori, giovani, progressisti, pronti a trasformare il Partito Democratico. E’ questa la mia posizione oggi.

Nina Turner: Crede davvero che possa succedere?

Bernie Sanders: Quello che succederà lo vedremo. Non faccio ipotesi. Quel che sappiamo è che ci sono persone, e spesso dico che questo è incredibile, che preferirebbero affondare con il Titanic fintanto che restano al comando. Stanno a guardare dall’alto il Titanic che sta andando giù, piuttosto che cambiare le cose. Ma l’attuale modello e struttura del Partito Democratico è fallimentare e dobbiamo portare al suo interno milioni di persone che capiscono che non possiamo far proseguire un’economia che opera per l’un per cento, un sistema politico corrotto in cui i fratelli Koch e miliardari comprano le elezioni. Deve cambiare. E io penso che la gente di questo paese capisca la mia pretesa di tale cambiamento.

Nina Turner: Anche nel mondo. Lei ha citato Jeremy Corbyn e il grande lavoro che lui è stato in grado di …

Bernie Sanders: Sa come sono andate le cose? I media qui non l’hanno raccolto, ma quella campagna ha avuto una svolta perché il Partito Laburista ha prodotto quello che chiamano un manifesto, quella che noi chiameremmo una piattaforma, e si è trattato di un manifesto progressista. Ha detto ai lavoratori, ai giovani, che dobbiamo creare una nazione che operi per voi, non solo per l’élite. E’ questo che la gente vuole in questo paese. Non ne può più di lavorare più a lungo per salari più bassi, non ne può più dei quartieri degradati di questo paese con una disoccupazione … del 20, 30 per cento per i ragazzi?

Nina Turner: Sì.

Bernie Sanders: Ora, se la disoccupazione è del 30 per cento allora un ragazzo non ottiene un lavoro, non ha istruzione, ditemi, che cosa succederà?

Nina Turner: Beh, è questo che succede. Siamo qui a Chicago, senatore, dove lei sa che c’è un mucchio di tensione, specialmente nei quartieri meridionali, in quelli occidentali. Ma la comunità afroamericana, in particolare, si sente davvero sotto assedio. Povertà: soffocano a causa della povertà. E solo perché uno è povero non è per questo predisposto a diventare un criminale, non è quello il problema, ma quando ci sono questi sintomi che ribollono, i poveri sono più vulnerabili da quel punto di vista. Voglio dire, siamo qui proprio dove queste cose stanno avvenendo. Chicago è solo un esempio delle altre lotte in corso in tutto questo paese; come pensa che le persone dovrebbero esercitare potere dal livello locale? Ora, non è solo una questione a livello federale, il potere della gente di migliorare la propria vita …

Bernie Sanders:  E’ questa che dovrebbe essere la richiesta. E’ criminale che abbiamo comunità nelle quali la disoccupazione giovanile è del 20 o 30 per cento. Quello che dobbiamo fare è avere insegnanti e guide che offrano occasioni di lavoro e di istruzione. Se vegliamo sui ragazzi, sapete una cosa? Non devono abbandonare la scuola. Se offriamo addestramento al lavoro, ci sono posti là fuori ma temo che molti di questi ragazzi non avranno le competenze perché non ricevono l’istruzione. Non occorre essere geni per capirlo. Possiamo farlo. Richiede l’impegno di dire a quel ragazzo: “Sai una cosa? Non lascerai la scuola perché ti vogliamo bene, siamo interessati a te. Ti metterai a sedere, apprenderai le competenze e, per inciso, c’è un posto di lavoro là fuori”. E quando quel ragazzo esce e comincia a guadagnarsi uno stipendio, la sua vita sarà profondamente cambiata.

Nina Turner: Sa, senatore, lei sembra molto il presidente Franklin Delano Roosevelt quando tenne il suo discorso sulle Quattro Libertà. Parlò del sistema politico ed economico e di ciò che le persone meritano da tale sistema e io penso che la prima cosa che citò furono i giovani e altri, posti di lavoro per i giovani e gli altri.

Bernie Sanders: Quel discorso non ha mai ricevuto l’attenzione che meritava, ma quello che diceva è: abbiamo la Carta dei Diritti che protegge la nostra libertà politica, le nostre libertà religiose, siamo tutti d’accordo su questo. Ma riguardo alle libertà economiche? Come esseri umani avete titolo all’assistenza sanitaria negli Stati Uniti? Se siete giovani o una qualsiasi persona in un’economica che cambia, avete titolo a ricevere un’istruzione? O, se non avete i soldi, siete semplicemente lasciati abbandonati e non in grado di frequentare l’università o un programma di addestramento post diploma?

