Perche’ I Poveri Rimangono Poveri

Redazione 2 gennaio 2017 0
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Raccoglitori irregolari di fragole a Manolada, Grecia - Foto Piet den Blanken

Raccoglitori irregolari di fragole a Manolada, Grecia – Foto Piet den Blanken

 

 

Riflessioni sull’Imperialismo Anglo-Americano

Di T.J.Coles

Le guerre devastanti che imperversano in tutto il Medio Oriente possono essere spiegate, in larga parte, dalla testardaggine con cui gli Stati Uniti d’America sono dedicati a una dottrina di militarismo globale denominato “ il dominio a 360 gradi”.  Il concetto del dominio a 360 gradi, annunciato dal Comando Spaziale durante l’amministrazione di Bill Clinton, comprende la messa in orbita di armi spaziali (come gli X-37B), affollando i cieli del mondo con droni (Predator e altri), la construzione e il mantenimento di centinaia di basi militari grandi e piccole (come il Campo Anaconda in Iraq), allargando le reti di sorveglianza (Total Information Awareness, come veniva chiamato una volta) e, forse, piu’ pericoloso ancora, minacciare la Russia, che ha a disposizione armi nucleari, con un sistema missilistico basato in Europa.
La Globalizzazione: “l’Indipendenza” causa “Danni Immensi”
L’obiettivo e’ imporre un sistema economico mondiale di (cosiddetto) neoliberalismo per “proteggere gli interessi e gli investimenti degli USA”. Il documento viene dal Comando Spaziale per il 2020 che annunciava il progetto e che continua dicendo che la “globalizzazione dell’economia mondiale” creera’ una struttura di classi a due livelli: “quelli che hanno” e “quelli che non hanno”. Il Dominio a 360 gradi “vorrebbe costringere la Russia e la Cina al rispetto dei principi del “libero mercato”, da qui il principio di Obama sul “fulcro Asiatico”, una strategia disegnata per cincondare la Cina e costruire un sistema missilistico diretto contro la Russia, localizzato nell’Europa Orientale.

Gli accordi finanziari internazionali in atto includono il TTIP (Transatlantic Trade and Investment Partnership- Accordo Transatlantico sugli Scambi e Investimenti) e il TISA (Trade in Service Agreement- Accordo sugli Scambi dei Servizi). Questi, e altri accordi, scritti e legislati al di fuori di ogni pubblico scrutinio, sono pensati per inquadrare gli investimenti globali in una struttura che dovrebbe rimanere indipendente dalle politiche domestiche [degli Stati Ndt].  Cosicche’, se governi populisti dovessero arrivare a governare, come per esempio Podemos in Spagna, essi sarebbero incapacitati da trattati sovranazionali come quelli descritti in precedenza, e costretti, per esempio, a permettere che le banche USA possano comprare le strutture pubbliche e a mantenere tariffe ridotte per le importazioni di merci straniere. Esiste tuttavia un problema: la sovranita’ nazionale. Il futuro Ministro del Commercio Britannico, Vince Cable, ha detto che dopo la prima Guerra Mondiale la “rispettabilita’ intellettuale del controllo statale” sulle economie e “l’autarchia economica” (intesa come indipendenza) “hanno fatto enormi danni all’ordine economico liberale del XIX secolo”. Cable non ha speso nemmeno un secondo per chiedersi che tipo di effetti avesse determinato il modello del XIX secolo sulle popolazioni sulle quali fu forzato. In India, allora possedimento coloniale Britannico, gli effetti furono devastanti. In genere la Gran Bretagna forzo’ le sue merci, qualitativamente inferiori, sul mercato Indiano, bloccando periodicamente le esportazioni di merci Indiane.  Durante le peggiori carestie (che erano quasi completamente sconosciute prima del periodo coloniale), il grano veniva trattenuto apposta dalla vendita al pubblico per mantenere alti i prezzi (e i profitti),  a vantaggio degli speculatori Londinesi (il libro di Mike Davis Late Victorian Holocaust – L’olocausto del tardo periodo Vittoriano- ne da’ una descrizione particolarmente agghiacciante)

Nel “I veri giochi della fame”, il giornale Inglese Independent, riporta che oggi “gli hedge funds, i fondi delle pensioni e le banche di investimenti come la Goldman Sachs, Morgan Stanley e Barclays Capital…dominano il mercato dei prezzi delle materie alimentari” spesso manovrando i prezzi globali degli alimentari oltre cio’ che la gente puo’ permettersi di pagare, aumentando cosi’ la fame e la deprivazione per aumentare i profitti degli speculatori.

