La decisione per Chelsea Manning dà ai suoi sostenitori motive di esultare

Redazione 18 gennaio 2017 1
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La decisione per Chelsea Manning dà ai suoi sostenitori motive di esultare

Di  Sarah Lazare

18 gennaio 2017

Martedì pomeriggio l’amministrazione Obama ha annunciato che commuterà la maggior parte restante  della condanna della “talpa” Chelsea Manning e si dice che verrà rilasciata nel maggio 2017 insieme al prigioniero politico Oscar López Rivera. E’ una delle 209 commutazioni di pena garantite martedì dal Presidente Barack Obama; la decisione segue una crescente campagna di pressione da parte del pubblico da parte dei movimenti sociali in tutto il mondo, in cui Manning emergeva come un difensore esplicito dei diritti umani mentre sopportava l’isolamento e il rifiuto dell’assistenza medica per opera dei militari statunitensi. Per anni, i sostenitori di Manning hanno dimostrato nelle strade, hanno fatto appello all’amministrazione Obama e hanno organizzato un sostegno diretto per la “talpa” mentre sopportava  questa  tortura.

“Fin dalla prima volta che  Chelsea è stata detenuta, è stata sottoposta a lunghi periodi di isolamento – compreso quello per aver tentato il suicidio – e le è stato negato l’accesso alla necessaria assistenza medica,” ha detto Chase Strangio, un avvocato del personale del progetto per i LGBT del Sindacato americano per le libertà civili, in una dichiarazione alla stampa immediatamente successivo all’annuncio della Casa Bianca. “Questa mossa potrebbe letteralmente salvare la vita di Chelsea, e stiamo tutti meglio sapendo che Chelsea Manning uscirà di prigione da donna libera, impegnata trasformare il mondo in un luogo migliore e a lottare per la giustizia per molte persone.”

Manning ha già sopportato 6 anni di prigionia, parte della condanna a 35 anni ed è attualmente tenuta in un prigione militare di soli uomini, anche se si identifica come donna. Il relatore speciale dell’ONU per la tortura, Juan Mendez ha deciso che gli Stati Uniti sono colpevoli di “trattamento crudele, disumano e degradante” per averla tenuta in isolamento per quasi un anno.

Manning è riconosciuto in campo internazionale come un  eroe per avere inviato a WikiLeaks dispacci importantissimi del Dipartimento di Stato, il diario della Guerra in Afghanistan, i diari della guerra in Iraq, e il video dei Danni collaterali che rivela i crimini di guerra statunitensi, l’uccisione di civili e le bugie dette al pubblico. In una dichiarazione di 10.000 parole, che ha letto alla sua udienza predibattimentale a Fort Meade, in Maryland, nel febbraio 2013, Manning dichiarò: “Credevo che se la gente in generale, specialmente gli americani poteva avere accesso alle informazioni contenute [nei diari della guerra in Iraq e in Afghanistan], questo avrebbe suscitato un dibattito nazionale sul ruolo delle forze armate e sulla nostra politica estera in generale dato che è anche collegato all’Iraq e all’Afghanistan.”

I sostenitori di Manning hanno affermato che ha avuto una condanna severa, una rigida detenzione e tortura come rappresaglia per aver vuotato il sacco sul governo degli Stati Uniti. Hanno ripetutamente richiesto il suo rilascio immediato.

Evan Greer, direttore della campagna “Combattere per il futuro” (Fight for the Future) e che è regolarmente in contatto con Manning, ha detto in una dichiarazione alla stampa: “Essendo una persona che nello scorso anno è diventata amica di Chelsea, ma che non ha mai avuto l’occasione di vedere il suo viso o di abbracciarla, sono felicissimo che sarà in grado di condividere la sua bella personalità con il mondo. Ha così tanto da offrire, e la sua liberazione sarà  una testimonianza del potere dell’organizzazione della base. Sono così eccitato perché il mondo la conoscerà come la persona compassionevole, intelligente e gentile che è.”

Il direttore esecutivo del Centro di assistenza legale per i transessuali, Kris Hayashi ha detto: “Il governo ha torturato Chelsea assoggettandola a prolungato isolamento, negandole cure mediche, punendola per avere tentato il suicidio, e costringendola a scontare la pena in una prigione di soli uomini. E’ stata in carcere più a lungo di qualsiasi altra “talpa” nelle storia degli Stati Uniti e la carcerazione prolungata ancora è probabile che le sarebbe stata fatale.” E’ ora che Chelsea torni a casa  e sia libera dalla reclusione rigorosa.”

Nel marzo 2016, Manning ha scritto un articolo  in cui chiedeva: “Quando smetterà il governo di perseguitare le “talpe”? Avvertiva: Nei mesi successici alle accuse iniziali del governo americano contro di me per la diffusione di rapporti del governo, nel 2010, l’attuale amministrazione ha creato la Task Force Nazionale per le minacce interne, sotto l’autorità  dell’Ufficio del Direttore dell’Intelligence Nazionale (ODNI), del Dipartimento della Giustizia, dell’Ente  Federale di Investigazione (FBI), e di varie altre agenzie governative degli Stati Uniti. La missione di questa task  force è incredibilmente vasta. Mira a impedire minacce alla sicurezza nazionale da parte di chiunque ‘usi in modo sbagliato o rinneghi, intenzionalmente o involontariamente il suo accesso a qualsiasi fonte del Governo statunitense.’ Purtroppo, i metodi che delinea riguardano migliaia di dipendenti del governo che sono effettivamente sotto totale sorveglianza.”

Sarah Lazare è una cronista di AlterNet.  Ex cronista  di Common Dreams,  Sarah ha partecipato all’editing del libro: About Face: Military Resisters Turn Against War. Seguitela suTwitter: @sarahlazare

Da: Z Net – Lo spirito della resistenza è vivo

www.znetitaly.org

Fonte: https://zcomm.org/znetarticle/chelsea-manning-decision-gives-supporters-reason-to-cheer

Originale: Alternet

Traduzione di Maria Chiara Starace

Traduzione © 2017 ZNET Italy – Licenza Creative Commons  CC BY NC-SA 3.0

 

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1 Commento »

  1. attilio cotroneo 19 gennaio 2017 alle 07:58 -

    Se ogni presidente degli Stati Uniti facesse nella sua prima settimana di mandato ciò che Obama ha purtroppo e consapevolmente fatto solo nell’ultima, durerebbe solo quella prima settimana

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