La Nuova Politica Estera degli USA: Uccidere i Kurdi

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L’incoerenza continuata, la pazzia e l’inanita’ della politica USA nella e intorno alla Siria

Di William Boardman
   La continua incoerenza, la pazzia e l’inanita’ finale della politica USA nella e sulla Siria e’ stata messa in risalto in maniera brillante, sebbene forse in modo involontario, dal Vice Presidente Joe Biden, durante una visita di stato in Turchia il 24 Agosto scorso, quando minaccio’ le forze combattenti piu’ efficaci contro lo Stato Islamico- le milizie Kurde- con azioni punitive da parte degli USA se queste non si fossero comportate bene con i Turchi, che hanno sempre aiutato lo Stato Islamico (ISIS o ISIL), attaccato i Kurdi “cattivi” in Turchia e Iraq, e che adesso stanno attaccando i Kurdi “buoni” in Siria.

Questo non e’ una cosa tanto complicata quanto una stupida auto-sconfitta e alla fine persino ingannevole. Riconsideriamo la situazione: i Turchi sono alleati della NATO e la loro affidabilita’ e’ una cosa sfuggevole, senza relazione con gli obblighi attuali dell’alleanza della Turchia. L’unica ragione per cui la Turchia e’ parte della NATO e’ perche’ qualcuno durante la guerra fredda penso’ che sarebbe stata una buona idea per contrastare l’USSR. Con l’USSR scomparsa la Turchia e’ piu’ come una spada piantata nel fianco della NATO; da qui quindi la delicata danza psicho-diplo-militare che le nazioni della NATO hanno dovuto fare per anni, incapaci di tagliare il cordone della Turchia alla NATO, anche ora che il governo Turco si dedica sempre di piu’ all’autoritarismo e a costruire legami sempre piu’ stretti con la Russia. Mettendo il tutto in prospettiva: la lunga e orribile tradizione della Turchia riguardo ai diritti umani e politici costituisce la ragione principale per cui l’Unione Europea continua a negare l’entrata della Turchia nella UE. La Turchia non e’ veramente uno stato moderno: i Turchi portarono a compimento una campagna di genocidio contro i propri cittadini  Armeni un secolo fa, ma parlare del genocidio in Turchia e’ ancora illegale (a confronto, gli Americani possono parlare liberamente del piu’ grande genocidio commesso contro i popoli nativi, anche se il progresso verso qualsiasi cosa che rassomigli la giustizia e’ praticamente lo stesso in tutte e due le nazioni).
I Kurdi sono per i Turchi, metaforicamente, gli Armeni del XXImo secolo. I Turchi mostrano tutti i segni del desiderio di portare a termine un’altra guerra di genocidio contro i Kurdi anche se essi sono tenuti a bada da fattori multipli, non ultimo il tabu’ presente sul genocidio ingranato nella NATO e l’EU, per lo meno pubblicamente e nella maggior parte dei casi. I Kurdi sono anche piu’ militarizzati di quanto gli Armeni lo fossero,  e il territorio del popolo Kurdo ha resistito agli invasori per secoli. Perdippiu’, la regione Kurda e’ divisa in quattro nazioni e quindi qualsiasi genocidio dei Kurdi funzionerebbe solo se coinvolgerebbe anche l’Iran, l’Iraq e la Siria. Ciascuna di queste nazioni e’ passata attraverso periodi di repressione dei Kurdi e quindi la possibilita’ teorica di un genocidio complessivo dei Kurdi potrebbe esistere. In questi anni  i Kurdi in Turchia, dopo essere sopravvissuti a un tentato genocidio negli anni ’30, continuano il loro conflitto a basso livello con i militari Turchi, con periodi di alto livello conflittuale, come quello attuale. I Kurdi desiderano la loro propria nazione, il Kurdistan, e nessuno vuole che la realizzino per ragioni che sono oscure e cronicamente destabilizzanti. (Un sistema simile mantiene l’Afghanistan instabile, dove i Pashtun sono presenti in maniera diffusa attraverso tutto il Sud dell’Afghanistan e il Nord Ovest del Pakistan, e nessuno vuole che essi realizzino il proprio Pashunistan).

