MH17 – L’aereo sacrificato

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di Andre Vltchek – da Counterpunch 25-27 luglio 2014

Il treno speciale che trasporta i corpi congelati della catastrofe del volo MH17 ha lasciato la stazione di Torez, a sole poche miglia dal luogo del disastro. Le persone che sono morte di una morte orribile a bordo del Boeing 777-200 della Malaysia Airlines saranno presto consegnati alle loro famiglie in lutto. Riceveranno un corretto funerale e saranno deposte a riposare in Olanda, Malesia e in diversi altri paesi. Stanno tornando a casa, alla fine.

I ribelli ucraini hanno consegnato le scatole nere alle autorità internazionali. L’inchiesta può cominciare. Sperabilmente si avvierà senza essere ostruita da manovre politiche.

L’Impero permetterà che l’inchiesta segua il suo corso? La macchina della propaganda occidentale va a pieno regime. La distorsione dei fatti, l’insabbiamento di prove e la manipolazione dell’opinione pubblica di tutto il mondo: tutto questo è fatto con decisione e con una precisione di routine.

E’ in gioco così tanto! L’accresciuta collaborazione tra Russia, America Latina e Cina potrebbe tradursi nella fine del controllo neocoloniale occidentale del mondo. La creazione di alternative alla Banca Mondiale può liberare miliardi di essere umani dal feudalesimo e dalla schiavitù del mercato. Potenti organizzazioni giornalistiche che trasmettono da Russia (RT), Venezuela (TeleSur) e Iran (PressTV) stanno costantemente spezzando il monopolio deprimente e nichilista della propaganda e del controllo occidentali sulla mente della gente di tutto il mondo.

Quanto più liberatorie sono per il mondo queste tendenze e queste onde, tanto più panico c’è a Washington, Londra e Parigi, ma anche a Wall Street e nella City, così come nelle redazioni dei media dell’industria.

L’occidente è terrorizzato. Il suo ‘eccezionalismo’, gli enormi profitti derivanti dal controllo su tutto ciò che si muove sul pianeta, la droga di essere al comando e di tenere la frusta, tutto questo può scomparire se queste onde di resistenza non saranno invertite!

E i cattivi sono la dannata Russia e il dannato Putin, che si rifiutano di piegarsi. Putin è deprecabile, una vera seccatura agli occhi dell’Impero, perché non è disposto al sacrificio, o a distruggere il proprio paese come aveva fatto Yeltsin due decenni prima. I cattivi sono anche i maledetti cinesi, perché restano attaccati ai loro ideali della via cinese al socialismo, togliendo contemporaneamente dalla povertà milioni di persone. Gli altri cattivi sono quei bastardi dell’America Latina, con i loro grandi sogni di umanesimo, le loro rivoluzioni e l’improvviso rifiuto di sacrificare i loro popoli al benessere delle èlite occidentali.

E tutti loro – queste tre parti disobbedienti del mondo, questi tre complici – stanno oggi avvicinandosi sempre di più, creando un’alleanza tuttora indefinita, ma tuttavia un’alleanza che accresce la cooperazione, firma trattati, crea organizzazioni alternative e dice “No!” all’ordine mondiale. E altri paesi guardano a tutto questo con speranza; altri si uniscono al gruppo dei liberi. Non liberi del tutto, ma liberi dal terrorismo coloniale occidentale, che oggi è forse il genere peggiore di terrorismo che esista sul pianeta (compresi quegli orridi derivati del regime impiantati in tutto il pianeta).

Combattere apertamente queste nazioni dissidenti, farlo su basi ideologiche o morali, è impossibile. Certamente non sarebbero sconfitte! Dovrebbe essere ormai sin troppo evidente, dovrebbe essere sin troppo chiaro chi sta ‘dalla parte giusta e da quella sbagliata della storia’.

Perciò la ‘diffamazione’ è il solo modo che ha l’Impero per far avanzare la propria causa distruttiva. O, almeno, è il modo più efficace. Il buon vecchio modo di screditare il nemico consisteva nel trascinarlo nel fango, trasformando i suoi successi in fallimenti, la sua resistenza eroica in criminalità odiosa. I britannici perfezionarono questo, governando per secoli le loro colonie, mediante l’inganno e concetti filosofici perversi. Anche i nazisti tedeschi furono parecchio efficaci.

Così come stanno le cose non c’è nulla di buono che la Russia possa fare. Non c’è nulla di decente a proposito della Cina (è comunista quando va bene alla propaganda occidentale oppure ‘più capitalista di quanto lo siano i paesi tradizionalmente capitalisti’ quando si tratta di pagare il conto). Il Venezuela, con la sua democrazia diretta, è dittatoriale. E così via.

E adesso l’aereo … il secondo Boeing 777 malese perso in un solo anno … Entrambi appartenevano a una delle migliori linee aeree del pianeta, con una grande esperienza di manutenzione per le proprie macchine! Strano, molto strano … Ma sicuramente la colpa è della Russia. Perché lo ha detto il presidente degli Stati Uniti, perché lo ha detto il primo ministro britannico … Non sono necessarie prove. Il pubblico occidentale è estremamente obbediente.

