Trump in realtà prende di mira chi lo critica

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Trump in realtà prende di mira chi lo critica

Di Greg Grandin

Source: The Nation

April 8, 2017

1 Il bombardamento è stato fatto a uso interno. Secondo il New York Times, “Il Pentagono ha avvertito i funzionari militari russi, per mezzo del suo canale  stabilito per evitare il conflitto, dell’attacco prima del lancio dei missili, ha detto il funzionario, mentre i funzionari americani sapevano, quando lo facevano che le autorità russe avrebbero certo avvisato il regime di Assad.” In altre parole, l’oggetto dei missili Tomahawk di Trump, non era la capacità della Siria di  usare il gas, ma gli oppositori liberali interni che basano la loro opposizione a Trump completamente sulla premessa che è Trump è anti-americano perché è  troppo vicino a Putin e che è un traditore della politica bipartisan di interventismo militare a scopo umanitario. Bombarda, usa i droni e uccide, ma non lo fa, come ha fatto il suo predecessore, nel nome dell’umanità. Fino a ieri.

2 Trump ha centrato i suoi obiettivi e la resistenza- almeno, composta da un’alleanza con i falchi liberale che chiedono urlando di fare una nuova guerra e che criticano Trump per non accontentarli – è stata gravemente danneggiata. Precedenti rapporti indicano che la maggioranza della dirigenza democratica ha annunciato di sostenere le azioni del Presidente. Il Senatore di New York Senator Charles Schumer ha detto che è “la cosa giusta da fare.”  John McCain e Lindsey Graham additati dalla stampa come i principali critici Repubblicani di Trump, hanno detto congiuntamente: “Basandoci su questo credibile primo passo di stanotte, dobbiamo finalmente imparare le lezioni di storia e assicurarci che il successo tattico porti a un progresso della strategia.” Adam Schiff, membro Democratico di alto grado del Comitato di Intelligence della Camera e un favorito di # Resistence, è apparso su MSNBC (canale televisivo via cavo che trasmette notizie 24 ore su 24, n.d.t.), per dire che appoggiava il bombardamento e che avrebbe fatto pressione sul Congresso perché ne autorizzasse altri. Con la sola eccezione di Chris Hayes, MSNBC si è trasformata in una specie di Parata della Giornata dei Patrioti, in cui un susseguirsi di ospiti che rendevano merito a Trump della sua risolutezza. Inutile dire che la CNN è stata peggiore.  Josh Rogin, del Washington Post, ha ricordato ai suoi follower su Twitter che il bombardamento di Trump lo ha integrato:“Un ex importante funzionario dell’intelligence statunitense: questo è quasi esattamente il piano di attacco che Obama aveva preparato nel 2013.” In realtà, proprio il giorno prima, Hillary Clinton aveva chiesto a Trump di “eliminare” l’aeronautica militare di Assad. L’editorialista del New York Times, Nick Kristof ha detto che Trump “ha fatto la cosa giusta.” “Una risposta proporzionale,” ha detto Nancy Pelosi.

3 Il bombardamento rivela che non ci sono limiti alla capacità dei media di essere sbalorditi, se non scioccati dalle manifestazioni inventate  di onnipotenza tecnologica. Proprio come aveva fatto nella Guerra del Golfo del 1991, il Pentagono ha passato alle reti alcuni filmati dei lanci notturni del missile. E proprio come era accaduto allora, quando Charles Osgod della rete televisiva americana CBS aveva definito “una meraviglia” il bombardamento dell’Iraq e Jim Stewart lo aveva descritto come “due giorni di assalti di quasi impeccabili” – oggi  Brian Williams, dell’MSNBC ha definito “bello” il decollo del missile Tomahawk. Di fatto, lo ha definite “bello” tre volte: “Sono bellissime immagini di armamenti tremendi, che fanno ciò che per loro è un breve volo al di sopra questo campo d’aviazione,’ ha aggiunto, e poi ha chiesto al suo ospite: “Che cosa hanno colpito?” Perché, non lo sapete, centrano il loro obiettivo: l’abilità di Williams e dei suoi colleghi di avere un pensiero critico.