Gli USA non hanno nessun interesse vitale in nessuno di questi luoghi. Per essere chiari, la nazione degli Stati Uniti non ha interessi vitali. L’impero degli Stati Uniti e’ una struttura di potere globale diversa, dispotica, auto-diretta che vede interessi vitali in capanne lontane nei deserti piu’ distanti. Questa caratteristica non e’ aperta al dibattito.  Ma la distinzione tra gli USA, come nazione, e gli USA, come impero, ci aiuta a capire perche’ il paese viene spinto a fare cose che sono stupide, auto-distruttive e che minacciano il pianeta ma che favoriscono l’impero. Praticamente tutti sanno, anche se non l’ammettono, che con un cenno del capo degli USA, il genocidio Turco dei Kurdi potrebbe iniziare domani, se non prima. Questo e’ il contesto per la tensione creativa entro cui il Vice Presidente degli USA, Biden, fa le sue non molto velate minacce. Il 24 Agosto scorso, il giorno in cui Biden parlava duramente ad Ankara, era lo stesso giorno in cui gli USA e la Turchia entravano in guerra contro la Siria, sebbene per la maggior parte i mass media non lo riportarono in quel modo. Il fatto venne pubblicizzato come se la Turchia stesse finalmente rispondento alle preghiere di combattere ISIS. Alcuni la chiamarono “escalation” e alcuni la definirono “incursione”, facendo eco alle linee ufficiali usate in Viet Nam, ma in realta’ si tratto’ di una “invasione”.  Considerando le invasioni, si trattava di un evento piuttosto limitato, senza rapporti dettagliati, che comprendeva poche centinaia di uomini e il supporto dell’ artiglieria corazzata, e forse dozzine di carri armati e aerei. Questo non fu il primo attacco Turco contro la Siria, ma e’ il primo a conquistare e mantenere un territorio, e a farlo con il supporto USA e supporto aereo (anche se le forze speciali USA si trovano dall’altra parte del fronte).
La realta’ e’ che la Siria e’ ancora uno stato sovrano con un governo legittimo. Senza considerare cio’ che potrebbe essere vero del governo Siriano o di tutte le forze, anche se non controllabili, disposte a raggiera contro il governo e in Siria, il governo rimane legittimo, e questa e’ la ragione per cui gli USA e gli altri continuano a chiederne la cacciata. Il governo Siriano sta combattendo una guerra civile molto complicata da cinque anni contro combattenti sia Siriani che stranieri, alcuni dei quali controllano ampie aree della Siria, per le quali combattono contro il governo Siriano e l’uno contro l’altro. Per quanto riguarda le guerre civili, questa e’ particolarmente complicata, e non solo perche’ la Siria fu fondata mettendo insieme diversi gruppi etnici. Dal momento in cui i cittadini Siriani si levarono in armi contro il governo, essi hanno beneficiato, per modo di dire, del supporto esterno di diverso tipo e di una quantita’ di combattenti e materiali dagli USA, dalla Turchia, dall’Iraq, dall’Arabia Saudita, l’Iran, Israele, il Libano e possibilmente la Giordania (che, con la Turchia, ha dato rifugio a milioni di rifugiati Siriani). Anche se, quando i militari Turchi, con il supporto aereo degli USA, attraversano il confine e catturano la cittadina di Jarablus (popolazione: circa 26.000), questo e’ un fenomeno nuovo in questa guerra in cui nazioni estere usano principalmente combattenti per procura e non le loro proprie forze armate  per combattere per qualsiasi cosa pensino stiano combattendo. La Russia e’ l’eccezione, perche’ combatte per il governo Siriano. Nessuno degli altri combattenti e’ stato invitato. Quando i militari Turchi, con il supporto degli USA, oltrepassarono il confine e catturarono parte del territorio SIriano, commisero un atto di guerra non dichiarata (come la guerra USA tramite i Sauditi in Yemen).
Allora, chi e’ il bersaglio, chi e’ il nemico, e sono questi gli stessi? L’attacco Turco, pubblicizzato come “un’escalation significativa del ruolo della Turchia nella lotta contro lo Stato Islamico” (New York Times), sembra piu’ seriamente diretto contro i cittadini Kurdi Siriani che vivono in quel territorio da sempre. I Kurdi Siriani hanno dimostrato di essere le forze combattenti piu’ efficaci nell’opposizione a ISIS, oltre al governo Siriano. E i Kurdi Siriani hanno il supporto di diverse centinaia di Forze Speciali degli USA, che adesso si trovano di fronte alla prospettiva di essere attaccati da un esercito della NATO supportato dalla loro propria nazione. Jarablus si trova sulla sponda ovest del Fiume Eufrate che la separa dalla regione controllata dai Kurdi nel Nord della Siria. Nel 2013 le truppe dell’ISIS conquistarono Jarablus e la hanno avuta in controllo fino a qualche settimana fa, senza nessuna obiezione da parte della Turchia. ISIS ha usato questa cittadina posta sul confine Turco-Siriamo come uno di diversi punti di attraversamento per i combattenti e per i rifornimenti, senza nessuna interferenza da parte dei Turchi. Nel 2015 le forze Kurdo-Siriane minacciavano di attaccare ISIS a Jarablus. Il Presidente della Turchia, Erdogan, minaccio’ i Kurdi che un simile attacco sarebbe stato contrastato dai militari Turchi, assicurando cosi’ il controllo della citta’ da parte di ISIS per un altro anno. Adesso e’ il vice-presidente degli USA che avverte i Kurdi Siriani di non interferire nel loro proprio paese. Biden, riferendosi al desiderio dei Kurdi di controllare qualla pare della Siria dove essi vivono, lungo il confine Turco, disse che non ci sara’ nessun “corridoio” Kurdo (come riportato in maniera frammentaria dal Washington Post): Punto. Nessuna entita’ separata lungo il confine. Una Siria unita… L’abbiamo detto in maniera molto chiara al…YPG (Unita’ di Protezione del Popolo Kurdo in Siria) che essi devono indietreggiare oltre il fiume. Esssi non possono, e non otterranno, sotto qualsiasi circostanza, nessun supporto dagli USA se non mantengono la loro promessa. Punto”.
Il “corridoio” a cui si riferiva Biden e’ un’area ipotetica che, se controllata dai Kurdi, metterebbe in contatto il “Kurdistan” occidentale, vicino ad Aleppo, con il resto del “Kurdistan” nel nord-est della Siria. I Turchi sono assolutamente contro questa ipotesi, perche’ essi considerano tutti i Kurdi “terroristi”. Gli USA si sono accodati ai Turchi definendo i Kurdi in Turchia terroristi, ma gli USA considerano pero’ I Kurdi in Siria non terroristi principalmente per via dei loro successi nell’opposizione a ISIS. Parte del successo Kurdo e’ stato dovuto alla collaborazione con le Forze Speciali USA che hanno contribuito a conquistare il territorio a sud di Jarablus (Mambij e le cittadine vicine). Secondo Biden, quell’operazione venne fatta con la promessa dei Kurdi di indietreggiare oltre l’Eufrate e lasciare l’area nelle mani dei ribelli Siriani (che non erano riusciti a conquistarla).

