Il Premio Nobel della Pace di Bradley Manning

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Il Premio Nobel della Pace di Bradley Manning

Di David Swanson

26 marzo 2013

Il delatore Bradley Manning è stato designato per il premio Nobel della Pace e dovrebbe riceverlo. Nessun individuo ha fatto di più per  di Bradley Manning per  respingere  quella che Martin Luther King Jr. chiamava “la follia del militarismo”. Gli Stati Uniti sono il massimo paese esportatore di armi ed essi spendono tanto quanto tutto il resto del mondo messo insieme per preparare le guerre. Manning è il personaggio principale che si oppone alle guerre fatte dagli Stati Uniti e perciò al militarismo in tutto il mondo. Quello che ha fatto ha danneggiato  la causa della violenza anche in molte altre nazioni.

E proprio adesso, dato che rimane in prigione e affronta  un implacabile  persecuzione  da parte del governo statunitense, Manning ha bisogno del Premio Nobel per la pace.

Il testamento di Alfred Nobel lasciava il finanziamento per un premio da assegnare “alla persona che avrà fatto il maggiore o il migliore lavoro a favore della fraternità tra le nazioni, per l’abolizione o la riduzione degli eserciti permanenti, e per il mantenimento e la promozione dei congressi per la pace.”

L’intento del premio era di finanziare questa opera. A causa di enormi spese legali, Bradley Manninig ha necessità di quel finanziamento, al contrario di altri  cui viene assegnato il premio per la pace. Inoltre, il suo processo segreto – con una potenziale condanna a morte – potrebbe usare tutta l’attenzione che  possa gettare luce  su di esso.

La gente degli Stati Uniti e del resto del mondo ha imparato di più sulle intenzioni del loro governo da Bradley Manning che da chiunque altro. “Grazie alle presunte  rivelazioni  di Manning abbiamo il senso di quello  che è  accaduto  in Iraq e in  Afghanistan. Abbiamo l’immagine di come Washington opera nel mondo,” lo scrittore Chase Madar ha scritto sul suo libro riguardo alle azioni da informatore di Manning.

“Grazie a quelle rivelazioni sappiamo ora proprio come il nostro governo ha fatto affidamento sul     Vaticano per   reprimere   l’opposizione alla guerra in Iraq. Sappiamo ora come Washington ha fatto pressioni sul governo tedesco per bloccare il procedimento legale nei riguardi degli agenti della CIA che avevano sequestrato un uomo innocente, Khaled El-Masri mentre era in vacanza. Sappiamo come il nostro Dipartimento di Stato  ha fatto forti pressioni per evitare l’aumento del    salario minimo ad Haiti, la nazione più povera dell’emisfero.”

Manning ha rivelato una guerra segreta degli Stati Uniti in Yemen,  la documentazione statunitense del grandissimo numero di  morti di civili in Iraq e in Afghanistan, un video dell’ un attacco portato da  un elicottero statunitense contro dei civili e i loro soccorritori a Baghdad, e fatti riguardanti la corruzione di numerosi governi compresi quelli di Stati Uniti, Tunisia ed Egitto. In quelle due ultime nazioni, le rivelazioni di Manning hanno contribuito alla formazione di movimenti non violenti favorevoli alla democrazia.

Tra le rivelazioni fatte da Manning tramite WikiLeaks, ci sono la misura del tempo e dell’ energia che il Dipartimento di stato degli Stati Uniti mette nella commercializzazione delle armi statunitensi  ai governi del mondo. Comprendiamo tutti meglio l’opera che è necessaria per la pace, grazie a  questo smascheramento della “diplomazia” che consiste in così gran parte di vendita di armi.

Il quotidiano The Guardian e il canale della  BBC in lingua araba hanno spiegato dettagliatamente la settimana scorsa come gli Stati Uniti hanno armato e addestrato le unità del commando della polizia irachena che gestivano i centri per le torture e le squadre della morte. Maggie O’Kane, produttrice esecutiva del documentario, ha detto: “Spero che questo film sarà un retaggio che dice in realtà: ‘Se volete andare in guerra, questo è ciò che la guerra significa. Significa ragazzi di 14 anni  appesi e torturati. Significa uomini fatti girati sugli  spiedi. E’ queste si chiamano azioni antirivolta. ….’ Tutto questo non sarebbe venuto alla luce se non fosse stato per Bradley Manning.”

Non solatnto Manning ha fatto il massimo per opporsi al militarismo, ma lo ha  fatto per lui

e non per caso o per altri motivi. Questo è stato chiarito dalla sua recente dichiarazione in tribunale e dalle sue precedenti conversazioni nei  registri delle chat  che sono state per lungo tempo una parte del suo caso. Manning era atterrito dai crimini e dalle violenze. Credeva che il pubblico avrebbe dovuto sapere che cosa succedeva. Credeva che la  democrazia era più importante che la cieca subordinazione in nome di una “democrazia”.

Manning è stato designato per il Premio Nobel per la pace dal Movimento nel parlamento islandese, dai Pirati dell’Unione Europea, dal Partito Pirata svedese, e dall’ex segretario di stato della Tunisia per lo Sport e la Gioventù. La designazione afferma, in parte. “Queste rivelazioni hanno alimentato le insurrezioni democratiche nel mondo, compresa la rivoluzione democratica in Tunisia. Secondo i giornalisti, le sue presunte azioni hanno aiutato motivare i movimenti democratici della Primavera Araba, hanno gettato luce sull’influenza segreta delle grosse imprese sulle politiche nazionali ed  estere delle nazioni europee, e,ultimamente, hanno contribuito all’accordo dell’Amministrazione Obama,  di  ritirare tutte le truppe statunitensi che  occupavano l’Iraq.

Il Comitato norvegese del Nobel (mandategli un messaggio) può cominciare ad assegnare il premio per la pace agli oppositori della guerra o a continuare nel suo corso attuale, dove molti si chiedono, non se Manning sia degno del premio, ma se  il premio sia degno di Manning.

Tra i libri di David Swanson ci sono: War Is A Lie  [La guerra è una menzogna]. Il suo blog è su http//davidswanson.org e su http://warisacrome.org; lavora per http://rootsaction.org. Conduce un Talk  su Nation Radio. Seguitelo su Twitter: @davidcnswanson e su FaceBook.

Da: Z Net – Lo spirito della resistenza è vivo

 

www.znetitaly.org

Fonte: http://www.zcommunications.org/bradley-mannings-nobel-peace-prize-by-david-swanson

Originale: Warisacrime.org

Traduzione di Maria Chiara Starace

Traduzione © 2013  ZNET Italy – Licenza Creative Commons  CC  BY – NC-SA  3.0

 

 

 

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Un commento su “Il Premio Nobel della Pace di Bradley Manning

  1. Attilio Cotroneo il said:

    Manning è un simbolo. Un simbolo per gli USA perché nella sua semplice onestà ha inequivocabilmente presentato a tutti il vero volto del suo paese. Un simbolo perché non riceverà il Nobel per gli stessi motivi per cui Obama l’ha ricevuto. Un simbolo per chi è adulto e sa che non sarebbe mai arrivato a tanto per amore della propria onestà intellettuale. Un simbolo per chi è giovane e ha visto come si mantiene la propria pulizia interiore e a che prezzo. Un simbolo per le società in cui viviamo e che non ci parlano mai di Manning. Un simbolo per coloro che lottano e resistono perché Manning fa entrambe le cose ed in un modo che fa paura a coloro che sono abituati a mettere paura e chiamare questo esercizio col nome di giustizia.

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