4 Tutte le critiche arrivate dalla leadership Democratica sono state espresse in termini di procedura, incentrate sul fatto che Trump non ha avuto l’approvazione del Congresso. Schumer, Schiff e tutti gli altri, si sono pronunciati in questo modo, promettendo di portare l’argomento al Congresso. Questo è esattamente il tipo di rischio di cui vi ho avvertito in questa sede, paragonando l’opposizione dei Democratici a Trump – e in particolare la loro ossessione della Russia – con l’Iran/Contra.* Questo è stato un crimine che avrebbe dovuto consegnare ai Democratici le chiavi di tutti e tre i rami del governo. Invece, accettando le premesse degli obiettivi di Reagan, ma dissentendo sul modo in cui li aveva ottenuti, i democratici lo hanno  fatto esplodere,  proprio come  nel 2004, quando John Kerry si era candidato alla presidenza criticando il modo in cui si stava facendo la guerra in Iraq, ma accettando le giustificazioni per le quali veniva dichiarata. E ora la faranno esplodere. Infatti, l’unico senatore, per quanto ne so, che ha criticato il bombardamento in sé, e non il modo in cui è stato effettuato, è Rand Paul: “Mentre noi tutti condanniamo le atrocità in Siria, gli Stati Uniti non sono stati attaccati…I nostri precedenti interventi in questa regione non hanno fatto nulla per renderci più sicuri, e la Siria non sarà diversa.”

5 Ritornando al primo punto, la Russia è stata avvisata in anticipo del bombardamento, limitando così il pericolo di escalation. Se si è trattato di questo, si deve sollevare la questione di quanto Putin sia impegnato a difendere Assad, e se Trump potrebbe essere proprio essere in grado di avere la botte piena e la moglie ubriaca. Cioè, potrebbe essere in grado di ottenere una tripletta: evitare l’offesa di “isolazionismo”, placare gli interventisti, e mantenere la sua nascente alleanza con la Russia. Un’impennata dei prezzi del petrolio come conseguenza del bombardamento farà felici la Russia e Tillerson. E forse questo è un giro di prova in vista  del vero gioco: comprendere un modo di intaccare i rapporti tra Iran e Russia. Allora Trump può avere Mosca e McCain e Schumer possono avere l’Iran.

6 Infine, l’uso che fa Washington del “canale anti-conflittuale stabilito  per avvertire Mosca che stava preparando i suoi missili, potrebbe avere, per ora, ridotto il rischio di escalation. Però il rischio è ancora notevole. Il fatto che il bombardamento sia arrivato nel centesimo anniversario dell’entrata degli Stati Uniti nella I Guerra mondiale sottolinea l’idea spesso considerata importante che la guerra è imprevedibile. Se Trump non otterrà ciò che vuole da queste bombe, se il numero di preferenze interne per  lui non aumenteranno, o se il comportamento di Assad rimarrà ancora non controllato che cosa farà? Come ho sostenuto qui, siamo in territorio inesplorato. Mai, prima d’ora, la politica estera – compresa la guerra e la minaccia di guerra – è stata completamente guidata dalla polarizzazione interna come adesso. Neanche negli anni ’60, l’establishment di governo degli Stati Uniti è stata fratturato come è oggi, con Trump che è sia un sintomo che un elemento di accelerazione di quella frattura.

Cinquanta anni fa, il saggista messicano Octavio Paz (Premio Nobel per la letteratura nel 1990, n.d.t.), ha descritto gli Stati Uniti come un “gigante che cammina sempre più velocemente lungo una linea sempre più sottile.” Oggi, quella linea è quasi scomparsa e noi vacilliamo sull’abisso come mai prima.”

*https://it.wikipedia.org/wiki/Irangate

Nella foto: Rand Paul.

Da: Z Net – Lo spirito della resistenza è vivo

www.znetitaly.org

Fonte: https://zcomm.org/znetarticle/trump-really-targeting-critics

Originale: The Nation

Traduzione di Maria Chiara Starace

Traduzione © 2017 ZNET Italy – Licenza Creative Commons  CC BY NC-SA 3.0

 

 

 

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One thought on “Trump in realtà prende di mira chi lo critica

  1. attilio cotroneo il said:

    Quando capiremo che da una parte ci sono gli imperi tutti uguali tra loro e dall’altra l’umanità ed il pianeta?