Una ‘vittoria della gente sulla politica’ la cancellazione federale dei piani di trivellazione nell’Atlantico

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June 12, 2015 - Gulf Of Mexico, LA, United States of America - The mobile offshore drilling unit Development Driller II in the process of drilling a relief well at the BP Deepwater Horizon oil spill disaster site June 12, 2010 in the Gulf of Mexico. (Credit Image: © Po3 Barry Bena/Planet Pix via ZUMA Wire) (Newscom TagID: zumaamericasthirteen570675.jpg) [Photo via Newscom]

di Sue Sturgis – 18 marzo 2016

Leader ambientalisti e delle comunità locali del sud-est [degli USA – n.d.t.] hanno segnato questa settimana una vittoria da Davide contro Golia sull’industria del petrolio e del gas e sui suoi potenti alleati nel governo, quando l’amministrazione Obama ha diffuso un piano quinquennale riveduto di trivellazioni in alto mare che esclude l’Atlantico.

“E’ una vittoria della gente sulla politica e dimostra l’importanza dell’organizzazione di base vecchio stile” ha affermato Jacqueline Savitz, vicepresidente statunitense di Oceana, un gruppo di tutela dell’ambiente che ha contribuito a organizzare il contrasto alle trivellazioni nell’Atlantico.

Il Dipartimento dell’Interno ha detto di aver cancellato la proposta asta per la concessione al largo della costa atlantica tra la Virginia e la Georgia a causa delle “attuali dinamiche del mercato, della forte opposizione locale e di conflitti con utilizzi commerciali e militari concorrenti”.

L’opposizione locale, che è stata organizzata da una coalizione di gruppi ambientalisti statali e nazionali, ha compreso più di cento amministrazioni cittadine e di contea lungo la costa est che hanno approvato risoluzioni contro la trivellazione al largo e/o i brillamenti sismici per depositi di gas e petrolio, con molte di esse che hanno citato preoccupazioni riguardo a ciò che una fuoruscita potrebbe causare alle loro comunità ed economie. Vi sono state comprese destinazioni turistiche importanti, quali Wilmington, North Carolina, Charleston, South Carolina e Savannah, Georgia.

Inoltre migliaia di cittadini si sono presentati a incontri pubblici per manifestare opposizione alla trivellazione nell’Atlantico. Un’audizione tenuta nel marzo scorso nella comunità di Kill Devil Hills, nei Banchi Esterni della North Carolina, ha attirato 670 persone, la maggior parte delle quali contrarie alla trivellazione, e ha segnato un nuovo record di partecipazione a un’audizione del Bureau of Ocean Energy.

Sull’altro schieramento a guidare la pressione per aprire la regione all’estrazione di petrolio e gas al largo c’è stata la Coalizione dei Governatori della Piattaforma Continentale Esterna, una coalizione bi-partisan di dirigenti di stati costieri a favore delle trivellazioni presieduta da Pat McCrory (Repubblicano, North Carolina) che comprende i governatori di Alabama, Alaska, Maine, Mississippi, South Carolina, Texas e Virginia. Il coinvolgimento dei governatori è cruciale, poiché la Legge sui Territori della Piattaforma Continentale Esterna che disciplina la procedura delle concessioni federali relative al petrolio e al gas al largo, dà un considerevole peso alle raccomandazioni dei governatori.

Come ha documentato un’inchiesta di Facing South, la Coalizione dei Governatori è gestita dall’Alleanza dei Consumatori dell’Energia, un’organizzazione non a fini di lucro finanziata segretamente che ha legami stretti con grandi compagnie petrolifere e del gas e con lobbisti dell’industria dell’energia. L’Alleanza dei Consumatori dell’Energia ha affermato di essere “profondamente amareggiata” per la decisione di escludere l’Atlantico e si è appellata alla prossima amministrazione perché “inverta il corso”.