Ora i corpi partono! Dalla piccola stazione di Torez stanno andando a casa, avvolti in sacchi.

Sono vittime di qualcosa che molte persone oneste di tutto il mondo hanno persino paura di formulare nelle proprie menti.

L’area dell’Ucraina orientale che essi – i cadaveri – stanno lasciando è piena anche di vittime locali, quelle vittime civili di pulizia etnica la cui sola colpa è che è capitato che la loro lingua materna fosse il russo, o che non vivessero o non potessero vivere in un paese governato dalla dittatura fascista filo-occidentale del ‘Re del cioccolato’, Poroshenko, e dei suoi criminali.

Oggi i civili muoiono, ogni giorno. Ciò non interessa al regime occidentale. Uccidere i ribelli, le loro famiglie e i loro vicini è incoraggiato. Bruciare persone a Odessa, bruciarle vive, non è neppure oggetto di critica da parte dei media lacchè dell’industria. L’intero dibattito e la copertura degli eventi sono divenuti grotteschi e stomachevoli.

Più di 100.000 persone sono recentemente passate in Russia, cercando rifugio da bombardieri e dai razzi ucraini, o forse di più, molto probabilmente molte di più.

Le vite dei russi non contano. Le vite degli asiatici non contano. Le vite degli africani non contano. Le vite dei mediorientali non contano. Le vite dei latinoamericani non contano. E’ per questo che l’occidente ha ucciso liberamente e senza esitazioni decine di milioni di ‘non persone’ per decenni e secoli.

La formula è semplice: i turisti olandesi contano. I paesani ucraini no. Era molto simile durante il controllo nazista dell’Europa.

***

Appena dopo la tragedia il leggendario pensatore e caporedattore del ‘Greanville Post’, Patrice Greanville, ha sintetizzato gli eventi e predetto cos’era in arrivo. Lo ha fatto con una precisione mortale:

“Le reti televisive statunitensi – gli organi del Ministero della Verità dell’occidente – e altri media sono andati blaterando quasi senza interruzione nelle ultime ore a proposito dell’aereo di linea malese abbattuto in Ucraina.

Nei primi servizi di CBS, ABC, ecc., percepisco una marcata tendenza a suggerire “lo hanno fatto la Russia o i suoi delegati”, in questo caso implicando anche i ‘separatisti filorussi’ dell’Ucraina orientale che si suppone abbiano ‘sparato agli aerei’ (l’implicazione è che lo abbiano fatto indiscriminatamente) nella lotta contro l’offensiva militare a tutto campo di Kiev.

Come probabilmente concorderete questa è o una sfacciata provocazione dell’occidente, o la conseguenza diretta delle politiche criminali di Washington in Ucraina.

E’ facile stabilire diversi scenari con gradi variabili di plausibilità e di colpevolezza. Anche se è plausibile che l’aereo sia stato abbattuto dai separatisti dell’Ucraina orientale, è anche evidente che loro (e la Russia) hanno ben poco da guadagnare da un atto simile. Dunque al peggio si può sostenere che sia stato semplicemente un errore da parte loro.

In realtà se l’aereo è stato abbattuto da un missile, avrebbe potuto essere stato lanciato accidentalmente dai ribelli dell’Ucraina orientale, evento perfettamente comprensibile considerato l’orribile martellamento subito ad opera dell’aviazione di Kiev, eccetera.

Il secondo tipo di sospetto implica non un errore bensì l’intenzione diretta e perciò la piena colpevolezza. Qui il confronto è chiaro, poiché il colpo sarebbe potuto venire dalle forze di Kiev nella regione nel tentativo di aumentare le tensioni come da copione, o da una terza parte operante per conto dell’occidente …

Al solito il contesto più vasto, che gli Stati Uniti sono la principale e realissima meta-causa di questa tragedia, andrà perso nella maggior parte degli Stati Uniti …

Benvenuti nella nuova, sempre più alta posta in gioco della guerra fredda, per gentile concessione dei soliti bastardi di Washington e dei loro complici in giro per il mondo.

Il problema per noi oggi è come contrastare l’inevitabile marea di propaganda che sicuramente seguirà. Tenetevi forte per il fuoco di sbarramento di ipocrisia e di accuse farisaiche che usciranno dalla bocca dei portavoce di Washington”.

Tutto questo accadeva mentre lavoravo in Cambogia, tentando di contrastare un’altra narrazione del tutto perversa, fabbricata dall’occidente in questo paese torturato molti decenni fa.

