Togliere la Terra Sotto Ai Piedi Alle Nostre Prospettive di Sopravvivenza

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Commento Giornaliero di Z Communications
Intervista di C.J. Polychroniou a Noam Chomsky
I primi 100 giorni sono considerati come una meta per l’attivita’ di un presidente. Questo fa parte dell’eredita’ di FDR (Franklin Delano Roosevelt, Ndt) che riusci’ a riassettare il ruolo del governo USA nell’economia entro i primi 100 giorni della sua amministrazione. Tuttavia, la realta’ e’ che, di solito, un presidente al primo mandato non ha la minima idea di cio’ che il governo e l’Ufficio Ovale (la Casa Bianca, Ndt) costituiscono. Non esiste prova migliore per questa affermazione degli archivi dei presidenti USA piu’ recenti, da Nixon a Obama. Ciononostante, nessun presidente USA, recente, ha dimostrato un’ignoranza cosi’ grossolana quanto l’occupante odierno della Casa Bianca.
Ma, dobbiamo considerare l’apparente incapacita’ di Trump di governare e di comportarsi in modo anche lontanamente convenzionale come un difetto caratteriale innato oppure come parte di una strategia ben pensata e diretta alla societa’ che ama gli spettacoli TV “reality”?  E’ la predilizione di Trump per Putin  semplicemente “un’infatuazione”  per una figura forte e l’ammirazione per il governo autocratico, o qualcosa di natura piu’ politico e strategico? E che cosa vuol dire Trump quando egli dice i “posti di lavoro”? In questa intervista esclusiva a Truthout, l’intellettuale pubblico, rinomato nel mondo, Noam Chomsky, discute per la prima volta le sue idee circa i primi 100 giorni dell’amministrazione di Trump.
C.J.Polychroniou: I primi 100 giorni di Donald Trump alla Casa Bianca sono stati caratterizzati dalla mancanza completa di rispetto per la verita’ e la liberta’ di stampa e, soprattutto, uno stile di direzione politica che non e’ solo autoritaria ma che puzza pure di fascismo. Qual’e’ la tua opinione? E’ tutto parte di una strategia preparata in anticipo o semplicemente una riflessione dei capricci di una persona con un ego molto fragile?
Noam Chomsky: Non pretendo di avere nessuna conoscenza specifica per quanto riguarda il modo di pensare di questa strana persona, sebbene la gente che gli sta’ intorno si e’ comportata in maniera piuttosto coerente, in particolare Steve Bannon, che sembra agire come la figura in ombra, dietro al trono.
Cio’ che sta’ avvenendo davanti ai nostri occhi sembra essere un’operazione con due fronti, che presumo sia stata pianificata.
Bannon/Trump (e il patetico Sean Spicer [l’addetto stampa della Casa Bianca, Ndt], che deve difendere tutte le ultime pazzie in pubblico) hanno il compito di dominare la TV e i titoli di testa con un comportamento assurdo dopo l’altro, con l’assunzione apparente che queste fabbricazioni saranno presto dimenticate quando il prossimo episodio le spiazzera’ e la base sara’ soddisfatta  per un po’ di tempo, credendo che il campione li sta’ difendendo. In questo modo chi si ricorda dei milioni di immigranti clandestini che “votarono per Clinton”, o delle accuse che quel criminale di Obama (triste!) letteralmente mise sotto controllo i telefoni di Trump – una rivendicazione adesso limitata all’irrilevanza, ma non ancora ritirata- e cosi’ via? Guarda come la palla della nascita (di Obama in Africa, Ndt) funziono’ per molti anni, concludendosi alla fine in maniera ridicola con Trump che accuso’ Clinton per aver iniziato la farsa.