Ritornando alle asserzioni di Cable: gli scambi e gli investimenti in Europa vennero incrementati in Europa dopo la seconda Guerra Mondiale, dopo che larga parte dell’Europa era stata distrutta; proprio come il Medio Oriente e parte del Nord Africa vengono distrutti oggi. Con i governi Europei disperati per ricostruire le loro societa’ e i loro sistemi monetari e finanziari dopo la seconda Guerra Mondiale, “l’autarchia economica” non costituiva un problema per gli USA, specialmente dopo il piano Marshall. L’operazione segreta Gladio fu organizzata per far si’ che le reti terroristiche addestrate dalla CIA e dal MI6 Britannico mantenessero nazioni come la Grecia e l’Italia nell’ambito della destra estrema (vedi il libro di Daniel Ganser: NATO Secret Armies). Oggi le reti delle squadre della morte e degli eserciti addestrati dai Britannici e dagli Americani stanno ancora mantenendo i poveri al loro posto. Come dice l’ex professore del Center Naval Warfare Studies (Centro di Studi sulle Guerre Navali), Thomas P.M. Barnett:”Ogni volta che le truppe Americane” o chi per loro “arrivano… si tratta di un posto che e’ relativamente disconnesso dal mondo, dove la glabalizzazione  non e’ ancora arrivata” (Esquire, Gennaio 2007). Consideriamo alcuni esempi.
Il Bangladesh:”Un’ Enorme Riserva di Manodopera a Bassissimo Costo”
Il Bangladesh costituiva la regione Indiana del Bengala, fino a che il Pakistan dichiaro’ l’indipendenza dall’India e dal dominio coloniale Britannico nel 1947. Il Pakistan allora comprendeva due parti separate: quella Est e quella a Ovest. Nel 1971 il Bangladesh dichiaro’ la sua indipendenza dall’Est Pakistan. L’Alta Commissione del Bangladesh a Londra spiega che “la ricchezza economica piu’ grande del Bangladesh” e’ l’enorme disponibilita’ di manodopera a bassissimo costo, un’attrazione fortissima per gli investitori stranieri… L’altra ricchezza del paese comprende le sue vaste risorse umane qualificate e semi-qualificate”.

 

La “risorsa di base” dev’essere mantenuta nella poverta’ per ragioni spiegate dagli specialisti che disegnano le politiche al Royal Institute for International Affairs del Regno Unito:”Lo sfruttamento puo’ essere uno stadio necessario nell’evoluzione del capitalismo”. Questa affermazione (del 1997) fa’ eco ad affermazioni piu’ recenti del Ministro Della Difesa del Regno Unito.:” La distribuzione del capitale, gli scambi, le proprieta’ intellettuali, l’attivita’ economica, la ricchezza e le risorse “definiscono la versione della globalizzazione che piace di piu’ ai politici Euro-Americani. ” Comprende anche l’accesso garantito allo sfruttamento di queste risorse negli stati in via di sviluppo. “E’ piu’ difficile sfruttare le risorse nelle societa’ sviluppate, informate, altamente organizzate con una base popolare di sindacati e attivisti che combattono per i loro diritti”.

Nel 2002 il Primo Ministro Khaledi Zia, nella sua qualita’ di leader del Bangladeshi National Party, inizio’ l’Operazione Cuori Puliti, con il pretesto di diminuire la criminalita’. Cuori Puliti era una operazione militare- armata in larga parte dalla Gran Bretagna-  intesa ad attaccare i poveri. Per esempio, l’attivita’ dell’Operazione Cuori Puliti coincise con la Manifestazione Nazionale per le Paghe e gli Scambi Giusti- come pure con diverse proteste da parte della Federazione Nazionale dei Lavoratori Tessili, i cui lavoratori sono sfruttati in maniera indicibile. Secondo Human Rights Watch furono impiegati 40.000 soldati che arrestarono 10.000 civili, assassinando almeno 50 persone mentre erano in prigione.