Ho incontrato un amico, un collega corrispondente di guerra, Andrew Marshall, e gli ho chiesto, in linea teorica, della copertura di eventi simili. Andrew è un ex capo della Reuters in Iraq che in seguito si è dimesso dall’agenzia perché essa si era rifiutata di pubblicare le sue scoperte critiche a proposito della dirigenza Thai e delle sue ‘èlite’ (presto pubblicherò la mia intera intervista a lui). Mi ha offerto le sue riflessioni sul tema dell’aereo passeggeri abbattuto. Il punto da lui sostenuto: quale che sia la risposta alla ‘Domanda’ (chi è responsabile dell’atto in sé?) essa non cambia il tema geopolitico ed etico più vasto:

“C’è una tendenza nel mondo delle notizie a ciclo continuo, ventiquattr’ore su ventiquattro, del ventunesimo secolo a esagerare e drammatizzare singoli incidenti in un conflitto, dedicando loro una copertura intensa mentre contemporaneamente non si analizzano le cause sottostanti e le dinamiche del conflitto. Il compito dell’analisi è concentrarsi sul ‘segnale’, non sul ‘rumore’, ma la maggior parte dei media moderni fa il contrario. E’ anche chiaramente vero che potenti interessi globali perseguono il controllo della narrazione inscenando eventi per annegare il segnale nel rumore. Alcuni oppositori di questa strategia cercano di creano un proprio ‘rumore’, cercando di indebolire la narrazione dominante. In molti casi ciò è giustificato, ma concentrarsi sul rumore piuttosto che sul segnale può essere controproducente.

Io, ad esempio, credo che le prove schiaccianti di ciò che accadde l’11 settembre siano che uomini associati ad al-Qaeda guidarono aerei a scontrarsi contro il World Trade Center e il Pentagono. Ciò fu poi sfruttato dagli Stati Uniti per giustificare una disastrosa ‘guerra al terrore’ nel mondo mussulmano.

I media giornalistici moderni si impossessano di incidenti come quello del MH17 o quello dell’11 settembre per farne esempi di una lotta più vasta. Ma di fatto, nei conflitti, tutte le parti tendono a commettere atrocità alle volte e tutte le parti commettono errori. In ogni conflitto gli innocenti di ogni parte e gli innocenti non collegati a nessuna parte soffrono regolarmente. E’ tragico, ma gli analisti razionali devono evitare di fare una cosa sola dell’orrore e del biasimo relativi a specifici incidenti in un conflitto e del calcolo morale complessivo del conflitto. Le due cose sono totalmente separate.”

***

Presto le cose hanno cominciato a concretizzarsi. Mentre gli ululati della propaganda occidentale segnavano un crescendo ho contattato un’altra fonte affidabile, Sergei Kirichuk, leader del movimento ‘Borodba’, un’influente organizzazione di sinistra in Ucraina che si oppone assolutamente alla giunta di Kiev ma al tempo stesso conserva la propria indipendenza e non può essere definita del tutto ‘filorussa’. Mi ha risposto ampiamente e ho tradotto la maggior parte della sua citazione per questo articolo:

Senza alcun dubbio la tragedia del volo civile malese è divenuta l’evento politico più significativo degli ultimi pochi anni. La tragica morte di innocenti ha scosso l’opinione pubblica in Ucraina e nel mondo intero. Disgraziatamente le circostanze della tragedia e le informazioni relative suscitano più domande che risposte. Innanzitutto, e domanda più importante, come è successo che un aereo passeggeri si sia trovato nell’epicentro di un conflitto militare? In tutti quei giorni precedenti la tragedia i media di massa pubblicavano notizie di tentativi degli insorti (sia riusciti, sia non riusciti) di abbattere velivoli appartenenti all’esercito ucraino. In precedenza era stato annunciato che lo spazio aereo era dichiarato chiuso all’aviazione civile. Inoltre il MH17 ha deviato considerevolmente dalla sua rotta solita; normalmente volava più a sud. Le risposte a queste domande dovrebbero venire da un’inchiesta internazionale.

La seconda domanda importante è basata sull’affermazione dei servizi di sicurezza ucraini, collegata a una certa ‘comunicazione dei terroristi intercettata’, che erano stati i ‘terroristi’ ad abbattere l’aereo. Questa comunicazione pare essere una chiara invenzione, un falso, ma se fosse genuina provocherebbe ancora altre domande riguardo ai servizi di sicurezza ucraini: significherebbe che erano in grado di controllare le comunicazioni dei loro avversari, avevano familiarità con i loro piani, ma non hanno fatto nulla per impedire la tragedia?

La cosa più terribile è che la tragedia di innocenti che hanno perso la vita è usata dai media di massa ucraini come una specie di giustificazione per le perdite di vite tra la popolazione civile nel Donbas. I massacri delle forze governative sono ricominciati con rinnovato fanatismo senza curarsi più per nulla delle perdite tra le forze armate o la popolazione civile.