Ciò che Roosevelt disse è che quando parliamo di diritti, non si tratta solo di diritti politici, di diritti religiosi, ma anche di diritti economici. Ci credo fermamente. Credo che quando si parla di libertà se si è disoccupati e privi di istruzione, sapete cosa? Non sono sicuro di quale genere di libertà farete esperienza nella vostra vita.

Nina Turner: Ma alcuni direbbero che i poveri sono tali perché hanno scelto di esserlo, perché hanno preso decisioni sbagliate, che se qualcuno [non? – n.d.t.] può permettersi l’assistenza sanitaria, ad esempio, o non può permettersi di mandare i figli all’università o altrove, i figli decideranno di andare ad accrescere il loro patrimonio di conoscenze. E’ qualcosa che davvero sta all’individuo.

Bernie Sanders: Beh, non ci credo nemmeno per un momento. Penso che le persone che fanno affermazioni simili non abbiano vissuto nemmeno per un secondo nei panni di quelli che prendono decisioni. Esiste la responsabilità individuale, fuor di dubbio. Dobbiamo tutti assumere la responsabilità della nostra vita ma viviamo in una comunità in cui la disoccupazione è alta in modo semplicemente orrendo, in cui non ci sono posti di lavoro, in cui le scuole sono fabbriche di ritirati; è questo che va preso in considerazione prima di andare in giro a criticare le persone.

E devo dire una cosa: ne ho più che abbastanza di quelli in alto che hanno miliardi e miliardi di dollari e che incolpano dei problemi che affronta chi deve lottare ogni giorno per mettere del cibo in tavola.

Nina Turner: Ora, senatore, quelli che sono venuti al Vertice del Popolo sono quelli che già credono nei messaggi che lei ha proposto nella sua campagna. L’anno scorso c’è stato il primo Vertice del Popolo, c’erano 3.000 persone; quest’anno sono oltre 4.000 e la gente viene perché ha creduto nei suoi messaggi di rivoluzione. Quali sono le sue raccomandazioni a quelli che credono con tanta forza ma a volte, quando le cose … quando perdono o quando non ottengono subito il cambiamento ed ecco, a volte perdono la speranza. Cosa direbbe loro?

Bernie Sanders: Quel che direi è che la rivoluzione significa ciascuno di noi,   non è una sola persona al vertice – e me l’avete sentito dire un milione di volte, perché Nina e io siamo andati in giro per il paese insieme – siamo tutti che noi che ci alziamo in piedi. E quando ci alziamo insieme non c’è nulla che possa fermarci. Questa è una verità semplice.

Le persone sono … se guardano tutto il tempo la televisione sarebbero indotte a credere che qualcun altro prenderà la decisione. Possiamo farlo insieme. E abbiamo visto molti, molti esempi lungo tutta la storia. Ma penso che oggi il messaggio debba essere che le battaglie che stiamo conducendo non riguardano soltanto te o soltanto me, riguardano i nostri figli, i nostri nipoti, i miei bisnipoti… si tratta delle generazioni future di questo paese.

E per andare al sodo, il problema è che siamo diventati un’oligarchia in cui un pugno di miliardari controlla la vita politica ed economica del nostro paese, in cui i molto, molto ricchi diventano più ricchi e quasi tutti gli altri diventano più poveri. Viviamo su un pianeta nel quale il cambiamento climatico provoca problemi orribili in questo paese e in tutto il mondo in termini di siccità e inondazioni e che condurrà a un conflitto internazionale? O noi come popolo ci uniamo e diciamo: “Sapete cosa? Non è così che dovrebbe andare”? Abbiamo la tecnologia adesso, Nina, per migliorare davvero molto la qualità della vita delle persone di tutto il mondo. Questa è una cosa buona. OK? Ma dobbiamo conquistare il controllo, il potere di prendere decisioni buone.

Nina Turner: Senatore, nel suo ambiente, nel suo mondo oggi a livello del governo federale le cose sono leggermente tossiche.

Bernie Sanders:  Leggermente tossiche?

Nina Turner: Solo un pochino, leggermente tossiche. Essendo ottimista qui, solo un po’ tossiche, e c’è un gran parlare di incriminazione di Trump, alcuni sentono che quella linea è stata oltrepassata e che dovrebbe aver luogo l’incriminazione. Che cosa ne dice? Voglio dire: quali sono i suoi pensieri e i suoi sentimenti?

Bernie Sanders: Beh, questi sono i miei pensieri. Penso che, come so che lei sa, non c’è quasi nulla che io approvi di quello che ha fatto Trump. Penso sia stato un presidente disastroso. Ma quando si parla di incriminazione è assolutamente imperativo che il popolo statunitense si senta tranquillo che i fatti ci abbiano condotto in quella direzione.

Oggi molti di noi hanno insistito su un procuratore speciale; Bob Mueller è oggi il procuratore speciale. Non conosco Mueller personalmente ma ho sentito dire che è una persona seria, energica, pronta a fare la cosa giusta.