Allo stesso tempo, il lavoro reale va avanti in maniera tranquilla, spinto da Paul Ryan, un tipo di personaggio diverso e piu’ malizioso, che rappresenta la frangia ‘ piu’ brutale dell’establishment Repubblicano e che, in qualche modo, riesce a rappresentarsi come un uomo di idee, forse perche’ – come Paul Krugman fa vedere- si rimbocca le maniche e usa il PowerPoint. Le sue idee sono piuttosto familiari. Sono il piatto normale della componente dell’establishment Repubblicano dedicato con ferocia inusuale ad arricchire i ricchi e potenti- i banchieri, i CEO e altri tipi che contano-mentre allo stesso tempo prendendo a calci in faccia i vulnerabili, i poveri e gli elettori rurali e lavoratori che hanno votato per Trump.  Tutto questo favoreggiato dal gabinetto miliardario di ultra destra e degli altri incaricati, selezionati con molta cura per distruggere qualsiasi cosa, entro il loro dominio, possa essere utile ai poveri umani, ma non ai pochi prescelti della ricchezza estrema e del potere.
La consistenza e’ impressionante, se non mozza il fiato.
Con il crollo della vergognosa proposta del GOP (il partito Repubblicano, Ndt) per la riforma della sanita’, noi molto probabilmente rivedremo questo scenario recitato con vera passione. La Casa Bianca e i suoi alleati nel congresso hanno molti modi a disposizione per tagliare le gambe al sistema sanitario presente che, con tutti i suoi difetti, rappresenta comunque un notevole miglioramento rispetto a quanto lo precedette sebbene ancora parecchio indietro rispetto a quanto dispobile in societa’ comparabili, e senza parlare di cio’ che la popolazione desidera e si meriterebbe, come continuamente mostrato dai sondaggi: una sola assicurazione per un sistema sanitario universale. Questo e’ un fenomeno che ha resistito parecchio per molti anni, con alcune variazioni, davvero notevole se si pensa che non esiste praticamente nessuna difesa articolata dalle elite di questa posizione ragionevole e popolare.
Certo, indebolendo il sistema danneggera’ un enorme numero di persone, ma questa, certo, non puo’ essere una considerazione. Dopo tutto Ryancare stava per aggiungere altri 24 milioni di persone ai ranghi dei non assicurati, che potrebbe uccidere piu’ di 40.000 persone all’anno seondo un’analisi di Steffie Woolhandler e David Himmelstein,  specialisti della sanita’. Se il sistema sanitario puo’ essere danneggiato in manieria sostanziale, e la gente soffre in maniera sufficiente, allora le grancasse della propaganda possono dare la colpa del disastro all’opposizione politica, e forse riuscire a farla franca. Un buon accordo  e’ possibile nell’era dei “fatti alternativi”. Stiamo gia’ testimoni degli stadi iniziali.
Il personaggio principale dello spettacolo si presenta infatti come un megalomane senza peli sullo stomaco la cui unica ideologia e’ :Io. Ma le sue nomine e le politche per cui tutto questo e’ solo una copertura, sono troppo sistematiche per essere appena colpi sparati a caso.
Come ho gia’ detto, le politiche che vengono formulate e messe in atto sono copiate da un libro di giochi della frangia piu’ reazionaria dell’establishment Repubblicano. L’asservimento abietto alla ricchezza privata e al potere va di mano in mano con il programma fondamentalista e autoritario  per trasformare la societa’ degli USA. Il progetto e’ diretto dalla visione della coppia Bannon-Sessions di una societa’ devota alle sue radici Giudeo-Cristiane e alla supremazia dei bianchi., eliminando quelle pratiche minacciose, senza senso delle arti e dell’umanistica e portando in alto la dottrina di Betsy DeVos secondo la quale l’educazione pubblica deve essere smantellata, mentre se la scienza e’ in conflitto con la religione, allora peggio per la scienza. Allo stesso tempo, dobbiamo sventolare un pugno di ferro al mondo mentre ci proteggiamo dietro le pareti di acciaio e ricostruiamo “i militari indeboliti”, che sono la forza piu’ potente nella storia dell’umanita’, e che farebbe impallidire qualsiasi altro gruppo di competitori. Tutto questo risuona, con per lo meno, settori della societa’ che e’ stata per lungo tempo quello piu’ protetta e piu’ impaurita del mondo.