Oltre a ciò elementi pro-NATO ora ritengono che ci sia una giustificazione solida per l’invasione dell’Ucraina da parte delle forze occidentali …”

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Ma un illustre avvocato internazionale, Christopher Black (ha indagato genocidi e crimini contro l’umanità in tutto il mondo), con sede a Toronto, Canada, si è spinto anche oltre e in una lettera mi ha dichiarato:

“L’abbattimento dell’aereo di linea malese è stato un incidente causato o dalle forze di Kiev o dalle forze antifasciste della Repubblica di Donetsk (DPR), in ogni caso avendo messo nel mirino l’aereo perché ritenevano che fosse militare e perciò un bersaglio legittimo, oppure è stato un attacco deliberato a un velivolo noto come civile. Se è stato deliberato allora è un caso di omicidio di massa e di crimine di guerra poiché ha avuto luogo nel mezzo di ostilità. Non lo definirei un atto di terrorismo, come alcuni hanno fatto, perché un atto di terrorismo è inteso a creare paura e panico in una popolazione. Chiaramente chi ha abbattuto l’aereo hanno avuto motivi diversi dal creare paura e panico tra i civili.

Molti autori negli ultimi giorni hanno commentato che né le forze della DPR né la Russia avevano o i mezzi sul posto per colpire l’aereo o motivo di abbatterlo deliberatamente. Ma esiste una forte evidenza indiziaria che le forze di Kiev avevano i mezzi, l’opportunità e il motivo. Avevano l’attrezzatura ed erano impegnate in azioni molto sospette; avevano sistemi antiaerei BUK sul posto per motivi ignoti, visto che le forze della DPR non hanno aviazione; il controllo ucraino del traffico aereo (ATC) ha ordinato all’equipaggio dell’aereo di deviare dalla normale rotta più a sud per spostarsi a nord sopra la zona dei combattimenti; un caccia da combattimento ucraino è stato registrato da radar russi in rapida ascesa verso di esso [l’aereo di linea – n.d.t.] appena prima che precipitasse e, nel giro di minuti dallo schianto, sono stati il regime di Kiev e i suoi padroni a Washington e Londra a gridare con forza, senza uno straccio di prova a conforto dell’affermazione, che la colpa era della DPR e dei russi. E oggi sappiamo che i servizi di sicurezza ucraini (SBU) hanno immediatamente sequestrato i nastri del radar dell’ATC e non risultano averli consegnati agli inquirenti internazionali. 

Kiev e Washington avevano anche il motivo: infangare la Russia e le forze antifasciste e indurre la UE ad abbandonare le proprie relazioni politiche ed economiche con la Russia. Non ci vogliono un Hercule Poirot o uno Sherlock Holmes per concludere che i sospetti più probabili sono a Kiev e a Washington, non nel Donetsk o a Mosca.

Il presidente Putin ha insistito per un’inchiesta internazionale obiettiva da quando si sono avute le notizie, mentre il presidente Obama e i suoi leccapiedi di Kiev non hanno fatto altro che chiedere la testa di Putin. La storia mostra che il presidente Putin, in tutto il suo periodo in carico,  ha costantemente insistito per il rispetto della legge internazionale e di un comportamento civile. La sua integrità in indiscutibile, mentre il presidente Obama è stato costante nei suoi appelli alla guerra, alla guerra e ad altra guerra in ogni regione del globo e insiste che gli statunitensi sono ‘eccezionali’ e al di sopra della legge e del giudizio.

Può essere che i risultati di un’inchiesta indipendente su questo evento tragico e terribile avranno per gli Stati Uniti conseguenze oltre la loro immaginazione e cancelleranno ogni residua influenza o credito che possano ancora avere nel mondo. Hanno commesso molti crimini. Questo può essere il crimine di troppo.”

***

La presentazione di argomenti logici e di prove da parte di Mosca, dei ribelli e persino di alcuni dissidenti all’interno del regime occidentale non ha mutato la posizione caparbia ed estremista dell’Impero. Ma perché dovrebbe, se l’intero scenario è stato, molto probabilmente, fabbricato (o almeno manipolato) dalla mafia neocon di Washington e dai suoi omologhi nelle capitali europee?

A un certo punto il Wall Street Journal ha pubblicato l’articolo “La Russia presenta il suo resoconto della caduta del volo 17 della Malaysia Airlines” ed è stato confortante che almeno alcune citazioni ‘dell’altra parte’ siano riuscite a penetrare nei media convenzionali occidentali:

Il ministero della difesa russo ha presentato lunedì il suo primo rapporto dettagliato dei momenti finali del volo 17 della Malaysia Airlines affermando che radar russi avevano rilevato un secondo velivolo nelle vicinanze appena prima della caduta e che immagini satellitari mostravano che l’Ucraina aveva spostato sistemi missilisti nell’area prima dell’incidente.

In una conferenza stampa il capo dell’aviazione Igor Makushev non ha dichiarato chi il ministero ritenesse abbia lanciato il missile che apparentemente ha abbattuto giovedì l’aereo di linea.