Dopo molti servizi giornalistici negativi sulla stampa internazionale, sembra che uno squadrone della morte, in grado di prevenire dimostrazioni di massa (e quindi arresti di massa), sia stato formato, per evitare l’ebollizione delle proteste. Quello squadrone divenne il Battaglione di Intervento Rapido (RAB). Il sito web di RAB si vantava di aver ricevuto l’addestramento dai servizi di intelligenza Britannici e Statunitensi. Uno dei rapporti annuali Britannici sui diritti umani non solo riconobbe l’addestramento Inglese del RAB, ma faceva anche notare che quanto piu’ violenta era l’organizzazione, tanto piu’ lontano vengono spinti i diritti dei Musulmani del Bangladesh. Secondo Human Rights Watch (HRW), i 12 battaglioni RAB consistono di una milizia di 8.500 soldati che indossano camice nere e occhiali da sole e lasciano le loro vittime nelle strade affinche’ possano essere viste da tutti, a volte legandoli in fila dietro a carretti e lasciandoli fuori dalle stazioni di polizia a imputridire nell’afa. ” HRW diche che “i membri del RAB torturarono a morte un testimone dell’assassinio di un esponente dell’opposizione in parlamento, molto conosciuto”. In un altro caso, gli squadroni di RAB assassinarono un “attivista politico della Lega Awami che stava lavorando per gli abitanti di un povero villaggio che erano coinvolti in una disputa per un terreno con un cugino del ministro degli interni dello stato”. Altre vittime sono stati organizzatori sindacali, studenti e giornalisti.

L’assassinio del giornalista di Charlie Hebdo a Parigi (Gennaio 2015) e’ stata una tragedia e giustamente riportata come tale. Non e’, pero’ piu’ grave della tragedia dei giornalisti assassinati in tutto il mondo, ogni anno, da gang e sicari addestrati, armati e protetti dalle forze speciali Inglesi, Americane e Francesi. Migliaia di Londinesi, con la National Gallery addobbata con la bandiera francese, andarono a manifestare il loro cordoglio per i morti degli attacchi di Parigi. Nessuno pero’ si e’ ricordato dei giornalisti Bangladeshi assassinati da RAB i cui esponenti sono  addestrati e armati dagli Anglo-Americani. Nel 2012, l’ Oslo TImes riporto’ che a Maggio di quell’anno, la rete internet bdnews24.com era stata chiusa da RAB per aver criticato la brutalita’ dell’organizzazione e che l’organizzazione usava “criminali puttosto che attaccare direttamente i giornalisti”.
La Colombia:” Il Miglior Posto per Fare Business”
Come nel Bangladesh i gangsters Colombiani hanno rimpiazzato i gruppi paramilitari dopo la demobilizzazione, eppure le stesse associazioni di criminali e terroristi continuano a dominare la maggior parte del paese. Mentre i mass media tentano di fare il lavaggio del cervello dell’opinione pubblica Statunitense ed Europea affinche’ la gente spinga per aumentare i bombardamenti  nel Medio Oriente per fermare il cosiddetto Stato Islamico (Daesh) e le sue atrocita’, HRW e altre organizzazioni umanitarie riportano che le gang Colombiane continuano a usate machetes per assassinare malcapitati in “mattatoi”.

Le industrie Britanniche che operano in Colombia, includono il gigante petrolifero BP, il produttore di birra SAB Miller e la compagnia mineraria AngloGold Ashanti. La Special Air Service (SAS) e’ stata presente in Colombia dagli anni ’80, apparentemente per operazioni contro il narcotraffico, che in realta’ consistevano in operazioni contro le FARC. FARC e’ il gruppo guerrigliero Marxista, trasformatosi poi in gruppo terroristico, che nel 2012 accetto’ una tregua traballante con il governo Colombiano.
Nei decenni successivi la militarizzazione della Colombia da parte degli Stati Uniti, decine di migliaia di giornalisti, studenti, leaders sindacali e esponenti politici furono assassinati. Nel 2000 lo 0.4% dei possidenti terrieri (10.000 persone) possedevano il 61,2% della terra. Amnesty International disse che da 4 a 6 milioni di ettari di terra di proprieta’ dei campesinos, dei popoli indigeni e delle comunita’ discendenti dagli Africani “sono stati rubati” da paramilitari appoggiati dal governo. Amnesty fa anche notare che:” a particolare rischio di espulsione sono quei gruppi che vivono in aree che sono state individuate per progetti economici estesi, quali, per esempio, le esplorazioni petrolifere e minerali, per lo sviluppo agro-industriale o per installazioni idroelettriche” molte delle quali sono legate alla Gran Bretagna.