Il progetto fondamentale va molto oltre il gettare alle ortiche le arti e le discipline umanistiche. La scienza e’ anch’essa nel mirino. Il budget di Trump taglia i fondi per la ricerca medica. C’e’stata parecchia attenzione al suo smantellamento dell’EPA (Agenzia di Protezione Ambientale) che adesso e’ praticamente nelle mani dei soci di James Inhofe, il principale negazionista dei cambiamenti climatici al Senato, che ha spiegato che, se Dio ha deciso di riscaldare il pianeta, cosi’ sia. Ma questo e’ il meno. L’EPA e’ un piccolo operatore per la ricerca e l’attivita’ sul clima. Molto piu’ importante e’ il Dipartimento dell’Energia (DOE). Si prevede che il suo Ufficio Scientifico perdera’ 900 milioni di dollari, circa il 20 percento del suo budget. Il programma ARPA-Energy di 300 milioni di dollari del DOE sara’ eliminato completamente. E questo in aggiunta a tagli profondi ai programmi di ricerca dell’EPA e dell’Amministrazione Oceanica e Atmosferica Nazionale (NOAA), e al taglio del 5 percento del budget della NASA per la scienza della Terra.
Al Congresso i negazionisti riescono appena a controllare la loro gioia adesso che la palla oscillante distruttrice ha aperto il sentiero per la demolizione delle eresie del mondo moderno. Lamar Smith, che per anni ha sfruttato la sua posizione in qualita’ di capo della commissione scientifica della camera dei rappresentanti, adesso si sente libero di riconoscere apertamente che “la commissione e’ adesso uno strumento per spingere la sua agenda politica piuttosto che un forum dove esaminare questioni importanti che si trovano di fronte alla comunita’ dei ricercatori Statunitensi.
Stephen Colbert (un comico televisivo, Ndt), commento’ in maniera appropriata tutto questo, quando il governo, guidato dai Repubblicani, in Nord Carolina, rispose a uno studio scientifico che descriveva il livello del mare come rapidamente aumentando, proibendo alle agenzie locali e statali dallo sviluppare regolamenti o documenti pianificatori che anticipassero un aumento del livello del mare. “E’ una soluzione brillante”, disse Colbert, “Se la tua scienza ti da’ un risultato che non ti piace, allora passa una legge che dice che il risultato e’ illegale. Il problema e’ risolto”.
Ancora piu’ importante di qualsiasi cosa stia succedendo e’ l’attacco contro le generazioni future, nei fatti anche contro coloro che raggiungono l’eta’ adulta in questi anni, mentre Trump e i suoi alleati, separandosi completamente dal resto del mondo, guidano allegramente la razza umana verso la distruzione ambientale, mentre il resto prova perlomeno a prendere dei passi nel tentativo di evitare la catastrofe che incombe- che non pesa molto nella bilancia dei profitti favolosi di domani per i pochi eletti.
Pochi anni fa il governatore Repubblicano della Louisiana, Bobby Jindal, si prese una piccola vacanza dalla sua campagna elettorale per guidare lo stato in un abisso anche piu’ profondo per dare la notizia che i Rupubblicani stanno diventando il “partito degli idioti”. Il rinomato analista conservatore, [Norman J.] Ornstein dell’Istituto delle Imprese Americane, descrisse il partito attuale come un “un gruppo di rivoltosi radicali” che hanno abbandonato le politiche parlamentari… Si sa di nessun’altra organizzazione  che si sia dedicata con questo entusiasmo a indebolire le nostre prospettive di sopravvivenza decente? E non nel futuro lontano.
CJP: Che cosa pensi degli attacchi recenti di Trump riguardanti la fuoriuscita di notizie dall’FBI sulla Russia? Chiaramente, questo non e’ il tipo di cose che uno si aspetta dal presidente degli USA, allora che cosa pensi del significato di questo casino?
