Il sadismo dell’esclusione razzista: tribunali bloccano temporaneamente Trump

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di Juan Cole – 29 gennaio 2017

Prendere di mira immigranti e profughi è l’atto di un bullo sadico, poiché sono l’unico gruppo piuttosto vasto di residenti negli Stati Uniti i cui diritti costituzionali sono messi in discussione. Il decreto presidenziale di Trump firmati venerdì sera che ha sospeso l’ingresso negli Stati Uniti di cittadini di sette paesi e ha cancellato per quattro mesi il programma statunitense per i profughi è probabilmente illegale. La legge del 1965 sull’immigrazione vieta la discriminazione degli immigranti in base alla nazionalità. Ma i tribunali sono spesso deferenti nei confronti delle prerogative presidenziali in materia di politica estera e in linea di principio la designazione di certi paesi come problemi di sicurezza che richiedono un’attenzione extra nell’emissione di visti rientra probabilmente nelle prerogative della Casa Bianca.

L’obiettivo politico del decreto è consistito nell’incitare odio contro i mussulmani. Nessun migrante da uno qualsiasi dei sette paesi nominati da Trump è stato colpevole di terrorismo in suolo statunitense in questo secolo. Trump ha detto che voleva dare priorità all’immigrazione cristiana e al reinsediamento di profughi, ad esempio dalla Siria, implicando che le carte sono state truccate a favore dei mussulmani. Dare precedenza nell’immigrazione a persone di una particolare fede è incostituzionale. Questa misura è stata i suoi due minuti orwelliani di odio contro mussulmani e immigranti. In un incidente che può o non può essere collegato, una moschea è stata incendiata sabato in Texas.

Uno studio recente su psicopatici, narcisisti e sadici ha rilevato che dei tre tipi di personalità “solo si sadici aumentano l’intensità della loro aggressione quando si rendono conto che la persona non intende reagire…”. Persino gli psicopatici e i narcisistici non sono inclini ad aggredire in quel modo.

L’Iran ha immediatamente contrattaccato vietando ai cittadini statunitensi di recarsi nel paese. Considerato che l’Iran ha un PIL pari a quello della Polonia ed è oggi aperto agli affari, Trump è appena costato alle imprese miliardi e miliardi di dollari nella misura in cui aziende europee, russe e cinesi si prenderanno ora le nuove attività economiche iraniane. C’è anche da temere per la conclusione di accordi già sottoscritti. Persino il parlamento iracheno ha cominciato a discutere se escludere gli statunitensi, compresi gli appaltatori.

Una cosa di cui Trump non ha tenuto conto è stata che ci sarebbe stato un movimento spontaneo contro gli arresti di immigranti all’aeroporto JFK e in altri aeroporti del paese, con circa 2.000 persone affluite al JFK.

I decreti presidenziali firmati la scorsa settimana da Trump risultano in genere essere stati redatti dal neonazista alternativo Steve Bannon, il Rasputin di questa amministrazione. Non sono stati approvati dai dipartimenti interessati. In un’altra serie di colpi di scena, Trump ha cacciato sabato il direttore della CIA, il direttore dei Servizi Nazionali d’Informazione e il presidente dei Capi Congiunti di Stato Maggiore dal principale comitato del Consiglio della Sicurezza Nazionale (NSC). Vi parteciperanno solo quando la loro competenza sarà richiesta. Ha poi nominato Bannon a quell’organo cruciale, che consiglia il presidente sui temi della sicurezza nazionale. Capi esperti, militari e dei servizi d’informazione, spesso non saranno perciò in condizioni di contraddire Bannon, dandogli un enorme potere incontrollato e non elettivo di fare cose illegali, come perseguire statunitensi su suolo statunitense, e io penso che possiamo aspettarci una quantità di cose simili in questa amministrazione. Bannon è l’amministratore delegato del diffusore estremista di destra di notizie false, Breitbart, l’equivalente odierno del Völkischer Beobachter, il giornale del partito nazionalsocialista dei lavoratori nella Germania degli anni ’30.