HRW ha detto che negli anni ’90, il Presidente Samper” sembrava sempre piu’ ostile ai diritti umani e a misure che avrebbero potuto terminare la collaborazione tra i militari  e i paramilitari”. Autodefensas Campesinas de Cordoba y Uraba’ (ACCU) era un’organizzazione ombrello di paramilitari formata negli anni ’80. Qualche anno piu’ tardi, sotto il Presidente Cesar Gaviria (1990-1994), i militari Colombiani- e per definizione, le ACCU- chiesero la consulenza sulla raccolta di informazioni spionistiche all’ MI6 (Servizi Segreti Inglesi), annebbiando cosi’ sempre di piu’ le distinzioni tra il petrolio, il business della cocaina e le attivita’ contro le FARC. HRW aggiunge che l’esercito forni’ alle ACCU liste di leaders sindacali e attivisti dei diritti umani perche’ fossero assassinati.

Nel 2010, alcuni membri del Parlamento Britannico, in particolare il presente leader pacifista del Labour Party, Jeremy Corbins, “espressero… la loro preoccupazione circa il devastante impatto ambientale che la miniera d’oro a cielo aperto proposta da La Colosa in Colombia”- di proprieta’ di una compagnia Inglese- “avra’ sun una regione di enorme biodiversita’ e importanza per la produzione di cibo”. Nel 2011, Il Parlamento noto’ che la deviazione del Fiume Ranchero, “mettera’ in pericolo la sicurezza idrica della regione” e menziono’  le comunita’ scacciate di Tabaco”. In Novembre, il Parlamento confermo’ che le comunita’ scacciate dalle miniere di Carrejon Coal non avevano ricevuto nessun compenso, ed espresse”preoccupazione circa il devastante impatto sociale e ambientale dell’…enorme miniera di carbone a cielo aperto in Colombia”, di proprieta’, di nuovo, di ditte Britanniche.

ABC Colombia, facendo notare gli assassinii giornalieri di studenti, sindacalisti, attivisti “sovversivi” e altri  che si oppongono alla centralizzazione del potere, disse che “questa repressione manda un chiaro messaggio alla gente comune di non organizzarsi per difendere i propri diritti”. Nel 2010 il Ministero degli Esteri Britannico e quello del Commonwealth riportarono che “dato che la Colombia diventa sempre piu’ importante per le esportazioni del Regno Unito… noi rimaniamo aperti per gli affari… Secondo il rapporto del Gruppo della Banca Mondiale: “Doing Business” la Colombia rappresenta il miglior ambiente per gli investimenti di tutte le maggiori economie dell’America Latina”. Un anno dopo, il Ministero degli Esteri (Foreign Office) gongolava che “la Colombia ha un record provato di politiche economiche che funzionano e ha ottime fondamenta economiche”. Queste ottime fondamenta economiche sono basate sul lavoro minorile, la guerra chimica, le squadre della morte, gli squadroni paramilitari e, secondo Amnesty International, la quasi completa “estinzione” delle comunita’ indigene. Mentre la forma preferita di democrazia da parte degli USA veniva posta in essere in Colombia, gli stessi USA portarono a termine l’invasione di Haiti nel 1994 (Operazione Sostegno della Democrazia) per gettare le basi per una collaborazione piu’ stretta con la brutale polizia e l’esercito Haitiano. Un paio di anni prima gli USA avevano lanciato l’operazione “Restaurare la Speranza” in Somalia, che fini’ con la morte di 10.000 civili Somali. Dopo l’undici Settembre – e anni di devastante guerra civile, le banche Britanniche e Statunitensi insieme alle istituzioni finanziarie chiusero i loro uffici in Somalia con il pretesto che esse venivano usate da terroristi, nonostante il fatto che il Rapporto della Commissione sull’ undici di Settembre avesse smontato questi fatti. La chiusura delle banche lascio’ migliaia di Somali nella condizione di non riuscire a sfamarsi.
Somalia: Restaurando la Speranza (Mancanza)
Amnesty International riporta che fino al 2006 “c’erano alcune scuole funzionanti nelle citta’, supportate dalla societa’ civile, da gruppi della diaspora e finanziari e che esisteva un senso nel negoziare la propria via d’uscita dai pericoli rappresentati dai warlords e dai clan della milizia”. Allora, che cosa successe che distrusse questa pace cosi’ fragile? Successe che un governo socialista, non estremista “l’Unione delle Corti Islamiche” (ICU), arrivo’ al potere in Somalia e restauro’ la legalita’, l’ordine, l’istruzione e la finanza, attraverso il sistema monetario Islamico di non-usura e di carita’.

