Ripensare alla Pasqua del 2014 e aspettare con impazienza la prossima Pasqua

Redazione 25 aprile 2014 1
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Ripensare alla Pasqua del 2014  e aspettare con impazienza la prossima  Pasqua

Di Winslow Myers

24 aprile 2014

Qundo Jonathan Schell, il più valido filosofo morale dell’era nucleare è morto di cancro il mese scorso, ha provocato uno strappo nel tessuto morale del nostro piccolo pianeta, un buco grande come quelli lasciati dai tre Alberto: Camus, Einstein e Bigelow. Non avete mai sentito parlare di  Bert Bigelow? Era un laureato di Harvard che nel 1958 ha tentato due volte di navigare con il suo ketch, il Golden Rule, nelle acque del Pacifico meridionale (Isole Marshall, n.d.t.) dove venivano testate le armi nucleari, e ha anche trovato il tempo di farsi  picchiare  da delinquenti razzisti insieme  al membro del Congresso  John Lewis mentre protestavano per i diritti civili.

Paragonate a giganti come Schell, Bert Bigelow, o il Generale Lee Butler, un ex capo del Comando aereo strategico che ora è a favore dell’abolizione del nucleare, le persone che presumono di poter avere la leadership in campo politico, militare e industriale, qui o all’estero, a volte sembrano, in tutto e per tutto,  un branco di leccapiedi corrotti, ingannatori e ipocriti.

Assumo questo tono di indignazione non per superiorità morale, ma perché, come molti altri comuni cittadini, ho degli spasmi di disperazione. Non ho alcuna possibilità di pronunciarmi,  tranne che qui, sulle decisioni riguardanti la guerra ed il cambiamento di clima che potrebbe avere effetti negativi sulla vita di miliardi dei miei amici abitanti dell’astronave terra.

Mi consolo pensando che una  malinconia simile talvolta sopraffaceva il profeta d’amore la cui risurrezione dalla morte a nuova vita noi celebriamo il giorno di Pasqua: “Guai a voi, scribi e Farisei, ipocriti! Perché siete come sepolcri imbiancati che di fuori  appaiono belli, ma dentro sono pieni di ossa di uomini morti, e di ogni putredine!”

La NATO fa pressioni sul fianco occidentale della Russia, rischiando un pericoloso  “gioco nucleare del pollo” * e poi finge di essere sorpreso quando la Russia reagisce. Mentre l’amministrazione statunitense ipocritamente denuncia l’Iran soltanto per la sua intenzione di costruire un’arma nucleare, a gennaio il nostro Congresso allegramente finanzia la produzione della più recente versione di una bomba a idrogeno di 317 kg. che sarà adatta per caccia bombardieri in Belgio, Olanda, Turchia, Germania e Italia. E’ difficile immaginare una violazione più lampante del Trattato di Non Proliferazione Nucleare.

Il fatto che la legge della forza prevalga ancora sulla forza della legge, ha le sue radici in una follia collettiva, una gigantesca camera ad eco di protezione. Possedendo esse stesse un tale enorme potere distruttivo, le nazioni che hanno il nucleare non possono permettersi di riconoscere che sono potenziali agenti di genocidio – anche di omicidio – cosicché proiettiamo reciprocamente su di noi la cattiveria contenuta nelle nostre stesse armi. L’effetto è una chimera grottesca, un mostro che si propaga  che non fa altro che rendere più probabile un’apocalisse. Alcuni della coalizione Responsabilità di proteggere (RDP) che è incentrata sul genocidio, hanno giustamente rivolto la loro attenzione al potenziale genocidio che risiede sotto le ali, nei silos, e dentro i sottomarini delle potenze nucleari.