Nina Turner: E’ un ex FBI …

Bernie Sanders: Ex direttore dell’FBI. Alla Camera e al Senato sono in corso indagini più o meno trasversali sulla questione, su due questioni. La prima: la campagna elettorale di Trump è stata collusa con i russi nel minare le nostre elezioni del 2016? E il secondo problema è: ci sono accuse credibili di ostruzione alla giustizia da parte del presidente? Il presidente ha licenziato Comey perché stava conducendo l’indagine? E dobbiamo procedere in modo bipartitico per arrivare ai fatti e vedere dove portano.

Nina Turner: Se portano a … voglio dire, alcuni credono davvero che quella sia la risposta complessiva, che in altre parole Trump abbia causato tutta questa emergenza che abbiamo oggi nel paese. Voglio dire, ci sono gruppi di persone che credono davvero che egli debba andarsene, a prescindere.

Bernie Sanders: Beh, io non penso … non è così che funziona. Voglio dire: è un presidente orrendo che concede esenzioni fiscali ai miliardari, tagli i programmi a favore dei lavoratori, si rifiuta di riconoscere il cambiamento climatico, mente in continuazione, sai, è semplicemente un presidente orribile. Ma c’è una procedura. Abbiamo la Costituzione. I presidenti orribili possono restare in carica se non commettono perseguibili …

Nina Turner: Crimini gravi.

Bernie Sanders: Crimini e misfatti gravi.

Nina Turner: Misfatti.

Bernie Sanders: Ed è ciò che stiamo investigando ed è così che si deve fare. Ma penso che ciò che ora mi preoccupa, lei ha parlato di Washington, è che il piano Repubblicano di assistenza sanitaria alla Camera è probabilmente il testo legislativo più orribile, più distruttivo che io abbia visto in vita mia. Potete immaginare di cacciare 23 milioni di persone dall’assicurazione sanitaria? Togliere i finanziamenti alla Pianificazione delle Nascite, aumentare i premi per i lavoratori anziani, tagliare 800 miliardi di dollari a Medicare, sapete che cosa significherà? [frasi sovrapposte]

Nina Turner: Devastazione.

Bernie Sanders: Poi il suo bilancio, il suo bilancio, tagli enormi. Pensate ai programmi che sono importanti per le vostre vite, le vite delle famiglie dei lavoratori e della classe medie, saranno tagliati, in alcuni casi eliminati e contemporaneamente questi tizi vogliono concedere tre trilioni di dollari di esenzioni fiscali all’un per cento al vertice. E’ osceno. E questo è circa dove siamo oggi in termini di organizzazione e di contrattacco.

Nina Turner: A quel punto, comunque, il suo messaggio va davvero al popolo, che dobbiamo essere preparati, che questo è un tempo di preparazione. Che resistenza e resilienza vanno a braccetto.

Bernie Sanders: Non si può … come ho detto un momento fa, la disperazione davvero non è un’opzione.  Poiché non si tratta solo della tua vita, si tratta della vita della tua comunità, dei tuoi ragazzi e delle generazioni future. Il nostro dovere morale consiste nel continuare la lotta.

Quel che voglio dire, e l’ho detto ieri sera e lo ripeterò di nuovo, virtualmente suo ogni tema importante il popolo statunitense è dalla nostra parte. D’accordo? Andate a casa, e io parlo ora ai tuoi spettatori, parlate alla gente della vostra comunità, alla gente che ha votato per Trump, chiedete loro se pensano che sia un’idea grandiosa concedere esenzioni fiscali ai miliardari e tagliare Medicare o Medicaid o programmi post-scolastici e programmi alimentari. Pochissimi penseranno che ha senso.

Dunque la buona notizia, Nina, è che la gran maggioranza del popolo di questo paese appoggia, secondo me, un programma progressista. Il nostro compito consiste nell’unirla per attaccare tutto il denaro dei fratelli Koch e degli altri miliardari alle elezioni e cominciare a conquistare qualche margine.

Nina Turner: L’ho vista, senatore, in altri consigli comunali sedere davvero proprio vicino a persone che avevano votato per Trump e lei è stato in grado di portare quelle persone dalla sua parte. Come succede? Poiché vediamo un mucchio di cartelli in giro che dicono “L’amore schiaccia l’Odio” [Nell’originale “Love Trumps Hate” con gioco di parole sul nome del presidente Trump – n.d.t.] ma alla fin fine c’è un mucchio di oscenità tra cittadini, persone che si odiano a vicenda a causa di ciò.

