La nuova era di Trump di militarismo e falsità

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La nuova era di Trump di militarismo e falsità

Di Melvin Goodman

17 marzo 2017

Non c’è nessuna miglior introduzione al militarismo e alla insensibilità dell’era Trump, che la proposta di bilancio per il 2018. Molto è stato scritto sui tagli spilorci ai Meals on Wheels (la distribuzione di pasti caldi a domicilio a persone malate o anziane), aiuto in materia di alloggi e altri tipi di assistenza alla comunità, ma è altrettanto importante esaminare gli aumenti ingiustificati e non necessari delle spese per la difesa. Il bilancio  di Trump è chiaramente designato a rendere possibile un altro ciclo di politica di sicurezza nazionale militarizzata e, come dice Steve Bannon, “a smantellare lo stato amministrativo.”

Nell’aprile del 1953, subito dopo la morte di Stalin, il Presidente Dwight D. Eisenhower fece il suo discorso denominato “della croce di ferro” in cui avvertiva del pericolo di “distruggere dall’interno ciò che si sta cercando di difendere dal di fuori.” Eisenhower voleva evitare l’enorme spesa interna che avrebbe accompagnato le spese militari ingiustificate. E queste spese, sottolineava, significavano “spendere il sudore dei suoi operai, il genio dei suoi scienziati, le speranze dei suoi figli. (…). Questo è esattamente ciò che Trump sta chiedendo in un bilancio federale che mira direttamente alla ricerca scientifica e medica,  alle sovvenzioni  per le arti e le lettere e ai finanziamenti a fondo perduto per il cibo e sostegno per gli alloggi.

Verrebbe eliminato perfino lo striminzito programma del Dipartimento dell’Energia per aiutare a coibentare   le case dei poveri.

Nel frattempo, le forze armate ultra finanziate, riceveranno un aumento di 54 miliardi di dollari, che sono pari al precedente bilancio del Dipartimento si Stato e anche all’intero bilancio russo della difesa. Le spese per la difesa e gli approvvigionamenti dovrebbero essere collegati a reali minacce fatte agli Stati Uniti che non ora affrontano nessuna minaccia alla loro esistenza. Se fosse fatta questa minaccia, l’amministrazione Trump dovrebbe tenere conto che gli Stati Uniti sono l’unica paese al mondo con una presenza militare globale che può espandere la sua potenza aerea e navale in qualsiasi angolo lontano. La marina russa è in uno stato di ristagno operativo, e la marina cinese è regionale e non globale. Non c’è nessuna aeronautica militare che rivaleggi con l’aeronautica militare degli Stati Uniti, e nessun altro paese ha enormi basi militari in tutto il mondo o anche l’accesso a innumerevoli porti e punti di attracco. Di conseguenza, nessun altro paese ha usato potenza militare letale così spesso e così lontano dai suoi confini, alla ricerca di dubbi  interessi di sicurezza.

La triste realtà è che ogni aspetto del bilancio del Pentagono, compresa la ricerca e lo sviluppo, l’approvvigionamento, le operazioni e la manutenzione e le infrastrutture poterebbero essere esaminate per ulteriori risparmi. Le spese eccessive per l’Aeronautica militare sono le più  alte di tutte le spese militari. L’aeronautica militare è ossessionata dalla superiorità in combattimento in un’epoca dove non c’è una sola minaccia.  L’aeronautica militare non è stata minacciata dalla forza aerea fin dalla fine della Seconda Guerra mondiale, e l’ aeronautica militare statunitense ha un vantaggio su qualsiasi altra combinazione di forze aeree. Non c’è stato alcun avversario degli F-22 il velivolo da combattimento  aria-aria  più efficace e letale del mondo, ma il programma è stato eliminato nel 2011 per fare spazio ai più costosi e contestati F35, parte del programma di armi  più costoso che ha il Pentagono. Perfino il Senatore McCain (Repubblicano – Rappresentante dell’Arizona) ha definito il programma “un disastro”.