Il Costa Rica o la Svezia si sentono così minacciate l’una dall’altra, che hanno l’ossessione di ottenere  armi nucleari per mantenersi “sicure”? No. Tutta via, se, Dio ne guardi, avvenisse un inverno nucleare, morirebbero insieme a quelli del club del nucleare. Il sepolcro imbiancato del nostro  del nostro sistema internazionale è basato sulla grande illusione che il potenziale per una distruzione perfetta manterrà la sicurezza perfetta. E dietro questo si profila un’illusione molto più vecchia, cioè che il modo migliore per risolvere un conflitto è quello di uccidere coloro con i quali non si è d’accordo. Questo modo ha funzionato in Ruanda tra gli Hutu e i Tutsi 20 anni fa? No. Funzionerà tra i separatisti e i loro oppositori in Ucraina o tra la Russia e la NATO? No.

La grande maggioranza dei nostri capi e legislatori non sembrano comprendere che l’interesse nazionale non può più essere in disaccordo con l’interesse planetario. Spendere altri miliardi per armi nucleari non servirà affatto per risolvere la crescente instabilità del clima o della vita che in declino nei nostri oceani.

L’effettiva leadership deve ora iniziare sulla base che l’interesse personale del mio paese è intimamente legato con l’interesse personale dei miei “avversari.” Gli Sciiti non saranno al sicuro fino a quando i Sunniti non si sentiranno sicuri. Gli  israeliani non si sentiranno al sicuro fino a quando i palestinesi non si sentiranno sicuri. L’Ucraina non si sentirà sicura fino a quando la Russia non si sentirà sicura. Nessuno si sentirà sicuro fino a quando non inizieremo a spendere meno per le armi e a prestare maggiore attenzione a risolvere i conflitti in maniera non violenta, sviluppando compassione ed empatia, e ampliando il nostro quadro di riferimento per includere tutta l’umanità e l’intera terra. Questo è ciò che ci vorrà per portare nuova vitta alle ossa morte.

Dalla crocefissione che sono state Dresda e Tokyo, Hiroshima e Nagasaki, dalla crocifissione che sono oggi  l’Iraq, o la Siria o la Repubblica Centroafricana, possa arrivare una resurrezione dove la creatività militare misuri la sua efficacia con qualcosa di diverso dalla  completa distruzione al suo comando. Invitiamo tutte le istituzioni che costudiscono i nostri valori e poteri, i governi e i loro eserciti, le chiese e le moschee e le sinagoghe e i templi, le università e le industrie, a trasformare la loro creatività verso la missione  importante per la vita: prendersi cura dell’intera comunità terrestre.

http://it.wikipedia.org/wiki/Gioco_del_pollo

Nella foto: un possibile inverno nucleare

Winslow Myers, associate al sito PeaceVoice, è autore di: Living Beyond War: A Citizen’s Guide.” [Vivere oltre la Guerra: una guida per I cittadini].  Fa parte del  Comitato consultivo di War Preventive Initiative.

Da: Z Net – Lo spirito della resistenza è vivo

www.znetitaly.org

Fonte: http://zcomm.org/znet/article/looking-back-on-easter-2014-and-forward-to-easter-next

Originale : non indicato

Traduzione di Maria Chiara Starace

Traduzione © 2014 ZNET Italy – Licenza Creative Commons  CC BY NC-SA 3.0

 

 

 

 Nuclear-winter-pic (1)

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1 Commento »

  1. attilio cotroneo 25 aprile 2014 alle 09:22 - Reply

    La deterrenza nucleare è solo una scusa macroscopicamente idiota per giustificare la predominanza della forza sul diritto. Palesando la assoluta mancanza di interesse per i popoli, i paesi dotati di armi nucleari sono fautori di un pericoloso regresso umano o schiavi della necessità di essere militarizzati per essere ascoltati. La diplomazia denudata da tanta ignoranza non ha più la possibilità di seguire una sua propria vocazione di risoluzione dei conflitti senza uso della forza e alle popolazioni non rimane che ignorare i sistemi di oppressione che vendono facili necessità e nominare delegati che costituiscano negoziati indipendenti boicottando i canali tradizionali in caso di necessità.

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