Perché l’Ordine Esecutivo di Trump è ancora un bando razzista nei riguardi dei musulmani

Redazione 9 marzo 2017 1
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Perché l’Ordine Esecutivo di Trump è ancora un bando razzista nei riguardi dei  musulmani

Di Juan Cole

7 marzo , 2017

Sia nel caso che il Nuovo Ordine esecutivo  (OE) di Trump che sospende il rilascio  dei visti per i cittadini di 6 paesi a maggioranza musulmana per un periodo di 90 giorni e che analogamente esclude tutti i rifugiati per 6 mesi, venga approvato da un  tribunale, oppure no, è un atto di indecente intolleranza.

La motivazione dell’OE così come viene espressa dal Procuratore Generale, famigerato razzista, Jeff Sessions, è che i paesi colpiti dal bando sono in uno stato di caos e non possono quindi efficacemente esaminare i loro cittadini  che vogliono emigrare negli Stati Uniti. Oppure, dice Sessions, il paese è un sostenitore del terrorismo. L’Iraq, però, che è stato eliminato dalla lista dei 6, è il più fragile degli stati fragili e la metà di una delle sue più importanti città è nelle mani del Daesh (ISIS, ISIL). E il fatto è che uno dei paesi sulla lista, l’Iran, sia il miglior amico dell’America nella lotta contro l’ISIL in Iraq. Quindi le geopolitiche di tutto questo sono confuse e imprevedibili (cioè ipocrite).

Il modo per cui si può dedurre  che la lista è prodotta dal pregiudizio piuttosto che da preoccupazioni per la sicurezza, è che ci sono un sacco di stati che sono in condizioni peggiori di  alcuni dei 6 scelti, ma che non sono a maggioranza musulmana.

Per esempio, considerate il Sud Sudan che è per lo più cristiano. Gli Stati Uniti hanno complottato per staccarlo dal Sudan vero e proprio, e ci sono riusciti nel 2011, ma poi i gruppi etnici Dinka e Nuer hanno prontamente iniziato una guerra civile gli uni contro gli altri. Il paese è sull’orlo di una massiccia carestia causata dalla confusione di questa guerra civile. I funzionari di governo sono stati accusati di corruzione dall’organizzazione di George Clooney e di essere implicati in crimini di guerra. I cittadini del Sud Sudan che vogliono venire negli Stati Uniti non potrebbero essere esaminati dal “governo” più di quanto potrebbero essere forniti di latte di unicorno. In quanto alla violenza e ai timori di terrorismo, i combattenti di entrambe i lati della guerra civile, hanno commesso “uccisioni, stupri e stupri di gruppo, percosse, saccheggi, molestie, spesso basati sull’etnia.”  Ex combattenti che hanno tentato di entrare negli Stati Uniti potrebbero essere segnalati da compari del “governo”, ma potrebbero essere criminali di guerra. Perché il Sud Sudan non è sulla lista? Oltre il 60% dei suoi cittadini sono Cristiani. Un altro 32% pratica la religione africana tradizionale, e soltanto il 6% è musulmano.

Non sostengo di escludere i sudanesi del sud. Dico che non c’è nessun criterio che, se venisse applicato uniformemente, potrebbe giustificare il bando dei musulmani somali, ma non dei cristiani del Sud Sudan.

Oppure considerate la Repubblica Centrafricana, cristiana all’80% che ha visto una considerevole battaglia civile e dove attualmente i musulmani sono talvolta     perseguitati, come ritorsione per un tentato colpo di stato del 2013, compiuto da parte di una fazione militante. Auguro ogni bene al Presidente Faustin-Archange Touadéra, ma è altamente improbabile che possa efficacemente controllare gli emigranti del  suo paese, dove c’è stata molta violenza civile.

Non fatemi parlare anche della Repubblica Democratica del Congo, e neanche di paesi come Nepal o Cambogia che  fanno parte dell’Indice dei paesi fragili elaborato dall’organizzazione Fund for Peace.

Ripeto, non penso che qualcuno non debba essere escluso, ma, in base ai criteri espressi da Sessions, ci sarebbero esclusioni superiori a 6, e gli altri paesi vittime del bando non sarebbero a maggioranza musulmana.

L’argomento che la maggior parte dei musulmani del mondo non sono toccati dal bando di Trump, è pura e semplice propaganda in suo favore. Se venisse proibito di votare agli afro-americani che risiedono nella Carolina del Nord, ma venisse permesso a membri di  quel gruppo etnico di votare in tutti gli altri stati, la maggior parte degli afro-americani non sarebbero influenzati dal bando. Se, però, si negasse    il diritto di voto nella Carolina del Nord soltanto agli afro-americani, sarebbe un esclusione di tipo razzista.

Inoltre, conosciamo il motivo per cui Trump e Bannon stanno istituendo questo bando, e non ha niente a che fare con gli stati fragili o con il terrorismo. Il rapporto stesso del Dipartimento della Sicurezza Interna ha messo in discussione questo bando per le 6 nazioni.

Trump, Bannon e Miller sono fautori della supremazia della razza bianca e praticamente considerano i musulmani come li considerava Hitler, cioè “mezze scimmie dipinte che dovrebbero provare la frusta.”

Durante la campagna elettorale Trump ha detto che voleva un bando per i musulmani.

Inoltre, Rudy Giuliani si è lasciato sfuggire in una diretta televisiva: “Vi racconterò tutta la storia riguardo a questo: quando lo ha annunciato per la prima volta ha detto: ’Bando per i musulmani’. Mi ha chiamato e ha detto: “Forma una commissione, mostrami il modo giusto per farlo legalmente.”

Ecco quindi che cosa è tutta questa storia: della immondizia razzista, legalmente corretta che viola la Legge sull’Immigrazione e la Nazionalità, emanata nel 1965, che proibisce la discriminazione contro le persone in base alla loro nazionalità. Potrebbe

Esser approvata da un tribunale. Le leggi sulla schiavitù  sono state approvata da un tribunale. La Legge Jim Crow è stata approvata da un tribunale. La Legge per l’esclusione dei cinesi è stata approvata da un tribunale, l’internamento dei L’intolleranza razzista  punita dai tribunali  è una grossa parte della storia americana.

E’ vergognoso e costerà all’America nei campi della medicina, dell’ingegneria e dell’imprenditorialità, cioè  i campi che contribuiscono al potere geopolitico degli Stati Uniti. Un convegno di 3000 persone si è appena trasferito  da Filadelfia a Città del Messico protestare contro il Nuovo Razzismo Americano. Non è tanto il fatto che gli immigrati dei sei paesi sono fondamentali per noi, ma quanto il fatto  molte persone ci boicotteranno a  motivo del nostro razzismo. Ed è difficile argomentare contro di loro.

Nella foto: una protesta contro il bando di Trump

Da: Z Net – Lo spirito della resistenza è vivo

www.znetitaly.org

Fonte: https://zcomm.org/znetarticle/why-trump-eo-is-still-a-racist-muslim-ban

Originale : Informed Comment

Traduzione di Maria Chiara Starace

Traduzione © 2017 ZNET Italy – Licenza Creative Commons  CC BY NC-SA 3.0

 

 

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1 Commento »

  1. attilio cotroneo 9 marzo 2017 alle 18:15 -

    Gli USA semplicemente affogano nella idiozia

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