Rinchiudete l’Inghilterra in galera o in manicomio!

Redazione 27 febbraio 2017 1
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Rinchiudete l’Inghilterra in galera o in manicomio!

Di Andre Vltchek

24 febbraio 2017

Rieccoci! Il solito vecchio stanco e prevedibile motivo musicale, lo stesso coro riconoscibile. Ancora una volta al mondo si dice che cosa pensare e che cosa credere. Al mondo viene anche dato sia il ritmo che il leitmotif, in modo che potesse iniziare la danza grottesca e sbilenca.

Chi poteva realmente resistere?  Le parole del motivo sono declamate in inglese perfetto e con l’aria di superiorità morale e culturale che si suppone disperda tutti i dubbi.

Il 19 febbraio 2017, il canale satellitare russo RT (Russia Today)  ha pubblicato quanto segue:

“Il Telegraph, in quanto portavoce preferito del servizio segreto britannico di disinformazione, fa parte dell’operazione di guerra psicologica contro la Russia, ha detto il giornalista indipendente Martin Summers. Un’altra accusa viene ora lanciata alla Russia quando un quotidiano britannico ha pubblicato una notizia secondo la quale presumibilmente c’era Mosca dietro un complotto per uccidere il Primo Ministro del Montenegro l’ottobre scorso….Secondo l’articolo, la Russia voleva rovesciare il governo del paese per impedire che entrasse nella NATO.”

Così ora è il Montenegro. Ieri era la Crimea, il Donbass* e le elezioni negli Stati Uniti. Cattiva Russia, di nuovo! Cattiva Cina, cattivi paesi socialisti latino-americani, cattive Siria, Eritrea, Zimbabwe, Sud Africa, Corea del Nord, Filippine, cattivi tutti coloro che ridono all’idea della superiorità anglo-sassone.

Questa volta, in realtà, non intendo scrivere un lungo pezzo filosofico sull’argomento della “sfacciataggine della propaganda britannica”.  Sto soltanto facendo una pausa dopo aver scritto il mio testo di10.000 parole per l’Accademia Cinese di Scienze Sociali (CASS); un saggio che analizza l’impatto che ha avuto la Rivoluzione Sovietica del 1917 sul mondo.

Voglio soltanto dichiarare quello che credo dovrebbe essere così ovvio, ma che in qualche modo non lo è, almeno per miliardi di persone di tutto il mondo: “ Quegli individui britannici che gestiscono gli organi di stampa ordinari e la rete globale della propaganda non meritano fiducia. Per secoli, nessun altro paese ha provocato più dolore al pianeta, ha distrutto più vite, ha rovinato più nazioni e culture, e ha sottratto più risorse naturali ai nativi, del Regno Unito.” Tutto questo è stato fatto con la faccia impassibile, è stato tutto spiegato e giustificato dall’apparato giornalistico più avanzato della terra, tutto è stato ‘moralmente difeso’. L’intero contorto concetto di ‘giustizia’ in stile britannico, è stato prima introdotto in patria e poi esportato in molti angoli del globo.

E’ andato avanti così per vari lunghi secoli e va avanti fino adesso: questi violentatori stanno introducendo codici morali accettati globalmente. Gli assassini di massa dirigono le corti internazionali di giustizia. Famigerati bugiardi e ladri insegnano al mondo la ‘oggettività. I guru della disinformazione stanno perfino ‘educando’ i loro stessi figli e anche i figli delle élite di tutte le parti del mondo, nelle loro ‘prestigiose’ fabbriche di indottrinamento, cioè le scuole e le università.

Naturalmente ci sono dei paesi che hanno tentato con tutte le loro forze di fare meglio del Regno Unito in termini di brutalità, avidità e tattiche di inganno. Vale la pena citare tali candidati alla leadership del mondo genocida, come Francia, Germania, Spagna e, di recente, gli Stati Uniti. Hanno realmente gareggiato con determinazione  e zelo, ma malgrado tutti i loro sforzi non sono mai riusciti ad avvicinarsi al precursore.

Per favore, pensate proprio a tutto questo, se non lo avete già fatto da anni. Poi lavatevi a meticolosamente gli occhi e guardate di nuovo quei giornali scandalistici e le ‘pubblicazioni serie’ che vengono stampate nel Regno Unito. Guardate i canali televisivi di indottrinamento. Se siete ancora in grado di mantenere un certo distacco e buon senso, per favore, paragonate quello che dicono, che scrivono e che mostrano, con la realtà che è  fuori dalla vostra finestra, dovunque voi siate su questo pianeta.

Per molti anni ho lavorato in tutto il mondo, in tutti i continenti, in circa 160 paesi. Per molti anni mi hanno raccontato storie, mi hanno mostrato prove riguardanti i crimini più mostruosi e barbari che i britannici hanno commesso quasi in ogni luogo di questo pianeta.

