Perché l’attacco terroristico di Londra è accaduto adesso

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Perché l’attacco terroristico di Londra è accaduto adesso

Di  Jonathan Cook

5 giugno  2017

Ci si deve chiedere perché i terroristi che hanno colpito a Londra la sera del 3 giugno e in precedenza a Manchester, hanno lanciato i loro attacchi adesso. E’ difficile non dedurre che la loro violenza era   per influenzare l’elezione del Regno Unito di giovedì 8. Coloro che sono dietro all’attacco – o quelli che lo hanno compiuto o chi

ha mandato i terroristi – voglio ottenere un qualche effetto. Il terrorismo è l’uso della violenza indiscriminata per scopi politici. Ha una logica, anche se questa è una che per lo più non ci interessa comprendere.

E quindi che cosa sperano di ottenere questi terroristi?

In base all’esperienza precedente, presumeranno che attaccando adesso possono accrescere la paura e la rabbia tra la popolazione britannica, intensificando la retorica anti-musulmana, giustificando risposte più severe per la “sicurezza” da parte dello stato britannico e spostando l’appoggio politico verso la destra. Questo è positivo per la loro causa perché radicalizza alti giovani musulmani disillusi. In breve, porta delle reclute.

L’Islam non è un’eccezione a questo riguardo. Non è un problema specificamente di religione. Come hanno fatto ripetutamente notare gli esperti, i giovani disillusi, frustrati, arrabbiati (e soprattutto maschi), adottano ideologie esistenti che sono attinenti a loro, e poi cercano le parti che possono essere distorte per giustificare la loro violenza. L’impulso violento esiste e loro cercano una un’ideologia per razionalizzarla.

Una volta il Cristianesimo – la religione del “porgere l’altra guancia” era usata per giustificare gli eccidi e le inquisizioni. Negli Stati Uniti, chi crede nella supremazia della razza bianca – nel Ku Klux Klan, per esempio, usava la Bibbia per giustificare la diffusione del terrore tra la popolazione di colore del Profondo Sud. Coloro che credono nella supremazia della razza bianca continuano, sporadicamente, a usare il terrore negli Stati Uniti, in particolare Timothy Mc Veigh che è stato il responsabile dell’attacco terroristico di  Oklahoma City nel 1995.

I terroristi possono sfruttare anche ideologie laiche, o di estrema destra o di estrema sinistra. Pensate soltanto alla  Banda Baader Meinhof  e all’Esercito di Liberazione  Simbionese * degli anni ’70.  Quest’ultimo, come è noto, convertì Patty Hearst,  nipote del magnate dell’impero dell’editoria,  William Randolph Hearst (alias Citizen Kane). Dopo essere stata presa in ostaggio, adottò rapidamente come propri, il modo di pensare del gruppo e la violenza.

I terroristi islamici del nostro tempo credono in un violento scontro di civiltà a somma zero. Questo non dovrebbe sorprenderci, dato che la loro ideologia rispecchia l’ideologia dominante – il neo conservatorismo –  degli establishment  della politica estera occidentale. Entrambe le parti sono  costrette  in una terrificante danza della morte. Entrambe credono che esistano due “civiltà” che sono incompatibili, che sono in lotta fino alla morte, e che qualsiasi misura è giustificata per ottenere la vittoria, perché la lotta è esistenziale. Usiamo i droni e l’”intervento umanitario” per destabilizzare le loro società; loro usano macchine, fucili, coltelli e bombe per destabilizzare la nostra.

La danza ha luogo principalmente perché entrambe le parti la continuano, e non sarà facile scappare. La nostra ingerenza in Medio Oriente risale a più di un secolo fa, e specialmente da quando la regione è diventata un gigantesco rubinetto di  petrolio per noi. I tentacoli dell’interferenza occidentale non sono venuti fuori nel 2003, qualunque cosa possiamo scegliere di credere. Al contrario, un mondo globalizzato inevitabilmente ne implica uno dove un campo di battaglia può facilmente ritornare a perseguitarci sui nostri usci.

La soluzione, per quanto sarà necessaria,  certamente non può includere l’uso da parte nostra di violenza analogamente indiscriminata, altri “interventi” in Medio Oriente, o più colpe attribuite ai Musulmani. Sarà necessario fare un passo indietro e considerare in che modo e perché anche noi siamo dipendenti da questa danza mortale.

*https://it.wikipedia.org/wiki/Esercito_di_Liberazione_Simbionese

Jonathan Cook, che vive a Nazareth, Israele,  ha vinto il Premio Speciale  Martha Gellhorn per il Giornalismo.  I suoi libri più recenti sono: “Israel and the Clash of Civilisations: Iraq, Iran and the Plan to Remake the Middle East” [ Israele e lo scontro di civiltà: Iraq, Iran e il piano per rifare il Medio Oriente] (Pluto Press) e Disappearing Palestine: Israel’s Experiments in Human Despair” [La Palestina che scompare: gli esperimenti di Israele di disperazione umana] (Zed Books). Leggete altri articoli di Jonathan oppure visitate il suo sito web: www.jonathan-cook.net.

Nella foto: fiori per le vittime dell’attacco terrorista Londra.

Da: Z Net – Lo spirito della resistenza è vivo

www.znetitaly.org

Fonte: https://zcomm.org/znetarticle/why-the-london-terror-attack-occurred-now/

Originale: Dissident Voice

Traduzione di Maria Chiara Starace

Traduzione © 2017 ZNET Italy – Licenza Creative Commons  CC BY NC-SA 3.0

 

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