Erdogan lancia epiteti ‘nazisti’ mentre fa propaganda per rafforzare il suo potere in Turchia

Redazione 26 marzo 2017 1
Print Friendly

Erdogan lancia epiteti ‘nazisti’ mentre fa propaganda per rafforzare il suo potere in Turchia

Di Donald Kaufman

25 marzo 2017

Il Presidente turco Recep Tayyip Erdogan vuole maggior potere, e non ha paura di farsi dei nemici per ottenerlo. Questa settimana, Erdogan che sta spingendo a fare un referendum costituzionale in Turchia che trasformerebbe il suo governo e aumenterebbe ampiamente il suo potere, ha accusato la Germania di “azioni fasciste” e l’Olanda di avere “avanzi nazisti.” Le sue osservazioni sono arrivate dopo che i due governi avevano vietato ai funzionari turchi di fare propaganda tra gli espatriati turchi nei loro paesi a sostegno dell’imminente referendum.

The Independent riferisce:

Mentre il referendum si avvicina, Erdogan ha condotto una campagna provocatoria, anti-occidentale che lo ha visto insistere su una narrazione politica che dipinge la Turchia come una grande nazione che viene ora indebolita da un’Europa imperialista.

Ha attaccato di nuovo la cancelliera tedesca Angela Merkel domenica, accusandola di usare “misure naziste” , secondo l’Agenzia France-Presse. In un discorso trasmesso alla televisione, ha detto: “Proprio adesso stai usando disposizioni naziste,” usando il ‘tu’ informale in turco, in quella che è diventata un’intensa discussione diplomatica. In precedenza ha lanciato un attacco feroce contro la Germania per aver fermato i comizi prima del referendum costituzionale, durante il quale si è ripetutamente riferito ai tedeschi definendoli ‘nazisti’.

Ha erroneamente etichettato gli Olandesi, “avanzi nazisti”, nel disperato tentativo di fare un appello alla diaspora turca. L’Olanda  ha circa 397.471.000 persone di origine turca, che costituiscono il 2,4% della popolazione totale. La maggior parte di loro hanno la doppia nazionalità e hanno quindi il diritto di votare al referendum turco.

Un ‘sì’ nel referendum riscriverebbe la costituzione e trasformerebbe la Turchia da un sistema parlamentare in presidenza esecutiva, dando a Erdogan  un controllo senza precedenti sulla nomina dei ministri, la scelta dei giudici anziani e di sciogliere il parlamento…

Secondo l’Associated Press, i personaggi che si oppongono al referendum in Turchia hanno affrontato minacce, violenza, detenzioni arbitrarie, la mancanza di messa in onda di programmi televisivi,  e perfino sabotaggi della campagna elettorale.

Lo spostamento del leader dell’AKP [Partito per la Giustizia e lo Sviluppo] verso un governo autocratico, ha provocato accuse di essere ‘dittatoriale’ da parte dei critici.

Erdogan è finito sotto tiro in gennaio dopo aver usato il governo di Hitler come esempio di un sistema presidenziale effettivo. Ha difeso il suo argomento, cioè che mettere tutto il potere politico nelle mani della presidenza sarebbe stato un successo, dicendo” ci sono già esempi nel mondo […] che si può vedere quando si guarda la Germania di Hitler. Ci sono   in vari altri paesi.”

I funzionari turchi in seguito hanno detto che le sue parole erano state estrapolate  dal contesto. Secondo the Independent, l’attacco verbale di Erdogan è continuato mercoledì con un avvertimento: “Se l’Europa continua in questo modo [con i suoi attuali atteggiamenti verso la Turchia], nessun europeo in qualsiasi parte del mondo può camminare con sicurezza nelle strade.”

Erdogan non è l’unico  politico   turco che usa linguaggio ostile. The Independent riferisce che Numan Kurtulmus, il vice primo ministro della Turchia, ha detto che “situazioni di neo-nazismo e di estremo razzismo si verificano in tutta l’Europa “fascista e crudele”. La Turchia è arrabbiata anche con la Grecia per una sentenza del tribunale in quel paese che garantisce l’asilo a otto ufficiali militari turchi. Come conseguenza del diverbio   con l’Europa, Erdogan ha detto che dopo il referendum la Turchia potrebbe rivedere i suoi legami europei.

The Independent riferisce:

Erdogan ha detto che la Turchia non sarà più minacciata dal processo di adesione all’Unione Europea, e ha aggiunto che, da ora in poi, non permetterà a nessun europeo sul suolo turco di eseguire “spionaggio” con vari pretesti.

