Che cosa ha detto l’acqua

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Che cosa ha detto l’acqua
Di Badri Raina
13 ottobre2014
Quando l’acqua è arrivata spandendosi
Affondata per suo proprio
Intento, ha detto: “Sono venuta
Per ricordarvi che ricco, povero, uomo,
Donna o bambino, vecchio o giovane,
Alfabetizzato o analfabeta, Sunnita
O Sciita o Ahmadiyya, di casta inferiore o alta,
Tantrico, Vaishnavita, o Trika che vive
A monte o a valle, o in una
Località di collina, nazionalista o
Separatista, siete tutti uguali.
Vedete che l’osso del ricco,
Dell’uomo di Dio, del mendicante
Si dilata senza distinzione
Nelle acque della fine.
Coloro che credono, o che credevano,
Che nessuna foglia si muove senza
L’assenso di Dio, hanno sospirato e detto “è
Lui che ha mandatole acque come manda
Ogni altra cosa; e dato che ogni cosa
Che manda è sempre per il bene,
Anche l’arrivo dell’inondazione deve
Essere inteso come una catastrofe
Benigna, che ricorda i tempi
Quando allo stesso modo ha distrutto con il diluvio
La sua propria creazione e ha salvato il verso
Di tutte le specie nell’Arca di Noè, regalandoci
Il mondo attuale, creato dopo quel
Buon lavoro di un giorno pesante. E quindi
Lamentatevi non dei fallimenti di questo o quel governo, dato
Che il governo è soltanto quello di Dio
E di Dio è lo stato. Raccogliete i pezzi,
Rendete grazie per quello che ci è stato lasciato,
Imparate la lezione della concordia,
Inviata dall’alto, e allontanatevi
Dall’odio ignorante per volgervi verso l’amore.”
Ma altri, credendo a poco di quello
Che predicano, hanno sbraitato, “questo
Annientamento non può venire da
Dio, anche se diciamo che nessuna foglia si muove
Senza il Suo assenso; quando i nostri redditi
Sono fiorenti, o le cause che strombazziamo
Fioriscono, sappiamo che questo viene
Da Dio; ma è chiaro che il governo
Va biasimato quando il nostro scopo importante
Viene mandato all’aria e il nostro benessere è imperfetto.
Sappiate che le acque che ci hanno demolito
Senza rimedio sono state mandate
Non da Dio ma da una sinistra agenzia
Che estrae la sua lista su
Richiesta ufficiale repressiva del nostro nemico. Rinnovate
Perciò, la vostra intransigenza
E la veemenza della causa;
Non lasciate che le acque diano una tregua
Alla nostra alienazione assoluta
E all’ineluttabile rifiuto dell’assimilazione.
E anche se Dio ha davvero mandato
L’inondazione, interpretando male il nostro amore,
Ricordate che le guerre sono state
Combattute in Cielo prima di adesso.”
Un terzo nell’assemblea diede
Voce a pensieri solo sussurrati
Prima entro confini sicuri: “Se voi
Avete davvero la fede, allora non cercate
Una causa o un rimedio al di là della volontà
Di Dio; ma se semplicemente fingete circa
I vantaggi, allora fate un altro passo,
E osate percepire la verità:
Che la causa e il rimedio
Sono qui sempre con noi, se soltanto
Smettiamo di parlare in modo ambiguo; creiamo
La sofferenza e creiamo il fato.
I prescelti forse non sono soltanto quelli
Che condividono la nostra fede; tra coloro
Che chiamiamo di nascita ‘infedele’ ci sono uomini
E donne di grande e nobile valore.
Perché altrimenti Dio li avrebbe inviati
Per vivere proprio sulla stessa terra?
Le acque sono venute perché, sprofondati
Nella nostra avidità non abbiamo guardato neanche una volta
Alle necessità delle nuvola e del cielo,
della foresta e del ghiacciaio, del sole e del mare,
ma li abbiamo devastati senza fine.
Dio non è un dito lontano
Che gira le nostre ruote da stagione
A stagione. Dio risiede nella parte
Migliore della ragione umana. E la ragione pensa:
Se Dio ha davvero creato tutto quello che esiste,
Perché qualsiasi fede, qualsiasi razza, qualsiasi
Stirpe della specie umana dovrebbe essere
A proprio agio maggiore o minore, sorelle
E fratelli rispetto a quelli che chiamiamo ‘altri’?
La verità è che noi creiamo gli amori,
E gli odi, gli amici
e i nemici, le siccità e i diluvi,
I tempi buoni e quelli cattivi;
Invece di incolpare questa o quella persona per l’inondazione,
Sappiate che è arrivato dai rifiuti
Ignoranti della nostra testa piena di rumori.
Se ascoltate attentamente, ecco
Che cosa hanno detto le acque. Quindi, anche
Quando piangiamo amici e parenti,
Il nostro paradiso sommerso, lasciate che, quando
Ci sorgeremo di nuovo, apprendiamo dai saggi
Delle nostre leggende che non erano né indù
Né musulmani, ma sapienti, come rifiutare
Le sillabe di odio e come voltare nuove
Pagine. Fate che la nostra rinascita mostri di nuovo
La strada non soltanto al sub-continente,
Ma a un mondo che si accanisce con cattive intenzioni.
Facendo così, avremmo fatto
Buon uso dell’inondazione. Voltiamole spalle
A quello che abbiamo scelto prima,
e scegliamo di nuovo.
Da: Z Net – Lo spirito della resistenza è vivo
www.znetitaly.org
Fonte: http://zcomm.org/znetarticle/what-the-water-said
Originale: Mainstream Weekly
Traduzione di Maria Chiara Starace
Traduzione © 2014 ZNET Italy – Licenza Creative Commons CC BY NC-SA 3.0

 

 

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Un commento su “Che cosa ha detto l’acqua

  1. attilio cotroneo il said:

    Temiamo ciò che non vediamo mentre continuiamo a sporcare casa nostra chiamando queste attitudini morale e progresso.

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