In un’elaborata presentazione che ha mostrato immagini radar e satellitari Makushev ha affermato che era probabile che il secondo aereo fosse un caccia ucraino da combattimento. Ha anche mostrato foto satellitari che mostrerebbero diversi sistemi missilistici terra-aria Buk nell’area prossima al luogo in cui è precipitato l’aereo. I sistemi, ha affermato, potevano appartenere soltanto all’esercito ucraino. L’Ucraina ha accusato la Russia di aver fornito ai ribelli un sistema Buk con il quale avrebbero poi abbattuto l’aereo passeggeri.

Makushev ha detto che l’aereo aveva deviato dalla sua rotta di 14 chilometri, ma che poi ha tentato di riprenderla prima di precipitare poco dopo.

Ha affermato che la Russia è pronta a consegnare tutte le informazioni, che includono immagini satellitari e dati dei propri radar,  alle autorità europee.”

***

Ma c’è di più: una prova dopo l’altra messe insieme scrupolosamente dal ministero degli affari esteri della Federazione Russa. E non resta che chiedersi quanti cittadini europei e statunitensi ‘obiettivi’ e ‘bene informati’ abbiano letto questi resoconti.

Sta diventando chiaro ed evidente che anche al picco della cosiddetta Guerra Fredda i cittadini dell’Unione Sovietica, persino in paesi come la Romania, erano molto meglio informati e ne sapevano di più sul modo di pensare dei loro avversari di quanto gli arroganti e interamente indottrinati occidentali sappiano oggi delle tesi dei paesi designati come loro nemici.

Ma torniamo alla reazione russa.

Il Wall Street Journal stava riferendo ciò che è avvento il 21 luglio 2014 a una Conferenza Speciale del ministero della difesa della Federazione Russa sulla caduta del Boeing 777 malese nello spazio aereo ucraino; il discorso è stato tenuto dal vicecapo del comando generale delle forze armate della Federazione Russa, generale di corpo d’armata A.V. Kartapolov. Per gli interessati a ciò che la Russia ha da dire queste informazioni sono indispensabili.

Ho lavorato diverse ore a migliorare la traduzione originale cercano al tempo stesso di conservare il tono originale della presentazione.

Il generale Kartapolov ha sostenuto che:

“Dopo l’incidente del 17 luglio che ha coinvolto il Boeing-777 della Malaysia Airlines, studiando il piano di volo Amsterdam-Kuala Lumpur possiamo rilevate numerose informazioni contrastanti. In questo caso il ministero della difesa della Federazione Russa ritiene necessario sottoporre le informazioni a disposizione del comando generale. Nello schema potete vedere il percorso del volo internazionale. Il Boeing 777 doveva volare lungo questa rotta. Concentrate la vostra attenzione sul fatto che l’aereo stava volando all’interno del corridoio aereo specificato verso Donetsk ma poi ha deviato a nord rispetto alla rotta. Contemporaneamente la distanza massima dal limite sinistro del corridoio aereo era di 14 chilometri.

Poi vediamo che il Boeing 777 ritorna nei limiti del corridoio aereo specificato. Ciò nonostante l’equipaggio malese non ha compiuto la manovra con successo. Alle 17:20 l’aereo ha cominciato a registrare una riduzione del segnale; alle 17:23 il punto dell’aereo è scomparso dal radar. Perché il velivolo ha attraversato il limite del corridoio aereo? Si è trattato di un errore di navigazione o l’aereo ha eseguito ordini del controllo a terra di Dnepropetrosk? Scopriremo le risposte dopo la decodifica delle ‘scatole nere’ e delle comunicazioni.  Secondo le nostre informazioni sul giorno dell’incidente, le forze armate ucraine hanno dispiegato da tre a quattro batterie d’artiglieria di sistemi missilistici Buk-M1 non lontano da Donetsk. Il sistema può colpire bersagli a una distanza di sino a 35 chilometri e a un’altitudine di sino a 22 chilometri. Perché le forze armate ucraine hanno dispiegato tali unità di difesa aerea nella regione di Donetsk? Come sappiamo, i militanti non dispongono di alcuna aviazione.

Nello schema possiamo vedere che sia il punto proiettato d’impatto sia il percorso del volo sono all’interno della zona di combattimento della difesa aerea del sistema missilistico Buk-M1 delle forze armate ucraine. Abbiamo foto satellitari dei sistemi della difesa aerea ucraina dispiegati nel sud-est del paese …”

Poi sono mostrate le fotografie dei Buk, vicino a Luhansk e a Donetsk. Le prime tre foto sono datate 14 luglio 2014. Poi ci sono foto da quel giorno a quello dell’incidente: lanciamissili, radar, tutti appartenenti all’esercito ucraino.

Dopo la scrupolosa presentazione il generale ha proseguito:

“Voglio esporre la situazione area nell’area di Donetsk quel giorno. Nell’immagine potete vedere le informazioni del controllo del traffico aereo obiettivo tra le 17:10 e le 17:30, ora di Mosca.