Per compilare anche una lista semi-completa, ci sarebbe bisogno di comporre almeno un opuscolo consistente, se non un libro intero. Citiamo soltanto alcuni degli orrori più ovvii di cui è responsabile la ‘Gran’ Bretagna: tratta degli schiavi e distruzione di intere enormi parti dell’Africa, e diecine di milioni di persone uccise direttamente o indirettamente. Mostruosa occupazione del ‘Sub Continente’, con diecine di milioni di vite perdute (comprese quelle avvenute durante carestie scatenate artificialmente). Saccheggi di grandi parti delle Cina, uccisioni e partecipazione alla distruzione della nazione più popolosa della terra. Attacchi brutali contro il giovane stato sovietico. Orribile trattamento dei popoli colonizzati delle nazioni insulari, dall’Oceania (nel Pacifico del Sud) ai Caraibi. Uccidere con il gas, bombardare, sterminare letteralmente la gente mediorientale, da quello che è ora l’Iraq e da Kuwait, alla Palestina. Ci sono state invasioni dell’Afghanistan e il ‘regno del terrore a Kabul’ nel 1879. Ci sono state molte altre cose, molti crimini da incubo, naturalmente, ma oggi sono breve…”

Nel “Nuovo Mondo” che consiste di paesi come Stati Uniti, Canada e Australia, i più terribili massacri dei popoli nativi sono stati commessi dalla prima e seconda generazione di europei, soprattutto dai britannici.

In realtà la Gran Bretagna non ha mai smesso di commettere crimini contro l’umanità. Fin dalla II Guerra Mondiale ha fatto da tutore agli Stati Uniti in campo strategico e ideologico, nell’arte di come gestire l’Impero e di come costruire l’unanimità nell’Occidente stesso, anche tra la popolazione delle nazioni colonizzate (nel contesto neo-colonialista).

E’ stata anche coinvolta in alcuni degli atti più vili della storia moderna, collegati a paesi come Egitto, Iran, Iraq, Afghanistan, Congo e anche intere aree dell’Asia Pacifica* e i Grandi Laghi Africani.

Ripeto, questo è soltanto un sommario breve e incompleto.

Con la loro esperienza di secoli di occupazione di enormi parti, del mondo, sapendo in prima persona in che modo ‘pacificare’ i nativi, i britannici svilupparono gradualmente e poi trasmisero al resto del mondo occidentale i loro metodi di indottrinamento efficaci e di successo. Questi vennero, infine, diffusi ulteriormente, specialmente tra le élite delle nazioni colonizzate. Di conseguenza, si svilupparono percezioni globali pienamente standardizzate che sono state applicate e mantenute proprio fino a questo momento. Comprendevano una generale visione del mondo, ‘principi’ e ‘standard morali’, legge e giustizia (compresi concetti come ‘diritti umani’) e anche la serie dei valori complessivi.

La lingua inglese (specialmente ben articolata, parlata con certi accenti riconoscibili e ‘accettabili’) divenne il principale strumento linguistico che includeva sia la verità che l’autorità.

La notizia presentata in un certo modo e con un certo accento (o un insieme accettabile di accenti) divenne, inconsciamente, per la grande maggioranza delle persone, molto più sicura credibile di quella che sarebbe stata diffusa da individui che il grande giornalista, antropologo e filosofo polacco, Ryszard Kapuscinski era solito definire  ‘gli altri’.

Questo sistema ‘perfetto’, apparentemente a prova di proiettile, produce pigrizia intellettuale, sottomissione, perfino schiavitù. Sta sostenendo con successo lo status quo.

Bugie su bugie si accumulano, e anche le invenzioni più ovvie di recente non vengono contestate, tranne in alcuni organi di stampa marginali ed estremisti’ (second la definizione del regime occidentale).

L’impero colonialista riuscì a sopravvivere. Ora comanda completamente. Domina sia la psiche dei colonizzatori che dei colonizzati. I progressi che erano stati fatti grazie alle lotte di liberazione e di indipendenza, dai combattenti contrari al colonialismo durante l’era dopo la II Guerra Mondiale, sono stati abilmente annullati. Poi venne ufficialmente dichiarato: “il colonialismo è finito”.

A un certo punto, i demagoghi anglo-sassoni hanno inventato la ‘correttezza politica, cioè uno strumento più altamente efficace, designato a neutralizzare e a ‘pacificare’ qualsiasi seria resistenza. La correttezza politica sostiene che tutte le nazioni e le razze sono uguali; sta perfino glorificando quelle ‘piccole persone’ e quasi tutte le ‘culture’ delle nazioni sottosviluppate’, almeno verbalmente, mentre in realtà l’impero continua a saccheggiare e a manipolare il pianeta, come fa da secoli. Nelle colonie gli unici individui che guadagnano sono le élite cioè quei governanti moralmente corrotti del mondo povero e ancora schiavizzato.