Come succede con l’aviazione militare e il suo dominio dei cieli, anche la Marina ha avuto il totale dominio dei mari fin dalla fine della Seconda Guerra Mondiale. Anche il capo delle operazioni navali ammette che gli Stati Uniti godono di un “grado di superiorità [rispetto a qualsiasi potenziale avversario] che è straordinario.” La Marina ha la sua propria aviazione, il suo esercito e le sue armi strategiche ed equivale come dimensioni, a tutte le marine del mondo messe insieme. La Marina ha un’organizzazione subordinata, la Guardia Costiera, che rappresenta la settima maggiore flotta del mondo.  Oltre l’incubo degli F-35 c’è il costo catastrofico della successiva generazione di portaerei che Donald Trump ha inavvertitamente messo in luce quando è andato a bordo della USS Gerald R. Ford, la più costosa nave da guerra della Marina, del valore di 14 miliardi di dollari. Il successo della Cina con missili economici da usare contro le navi.   Solleva dei dubbi circa l’appropriatezza strategica delle portaerei statunitensi.

Proprio l’esistenza del Corpo dei Marine, che ha più aerei, navi, veicoli corazzati e personale di tutte le forze militari britanniche,  è discutibile. I Marine non hanno effettuato uno sbarco anfibio da 65 anni, e non c’è nessun altra nazione del mondo che abbia un Corpo del genere in termini di numeri e di abilità.  Il V-22 Osprey dei Marine, un aereo ibrido futuristico a decollo e atterraggio verticale, non è né affidabile, né sicuro, e perfino il Presidente George H.W. Bush e il Segretario alla Difesa Dick Cheney avevano cercato di eliminare il programma 25 anni fa. La versione Marine dell’F-35, con un programma di decollo e di atterraggio verticale scomodo e costoso, dovrebbe essere cancellato.

La proposta di bilancio non riguarda il modo in cui il Pentagono spenderebbe i suoi più recenti guadagni inattesi, ma certamente ci saranno aumenti non richiesti per la nostra enorme forza nucleare che potrebbe essere ridotta in modo significativo. Altre potenze nucleari, come la Gran Bretagna, la Francia, la Cina, e perfino Israele, India e Pakistan credono che 200-300 armi nucleari siano sufficienti per creare una deterrenza. Parecchi anni fa, due ufficiali dell’aviazione militare statunitense hanno scritto un autorevole saggio mirato specificamente a 331 armi nucleari che fornivano una capacità di deterrenza assicurata. La Russia e gli Stati Uniti, però, hanno migliaia di testate; il presidente russo Vladimir Putin, vuole tagliere le scorte, ma Donald Trump vuole continuare ad accumularle. Il mese scorso Trump ha dovuto interrompere una telefonata con Putin per  circa il Trattato New START* che il Cremlino vorrebbe usare come trampolino per una fase  di tagli più consistenti agli arsenali statunitensi e russi. Trump non si è dimostrato interessato.

Il presidente  Eisenhower era stato preciso nel descrivere i costi sociali delle spese per la difesa e nell’avvertire che “l’umanità era appesa a una croce di ferro.” In vista dell’uso controproducente del potere delle forze armate statunitensi nei due secoli scorsi in Nord Africa, in Medio Oriente e nell’Asia sudoccidentale, tagliare il bilancio della difesa sarebbe un modo realistico di iniziare a ridurre il ritmo operativo delle forze armate statunitensi, a controllare il deficit  e a riordinare le priorità degli Stati Uniti che sono impegnati in una corsa agli armamenti con loro stessi: devono essere fermati.

* https://it.wikipedia.org/wiki/New_START

Melvin A.Goodman è membro del Centro per la Politica Internazionale ed è professore di governo all’Università John Hopkins. Ex analista della CIA, Goodman è autore di  “Failure of Intelligence: The Decline and Fall of the CIA,” [Fallimento dell’intelligence: il declino e la caduta della CIA], “National Insecurity: The Cost of American Militarism,”[L’insicurezza nazionale: il costo del militarismo americano]. Il suo libro più recente è: A Whistleblower at CIA”[ Una talpa alla CIA], (City Lights Publishers, 2015). Goodman scrive articoli sulla sicurezza nazionale per counterpunch.org

Nella foto: Eisenhower durante il suo primo discorso trasmesso via satellite.

Da: Z Net – Lo spirito della resistenza è vivo

www.znetitaly.org

Fonte: http://www.counterpunch.org/2017/03/17/trumps-new-era-of-militarism-and-mendacity

Originale: Counterpunch

Traduzione di Maria Chiara Starace

Traduzione © 2017 ZNET Italy – Licenza Creative Commons  CC BY NC-SA 3.0

 

 

 

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One thought on “La nuova era di Trump di militarismo e falsità

  1. attilio cotroneo il said:

    Trump sarà più espansionista e pericoloso dei suoi predecessori

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