Ha anche detto che “la Turchia non potrebbe essere più pressata da considerazioni come un accordo di 6 miliardi di dollari (4,9 miliardi di sterline) in base al quale si accetta  di  impedire agli immigrati illegali di entrare in Grecia in cambio di aiuto finanziario e di  colloqui accelerati per l’adesione  all’UE.

Erdogan presume che il referendum passerà in aprile e ha promesso di ripristinare in seguito  la pena capitale . La Turchia ha bandito la pena di morte nel 2004 come parte del suo tentativo  di entrare nell’Unione Europea. Il voto per la riforma arriva entro un anno di un importante giro di vite che Erdogan ha guidato contro i critici.

La CNN riferisce: “ L’articolo 18 del pacchetto della riforma costituzionale – proposto dal partito di governo di Erdogan, l’AKP – Partito  per la Giustizia e lo Sviluppo, trasformerebbe il sistema parlamentare della sinistra in un sistema presidenziale, consolidando efficacemente il potere di tre corpi legislativi in un solo ramo esecutivo con il presidente come suo capo.

Inoltre, le riforme abolirebbero il ruolo del primo ministro e allo stesso tempo garantirebbero l’autorità al presidente di emanare una legge, dichiarare stati di emergenza, sciogliere il parlamento e nominare i ministri, i funzionari pubblici e metà dei giudici anziani. E’ noto come “legge del potere.”

La legge permetterebbe  a Erdogan  – che è stato primo ministro dal 2002 al 2014 prima di diventare presidente – anche  di estendere il suo mandato di presidente  fino ad almeno il 2029.

Fin da un tentato colpo di stato in luglio, Erdogan ha guidato un intenso giro di vite contro coloro che criticano il governo e contro coloro con presunti legami con l’ecclesiastico residente negli Stati Uniti,  Fetullah Gulen, con il quale se la prende  Turchia per il tentativo di golpe.

Centinaia di ufficiali dell’esercito sono stati licenziati, più o meno 11.000 insegnanti sono stati sospesi e molte organizzazioni di media sono state chiuse.

Di recente Erdogan ha detto che sono state arrestate 43.000 persone e 95.000 sono state licenziate da posti statali in relazione al tentativo di colpo di stato.

Fin dal colpo fallito, The Guardian ha scoperto che oltre 125.000 persone sono state licenziate o sospese dal lavoro e altri 40.000 circa sono stati arrestati, compresi 140 scrittori e giornalisti che sono stati messi dietro le sbarre in condizioni terribili. Katie Mossie, capo per l’Europa e l’Asia Centrale   dell’organizzazione  britannica Articolo 19 per la difesa della  libertà di espressione, ha detto: “Le condizioni in carcere sono disperate e non è stata fornita nessuna prova di coinvolgimento nel golpe, sia in pubblico che in privato, contro coloro che sono in stato di detenzione pre-processo.” Inoltre, 130 organi di stampa sono stati chiusi fin da luglio.

Si dice  che la Gran Bretagna abbia ignorato le violazioni dei  diritti umani e che continui a costruire rapporti con la Turchia. In gennaio, il Regno Unito ha accettato un accordo di 124 milioni di sterline che fornirà jet da combattimento alla Turchia. Fin dal 2015,  sono stati autorizzati in contratti militari  tra i due paesi, per un ammontare di 375 milioni di sterline, come riferisce il Guardian, e almeno 117 compagnie hanno fatto domanda per licenze di esportazioni militari in Turchia negli scorsi 5 anni. “Questo segna l’inizio di una nuova e più profonda relazione commerciale con la Turchia e assicurerà potenzialmente posti di lavoro britannici e turchi e prosperità per i decenni futuri,” ha detto il primo ministro del Regno Unito, Theresa May.

Da: Z Net – Lo spirito della resistenza è vivo

www.znetitaly.org

Fonte:http://www.truthdig.com/eartotheground/item/erdogan_hurls_nazi_epithets_as_he_campaigns_to_bolster_his_power_in_turkey

Originale: Non indicato

Traduzione di Maria Chiara Starace

Traduzione © 2017 ZNET Italy – Licenza Creative Commons  CC BY NC-SA 3.0

 

 

 

 

1405378421

Comments

comments

Powered by Facebook Comments

1 Commento »

  1. attilio cotroneo 26 marzo 2017 alle 13:08 -

    Erdogan è il perfetto esempio del putinismo applicato alla perfezione

Follow

Get every new post delivered to your Inbox

Join other followers: