La situazione in Grecia

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La  situazione in Grecia

Di Nikos Raptis

21 aprile 2015

Tsipras incontra Putin

Dal 1944 al 1946 i britannici “usavano” i collaborazionisti nazisti e la parte della popolazione greca “conservatrice” di destra, circa il 30% del totale, per eliminare una probabile minaccia da parte della popolazione greca di sinistra che aveva iniziato e  portato a termine la Resistenza armata contro gli occupanti nazisti, che hanno governato la Grecia dal 1941 al 1944. Con l’espressione “eliminare” si intende: tortura, esecuzioni per mano dello stato e uccisioni indiscriminate a opera dei collaborazionisti nazisti e dei comuni cittadini greci di destra. Nel 1947 l’Impero Britannico ha dichiarato di essere incapace di continuare a finanziare questa “operazione” della civiltà occidentale, e il testimone è passato agli Stati Uniti. Nel 1944 avevo 14 anni e quindi testimone di questi avvenimenti che sono durati, in modi diversi, fino a oggi, dopo 71 anni. Per esempio intorno nel 1946, ho visto un mio giovane vicino quasi trentenne che abitava a quattro case di distanza da noi, che percorreva la nostra strada, sforzandosi di arrivare  a casa sua, co i piedi danneggiati a vita dopo il più brutale “bastinado” (una tortura che consiste nel colpire le piante dei piedi della vittima con un oggetto duro, come una mazza, un’asse di legno o una  frusta, n.d.t., da: http://www.hrawareness.org/glosstortura.pdf) nella locale stazione di polizia. In  realtà, il capo torturatore in quella stazione di polizia viveva nello stesso edificio con la famiglia di un mio compagno alla scuola superiore.

La conseguenza: “In Grecia nel 1947, …le operazioni gestite dagli Stati Uniti hanno demolito con successo il sistema politico e hanno ripristinato il nuovo ordine, compresi i collaborazionisti nazisti, al costo di 160.000 vite e di migliaia di vittime  di camere di tortura, e un’eredità di distruzione che deve ancora essere superata (insieme a grandi benefici per le grosse aziende statunitensi).” Questo è Noam Chomsky a pag. 41 del suo libro “Rethinking Camelot” [Ripensare a Camelot], del 1993, pubblicato da South End Press.

Come avviene di solito con le dirigenze, a quella del Partito Comunista greco, il principale elemento organizzativo delle persone di Sinistra, non è fregato un cavolo di quello che stavano soffrendo le persone comuni di sinistra greche nelle mani dei britannici e degli americani. Così, inevitabilmente, i greci di Sinistra che hanno combattuto contro i nazisti, specialmente le persone nei villaggi, che dovevano essere “eliminate”, hanno deciso che ne avevano abbastanza, si sono ribellati e nel marzo del 1946 hanno iniziato una lotta armata sulle montagne della Grecia nord-occidentale contro i loro carnefici. I combattenti della Sinistra, noti come Esercito Democratico della Grecia, sono stati sconfitti in quella che è erroneamente chiamata  “Guerra Civile” greca. Il vincitore: il generale James Van Fleet di Coytesville, New Jersesy, e dell’Esercito degli Stati Uniti. I mezzi per la vittoria: il napalm e centinaia di milioni di dollari americani.

[Parentesi: per capite che cosa è stata erroneamente definita “guerra  civile”, ecco un esempio: George S. era un giovane di Creta alto più di 1,80 m. Negli anni ’40,  entrare al Politecnico, l’Università tecnica di più alto livello in Grecia, era considerato un supremo successo di cui  soltanto una manciata di Greci aveva la capacità di usufruire. George vi è entrato e stava per laurearsi come ingegnere civile dopo 5 anni di studi obbligatori, quando, a metà degli anni ’40, è stato chiamato alle armi per servire nell’esercito greco e combattere contro le persone di Sinistra che erano insorte. George era una persona di Sinistra profondamente onesta. E’ stato quindi obbligato a combattere contro i suoi compagni della Sinistra, come hanno fatto migliaia di greci di Sinistra, alcuni perfino contro membri della loro stessa famiglia.

Mentre viaggiava su una Jeep militare fabbricata a Toledo, (in Ohio, USA) ha urtato una mina. Ha perduto la gamba destra quasi all’altezza del bacino. Essendo ingegnere, ha ideato un arto protesico (artificiale) con il quale ha potuto camminare quasi normalmente per il resto della sua vita. Si è rifiutato di prendere la laurea in ingegneria, ma ha avuto accesso ai Journals (riviste) della Divisione per la Meccanica del suolo della Società Americana degli Ingegneri Civili (ASCE- American Society of Civil Engineers), ed è diventato uno dei migliori ingegneri della Grecia. per la difesa del suolo. Sua moglie è morta prima di lui. Di conseguenza, gli ultimi anni della sua vita, dopo che ha avuto un ictus, sono stati estremamente difficili. Il fatto che George abbia trovato l’appoggio della ASCE Journals nella sua vita, va a merito degli americani comuni e dei non-americani che come membri dell’ASCE Journals gli hanno offerto la loro conoscenza di quelle riviste. Paragonate questo alle “offerte” di napalm del Generale  James Van Fleet. Questo articolo è dedicato alla memoria del mio amico e collega, George S., una persona greca della Sinistra e un grande essere umano].