NC: Poco, di tutto quello che viene fuori dalla Casa Bianca,  ci si aspetterebbe dal presidente degli USA. Ma dobbiamo pure porci un’altra domanda.. Che cosa significa tutto questo? Quando Obama presentava un’immagine di se’ stesso al pubblico prima delle primarie del 2008, uno dei suoi successi di cui andava piu’ fiero- nei fatti, uno dei pochi della sua carriera senatoriale- fu il supporto senza limiti per l’invasione criminale del Libano da parte di Israele. Egli arrivo’ persino al punto di co-sponsorizzare una legge che chiedeva un intervento pesante contro qualsiasi nazione che avesse cercato di impedire l’assalto.  Sappiamo di nessuno nell’entourage di Trump che sia stato accusato di un simile supporto per i crimini della Russia? Certo, ci sono state delle azioni che sono state completamente fuori posto, in particolare il fatto che Michael Flynn non si fosse registrato come un agente della Turchia. Ma questo non e’ il centro della rabbia dei Democratici, la cui preoccupazione principale in questa questione sembra essere il soffocamento di uno dei pochi raggi di luce nell’attivita’ di Trump, le sue indicazioni della preoccupazione di ridurre le tensioni con la Russia che potrebbero veramente esplodere in una guerra nucleare finale. E’ forse anche di qualche interesse il fatto che uno possa rivolgersi al giornale principale dell’establishment, Foreign Affairs, per trovare un’analisi appropriata della fortissima opposizione liberale a questa azione sensata e condiderare anche  quello che ci sta dietro.
CJP:Si potrebbe forse obiettare che una larga parte della spiegazione dell’apparente infatuazione di Trump per Vladimir Putin e’ non solo il fatto che “The Donald” e’ attratto naturalmente da dittatori, ma anche che egli vede la Russia e gli Stati Uniti come i soli difensori rimasti che sono capaci e disponibili di fermare cio’ che essi vedono come il “declino” della civilta’ Cristiana Occidentale prendendo di mira un numero enorme di Mussulmani, e quindi prevenendo la supposta “Islamizzazione” del mondo Occidentale. Vedi qualche validita’ dietro questo modo di concettualizzare il pensiero di Trump?
NC: Come ho detto , io non pretendo di avere nessuna conoscenza particolare del pensiero di Trump. Il termine “infatuazione” mi sembra troppo forte, per lo meno sulla base di cio’ che io ho visto, sebbere egli abbia espresso ammirazione per Putin, allo stesso modo di come ha fatto Marine LePen e altri sgradevoli figuri politici che stanno emergendo in Occidente. Se la preoccupazione di Trump e’ il “respingere le orde Musulmane” , allora non ha da andare oltre l’Europa, dove una maggioranza della popolazione e’ d’accordo con un bando completo dell’immigrazione Musulmana, incluso coloro che scappano da quei paesi devastati dall’Europa stessa, in alcuni casi per secoli. Questi sono alcuni dei segni della tremenda crisi morale e culturale dell’Occidente che viene erroneamente etichettata come “la crisi dei rifugiati”.
CJP: Le truppe della NATO hanno recentemente tenuto delle esercitazioni militari nei pressi del confine tra la Norvegia e la Russia. Questo e’ chiaramente un atto provocatorio, e qundi ci si chiede se Trump ha supportato quest’azione. Che cosa pensi di questo?
NC: Molto chiaramente. Queste fanno parte delle provocazioni che sono aumentate sotto Obama-Clinton e apparentemente continuano senza molti cambiamenti sotto Trump. Io non credo che lui e i suoi associati hanno avuto molto da dire circa queste provocazioni, che rivanno indietro all’espansione della NATO dopo il collasso dell’Unione Sovietica. Le provocazioni sempre crescenti in tutti e due i lati della frontiera sottolineano la saggezza delle osservazioni dello storico Europeo Richard Sakwa che la missione principale della NATO oggi e’ di “gestire i rischi creati dalla sua esistenza”. Ed e’ importante ricordarsi che si tratta della frontiera Russa e non di quella Messicana, e un confine poi che si trova direttamente sulla strada dell’invasione attraverso la quale la Russia fu praticamente distrutta due volte dalla Germania, solo nel secolo scorso.
CJP: Nella visione di Trump “l’America prima”, la superiorita’ militare sulle altre nazioni include gli USA presenti “all’apice del branco” per quanto riguarda le armi nucleari. Pensi che assisteremo alla fine della Pax Americana sotto la presidenza di Donald Trump?
