Perché Trump pranza con un criminale di guerra saudita mentre gli Yemeniti muoiono di fame?

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Perché Trump pranza con un criminale di guerra saudita mentre gli Yemeniti muoiono di fame?

Di Medea Benjamin

16 marzo 2017

Martedì 14 marzo, mentre il presidente Trump si sedeva per fare un pasto sontuoso alla Casa Bianca con il vice principe ereditario saudita, Mohammed bin Salman, milioni di yemeniti patiscono la fame “grazie” all’ospite che ha pranzato con Trump.

Il Principe Salman ha soltanto 31 anni, ma, in quanto figlio prediletto  del re, gli  stati    affidati dei due settori più vitali del paese: l’economia e le forze armate. Il Principe Salman nel marzo 2015 ha iniziato una campagna di bombardamenti contro gli Houthi yemeniti, un gruppo che i governanti sauditi considerano allineato con l’Iran. I bombardamenti sono andati avanti, implacabilmente negli scorsi due anni. L’Alto commissario dell’ONU per i Diritti Umani, Zeid Ra’ad al Hussein,  ha detto che probabili crimini di guerra sono stati documentati con “frequenza allarmante” fin da quando i Sauditi si sono coinvolti nella campagna.

Oltre alle migliaia di civili yemeniti uccisi direttamente dalle bombe saudite, queste sono state responsabili anche della massiccia distruzione di infrastrutture civili, dalle strutture idriche agli impianti per il trattamento delle acque di scolo, agli ospedali. E’ stato particolarmente devastante il bombardamento del porto di Hodeida, dove la maggior parte degli aiuti umanitari entrano nel paese. Ora due terzi della popolazione richiedono assistenza alimentare. Ogni 10 minuti un bambino yemenita muore di fame e a causa della mancanza di strutture mediche. Il Segretario Generale dell’ONU, Antonio Guterres, ha definito lo Yemen “la maggior emergenza al mondo causata dalla precarietà alimentare.”

I sauditi minacciano ora di peggiorare ancora le cose in maniera significativa, iniziando una grossa campagna militare nella zona di Hudaidah che renderà il porto totalmente inaccessibile.

Non sono soltanto i sauditi e gli Houthi i responsabili della distruzione dello Yemen. Come ha detto il Senatore Chris Murphy, anche gli Stati Uniti hanno le mani insanguinate. Il presidente Obama ha venduto enormi quantità di armi ai sauditi e ha aiutato l’intervento in Yemen con sostegno di tipo logistico, compreso il rifornimento in volo degli aerei. Verso la fine del suo mandato, il Presidente Obama cominciò ad avere dei ripensamenti a causa del bilancio crescente di morti civili, compreso un attacco durante  un funerale in Yemen nell’ottobre 2016 che uccise più di 100 persone. Questo è il motivo per cui l’amministrazione Obama bloccò una vendita già programmata di 390 milioni di dollari di armi di precisione a distanza della Società Raytheon.

Il presidente Trump sta considerando di andare avanti con la vendita. I gruppi che operano a difesa dei diritti umani si preoccupano che la vendita potrebbe permettere ai sauditi di modificare migliaia di armi aria-terra che potrebbero essere usate negli attacchi contro i civili. In una lettera a Trump, diffusa lo stesso giorno del pranzo, Amnesty International ha esortato Trump a non autorizzare la vendita. “C’è un rischio considerevole che l’Arabia Saudita… potrebbe usare queste nuove armi degli Stati Uniti per devastare ulteriormente le vite dei civili in Yemen,” ha scritto Amnesty. “Questo potrebbe coinvolgere la sua amministrazione in crimini di guerra o in violazioni della legge umanitaria internazionale. I ricercatori di Amnesty International hanno già trovato sia bombe statunitensi inesplose che frammenti riconoscibili di bombe americane esplose, tra le rovine delle abitazioni yemenite, e altri oggetti non di tipo militare.”

Si dice che il Segretario di Stato di Trump, Rex Tillerson, abbia approvato la ripresa della vendita, ma ha bisogno dell’approvazione della Casa Bianca prima di procedere.

“Se venisse approvata, questo accordo vedrebbe in pratica il Presidente Trump che getta benzina su una casa in fiamme e che chiude la porta di uscita,” ha detto il Direttore esecutivo di Amnesty International USA, Margaret Huang. “Il Presidente Trump non deve approvare questo accordo sulle armi.”

L’amministrazione Trump ha comunicato il desiderio di incrementare i combattimenti contro gli Houthi in Yemen come parte del suo piano di usare le maniere forti con l’Iran. Ha citato l’appoggio dell’Iran ai ribelli Houthi quando, in febbraio,  ha messo “in guardia” l’Iran. I leader sauditi sono entusiasti della posizione aggressiva di Trump nei confronti dell’Iran. Apprezzano anche il suo sostegno all’industria petrolifera (dimostrato dalla nomina dell’amministratore delegato della Exxon, Rex Tillerson,  a Segretario di Stato) e la sua mancanza di interesse per i diritti umani. Inoltre, sono contentissimi che, al contrario dello Yemen, l’Arabia Saudita non sia stata inclusa nel bando di Trump all’ingresso dei Musulmani negli Stati Uniti, malgrado il fatto che i sauditi abbiano ucciso più americani sul suolo degli Stati Uniti rispetto a qualsiasi altro gruppo di cittadini stranieri (ricordate: 15 dei 19  dirottatori dell’11 settembre erano dell’Arabia Saudita).

Sembra che l’ammirazione sia reciproca. Dopo aver posato per una fotografia  dopo pranzo, Trump ha sorriso, ha indicato la delegazione saudita e ha detto: “Sono delle persone simpatiche.” No, Mr Trump, non sono simpatiche. Decapitano le persone  che in patrie esprimono il dissenso in modo pacifico. Esportano l’ideologia estremista Wahhabita che alimenta i gruppi terroristici. Commettono crimini di guerra in Yemen. Gli Stati Uniti non dovrebbero vendere loro le armi o aiutarli nella loro sconsiderata avventura militare che ha fatto morire così tanti yemeniti o che li resi profughi e affamati.”

Nella foto: bombardamento saudita di Sanaa.

Medea Benjamin è cofondatrice del gruppo pacifista CodePink. Il suo libro più recente è: Kingdom of the Unjust: Behind the U.S.-Saudi Connection (OR Books, September 2016).

Da: Z Net – Lo spirito della resistenza è vivo

www.znetitaly.org

Fonte: https://zcomm.org/znetarticle/why-is-donald-trump-lunching-with-a-saudi-war-criminal-while-yemenis-are-starving

Originale: Alternet

Traduzione di Maria Chiara Starace

Traduzione © 2017 ZNET Italy – Licenza Creative Commons  CC BY NC-SA 3.0

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One thought on “Perché Trump pranza con un criminale di guerra saudita mentre gli Yemeniti muoiono di fame?

  1. attilio cotroneo il said:

    È assolutamente logico e coerente che Trump faccia accordi col principe saudita