Dopo la loro sconfitta i combattenti greci della Sinistra si sono dispersi nelle nazioni del Blocco Orientale. Quello che è più importante, è che oltre i combattenti adulti, migliaia di bambini greci sono stati spinti verso la stessa destinazione, dato che la loro vita e il loro benessere erano in pericolo. Cioè, c’era pericolo di essere uccisi dalle bombe di James Van Fleet, di essere torturati e uccisi dagli appartenenti  alla destra greca e dai collaborazionisti nazisti, o di essere venduti per essere adottati negli Stati Uniti dalla Regina Frederika, la principessa nazi-austriaca che è diventata Regina dei Greci. Questa era la situazione nell’Occidente civilizzato dopo la II Guerra Mondiale.

Il numero di combattenti adulti che nel 1950 hanno trovato rifugio nei paesi del Blocco Orientale, erano circa 56.000, di il 30% erano donne. Il numero dei bambini era di circa 30.000.

I paesi erano: Romania, Cecoslovacchia, Polonia, l’Unione Sovietica, la Germania Est e la Bulgaria. Questi profughi greci della Sinistra erano per lo più agricoltori e molti di loro avevano poca o nessuna istruzione scolastica.

La seconda generazione di questi greci in esilio potevano avere aggiunto 100.000 persone  al numero originario di circa 86.000 individui, tramite  matrimoni tra di loro     o con donne scelte tra la popolazione locale. Se la terza e la quarta generazione  ha aggiunto 100.000 persone ciascuna,  allora oggi ci sono centinaia di migliaia di uomini e donne di origine greca in questi paesi che parlano russo e le altre lingue locali e un gran numero dei quali hanno istruzione universitaria, anche se dovessimo sottrarre le 86.000 persone originarie di sinistra a causa del rimpatrio, della morte man mano che diventavano vecchi. Per esempio, in questo minuto in Ucraina ci sono diecine di migliaia di discendenti dei combattenti originari che sperimentano quello che i loro nonni o bisnonni hanno sperimentato sotto James Van Fleet.

E quindi, queste centinaia di migliaia di persone di origine greca, specialmente quelli in Russia la cui lingua nativa è il russo, svolgono un ruolo di una certa importanza nella relazione tra Grecia e Russia? In realtà, una delle persone con le quali Tsipras ha parlato a Mosca, era “Agnes”, la figlia di “Electra”, eroina della Sinistra greca che è stata giustiziata dai nazisti nel 1944, usando i mostri della polizia greca per la sicurezza.  Considerando come  un esperimento 1:1il caso della prole dei greci che sono andati negli Stati Unito come emigranti, sembra che ci sia qualche speranza per la seconda generazione. Non c’è molta speranza per la terza e la quarta generazione. Naturalmente, c’è una differenza molto importante: i greci originari che sono andati in Russia erano combattenti della Sinistra. Dopo la II guerra mondiale, nessuna persona di sinistra poteva andare negli Stati Uniti come emigrante. La mia opinione è che questi uomini e donne che ora vivono in Russia, con le loro radici nei villaggi greci, possono aiutare i greci ora tormentati nella vecchia patria da coloro che avevano spinto all’esilio i loro genitori e nonni.

Dall’altra parte, ecco che cosa hanno letto i  greci-americani su Tsipras che incontra  Putin, sul loro giornale, il New York Times [dell’8 aprile]: Tsipras, il primo ministro greco eletto della Grecia , “si sbaglia…a cercare…appoggio da…Putin”, ecc., ecc. E la frase finale: “…il Signor Tsipras dovrebbe stare attento a non lasciarsi usare per indebolire l’unità europea.”  E che cosa succederebbe se gli egiziani minacciassero Mr Obama dicendogli di “stare attento a non farsi usare dal ‘Consiglio per le Relazioni Estere’ per uccidere le persone”? Questo metterebbe a disagio Mr Obama?

Che la Grecia possa essere un “ponte” tra  Russia ed Europa, un’Europa in cui il “virus” SYRIZA potrebbe diffondersi non soltanto al Sud dell’Europa, ma anche al Nord Europa e in sostanza alla Russia stessa, questa volta come “virus” benigno che non ha nulla a che fare con la “religione” sovietica, è un qualcosa che potrebbe essere non soltanto una visione, ma una realtà verso la sopravvivenza. Inoltre, ci potrebbe perfino essere una futura mutazione del “virus” verso una civiltà “partecipativa” con le radici in una “società del vicinato”.