In tale intervallo c’erano tre aerei civili:

il volo da Copenhagen a Singapore alle 17:17,

il volo da Parigi a Taipei alle 17:24,

il volo da Amsterdam a Kuala Lumpur … Oltre a questi il sistema russo di controllo del traffico aereo ha rilevato un velivolo dell’aviazione militare ucraina, presumibilmente un Su-25, in ascesa verso il Boeing 777 malese. La distanza tra i due aerei era di 3-5 chilometri.

Il Su-25 ha raggiunto velocemente un’altitudine di 10.000 metri. E’ armato con un missile aria-aria R-60 in grado di inquadrare e distruggere un bersaglio a una distanza di 12 chilometri e di distruggerlo con certezza a una distanza di 5 chilometri. Quale era la missione del velivolo da combattimento sul percorso dell’aereo civile, quasi alla stessa ora e alla stessa altitudine del velivolo civile? Vogliamo risposta a questa domanda.

Il video del Centro Aereo di Rostov del Sistema Congiunto di Gestione del Traffico Aereo può offrire l’informazione. Il capo di stato maggiore dell’aviazione, generale di corpo d’armata Igor Makushev, commenterà il video.”

Poi il capo di stato maggiore dell’aviazione della Federazione Russa, generale di corpo d’armata I.Y.Makushev, presenta i suoi argomenti:

“Oggi il Controllo del Traffico Aereo ha acquisito alcuni materiali di controllo oggettivo dal Centro Aereo di Rostov del Sistema di Gestione Congiunta del Traffico Aereo. Il video presenta le informazioni del controllo aereo sulla situazione dello spazio aereo nella regione di Donetsk nell’intervallo tra le 17:19 e le 17:25, ora di Mosca, del 17 luglio 2014. Nell’angolo superiore sinistro c’è il segnale di un Boeing-772 in volo lungo la sua rotta da Copenhagen a Singapore. Sotto tale punto c’è un altro velivolo, contrassegnato Boeing-777, che è in volo da Amsterdam a Kuala Lumpur. E alla sua destra c’è il segnale di un Boeign-778 sulla rotta da Delhi a Birmingham. Tutti e tre questi velivoli sono stati costantemente seguiti da tre stazioni radar del controllo del traffico aereo del ministero della difesa della Federazione Russa. Il Boeing-777 si sta muovendo verso il confine statale della Federazione Russa è lo deve attraversare al punto ‘TONAK’. Un ufficiale del controllo del traffico aereo ha controllato il volo del velivolo e continua a esaminarne le variabili di volo per confrontarle con quelle fornite. Alle 17:20, a una distanza di 51 chilometri dal confine statale della Federazione Russa e a un azimut di 300 gradi il velivolo ha cominciato a perdere inspiegabilmente velocità, ciò che può essere rilevato molto distintamente dalla tabella delle caratteristiche dell’aereo. Alle 17:21:35 con l’aereo a una velocità di 200 chilometri orari, sul punto in cui il Boeing è precipitato, si può vedere il segnale di un altro velivolo. Le stazioni radar di Ust-Donetsk e di Butirnskoe, nell’intervallo di quei quattro minuti, hanno costantemente controllato il velivolo. L’ufficiale del Controllo del Traffico Aereo essendosi informato sulle caratteristiche del nuovo velivolo apparso non è stato in grado di ottenerle perché, con tutta probabilità, quell’aereo non aveva montato un sistema secondario di identificazione, il che è tipico degli aerei militari. Il rilevamento iniziale di questo aereo è risultato del tutto impossibile perché quei radar operano in modalità standby e normalmente si occupano del controllo della situazione spaziale. Le possibilità di rilevamento alla distanza data sono al di sopra di 5.000 metri di altitudine.

Il rilevamento del velivolo è divenuto possibile non appena esso è salito di quota.

Le successive variabili di volo dell’aereo sono poi cambiate. Stava a quel punto volando nell’area di abbattimento del Boeing e stava controllando la situazione. In precedenza dirigenti ucraini hanno riferito che il giorno dell’incidente del Boeing-777 non c’erano aerei militari in volo nella regione. Dunque, come potete constatare, ciò non appare vero.

… Abbiamo anche alcune domande per i nostri partner statunitensi. Secondo la dichiarazione di rappresentanti statunitensi loro dispongono di alcune fotografie dallo spazio a conferma che sono stati i militanti a lanciare il missile. Ma nessuno ha visto quelle fotografie.

Secondo i nostri dati, dalle 17:06 fino alle 17:21, ora di Mosca, del 17 luglio il territorio sud-orientale dell’Ucraina era sorvolato da un satellite spaziale statunitense. Si tratta di uno strumento speciale del sistema spaziale sperimentale progettato per rilevare e seguire vari lanci di missili. Se gli USA hanno foto prese dal satellite chiediamo loro per favore di mostrarle alla comunità internazionale per ulteriori indagini.

