Trump, la Russia e l’intelligence statunitense: “L’obiettivo dell’ impeachment”

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Trump, la Russia e l’intelligence statunitense: “L’obiettivo dell’ impeachment”

Di Joshua Frank and Andrew Smolski

16 febbraio 2017

Andrew Smolski:

Che cosa pensa della recente notizia del New York Times che i collaboratori di Trump hanno avuto ripetuti contatti con l’intelligence russa? E’a causa degli insulti verso le agenzie americane di intelligence? O sono realmente così tanto motivati per una guerra con la Russia? E’soltanto incompetenza da parte di Trumpe Co.?

Joshua Frank:

Onestamente, credo che abbia meno a che fare con la Russia e più con la loro avversione nei riguardi di Trump. La Russia è la scusa, non la causa.

AS:Perché ha meno a che fare con la Russia? Gli Stati Uniti non hanno continuato a spingersi sempre di più verso il confine della Russia con manovre militari provocatorie?

JF: E’ andata avanti così da un po’ di tempo, oramai, e certamente le agenzie militari e di intelligence negli Stati Uniti hanno spinto per un ulteriore  scontro con la Russia, sia per le azioni in Crimea che per quelle in Siria. Questo è una continuazione di quello, senza dubbio. Poi ci sono le accuse dell’hackeraggio   delle nostre elezioni per opera della Russia, senza nessuna prova tangibile, badate bene, ma le accuse non è necessario che siano totalmente vere per fare un danno reale. Detto questo a merito della CIA, sanno qualcosa o due sul modo di manipolare il risultato delle elezioni straniere, ma penso che nel caso di Trump la Russia è più un nemico comodo che legittimo.

AS: Allora, in termini di politica faziosa questo è soltanto una fortuna collaterale per i Democratici o la comunità dell’intelligence preferirebbe davvero averli al potere?

JF: Sì, in alcuni modi, ma a vantaggio anche dell’ala di McCain del partito Repubblicano. Penso che riguardi meno  la partigianeria che è attorno a Trump stesso che sembra sottrarsi all’affiliazione al partito.

AS: In che modo ne trae vantaggio la parte di McCain?

JF: Non è un segreto che McCain odi Trump. Ha una buona ragione di farlo, dato che Trump ha attaccato Mc Cain in numerose occasioni.  Corre cattivo sangue tra di loro. Mc Cain è stato per decenni un devoto repubblicano favorevole all’intelligence. E’ un uomo dell’establishment della vecchia guardia e, in quanto presidente delle forze armate, McCain detiene moltissimo di potere e combatterà contro qualsiasi minaccia a quel potere. Ma al centro di questo, penso che le lagnanze di McCain sia di natura più personale. La Russia, di nuovo, è un modo comodo per McCain di attaccare Trump e non sono sicuro se odia di più Trump o Putin. Un clistere, due stronzi!

AS: Ok. Quindi, in pratica un duplice attacco da parte delle due fazioni dominanti negli scorsi 40 anni, cioè i neoliberali e i neoconservatori, che arriva dall’interno della burocrazia? E il motivo è in gran parte perché Trump è volgare?

JF: Più o meno, ma è più che volgare. Trump ha fatto girare le palle un numero sufficiente di persone nella CIA e nel Partito Repubblicano da averne  per un vita. Ha screditato la loro opera, i motivi della CIA e la loro opera (per i motivi sbagliati, potrei aggiungere). I Democratici lo sanno, naturalmente, e anche molti Repubblicani che sono disgustati da Trump. Mi aspetto che ci sarà molto di più in futuro. Altre fughe di notizie, altre accuse – con l’obiettivo dell’impeachment e l’imbarazzo di un presidente che considerano incompetente e inaffidabile. Anche il senatore Mitch McConnell sta chiedendo un’indagine più profonda sul coinvolgimento russo nella scorsa elezione. Questo è  esattamente ciò che le persone che detestano Trump vogliono veder accadere. Non beneficerà Trump in alcun modo, anche se soltanto metà della merda che gli tirano addosso si attaccherà.

AS: Perché per i motivi sbagliati? Quali sarebbero i motivi giusti?

JF: Come si sa, la CIA ha una storia indecente di interferenza negli affari esteri. A partire dal ruolo degli Stati Uniti nella sanguinosa guerra per la droga e fino all’appoggio agli estremisti e a gruppi discutibili nel fare il lavoro sporco degli Stati Uniti in tutto il mondo. Questi sarebbero i motivi di attaccare la CIA, ma questo non è il gioco di Trump. Odia le persone di Langley (il centro abitato della Virginia, sede della CIA, n.d.t.) perché mettono in dubbio le sue ragioni e si rifiutano di essere i suoi servi.

AS: E quale pensa che dovrebbe essere la reazione della Sinistra? Fare pressione in altri ambiti, come l’immigrazione e i salari, mentre le élite si azzuffano tra di loro?

JF: Certamente. Questo non dovrebbe impedirci dal combattere le orribili cavolate che stanno facendo Trump e i suoi  aiutanti  in entrambi i partiti. Lasciate che gli addetti ai lavori  e le élite facciano le loro battaglie all’interno delle stanze del potere: noi abbiamo scarso controllo su questo. Non si dovrebbe organizzare una chiamata alle armi se Trump dovesse essere buttato giù – avremmo ancora Mike Pence con cui trattare. Questo è esattamente il motivo per cui è necessario che un vero movimento prenda piede adesso.

AS:Pence e i Repubblicani non saranno totalmente screditati dall’impeachment?

JF: Forse a breve termine, ma i Repubblicani come Mitt Romney e McCain e anche Paul Ryan, in qualche misura, prenderanno le distanze dal caos di Trump se si realizzerà. Dovranno farlo. I Democratici ne trarranno beneficio, ma non illudiamoci pensando che questo atteggiamento darà il potere ai progressisti del Partito Democratico. Al contrario, è probabile che incoraggerà coloro che vogliono continuare a fare pressione per fare ancora più guerra  in Medio Oriente e a formare un fronte più forte contro la Russia.

Joshua Frank è il direttore editoriale di CounterPunch. Si può trovarlo su twitter @joshua__frank

Andrew Smolski è uno scrittore e un sociologo.

Da: Z Net – Lo spirito della resistenza è vivo

www.znetitaly.org

Fonte: https://zcomm.org/znetarticle/on-trump-russia-and-us-intel-the-goal-of-impeachment

Originale: Counterpunch

Traduzione di Maria Chiara Starace

Traduzione © 2017 ZNET Italy – Licenza Creative Commons  CC BY NC-SA 3.0

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One thought on “Trump, la Russia e l’intelligence statunitense: “L’obiettivo dell’ impeachment”

  1. attilio cotroneo il said:

    Trump sta andando in direzione contraria ad un sistema consolidato di potere ma in maniera caotica e surreale nonché a volte grottesca. Questo dovrebbe condurlo alla autodistruzione.