di Peter Hart – 16 marzo 2013
Il cardinale argentino Jorge Mario Bergoglio è stato scelto questa settimana come nuovo papa. Ma i media hanno spesso glissato sulle controversie politiche più intense che lo riguardano.
Nel programma televisivo NBC Nightly News (13 marzo 2013) il vaticanista della rete, George Weidel, ha affermato che papa Francesco è “un uomo di Dio … un uomo che è un grande difensore della democrazia in un paese in cui la democrazia è proprio oggi, in Argentina, sottoposta a forti tensioni.”
Ha proseguito:
“E’ un gentiluomo molto, molto cordiale. Ho trascorso un’ora con lui a Buenos Aires lo scorso maggio. Sono rimasto colpito dalla sua intelligenza, dalla sua vita interiore manifestamente profonda, dalla sua vita spirituale. Ha una visione molto perspicace della travagliata politica del suo paese.”
E’ difficile sapere cosa esattamente intenda Weigel con “tensioni” e “politica travagliata” in Argentina. La principale disputa politica in cui Bergoglio si è trovato coinvolto è stata la sua fervente opposizione ai matrimoni omosessuali che ha definito un “attacco distruttivo al piano di Dio”. La democrazia argentina l’ha pensata diversamente e il senato ha approvato una legge sull’uguaglianza dei matrimoni.
Weigel lo ha definito “un riformatore per tutta la vita”, affermando: “Penso che il mondo finirà per amare molto rapidamente quest’uomo.”
“Riformatore per tutta la vita” è un modo strano di descrivere Bergoglio, considerate le intense controversie circa le sue azioni durante la giunta militare che prese il controllo del paese alla fine degli anni ’70. Migliaia di persone furono uccise, torturate e fatte scomparire. Secondo i suoi critici Bergoglio – come capo dei gesuiti in Argentina – non si schierò contro, o addirittura cospirò con, la brutale dittatura.
Un articolo di USA Today (14 marzo 2013) ha accennato delicatamente anche a tale storia, segnalando che Bergoglio era noto per “essersi scontrato con la potente sinistra che ha governato l’Argentina per anni.” Il giornale ha spiegato che
“non ha mai condiviso l’attivismo politico di alcuni dei suoi confratelli gesuiti, specialmente durante il periodo turbolento degli anni ’70. Ha combattuto ferocemente il movimento della teologia della liberazione, tendente a sinistra, che spazzò l’America Latina.”
Come dice USA Today: “Ha cercato di riparare la reputazione di una Chiesa che aveva perso molti fedeli non contrastando apertamente l’ex dittatura argentina”. Il giornale ha segnalato: “Sotto la guida di Bergoglio, i vescovi argentini hanno diffuso scuse collettive nell’ottobre del 2012 per le mancanze della Chiesa nel proteggere il proprio gregge.”
Viene citato poco altro. Ciò colpisce, perché gran parte dell’articolo proviene da un articolo dell’Associated Press (13 marzo 2013) di Brian Murphy e Michael Warren che trattava diffusamente delle accuse contro Bergoglio. Appena dopo il commento precedente sulle scuse, i giornalisti dell’AP avevano sintetizzato alcune delle critiche a Bergoglio, tra cui accuse di aver rifiutato di difendere due sacerdoti rapiti nel 1976 e il fatto che era stato “accusato di aver voltato le spalle a una famiglia che aveva perso cinque parenti a causa del terrorismo di stato”, una storia che comprende il rapimento di un bambino.
Dettagli a parte, il ruolo della Chiesa fu vitale nel sostenere la dittatura. Come afferma l’avvocato per i diritti umani Myriam Bregman: “La dittatura non avrebbe potuto operare in quel modo senza tale sostegno chiave.”
USA Today ha omesso queste informazioni incriminanti, ma ha invece riportato la seguente descrizione del biografo ufficiale di Bergoglio:
“Bergoglio non ha quasi mai concesso interviste ai media, limitandosi a discorsi dal pulpito, ed è stato riluttante a contraddire i suoi critici, anche quando sapeva che le loro accuse contro di lui erano false, ha detto [il biografo]”.
Anche se papa Francesco può essere incline a evitare di parlare dei suoi critici, ciò non è un motivo per cui i media non parlino con essi. Per un punto di vista critica potete seguire la trasmissione del 14 marzo di Democracy Now!.
Da Z Net – Lo spirito della resistenza è vivo
www.znetitaly.org
Fonte: http://www.zcommunications.org/the-pope-and-politics-by-peter-hart
Originale: FAIR.org
traduzione di Giuseppe Volpe
Traduzione © 2013 ZNET Italy – Licenza Creative Commons CC BY-NC-SA 3.0
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Il potere ha un solo volto, scoperto una volta, in una occasione, lo si riconoscerà sempre.