NC: La posizione di Trump sulle armi nucleari non e’ chiara, ma molti suoi commenti hanno generato preoccupazione, in particolare la destituzione del trattato New START sulla riduzione reciproca Russia-USA delle armi nucleari come un cattivo accordo per gli USA, in una telefonata con Putin. Il trattato e’ un buon accordo non solo per gli USA ma per il mondo, anche se parziale. E sarebbe davvero una brutta notizia se infatti Trump dovesse decidere di non rinnovarlo. In generale, per quanto riguarda il programma nucleare, egli sembra aver conservato, almeno fino a ora, il pericoloso processo di modernizzazione iniziato da Obama. E trovarsi “all’apice del branco” sulle armi nucleari significa poco, dato che anche un piccolo numero di bombe sarebbe abbastanza per distruggere tutto.
Trump ha, certo, proposto enormi aumenti nel gia’ stragonfio budget militare, a spese dei programmi sociali odiati dall’establishment Repubblicano che praticamente controlla lo spettacolo. E lui ha anche allentato le condizioni sull’uso della forza, rimuovendo la supervisione, decisioni che hanno gia’ determinato diverse grosse atrocita’.
Per quanto riguarda la Pax American, non e’ stata proprio una grossa pace. Non sta’ arrivando alla fine, ma continua a declinare. Allo stesso modo di come il potere Statunitense e’ declinato dal suo picco dalla fine della II Guerra Mondiale.
Tuttavia, in questa connessione e’ importante tener presente alcune cose che illuminano e che sono state sviluppate nel lavoro recente dall’economista politico Sean Starrs, che esplora alcune consequenze della globalizzazione neoliberale dell’economia mondiale della generazione scorsa. Come Starrs ha illustrato, la proprieta’ corporativistica della ricchezza mondiale sta diventando un metro piu’ realistico del potere globale della ricchezza nazionale nel momento in cui il mondo si separa sempre di piu’ dal modello delle economie politiche nazionali discrete. I risultati della sua ricerca sono piuttosto allarmanti. Risulta che in praticamente qualsiasi settore economico- quello manufatturiero, la finanza, i servizi, la distribuzione e altri- le corporazioni USA sono sempre in testa, e molto al di sopra di chiunque altro, nella proprieta’ dell’economia globale. In generale, la loro quota di proprieta’ e’ vicino al 50 percento del totale, che corrisponde approssimativamente alla stima massima della ricchezza degli USA nel 1945. Questi erano i numeri usati dalla figura riverita della diplomazia Americana, George Kennan, per esempio, quando nel 1948 consiglio’ che la nostra politica centrale deve essere quella di mantenere la posizione di disparita’ che separa la nostra enorme ricchezza dalla poverta’ degli altri, riferendosi nello specifico all’Asia, sebbene l’importanza fosse piu’ generale. Per raggiungere questo obiettivo, egli consiglio’, “Noi dobbiamo smettere di parlare di obiettivi vaghi e…irreali, come per esempio i diritti umani, la crescita degli standard di vita, e la democratizzazione,” e dobbiamo “confrontarci con concetti di potere diretto”, non “disturbati da slogans idealistici”, circa “l’altruismo e il far del bene al mondo”.
Kennan fu presto rimosso dall’apparato decisionale perche’ egli era considerato troppo morbido nell’interagire con questo mondo crudele. Proprio come oggi, potrebbero esserci state opportunita’ reali per il deterrente a quel tempo, che non furono considerate mentre altre politiche molto piu’ aspre furono favorite. Queste contribuirono presto a minacce registrate dagli esperti consiglieri del Bollettino degli Scienziati Atomici, che avanzarono le lancette del famoso orologio del giudizio universale avanti di due minuti verso la mezzanotte nel 1953, dopo che gli USA e la Russia fecero esplodere le bombe a idrogeno. Quello fu il momento piu’ vicino che sia mai stato al disastro terminale. Non e’ di molto conforto notare che pochi giorni dopo l’inizio del termine di Trump, l’orologio fu spostato di nuovo di 2 minuti e mezzo verso la mezzanotte, il piu’ vicino al giorno del giudizio dal 1953, facendolo avanzare da un terribile tre minuti a mezzanotte durante i due anni precedenti.