La Turchia ha continuato a bombardare, da lungo tempo, le comunita’ Kurde in Siria, uccidendo civili con completa indifferenza, dato che il principale obiettivo della Turchia, per quanto riguarda i Kurdi, e’ la pulizia etnica. Adesso, con la benedizione degli USA, la Turchia sta usando la sua invasione di Jarablus per attaccare gli insediamenti Kurdi nel Sud, uccidendo dozzine di civili negli attacchi contro Jub al-Kousa e el-Amarna. Questi non sono Kurdi che sarebbero dovuti indietreggiare oltre l’Eufrate, questi sono Kurdi che vivono in queste citta’.
Ci sono circa 2 milioni di Kurdi in Siria e circa 30 milioni in tutta la regione. I Kurdi sono stati oppressi e marginalizzati in tutti i paesi dove vivono, in qualche momento storico o un altro. Essi sono stati irrequieti per lungo tempo in Turchia. Poi il caos che gli Americani hanno causato in Iraq ha dato loro la possibilita’ di una certa indipendenza. In Siria i Kurdi si sono guadagnati un’indipendenza anche maggiore combattendo l’ISIS in modo piu’ efficace di qualsiasi altra forza. La Turchia, avendo invaso la Siria per combattere l’ISIS, si sta adesso alleando con i ribelli Siriani (di qualche genere) per attaccare i Kurdi. Questa e’ la politica Americana in atto. In effetti Biden ha detto:” Hey, voi Kurdi siete un popolo soggiogato, siete stati oppressi da lunghissimo tempo e ci siete abituati, e continuerete a essere soggiogati, OK?, qundi arrangiatevi.
Cosi’ lasciamo i Kurdi alla merce’ dei loro persecutori perenni, e per che cosa? Alcuni sperano debolmente che la Turchia migliori il suo record sui diritti umani e interrompa le torture sui prigionieri? o forse desideriamo favoreggiare i Turchi nei loro desideri piu’ malvagi, cosicche’, forse, non diventeranno troppo amici con i Russi? Qualsiasi cosa l’amministrazione di Obama stia pensando- assumendo che qualche pensiero stia fluttuando in questo governo cosi’ segreto- la politica Americana sembra completamente incoerente, come se fosse abbastanza asserire: Questo e’ quanto l’Impero Americano richiede, non fate domande. Ma si tratta di molto di piu’ di incoerenza politica. La politica Americana verso un popolo che vuole essere libero e’ moralmente ripugnante.
William T. Boardman ha piu’ di 40 anni di esperienza nel teatro, radio, TV, come giornalista e saggista, incluso 20 anni nel settore giudiziario del Vermont. La pubblicazione originaria per questo articolo e’ il Reader Supported News.

Da Z Net- Lo Spirito Della Resistenza E’ Vivo

www.znetitaly.org

zcom.org/zmagazine/new-u-s-policy-kill-the-kurds

Traduzione di Francesco D’Alessandro

© 2016 Z Net Italy-Licenza Creative COmmons CC BY NC-SA 3.0

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One thought on “La Nuova Politica Estera degli USA: Uccidere i Kurdi

  1. attilio cotroneo il said:

    I Curdi sapevano che sarebbe finita così ma non hanno smesso e non smetteranno di combattere perché li hanno sempre dovuto fare per esistere e mai hanno perso il senso della loro lotta, rivolgendosi contro i nemici della autonomia, della libertà di movimento, della uguaglianza tra generi, della giustizia sociale.