Il modo in cui Bannon ha stilato il decreto presidenziale sugli immigranti che il docile Trump ha firmato con entusiasmo ha garantito che lo stesso si dimostrasse un disastro. Sarebbe stato abbastanza facile affermare che le norme sarebbero entrate in vigore dopo un mese. Invece il Servizio Immigrazione e Naturalizzazione è stato istruito di applicare le norme immediatamente. Ciò ha causato l’arresto e la detenzione di più di cento passeggeri al loro arrivo sabato all’aeroporto, anche se avevano un visto o una carta verde (residenza permanente) validi. Migliaia di persone con visti o carte verdi (residenza permanente, l’ultimo passo prima della cittadinanza) cui è capitato di trovarsi all’estero venerdì sono state escluse dal paese. Tra loro quasi 200 dipendenti di Google colti sabato all’estero e che la società stava tentando di riportare nel paese.

Uno dei primi a essere arrestati, al JFK, è stato Hameed Khalid Darweesh, un iracheno che aveva lavorato da interprete per l’esercito USA in Iraq. Nonostante la pazienza di Darweesh su tutta la faccenda, il fatto che egli sia stato il primo a essere arrestato ha causato all’atto fascista di Trump-Bannon un ulteriore occhio nero. Il lavoro vitale di Darweesh ha messo la sua vita in grave pericolo ed egli ha contribuito a evitare perdite tra i nostri soldati. La sua umiliazione, le manette impostegli e le lacrime cui è stato indotto la dicono lunga sulla vera natura del decreto presidenziale.

Trump e Bannon volevano questo risultato. Hanno voluto che gli immigranti fossero trattati arbitrariamente e umiliati. Vogliono trattare in questo modo tutti gli statunitensi e stanno semplicemente usando gli statunitensi mussulmani per fare pratica. E’ per questo che odiano così tanto la stampa, perché sanno che accende i riflettori sulla loro violazione dei diritti costituzionali delle persone. Bulli tipici, stanno cominciando dai residenti più deboli nel paese. Le loro vittime hanno incluso nonne che finalmente avevano l’occasione di vedere i loro parenti negli Stati Uniti. E che sono state sbattute in carcere all’arrivo.

Questo esito è stato chiaramente contrario al primato della legge, poiché le persone arrestate non avevano commesso alcun crimine ma, piuttosto, avevano agito in buona fede e avevano documenti di viaggio validi. L’ACLU (donate!) è entrata in azione e ha ottenuto che una giudice federale di Brooklyn valutasse un appello contro le detenzioni e la prospettive che i detenuti fossero deportati. La giudice distrettuale statunitense Ann Donnelly ha ritenuto che gli arrestati avessero una buona possibilità di ottenere ragione se avessero potuto presentarsi davanti a un tribunale, e perciò non dovevano essere deportati. La sua sentenza ha interessato l’intero paese. Dopo di essa molte delle 200 persone detenute nel paese risultano essere state rilasciate.

La saga non è finita e arriveranno altre occasioni per il sadismo di Trump/Bannon di separare famiglie, cacciare persone che non hanno fatto nulla di male, destinare persone all’isolamento o costringere a sostenere pesanti costi di viaggio. E’ questo che è il sadismo e il fascismo.

 

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Da ZNetitaly – Lo spirito della resistenza è vivo

www.znetitaly.org

Fonte: https://zcomm.org/znetarticle/the-sadism-of-racist-exclusion-courts-temporarily-block-trump

Originale: Informed Comment

traduzione di Giuseppe Volpe

Traduzione © 2017 ZNET Italy – Licenza Creative Commons CC BY-NC-SA 3.0

 

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One thought on “Il sadismo dell’esclusione razzista: tribunali bloccano temporaneamente Trump

  1. attilio cotroneo il said:

    Ciò che sta accadendo in USA se non verrà frenato o fermato subito sarà l’inizio di una serie di catastrofi.