Ritornando alla Pax Americana: Il declino degli USA e’ un fatto reale, nel potere dello stato, mentre la proprieta’ dell’economia mondiale e’ travolgente. Questi cambiamenti nella natura dell’ordine mondiale, comunemente evitati, sono di non poco significato.
CJP: Trump fece la sua campagna elettorale con una piattaforma “anti-establishment”, pero’ le sue proposte di tagli al budget e in generale la sua agenda dell’economia politica favoriscono i ricchi e renderanno la vita degli Americani che fanno fatica a campare, ancora piu’ difficile. Primo, che cosa pensi dei suoi tagli al budget e, secondo, pensi che questo spingera’ i suoi elettori a capire che egli ha fatto loro il piu’ grosso scherzo nella storia della politica USA?
NC: Le proposte per il budget di Trump sono molto chiare: ingrandire i militari e fare regali grandiosi ai ricchi e ai potenti mentre il resto sono, in qualche modo, lasciati soli a difendersi da soli, incluso i suoi elettori rurali e della classe lavoratrice. Per il momento questa gente sembra essere dedicata a credere che, in qualche modo, Trump volesse dire cio’ che disse e fara’ rientrare i posti di lavoro. Su questa questione, dovremmo ricordarci che, per lungo tempo, le parole “posti di lavoro”, nel discorso politico degli USA, hanno costituito il modo convenzionale di pronunciare una oscena parola di sette lettere- di cui non voglio fare lo spelling, per rispetto della polizia del pensiero. Inizia con “p-r-o” e finisce con “f-i-t-s” (la parola “profits”- profitti in Inglese, Ndt). L’uso dell’eufemismo va indietro di molti anni. Alcuni si ricorderanno del viaggio di George W. Bush in Asia per reclamare, come egli diceva “posti di lavoro, posti di lavoro, posti di lavoro”:. Altri si adeguano alla linea, incluso i mass media.
Ci vorranno delle iniziative di propaganda creativa  per sostenere il gioco delle tre carte nel caso di Trump. Prima o poi, il velo cadra’, allo stesso modo di come fece con la “speranza” e il “cambiamento” di Obama che spinse gli elettori della classe lavoratrice nelle braccia della feroce classe nemica. Se questo dovesse ripetersi, mi aspetterei che la banda Trump-Bannon cerchi di divergere l’attenzione in uno dei modi familiari-forse inventandosi qualche minaccia alla sicurezza degli USA (o, se c’e’ n’e’ davvero una, sfruttandola)). O, forse, buttando la colpa sui piu’ vulnerabili: gli immigranti, i Musulmani, i poveri che ricevono gli aiuti pubblici (una delle tecniche piu’ disgustose usate da Reagan), e altri bersagli disponibili. Il tutto potrebbe diventare molto brutto.. Potrebbe portare al “fascismo amichevole” che il sociologo Bertram Gross predisse 30 anni fa. O ancora peggio.
Allo stesso tempo, ci sono delle opportunita’ promettenti, avanti. Un programma serio per guarire le patologie dell’era neoliberale potrebbe attrarre un supporto popolare molto ampio. Esiste gia’ un supporto popolare per programmi progressisti. Un esempio io l’ho gia’ menzionato. Molti Americani continuano a preferire i programmi della sanita’ pubblica, del tipo che funziona molto meglio dei nostri, in altre nazioni sviluppate.
Un altro esempio ci venne formito recentemene da Fox News. Essi fecero un sondaggio dove chiedevano chi e’ la figura politica piu’ popolare nel paese. In testa, con un grosso margine, c’era Bernie Sanders- e anche di piu’ tra i giovani, la speranza per il futuro.