 Comitato di   controllo del debito pubblico

Nel mio articolo “ Bollettino da Atene” pubblicato su Telesur il 3 ottobre 2014, ho scritto: “Segnatevi questi nomi: Zoe e Rena [Dourou]… Zoe Konstantopoulou è una giovane donna greca , avvocato e membro del parlamento con SYRIZA…Zoe è una delle donne più importanti della Grecia. Sono la sua onestà, forza di carattere e ingegno che hanno sorpreso i greci comuni….La mia opinione è che Zoe….svolgerà un ruolo importante nella lotta per la dignità che hanno davanti i greci.”

Oramai Zoe è la Presidente del Parlamento greco. Circa 10 giorni fa ha istituito il “Comitato per la verità sul debito pubblico.” Ha scelto e ha insistito sul termine ‘verità’ per ovvie ragioni. Ad aiutarla in questo lavoro piuttosto duro ha un’altra donna greca seria: Sofia Sakorafa, ex campionessa del mondo di lancio del giavellotto. Zoe è riuscita a invitare esperti di debito pubblico di tutte le parti del mondo; il massimo esperto dell’odioso debito è il belga Eric Toussaint.

Questo fatto ha diffuso il panico tra le élite greche e specialmente tra quelle statunitense e tedesche che per decenni hanno fatto “affari” nel settore dei sottomarini, aerei da caccia, carri armati, ecc.  Il gruppo greco di questa congrega si sta ribollendo di rabbia contro Zoe, e questa reazione fa parte di quella umanità che ha come sua seconda natura la corruzione. La mia opinione è che Zoe darà loro abbastanza problemi.

Isole greche e profughi

Gavdhos,  è  un’isoletta a una distanza di circa 25 km. dalla costa meridionale di Creta e a circa 200 km. dalle coste della Libia, e vi risiedono 50 greci. Sette giorni fa, il 9 aprile, un peschereccio con 180 uomini, donne e bambini in fuga dalla Siria, dalla Libia, dalla Somalia e dall’Eritrea, sono arrivati a Gavdhos durante una terribile tempesta. I greci hanno aiutato quei poveretti dando loro rifugio.  La tempesta è durata tre giorni, e nessuna nave ha potuto raggiungere l’isola. I greci hanno racimolato tutto il cibo e l’acqua sull’isola e lo hanno condiviso con i profughi. Dopo che la tempesta è calata, le navi partite da Creta hanno raggiunto Gavdhos e i profughi sono stati trasferiti sulla terraferma greca.

Oggi, 16 aprile, circa 400 profughi, per lo più bambini con i loro genitori, provenienti dalla Siria, sono sbarcati su 4 isole greche che sono a circa 3 km. dalle costa della Turchia. Questo è accaduto negli ultimi 4 giorni durante i quali il tempo è diventato primaverile. Negli 80 giorni passati, con il tempo per lo più burrascoso, circa 20.000 profughi sono sbarcati su quelle isole. Si stima che ci siano centinaia di migliaia di questi profughi sulla costa turca, pronti a sbarcare su queste isole.

E’ l’odio contro i greci “pigri” da parte per lo più degli europei del nord, o un loro atteggiamento razzista contro i profughi di pelle scura il motivo per cui hanno concepito le regole per proibire ai greci di trasferire i profughi in altri paesi europei? La risposta è: entrambi. C’è una soluzione?, Sì ed è sull’altro lato dell’Atlantico, la dimora di…Hillary.

I nazisti sotto processo  

Lunedì  20 aprile,  cioè fra 4 giorni, inizierà ad Atene il processo alla  dirigenza dei nazisti greci. La maggior parte di loro sono membri del Parlamento greco, dato che sono stati rieletti in gennaio,  sono il terzo partito della Grecia e hanno il 6,28% dei voti. Sono accusati di avere costituito  una  “organizzazione criminale.”

C’è un appello a tutti  i Greci a essere presenti lì e a fermare qualsiasi tentativo dei teppisti nazisti di  provocare disordini nella zona del processo. La mia sensazione e la mia speranza è che tutti gli antifascisti greci siano lì per proteggere la loro dignità. Oramai dovrebbero aver capito che una caratteristica fondamentale di un nazista è la codardia. Un nazista  è “coraggioso” soltanto con un’arma in mano.

Da: Z Net – Lo spirito della resistenza è vivo

www.znetitaly.org

Fonte: http://zcomm.org/znet/article/the-situation-in-greece

Originale: TeleSUR English

Traduzione di Maria Chiara Starace

Traduzione © 2015 ZNET Italy – Licenza Creative Commons  CC BY NC-SA 3.0

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Un commento su “La situazione in Grecia

  1. attilio cotroneo il said:

    Essere antifascisti oggi significa la stessa cosa di ieri: essere contro il capitale che militarizza il peggio della società per cercare di creare bande criminali di mercenari. Putin non è l’alternativa perché comanda in maniera autoritaria e centralizzata un popolo la cui vocazione federale e autonomista sarebbe naturale.

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