Nonostante la propaganda proveniente da Washington e Whitehall che si trattava di un gruppo di terroristi (l’ICU, Ndt) e di violatori dei diritti umani, un rapporto del Congresso USA diceva che la capitale della Somalia, Mogadiscio, “divenne relativamente pacifica”, con l’ICU che “riceveva l’approvazione della popolazione nelle aree che controllava”. Il rapporto diceva anche che “il gruppo riceveva il contributo di molteplici sotto-clan e che aveva il largo supporto delle donne Somali”, contraddicendo le voci messe in giro dei mass media di misoginia.

Il rapporto concludeva che “la valutazione delle Corti Islamiche da parte di funzionari Statunitensi era che meno del cinque percento della …leadership dovesse essere considerata estremista, secondo un funzionario anziano del Dipartimento di Stato”. Per gli USA esisteva un altro problema serio, oltre alla sua opposizione ideologica generale al socialismo: cioe’ che ICU voleva rispettare i contratti per le forniture di greggio fatti con la Cina e la Russia, ma non con la BP, la Chevron,  la Shell e le altre compagnie petrolifere occidentali che avevano o volevano contratti: alcuni dei quali riandavano indietro agli anni ’80. Per punire la Somalia, per esercitare la sua sovranita’, gli USA e la Gran Bretagna addestrarono e armarono terroristi Somali e Etiopi, che furono piu’ tardi identificati con il Governo Federale di Transizione (TFG), per invadere la Somalia dall’Etiopia e rovesciare il fastidioso ICU. Il TFG si comporto’ in maniera cosi’ brutale che l’invasione porto’ a una crisi di rifugiati di centinaia di migliaia di Somali che fuggirono attraverso il Golfo di Aden verso un’altra vecchia colonia Britannica, lo Yemen. Migliaia morirono nel mare. Altri rifugiati finirono per essere violentati e imprigionati in un’altra ex colonia Britannica, il Kenya. Tra il 2010 e il 2012, 260.000 Somali morirono per la carestia che il giornalista Adian Harthely, che mori’ in Kenya, defini’ come “causata dagli uomini e non dal riscaldamento globale”. Hartley e’ stato l’unico giornalista in Inghilterra a scrivere queste cose ( scrivendo, ironicamente, per il giornale razzista di destra, Daily Mail, che presumibilmente lo lascio’ scrivere semplicemente per criticare il Labour Party di Tony Blair).

Fu solo dopo che i pirati cominciarono a minacciare le navi Europee e solo dopo che l’ala militare di ICU, Al-Shahab, dichiaro’ presumibilmente la sua alleanza con “al-Qaeda” che i mass media occidentali cominciarono a interessarsi alla Somalia.

In riferimento ai pescherecci Europei che stanno svuotando l’Oceano Indiano e le coste del Corno d’Africa, l’allora Ministro della Difesa Britannico, il guerrafondaio Bob Ainsworth, durante una commissione d’inchiesta, riconobbe da parte dei Somali una ragione morale che “Voi avete rubato il nostro pesce e quindi questo e’ quanto noi stiamo facendo”, riferendosi agli atti di pirateria.
Allo stesso modo, la specialista della Clatham House, Sally Healy, disse che ” le cose che sono importatnti [per i Somali], includerebbero qualche forma di riconoscimento che le risorse della Somalia sono state razziate dagli Europei”. Dall’inizio delle attivita’ di pirateria, Healy aggiunse, “c’e’ una differenza notevole nella quantita’ di pesce che viene pescato nell’oceano”. cosa che e’ cruciale per una nazione che sta’ morendo di fame, dando cosi’ ai Somali “pesce da mangiare”.

Al Dott. Lee Willett, uno specialista di studi marittimi al Royal United Services Institure Britannico, fu chiesto, durante un incontro nella House of Lords, nel 2010, se l’eccesso della pesca nelle acque Somale da parte dell’Unione Europea- che sta dirigendo l’Operazione Atlanta contro la pirateria dalla base di Northwood in Gran Bretagna- fosse un problema serio per i Somali. Egli rispose “assolutamente”, aggiungendo che molti altri esperti erano d’accordo con il fatto che “dato che i pescherecci Occidentali pescano in maniera illegale nelle loro acque, rubando il loro pesce, i Somali non avrebbero potuto fare diversamente”.