Come in passato, il regime sceglie i suoi nemici in modo pragmatico e poi applica le tattiche più collaudate e perfide, dando il via a campagne di diffamazione, disumanizzando i cittadini e i leader degli stati avversari, creando teorie di complotti spesso fantasmagoriche ma molto efficaci.

I media britannici, i propagandisti britannici, di fatto l’intero establishment britannico, ha raggiunto la perfezione assoluta nel campo del controllo della mente e del lavaggio del cervello.

In che altro modo, altrimenti chiunque sia sano di mente si fiderebbe delle parole di coloro che sono responsabili della perdita di diecine di milioni, forse di centinaia di milioni di vite umane perdute in tutti gli angoli del mondo?

Come si potevano prendere sul serio gli architetti principali della nostra insana sistemazione  globale, a meno che riuscissero a indottrinare completamente i loro ‘soggetti’?

Alcuni suggerirebbero che viviamo ora in un mondo dove la ‘normalità’ si potrebbe trovare soltanto in un manicomio; dove l’unico luogo per un uomo o una donna dignitosa potrebbe essere dietro delle barricate o dietro le sbarre.

Tuttavia, non molte persone avrebbero questi pensieri, dato che anche le riflessioni sono ora quasi completamente standardizzate e controllate. La libertà così tanto celebrata, è stata ridotta soltanto a una manciata di scelte personali, molto limitate, spesso opportunistiche che si ha ancora il permesso di compiere mentre in generale si è totalmente rinchiusi all’interno del sistema esistente.

Questa ossessione britannica, europea, di fatto occidentale, di controllare di regolamentare ogni cosa di questo mondo, ha in realtà completamente sviato l’evoluzione umana naturale, Invece di aspirazioni molto più alte, invece di tentativi ottimistici di costruire una società compassionevole e gioiosa, la nostra umanità è ancora una volta impantana in una specie di palude, in qualcosa che sembrava stesse per finire, anche durante alcuni periodi del 19° secolo, e certamente in seguito, nel 20° secolo.

Come combattere questo incubo? L’ho scritto molte volte, in precedenza, e lo devo ripetere di nuovo: per cambiare le cose si deve prima comprendere la realtà. Non si tratta, però, soltanto di sapere i fatti: si tratta soprattutto di come analizzarli, di come percepire il modo e i suoi eventi essenziali.

Veniamo bombardati, veniamo inondati di informazioni, di dati, di “fatti”. Quello che manca è un approccio totalmente nuovo verso la classificazione e l’analisi della realtà in cui viviamo.

L’Impero non sta negando i fatti. Sta facendo qualcosa di ancora più sinistro: sta privando le persone della possibilità di imparare il modo di analizzarli nei modi più logici.

Cominciamo con le basi più elementari: “Chi compie omicidi di massa non può fare il giudice”. “Chi indottrina e chi fa il lavaggio del cervello non può fare l’insegnante.” “A coloro che mettono in catene, che schiavizzano miliardi di persone, non si dovrebbe permettere di predicare la libertà.”

La realtà è: abbiamo una manciata di nazioni e culture demenziali, disturbate mentalmente che hanno soggiogato, violentato e derubato intere nazioni e continenti, e ancora responsabili del nostro pianeta bello ma già terribilmente sfigurato.

A queste nazioni moralmente defunte non è rimasta più alcuna compassione e nessuna vera razionalità. Questo lo hanno dimostrato ripetutamente. Un milione di vittime, dieci milioni di vittime non significano niente per loro fino a quando possono continuare a dominare. La natura rovinata, le isole che scompaiono, l’aria avvelenata: nulla gli importa. La gente che si trasforma in una massa indottrinata, intellettualmente ed emotivamente uniforme: bene, chi se ne importa? E’ una realtà estremamente inquietante, ma è la realtà. Prima la riconosciamo per quello che è, meglio è.

La ‘Gran’ Bretagna dovrebbe mettersi con il sedere per terra e piangere di orrore, ricordando tutti i crimini che ha commesso, immaginando i campi di concentramento che aveva costruito in Africa e altrove, ricordando le carestie che ha scatenato in India e altrove, e ricordando tutte le persone innocenti che aveva ucciso in tutti i continenti. Dovrebbe ululare per la vergogna a causa del nichilismo che ha diffuso, allo stesso tempo rovinando l’entusiasmo, i bei sogni e le speranze del nostro genere umano.