E’ una coincidenza o no? Comunque l’ora dell’incidente del Boeing-777 malese e l’ora delle osservazioni del satellite sul territorio ucraino sono la stessa. In conclusione vorrei citare che tutte le informazioni concrete sono basate su dati oggettivi e affidabili di differenti attrezzature russe, in contrasto con le accuse degli Stati Uniti contro i noi, formulate senza alcuna prova. Un buon esempio di tali fatti è che alcuni media di massa hanno mostrato il trasporto di un sistema missilistico Buk-M1 dal territorio ucraino a quello russo. Possiamo vedere chiaramente che si tratta di una montatura. Queste fotografie sono state scattare nella città di Krasnoarmeisk, il che è confermato da un cartello posto vicino alla strada. Questo cartello ha l’indirizzo di una concessionaria automobilistica situata al numero 34 di via Dnepropetrovskaya. Dall’11 maggio la città di Krasnoarmeysk è sotto il controllo delle forze armate ucraine. E’ per questo che abbiamo alcune domande. Che genere di sistema di lancio è? Dove è trasportato? Dove si trova ora? Perché è completamente scaricato? Dove si trovava l’ultima volta che ha lanciato missili? Per concludere il mio discorso vorrei sottolineare che la Federazione Russa non ha consegnato alcun sistema missilistico Buk-M1 ai militanti né alcun altro sistema simile. Tutti i dati compilati dal ministero della difesa della Federazione Russa saranno trasmessi oggi agli esperti dei paesi europei  e della Malesia …

Il ministero della difesa continuerà a informarvi dei fatti di nuova rivelazione collegati con il disastro aereo del Boeing-777 malese.”

***

Perché mai non dovremmo credere a questa presentazione, sostenuta da fatti, immagini e analisi concrete?

Le menzogne occidentali e ucraine si accumulano: spiegazioni traballanti o nessuna spiegazione del tutto per il cambiamento di rotta del 777, il suo calo di altitudine, ‘il cattivo tempo’, e testimonianze rivelatrici del controllore spagnolo del traffico operante in Ucraina …

E perché dovremmo credere a persone come l’attuale presidente degli Stati Uniti che si è pubblicamente vantato dell’’eccezionalismo’ statunitense, presso l’accademia militare, che è stato responsabile della conduzione di innumerevoli omicidi di massa?

E nell’interesse dell’obiettività, perché non dovremmo ascoltare i russi, prima di imporre loro sanzioni, per qualcosa di cui, con tutta probabilità, i responsabili siamo noi?

E anche se è molto probabile che sia stato l’esercito ucraino filo-occidentale ad abbattere l’aereo, anche se dovesse essere stata l’altra parte a farlo, l’intero conflitto è iniziato con la destabilizzazione UE e statunitense dell’Ucraina, che ha rovesciato il governo legittimo e ha acceso la guerra.

Le irate famiglie olandesi delle vittime dovrebbero smetterla di puntare il dito contro la Russia. Dovrebbero invece andare a Bruxelles e a Washington a esprimere la loro rabbia e a pretendere giustizia.

***

E la Malesia e l’Indonesia? L’Indonesia ha perso dodici persone in quel volo disgraziato.

La maggior parte dei paesi dell’Asia sud-orientale è costituita da stati storicamente ‘vassalli’ dell’occidente con si è no qualche media indipendente, non industriale. L’Indonesia è esattamente così dagli ‘eventi’ del 1965. La Malesia, dopo aver spinto per un corso indipendente sotto il governo del dottor Mahathir, attualmente è corteggiata dagli Stati Uniti, che stanno cercando di crearvi basi militari o almeno di ottenere accesso a quelli malesi esistenti.

Improvvisamente è stata liberata una gran quantità di finanziamenti statunitensi per conquistare gli intellettuali malesi, alcuni tra i servi più vergognosi della regione. Molti sono già cominciati a partire per congressi, scambi culturali e ritiri d’autore verso destinazioni in tutti gli Stati Uniti, tutte le spese pagate.

A Kuala Lumpur c’è stato un silenzio mortale sull’abbattimento del MH17. Nessun giornalista o documentarista che conosco e ho contattato ha voluto esprimersi pubblicamente. Una parola sbagliata e l’intero roseo sogno del ‘finanziamento’ occidentale finirebbe in cenere.

E’ stata disponibile solo la narrazione antirussa.

Due documentaristi hanno parlato, ma sotto anonimato.

“A essere onesto, i malesi sono del tutto fuori dalla realtà riguardo a ciò che è accaduto o addirittura riguardo alle conseguenze politiche dell’’accordo’ concluso dal nostro primo ministro per riportare i corpi. Nessuno ha nemmeno chiesto in che cosa consistesse l’accordo. Non ci sono state discussioni di alcun genere, anche nei circoli istruiti, perché è tabù persino cominciare a parlare di qualcosa che non siano le persone morte. Tutto ciò di cui si interessano i malesi è che è una tragedia e che dovremmo sentirci tristi. Ma nella mente dei malesi, in larga misura, i malvagi sono la Russia e Putin.”

In Indonesia le teorie variano. Alcune sono molto distanti dalla guerra in Ucraina.

