La pentola a pressione

Redazione 7 aprile 2017 1
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La pentola a pressione

Di Juan Cole

5 aprile 2017

Lunedì il presidente Trump si è incontrato con il maresciallo/ presidente egiziano, Fattah al-Sisi. Trump ha parlato con entusiasmo:

“Siamo d’accordo su molte cose. Voglio proprio che tutti sappiano, nel caso ci  fosse qualche dubbio, che sosteniamo moltissimo il Presidente Sisi. Ha fatto un lavoro fantastico in una situazione molto difficile. Sosteniamo moltissimo l’Egitto e il popolo egiziano…”

Anche se si è detto che Obama teneva al-Sisi a debita distanza, a causa delle preoccupazioni per i diritti umani, in realtà l’Amministrazione Obama aveva  regolarizzato le relazioni con l’Egitto dopo il colpo di stato militare e ha autorizzato di nuovo il circa 1,2 miliardo di aiuti non appena al-Sisi  ha indetto  un’elezione fraudolenta e si è dichiarato presidente, invece che rimanere maresciallo.

Nessuno dovrebbe mai permettere che al-Sisi dimentichi che l’esercito egiziano curava l’AIDS e l’Epatite C.

Al-Sisi biasimava chiunque obiettasse a questa ridicola asserzione ritenendole persone chiaramente negative e che sottovalutavano i sacrifici dell’esercito egiziano per la nazione.

In altre parole, Al-Sisi vive in un mondo di fantasia che è anti-intellettuale e negatore della scienza che usa tutto la potenza dello stato egiziano per imporre queste fantasie ai giornalisti e agli insegnanti.

Bassem Youssef, il comico che è anche medico, ha detto che il portavoce che ha fatto l’annuncio all’inizio del 2014, si è confuso tra RNA e DNA. Youssef ha scritto che se

uno studente di medicina del primo anno avesse fatto un errore di quel genere in pubblico, sarebbe stato cacciato dalla facoltà, e inoltre, a nessun abitante del suo villaggio sarebbe stato  mai più permesso di diventare medico.

Youssef è ora in esilio e l’Egitto ha perduto il suo senso dell’umorismo che una volta era famoso.

Al-Sisi ha tratto vantaggio dalle massicce proteste dell’estate 2013 contro il governo fondamentalista di Mohammed Morsi (leader della Fratellanza Musulmana) per organizzare un colpo di stato. Ha fatto arrestare Morsi e lo ha tenuto in carcere fin da allora. Ha dichiarato che la Fratellanza Musulmana, un Partito politico legittimo, che aveva ottenuto una maggioranza relativa in Parlamento nel 2011 e che aveva ottenuto la presidenza nel 2012, era un’organizzazione terrorista. Ha perseguitato membri preminenti del partito. A metà agosto del 2013, ha usato la forza fisica non necessaria

Per far sgombrare i più importanti sit-in dei membri della Fratellanza Musulmana. Quell’autunno il bilancio delle vittime aumentò.

La Fratellanza Musulmana non era stata innocente di terrorismo negli anni ’40 e ’50 del 1900, ma aveva fatto un patto  con il presidente Anwar El Sadat per respingere la violenza politica, in cambio della tolleranza di stato. Quando Sadat permise elezioni parlamentari (fasulle) alla fine degli anni ’70, ha dato il permesso perfino ad alcuni membri della Fratellanza Musulmana di candidarsi, sotto bandiere di un altro partito e di avere seggi in parlamento. Nelle elezioni del 2005, la Fratellanza Musulmana ottenne 88 seggi in Parlamento su circa 450, ed ebbe quindi, un ruolo di spalla nel governo del presidente Hosni Mubarak.

Al-Qaeda, ISIL e altri gruppi radicali musulmani si sono presi gioco della Fratellanza Musulmana considerandole persone sottomesse a Mubarak e hanno previsto che non avrebbero guadagnato nulla dalla loro moderazione.