Il  successo della campagna elettorale di Sanders fu rimarchevole, una rottura netta dalla storia politica. Per piu’ di un secolo, le elezioni negli USA sono state, per la maggior parte, comprate. Ma ecco qui che si presenta un tipo che era quasi sconosciuto, che aveva praticamente nessun supporto dai ricchi o dal settore delle corporazioni e che veniva ignorato dai mass media e che usava persino la parola “socialismo”. Egli avrebbe vinto molto facilmente la nomina del Partito Democratico non fosse stato per le manovre nascoste della clique Obama-Clinton che dominava il partito- e che l’ha quasi rovinato al livello locale e degli stati negli anni recenti. E sarebbe potuto diventare presidente.
Sanders chiedeva una “rivoluzione sociale”, e con la netta deriva a destra dei 30 anni scorsi sferrata dall’assalto neoliberale, il termine non sarebbe stato inappropriato. Le sue proposte, praticamente da New Deal, tuttavia non avrebbero sorpreso Dwight Eisenhower. E’ importante richiamare all’attenzione la natura del conservatorismo all’inizio del termine di Eisenhower nel 1952, quando egli disse, per esempio, che egli ha
“nessun uso per quelle persone- senza distinzione della loro affiliazione partitica-
che continuano a sognare stupidi sogni di far tornare l’orologio indietro verso  giorni quando i lavoratori non erano organizzati e rappesentavano una massa  rannicchiata, quasi indifesa… Oggi negli USA, i sindacati hanno un posto sicuro  nella nostra vita industriale. Solo una manciata di reazionari  irrimediabili puo’  persistere nell’idea di distruggere i sindacati. Solo uno stupido tenterebbe di  privare i lavoratori, uomini e donne, del loro diritto di associarsi al sindacato che  vogliono scegliere.”
E, piu’ in generale, Eisenhower sosteneva che coloro che obiettano alle politiche del New Deal non hanno posto nel sistema politico degli USA.
Queste idee non sono molto sotto la superficie, anche se la classe politica ha virato molto a destra; sotto Clinton i Democratici divennero cio’ che venivano chiamati i “Repubblicani moderati” e i Repubblicani praticamente uscirono fuori dallo spettro. Possono essere rivitalizzati. La campagna elettorale di Sanders ne fu un’illustrazione drammatica-e non l’unica. E quelli sono, certamente, i limiti delle aspirazioni legittime.
E’ facile soccombere a un senso di futilita’ e disperazione, ma le circostanze obiettive non ci giustificano nessun tipo di simili reazioni. Ci sono state molte vittorie nel corso degli anni grazie alle lotte portate a termine in condizioni molto peggiori di quelle odierne. I diritti vinti ci danno anche un’eredita’ che ci offre molte opportunita’ di evitare il peggio, e di muoverci verso un futuro molto migliore.
C.J.Polychroniou e’ un economista politico/ricercatore politico che ha insegnato e lavorato in universita’ e centri di ricerca in Europa e negli Stati Uniti. I suoi principali interessi di ricerca sono l’integrazione economica Europea, la globalizzazione, la politica economica degli Stati Uniti e la dicostruzione del progetto economico-politico del neoliberalismo. Egli e’ un contributore regolare a Truthout come pure un membro del Truthout Public Intellectual Project. Ha pubblicato diversi libri e i suoi articoli sono stati pubblicati in un certo numero di giornali, settimanali, quotidiani e websites di notizie popolari. Molte delle sue pubblicazioni sono state tradotte in diverse lingue straniere incluso il Croato, Francese, Greco, Italiano, Portoghese, Spagnolo e Turco.
Da Z Net Italy- Lo Spirito Della Resistenza E’ Vivo
www.znetitaly.org
Traduzione di Francesco D’Alessandro
©2017 Z Net Italy-Licenza Creative Commons CC BY NC-SA 3.0

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One thought on “Togliere la Terra Sotto Ai Piedi Alle Nostre Prospettive di Sopravvivenza

  1. attilio cotroneo il said:

    Trump si comporta da effetto del nostro disinteresse verso le somministrazioni continue di anestetico degli ultimi anni. Non è inverosimile che sia capace di darci gli effetti che temiamo, non è fuori tempo ed è nella traduzione di prodromi di catastrofe già avvenuti in passato