Agus Suhartono, un ex ingegnere aeronautico presso la PT. Dirgantara Indonesia, pensa che la Malesia sia stata puniti per aver creato un sistema bancario alternativo per il mondo mussulmano:

“Penso sia un po’ strano. Come poteva essere scambiato per un bersaglio missilistico un aereo a un’altitudine di più di 30.000 piedi? A quell’altitudine l’identificazione dell’aereo dovrebbe essere chiarissima. Chiunque abbia sparato sapeva perfettamente bene che cosa stava facendo. La domanda dovrebbe essere: perché di nuovo la MAS (Malaysia Airlines)? Hanno lisciato qualcuno contropelo? Perché la Malesia è stata il bersaglio due volte di seguito? Penso forse perché il fatturato del mondo arabo è centrato a Kuala Lumpur. La Malesia è la porta. La porta della sharia del mondo finanziario arabo”.

***

Nuove sanzioni sono dirette contro la Russia. “I belligeranti freddi’ in Canada, Australia, Regno Unito e Stati Uniti sono nuovamente in sella; come il maggiore Kong nell’indimenticabile film “Dottor Stranamore, ovvero: come ho imparato a non preoccuparmi e ad amare la bomba”, sono pronti a mettersi in testa cappelli da cowboy e a serrare tra le gambe bombe atomiche. E ora di “andare a bombardare i russki”.

Gli arabi non sono avversari duri abbastanza e la maggior parte del mondo mussulmano è comunque oggi in rovina, grazie alla “guerra al … ehm … terrorismo”.

La Russia e la Cina stanno nuovamente impedendo all’occidente di dominare interamente il mondo. “Come osano?”

Quella che è più spaventosa è la condizione di superiorità e di autoinganno del pubblico occidentale. Uno vuole urlare: Non vedono? Si rifiutano di vedere? E’ più comodo non vedere? Quanto a lungo si fingeranno ciechi? O forse sono ciechi …

Dopo la tragedia del MH17 e dopo il modo in cui è stata gestita dai media di massa occidentali non c’è dubbio che siamo di nuovo alla Guerra Fredda. Non è soltanto una guerra contro la Russia. La guerra si riflette nella corsa agli armamenti accelerata dagli USA in Asia, dalla rivoltante propaganda razzista anticinese e dai tentativi di rovesciare i nostri governi socialisti in America Latina.

Non dovremmo dimenticare mai che l’imperialismo occidentale ha ucciso decine di milioni di innocenti in tutto il mondo, dopo la bomba atomica di Nagasaki e la fine ufficiale della seconda guerra mondiale: tutti quei crimini e quell’orrore per soddisfare la sfrenata ossessione di controllare il mondo.

Decine di milioni di vite già perse.

Perché dovevano risparmiare quelle 298 del MH17?

Andre Vltchek è un romanziere, regista e giornalista d’inchiesta. Si è occupato di guerre e conflitti in dozzine di paesi. La sua discussione con Noam Chomsky ‘On Western Terrorism[A proposito del terrorismo occidentale] sta andando ora in stampa. Il suo romanzo politico, acclamato dalla critica, ‘Point of No Return’[Punto di non ritorno] è ora riedito e disponibile. Oceania è il suo libro sull’imperialismo occidentale nel sud del Pacifico. Il suo libro provocatorio sull’Indonesia post-Suharto e sul modello fondamentalista del mercato è intitolato “Indonesia  – The Archipelago of Fear” [Indonesia – l’arcipelago della paura]. Ha appena completato il documentario Rwanda Gambit[Gambetto ruandese] sulla storia del Ruanda e sul saccheggio della Repubblica Democratica del Congo. Dopo aver vissuto per molti anni in America Latina e in Oceania, Vltchek attuale risiede e lavora in Asia Orientale e in Africa. Può essere raggiunto attraverso il suo sito web o al suo indirizzo Twitter.

Lo spirito della resistenza è vivo

www.znetitaly.org

Originale: http://www.counterpunch.org/2014/07/25/mh17-sacrificed-airliner/

traduzione di Giuseppe Volpe

Traduzione © 2014 ZNET Italy – Licenza Creative Commons CC BY-NC-SA 3.0

 

 

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One thought on “MH17 – L’aereo sacrificato

  1. attilio cotroneo il said:

    Non credo che Russia o Cina possano essere una alternativa per la libertà di uomini e donne in tutto il mondo. La dittatura delle false democrazie occidentali capirà presto che all’orizzonte ci sono altri imperi con cui dividere il mondo o fare i conti. In tutto questo non c’è comunque spazio per la giustizia e la libertà di scegliere e sapere. Un errore di chi fugge da un giogo è comunemente quello di affidarsi a un nuovo giogo del liberatore di turno. Nessuno regala libertà o immagina un mondo senza sudditi e sfruttamento quando é a capo di imperi e gli imperi buoni non esistono. La verità che oggi un impero elargisce serve a costruire la credibilità per potere dispensare menzogne domani, a potere spartito o consolidato.