Gli attivisti stanno costruendo piattaforme diametralmente opposte a questo tipo di globalizzazione. Abbiamo gia’ parlato dei sindacati del Bangladesh e della Colombia, di Podemos in Spagna e del leader del Partito Laburista socialista, Corbyn, in Gran Bretagna e dell’ICU in Somalia. Costruendo sul successo di Occupy, gli attivisti Statunitensi hanno dato un enorme appoggio a Bernie Sanders. Se questi movimenti avranno successo oppure no nel raggiungere il potere non e’ proprio  il punto: essi costituiscono l’espressione simbolica di un discontento attivo verso un sistema che consciamente cerca di dividere il mondo tra “coloro che hanno” e coloro “che non hanno niente” incluso molti Europei e Americani-sebbene senza affondare nei livelli di poverta’ del terzo mondo- che devono fare i conti sempre di piu’ con livelli di vita da nullatenenti. Questo tipo di attivismo sostenuto puo’ perlomeno riuscire a spingere alcuni problemi inserendoli nell’agenda politica.

In Occidente, il cosiddetto sistema economico neoliberale viene mantenuto attraverso le leggi (spesso sovranazionali) e la propaganda (continua a lavorare sodo, dai la colpa agli immigranti, quelli di sinistra stanno portando via i nostri diritti ecc…). La violenza poliziesca esiste in primo luogo dove ci sono i poveri. Il movimento di Black Lives Matter ha aiutato a portare questa realta’ all’attenzione generale del pubblico. Nelle nazioni piu’ povere, gli attivisti sociali vengono torturati e assassinati su una scala molto piu’ grande di quanto potrebbe accadere in Occidente: e con sempre maggiore impunita’.
Gli esempi di sopra dimostrano l’amaro lascito coloniale della Gran Bretagna (e della Spagna, nel caso della Colombia) e dimostrano la determinazione degli USA e della Gran Bretagna nel tenere alti i valori imperiali, uno dei quali consiste nel mantenere una enorme, impoverita forza lavoro, benestante abbastanza per comprare cose materiali inutili, ma abbastanza povera da lavorare per paghe da schiavi. Questo piccolo campione puo’ essere generalizzato alle nazioni con alta concentrazione di poveri, sia l’America Centrale o quella del Sud che stanno sfortunatamente passando attraverso recenti spostamenti a destra (i cui responsabili principali sono gli USA) o le dozzine di devastate nazioni Africane, come il Mali, bombardato dalla Francia (con l’aiuto Britannico) nel 2012.

Una proiezione del National Intelligence Service degli USA, co-sponsorizzato dalla Shell, PFC Energy, il Gruppo Evian e il Global Business Network, ha descritto “Una caratteristica flagrante di questo mondo e’ che, mentre c’e’ una crescita economica, questa non e’ inclusiva”. E continua dicendo: :”i leaders mondiali (politici ed economici) stanno effettivamente cancellando il “costo umano” dalla crescita”. La crescita significa profitto. “Le preoccupazioni per le sofferenze dei quattro miliardi di persone in basso nel pianeta non vengono considerate in modo serio e continuato; questa ,semplicemente , non e’ una delle priorita’ importanti per molti governi e leaders delle corporazioni”.  Il rapporto conclude che “i profitti delle corporazioni e il focus a breve termine (per esempio, i rapporti trimestrali per i soci azionari) alimentano un clima in cui le compagnie sono i vincitori in questo “mondo”. Questo non e’ il mondo in cui molti di noi vogliono vivere; specialmente sotto la minaccia militare del “dominio a 360 gradi”: dobbiamo continuare a opporci a tutto questo.

T.J.Coles e’ il direttore della Plymouth Institure for Peace Research e l’autore di Britain’s Secret Wars di di Voices for Peace (con Noam Chomsky, Cynthia McKinney, e altri, www.pipr.co.uk/ebooks)

Da ZNet-Lo Spirito Della Resistenza E’ Vivo

www.znetitaly.org

https://zcomm.org/zmagazine/why-the-poor-stay-poor

Traduzione di Francesco D’Alessandro

©2017 ZnetItaly-Licenza Creative Commons CC BY NC-SA 3.0

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