Al-Sisi ha giustificato questi gruppi estremisti “ricompensando” la Fratellanza Musulmana per la sua pacifica partecipazione alla politica civile, lanciando un attacco su vasta scala contro di  questa e spingendola alla clandestinità.

Avendo soppresso la Fratellanza, traendo vantaggio dalla sua popolarità che stava precipitando, al-Sisi si occupò poi dei giovani rivoluzionari del 2011, acchiappandoli

uno per uno. Ahmad Maher, uno dei leader del Gruppo Giovanile 6 aprile che aveva appoggiato un importante sciopero dei tessitori nel 2008 e che era poi emerso come importante protagonista nel 2011 e in seguito, è stato arrestato per aver fatto delle proteste, ed è stato condannato a tre anni di carcere. Ora è uscito, ma in libertà strettamente vigilata. Alaa Abdel Fattah, che aveva protestato contro Mubarak nel 2005 e in seguito, usando i blog e strumenti tecnologici, è stato picchiato sulla testa, arrestato ed è ancora dietro le sbarre. Mahienoor El-Masry è stato imprigionato ripetutamente. Le persone sono realmente scomparse, come nell’Argentina degli anni ’80. E’ una guerra sporca contro la gioventù egiziana.

Cionondimeno, gli studenti universitari hanno  continuato a organizzare proteste significative e continue.

Avendo neutralizzato la Fratellanza Musulmana e i giovani attivisti in gran parte di mentalità laica, al-Sisi si è poi rivolto alla terza gamba della rivoluzione del 2011, il movimento dei lavoratori, intimidendo la sua dirigenza, e schiacciando il dissenso nei suoi ranghi.

Dopo aver “spremuto” gli stati petroliferi del Golfo per miliardi nei primi anni del suo colpo di stato (anche questi volevano che la populista Fratellanza Musulmana venisse distrutta perché la consideravano come una minaccia alle loro forme di autorità che sono più tribali e burocratiche), al-Sisi si è poi rivolto al Fondo Monetario Internazionale (IMF) per avere un prestito di 12 miliardi di dollari. Il prezzo, come nel caso dell’aiuto dell’IMF, era di “fregare” i poveri eliminando i sussidi per gli alimenti fondamentali.

Di conseguenza, in questo inverno e primavera l’Egitto vedrà significative  sommosse per il pane. Al-Sisi ha anche fatto imprigionare e licenziare un gran numero di giornalisti, addomesticando i media egiziani che una volta erano risoluti.

Trump possiede una teoria in base alla quale gli uomini forti sono come un coperchio che si può schiaffare in cima alla pentola a pressione delle società Medio orientali.

Ma se ci si limita a metterci sopra un coperchio, non lasciando alcuna apertura perché esca fuori il fumo, viene realmente creata una bomba politica.

Quello che è accaduto nel 2011 è stato che gli esplosivi politici son saltati per aria.

La classe governante tunisina ha avuto una lezione e si è spostata vero una forma più democratica di governo.

In Egitto, in Siria e in Baharain, le élite governanti hanno deciso che la cosa sbagliata era che il coperchio non era stato sistemato con sufficiente aderenza. Riavvitare il coperchio può funzionare nel breve termine. Nel medio e lungo termine mi aspetto dei guai.

Ma, per lo meno, al-Sisi ha curato l’AIDS. E l’epatite C.

Nella foto: Trump e al-Sisi

Da: Z Net – Lo spirito della resistenza è vivo

www.znetitaly.org

Fonte: https://zcomm.org/znetarticle/the-pressure-cooker

Originale : Informed Comment

Traduzione di Maria Chiara Starace

Traduzione © 2017 ZNET Italy – Licenza Creative Commons  CC BY NC-SA 3.0

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1 Commento »

  1. attilio cotroneo 7 aprile 2017 alle 12:35 - Reply

    L’Egitto scelse la pace imposta dall’esercito e così ha decretato la propria sottomissione

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