Dovrebbe fermarsi e piangere per l’orrore, immaginandosi le istruzioni che forniva ai paesi come il Sud Africa, gli Stati Uniti o il Ruanda, istruzioni che hanno causato terribili bagni di sangue, invece che armonia e progresso al nostro mondo.

Perché tutto questo terrore? Soltanto così il Regno Unito e le sue coorti potevano continuare a  dominare! Non si tratta soltanto di avidità o di risorse naturali, si tratta di controllo.

Non voglio più le loro analisi. Non voglio più le loro notizie, i loro film, i loro libri e i loro materiali  per la  propaganda. Perfino nell’oscura solitudine di qualche caverna, si potrebbe capire il mondo molto meglio di quando si leggono i loro fogli di disinformazione, o quando si guardano i loro canali di indottrinamento. Tutto questo è proprio programmato per disorientare le persone, per renderle passive e sottomesse. I loro annunciatori e giornalisti sono come dei tristi robot lobotomizzati: non c’è vita, nulla di nuovo, nulla di audace o di rivoluzionario nelle loro parole.  Funzionano, in qualche modo: si muovono, mangiano, cagano, ripetono ciò che ci aspetta dicano, ma non sono vivi.

Si limitano a imbrattare dei fogli,  ma non ispirano. Se c’è un qualche ottimismo, è sempre falso, approvato in precedenza, e prodotto in massa.

Se pensate a questo, in realtà ha un senso: un torturatore non è un visionario o un idealista.

Paragonato alla Cina o all’Iran, il Regno Unito ha una cultura relativamente giovane, ma si sente vecchio, stanco, esausto, e antiquato. Troppi crimini e troppe bugie possono logorare e deprimere anche una persona giovane.

Se l’Inghilterra fosse una persona che opera in una società normale, sarebbe o in prigione o in un ospedale psichiatrico. Lo stesso si potrebbe dire a proposito del resto dell’Occidente.

Non abbiamo nulla da imparare da qualche maniaco omicida, è vero? L’unica preoccupazione dovrebbe essere: in che modo mettere una camicia di forza un tale individuo, come impedirgli di uccidere e di fare del male ad altri e come farlo il più in fretta possibile.

Dubito anche molto che con un tale contesto e  tali mostruosi precedenti, il nostro pericoloso maniaco dovrebbe avere il permesso di interpretare il mondo pubblicamente, di insegnare alle persone e perfino di partecipare alle discussioni che toccano i problemi essenziali che affronta il nostro pianeta!

* https://it.wikipedia.org/wiki/Bacino_del_Donec

*https://it.wikipedia.org/wiki/Asia_Pacifica

Nella foto: forze militari indo-britanniche attaccano il forte di Ghazni durante la Prima Guerra Afgana, nel 1839.

Andre Vltchek è un filosofo, romanziere, regista e giornalista d’inchiesta. Ha scritto articoli sulle guerre e i conflitti in dozzine di paesi. Tre dei suoi libri più recenti sono: Il romanzo rivoluzionario “Aurora”, e due opere di successo di saggistica:  “Exposing Lies of the Empire” [Smascheramento delle menzogne dell’Impero] e “Fighting Against Western Imperialism [Lotta contro l’imperialismo occidentale] Guardate altri suoi libri su: http://andrevltchek.weebly.com/books.html

Andre sta realizzando documentari per teleSUR e Al-Mayadeen. Guardate Rwanda Gambit, il suo rivoluzionario documentario sul Ruanda e la Repubblica Democratica del Congo.

Dopo aver vissuto in America Latina, in Africa  e in Oceania, Vltchek attualmente risiede  in Asia Orientale e in Medio Oriente  e continua a lavorare in tutto il mondo. Può essere raggiunto sul suo sito web http://andrevltchek.weebly.com/ e su Twitter https://twitter.com/AndreVltchek

Da: Z Net – Lo spirito della resistenza è vivo

www.znetitaly.org

Fonte: http://www.counterpunch.org/2017/02/24/lock-up-england-in-jail-or-an-insane-asylum/

Originale: Counterpunch

Traduzione di Maria Chiara Starace

Traduzione © 2017 ZNET Italy – Licenza Creative Commons  CC BY NC-SA 3.0

 

 

Britattack

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1 Commento »

  1. attilio cotroneo 27 febbraio 2017 alle 06:40 -

    Nulla da dire sulla presa di coscienza come primo moto verso la comprensione dei fatti ma credo che per primi gli inglesi dovrebbero riflettere sulla loro storia e non perdere diritto di parola ma per esprimere il meglio della loro poesia, cinematografia, il meglio del loro teatro e così mostrarsi al mondo e mostrare come l’infezione autoritaria della loro storia abbia contaminato per esempio la Russia di oggi o come la loro corsa capitalista abbia ugualmente assorbito il pensare cinese come quello statunitense.

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