L’ufficio di McCrory ha anche diffuso una dichiarazione di condanna dell’azione dell’amministrazione:

Il completo voltafaccia del Presidente Obama può essere descritto soltanto come uno speciale favore politico ad attivisti di estrema sinistra che non hanno problemi a importare negli Stati Uniti risorse energetiche da paesi ostili. Ciò che è più preoccupante è che il Presidente sta chiudendo la porta prima persino di sapere quali risorse possono essere sfruttate in modo ambientalmente sano. Sfortunatamente l’accordo dell’amministrazione Obama potrebbe alla fine costare al North Carolina migliaia di nuovi posti di lavoro e miliardi di entrate necessarie per scuole, infrastrutture, dragaggio e manutenzione delle spiagge.

Anche se McCrory ha incolpato della cancellazione delle trivellazioni nell’Atlantico gli “attivisti di estrema sinistra”, l’opposizione ha incluso membri del suo stesso partito, quali i membri del Congresso Mark Sanford e Tom Rice del South Carolina. Ha anche incluso più di 1.100 aziende e gruppi di aziende, molte attive nel turismo e nell’intrattenimento costiero, preoccupate di come fuoruscite e industrializzazione della costa potevano danneggiare i loro bilanci.

Uno studio economico pubblicato l’anno scorso ha rilevato che i posti di lavoro promessi nell’industria erano molto sopravvalutati, con l’economia oceanica consolidata nella regione incentrata sul turismo e sulla pesca che sorpassa previsioni anche eccessivamente ottimistiche circa l’occupazione nelle trivellazioni.

L’affermazione di McCrory che la decisione di vietare le trivellazioni nell’Atlantico costerebbe miliardi di entrate al North Carolina è basata sulla speranza che il Congresso avrebbe approvato leggi che prescrivessero al governo federale di condividere le entrate dalle concessioni petrolifere e del gas con la Virginia, North e South Carolina e Georgia, ma tale proposta aveva scarse probabilità di passare. Il senatore Bill Neson, un Democratico della Florida, ha affermato in precedenza, questo mese, che avrebbe bloccato qualsiasi tentativo di proporre la misura, il che avrebbe efficacemente impedito che arrivasse al voto.

Lo stesso giorno in cui l’amministrazione Obama ha annunciato la decisione attivisti costieri della difesa dell’ambiente si erano riuniti per organizzare un’assemblea a Wilmington, North Carolina. Avevano programmato di discutere i passi successivi per fermare le trivellazioni atlantiche ma hanno invece fatto piani per ringraziare tutti quelli che avevano contribuito alla loro lotta e poi si sono diretti a una birreria locale per festeggiare.

Sierra Weaver, avvocato del Centro Legale Ambientalista del Sud che è stata coinvolta nello sforzo organizzativo lo ha definito “un giorno incredibile per il Sud-est”.

“Rappresenta il duro lavoro di migliaia di persone e protegge alcuni dei nostri luoghi più amati, dalla Baia di Chesapeake e dai Banchi Esterni alle Terre Basse del South Carolina e alle isole della barriera della Georgia”, ha detto la Weaver. “Le comunità lungo l’Atlantico sono state fortemente unite contro questo piano e siamo grati che il Presidente ci abbia ascoltato”.

 

Da ZNetitaly – Lo spirito della resistenza è vivo

www.znetitaly.org

Fonte: https://zcomm.org/znetarticle/a-victory-for-people-over-politics-as-feds-cancel-atlantic-drilling-plans/

Originale: Facing South

traduzione di Giuseppe Volpe

Traduzione © 2016 ZNET Italy – Licenza Creative Commons CC BY-NC-SA 3.0

 

 

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Un commento su “Una ‘vittoria della gente sulla politica’ la cancellazione federale dei piani di trivellazione nell’Atlantico

  1. attilio cotroneo il said:

    Coinvolgere attori non usuali nelle lotte per la giustizia e l’ambiente non può essere visto come incoerente. Ogni aspetto va valutato tenendo conto delle differenze di motivo ideologico.

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