Bernie Sanders: Perfetto, Nina. Non negherò nemmeno per un attimo che ci sia una parte dei sostenitori di Trump che è razzista, sessista, omofoba, xenofoba, è vero. Punto. Non arriveremo a quelle persone, ma io penso che il sostenitore medio di Trump sia oggi qualcuno seduto forse in Ohio, forse in Michigan, e uno che ha lavorato duro per tutta la vita, che ha visto il suo posto di lavoro finire in Cina e in Messico, che non può permettersi di mandare all’università i suoi ragazzi, preoccupato a morte per il futuro di questo paese. E chiede: “Chi si preoccupa di me? Chi si preoccupa del fatto che faccio due o tre lavori? Che ricevo metà del salario che ero solito percepire, che non posso permettermi di andare in pensione? C’è qualcuno che si preoccupa per me?” Penso che possiamo arrivare a queste persone e dire: “Sì, noi siamo dalla vostra parte. Dobbiamo stare insieme”. Non fatevi ingannare dalle stupidate di Trump di incolpare mussulmani o latinoamericani di tutti i vostri problemi. Date un’occhiata a Wall Street e ha che cosa ha fatto a questo paese. Non potete permettervi farmaci su ricetta, non è un tizio che coglie fragole per otto dollari l’ora che ha causato i vostri problemi. OK? Lavoriamo insieme, non permettiamo che Trump ci divida.

Nina Turner: Avevamo sperato che Goldman Sachs e la Enron e tutte quelle imprese multimiliardarie …

Bernie Sanders: Giusto. Sai quanti danni ha fatto Wall Street a milioni di persone in questo paese?

Nina Turner: Sì.

Bernie Sanders: Gli averi degli afroamericani sono colati a picco.

Nina Turner: Sì, la maggior parte di quel patrimonio era nelle case.

Bernie Sanders: E’ esattamente così. Il valore delle case è crollato.

Nina Turner: Proprio così.

Bernie Sanders: Assolutamente giusto. Dobbiamo guardare a quei tizi. Per inciso, naturalmente, Trump ha di nuovo liberalizzato Wall Street.

Nina Turner: Assolutamente. Beh, senatore, se facciamo un avanti veloce al 2018 e lei sarà di nuovo al Vertice del Popolo, quale sarà il suo messaggio ai presenti nel 2018?

Bernie Sanders: Beh, nel 2018 lavorerò davvero duro e vi trascinerò in questa lotta.

Nina Turner: Quando vuole.

Bernie Sanders: Bene, dobbiamo conquistare un mucchio di seggi. Penso ci sia un mucchio di scontento in questo paese per le politiche economiche di Trump, per il suo tentativo di dividerci, per il suo movimento verso l’autoritarismo. Dobbiamo uscire a unire le persone e cominciare a conquistare seggi. E se riusciamo a farlo, se possiamo conquistare il Senato, se possiamo conquistare la Camera, possiamo imporre un vero blocco a queste politiche disastrose in arrivo dall’amministrazione.

Nina Turner: E conquistare seggi con persone che siano davvero dedite al popolo.

Bernie Sanders: Assolutamente. Un programma progressista.

Nina Turner: Un programma progressista. Bene, senatore, le dico che la gente di tutto questo paese ha un grande debito di gratitudine nei suoi confronti perché lei, nelle parole di Teddy Roosevelt, è stato l’uomo in campo, il facitore degli atti. E molto nello spirito della congressista Shirley Chisolm, quando disse che la sua stessa presenza stava ridefinendo una nuova era negli Stati Uniti. La sua presenza, non solo nel 2016 ma fin dall’inizio, e lei è un uomo molto modesto. Voglio che i nostri spettatori sappiano  che lei non parla molto di sé. Ma so che all’età di ventun anni lei non pensava “Fatemi schierare contro la segregazione e il razzismo e la discriminazione all’università di Chicago così un giorno potrò candidarmi a presidente”. Lei l’ha fatto perché c’è un assoluto accordo tra il suo cuore e la sua anima e questo mondo è un posto migliore grazie a lei, senatore Sanders. L’adoro.

Bernie Sanders: Grazie infinite. OK.

Nina Turner: Un’esclusiva di Real News Network con l’unico e solo senatore Bernie Sanders, l’uomo in campo, il facitore dei fatti e la persona che ci ha ricordato che non si tratta di lui, ma davvero si tratta di noi. Si tratta di voi, dei vostri figli e dei figli dei vostri figli, e tutti abbiamo bisogno di voi. Qui è Nina Turner nel Nina Turner Show su Real News Network. Grazie per essere stati con noi.

Da ZNetitaly – Lo spirito della resistenza è vivo

www.znetitaly.org

Fonte: https://zcomm.org/znetarticle/building-a-movement/

Originale: The Real News

traduzione di Giuseppe Volpe

Traduzione © 2017 ZNET Italy – Licenza Creative Commons CC BY-NC-SA 3.

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One thought on “Costruire un movimento

  1. attilio cotroneo il said:

    Servirà una grande forza per contrastare il consumismo e il controllo del desiderio, è questa la lotta di classe che ci attende

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